STALKER SARAI TU

Gli uomini. Gli intoccabili. Da adesso.

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

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LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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Finora nessuno, cercando in rete, ha trovato il testo del cosiddetto “codice rosso”. Nebbia totale. Eppure il Consiglio dei Ministri l’ha appena approvato, come previsto e annunciato nel delirio del fine settimana appena trascorso.

Come diceva il morente Jimmy Malone tra le braccia di Eliot Ness ne “Gli intoccabili” di Brian De Palma:

E ADESSO COSA SIETE DISPOSTI A FARE?

 

 

varia_ansacodicerosso


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68 thoughts on “Gli uomini. Gli intoccabili. Da adesso.

  1. siccome ho parlato prima di risarcimento danni nel caso in cui venga sottovalutata una denuncia di una vittima
    ecco la sentenza di Messina a cui mi riferivo.
    ecco perchè la polizia difficilmente può sottovalutare o svalutare una denuncia fermo restando che la direzione
    delle indagini è del pm, che dovrebbe cercare anche gli elementi a favore della difesa o i famosi riscontri.

    https://studiolegalegalasso.it/wp-content/uploads/2017/06/cali-sentenza.pdf

    1. STRUMENTALIZZARE la Violenza sulle Donne per Ostacolare i DIRITTI DEL MINORE che il DDL 735 (Pillon) ad avere un Rapporto Continuativo con Entrambi i 2 GENITORI – come DEVE essere per NATURA e , Ricordo, come è Richiesto puntualmente all’ ITALIA da 20 anni (multata per questo NON RISPETTO DEI DIRITTI UMANI e RISPETTO DEI DIRITTI DEL MINORE ! !), è semplicemente IMBARAZZANTE oltre che INDEGNO di un Paese CIVILE.

      Ed ancor peggio è vedere Donne manifestare CONTRO I DIRITTI dei PROPRI FIGLI (anche se onestamente in genere vedo solo ragazzine di scuola che, come facevamo noi in occasione degli scioperi, manifestano “GRATIS”… OVviamente a quell’età NON hanno idea di cosa voglia dire nè avere FIGLI nè del MALE che viene fatto quando SI PERDE UN GENITORE / FIGLIO

  2. Butto lì una cosa che mi era venuta in mente e che potrebbe avere un minimo impatto.
    Protesta:
    Non pagare il canone RAI per le frasi della Finocchiaro, chiedendone la rimozione.
    Basta dire che non abbiamo apparecchi a casa, a costo di toglierli.
    Ma bisognerebbe aggiungerci una dichiarazione ufficiale da diffondere, e aggiungere la lettera di protesta alla raccomandata.
    Chi ci sta?

    Non importa COME si colpisce.
    L’essenziale è colpire

    1. Mi era venuta in mente la stessa cosa. Se tutte le persone che si sono sentite offese da quelle frasi non pagassero il canone, sarebbe un segno importante. Per non parlare del fatto che in questo modo si colpirebbe sui soldi.

        1. Certo, ma si può inviare la raccomandata chiedendo di non pagarlo causa non hai il televisore.
          Quello che mi è venuto in mente è: rimuovere sul serio i televisori e accompagnare la raccomandata con lettera di spiegazione parecchio incazzata – ci vorrebbe il massimo insulto possibile senza potersi prendere una denuncia.
          E rendere pubblica la protesta, in modo da avere più gente possibile che aderisca, basterebbero poche migliaia di persone per avere un certo effetto, l’unico problema è che i televisori devi toglierli sul serio, e qui scatta il “cosa siete disposti a fare”. Io se si lancia l’iniziativa lo faccio, e rimuovo i televisori, ma se lo faccio da solo non ha alcun impatto, sono però convinto che se lo facessero 10.000-20.000 utenze qualche impatto ci sarebbe – 10.000, non 10 milioni…

          1. L’iniziativa del canone potremmo chiamarla “Pezzo di Merda Sarai Tu…e non avrai i miei soldi” 🙂
            Colpire nel portafogli, anche solo 10.000 utenze in meno sarebbe oltre 1 milione di euro di mancati incassi, è un prezzo caro per una frase…

  3. Finché gli uomini continueranno a fare i lupi solitari le cose per loro (e per tutti) non potranno che peggiorare. Gli uomini devono unirsi, fare gruppo, chiedere e pretendere aiuto. Devono creare gruppi e associazioni con professionisti (avvocati, medici, psicologi, ecc) che li sostengano e portino le loro istanze fino ai palazzi del potere. Certo, è vero, le femministe sono avvantaggiate perché hanno i soldi dei soliti noti che le foraggiano, ma ricordiamoci che esse sono solo una minoranza e non hanno nessun ideale che le unisca: solo odio.

    1. Credo che incida moltissimo anche l’istinto maschile a proteggere le donne, è un’arma formidabile per il femminismo.
      E comunque le associazioni femministe chiassose sono solo una parte del problema: molte femministe anni ’70 hanno fatto carriera, è così che hai una Linda Laura Sabbadini e una Mary Koss. E’ così che hai teologhe e accademiche femministe che hanno appena dato alle stampe la “Bibbia della donna”
      https://www.france24.com/en/20181127-metoo-era-theologians-publish-womens-bible

      La mia idea è che le cose continueranno a peggiorare sinché gli uomini non saranno attivamente discriminati in tutto, poi forse inizieranno a svegliarsi. Forse, perché l’istinto di proteggere le donne è forte.
      L’idea di associazioni è buona e da perseguire, ma non si può pensare che risolva le cose in breve tempo: se iniziassimo oggi ci vorrebbero 20 anni.

      1. Mah, secondo me non ci vorrebbe così tanto tempo. Sto semplicemente dicendo di unirsi, trovarsi insieme e mettersi d’accordo su dei punti.

  4. Mi raccomando, impiegare l’80% delle risorse della polizia, della magistratura e di tutti gli altri apparati dello stato per i pochissimi casi di femminicidio è sicuramente la priorità assoluta.
    Tanto chi viene rapinato per 38 volte consecutive può benissimo aspettare che lo rapinino altre 38 volte.
    I cittadini devono cominciare a pretendere servizi effettivi ed efficaci in cambio di pagamento delle tasse.
    Al momento tra la quantità di tasse che si pagano e i servizi utili (di inutili ne abbiamo in plus ultra) c’è un notevole squilibrio.

      1. Interessante, uno sbirro che vuole confessarsi, dicci pure, non vediamo l’ora mr. whistleblower, raccontaci cosa succede nelle segrete stanze delle Questure dove si impacchettano gli uomini e si istruiscono le procedure per gli ammonimenti che sono quasi peggiori dei procedimenti penali a seguito di querela, raccontaci delle connivenze coi CAV, sono piuttosto curioso.

  5. Ho dato un’occhiata a quel che i giornali dicono della norma.
    Mi pare che la minaccia sia la “formazione ad hoc” delle forze di polizia: è probabilmente propaganda femminista sul genere “le donne non mentono mai” e “può esserci stata violenza anche in totale assenza di ferite”.
    Leggo infatti testualmente

    “Le forze dell’ordine frequenteranno corsi presso specifici istituti, così da ottenere le competenze specialistiche necessarie a fronteggiare questa tipologia di reati, sia in termini di prevenzione che di repressione degli stessi. Le lezioni serviranno anche ad avere un’adeguata interlocuzione con le vittime.”

    In più ci scommetterei i gioielli di famiglia che ci sono altre norme pericolose di cui i giornali non parlano.

    I punti “principali” invece sembrano unicamente velocizzare le cose, in pratica non cambierebbe niente tranne appunto la velocità e il fatto che si ingolferà un po’ la giustizia visto che, cito ancora testualmente:

    “Sparisce, con una modifica dell’articolo 347 del codice di procedura penale, ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria che, una volta ricevuta una denuncia da parte di una donna per maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate subiti e commessi in contesti familiari o di semplice convivenza, dovrà inviarla subito al magistrato senza valutare se sussistono ragioni di urgenza.”
    Questa parte creerà solo confusione e tra l’altro è particolarmente stupida visti i suddetti corsi specifici – che dovrebbero appunto servire, in teoria, a rendere la polizia capace di separare il grano dalla pula.

      1. Grazie.
        #InQuantoQualcunoCheIlMeseScorsoHaFattoIrruzioneNonDicoDoveGuidandoUnaSquadraDiCarabinieriENonE’Carabiniere
        suggerisco di fare molta attenzione ai corsi: un tizio che conosco anni fa, fuori servizio, si è ubriacato, fatto riaccompagnare a casa da due donne che lui credeva di aver rimorchiato in un bar, e si è risvegliato rapinato e violentato dalle signore, con tanto di dolore alle parti basse (davanti, niente di così traumatico). Questo non è il bello, il bello è che a seguito della denuncia che lui ha inoltrato l’hanno congedato con disonore, perché nessuno ha realizzato che era stato stuprato e che quindi lui era la vittima. Grazie ai mitici corsi dove l’uomo è sempre aggressore e la donna sempre vittima.
        Quindi fare semplici domande, durante i corsi, su cosa succede se la donna picchia il marito ed è il marito a denunciare aiuterebbe IMMENSAMENTE. Si tratta solo di mettere in chiaro che può succedere, di fronte ai tuoi compagni. E’ sufficiente che loro capiscano che può accadere anche l’opposto ed il gioco è fatto.

          1. Ho detto che un sistema relativamente efficace e semplicissimo per controbattere questa cosa è:
            Verranno fatti corsi che presenteranno unicamente scenari di donna vittima e uomo perpetratore, basta fare domande su come comportarsi in caso di uomo vittima e donna perpetratrice, chiedere se ci sono differenze tra questi due scenari.
            E’ normale domandare, visto che la legge in teoria combatte contro TUTTI i casi di violenza domestica.

      2. E magari vorresti anche una standing ovation per questo outing ? Ne rovinate più voi che il petrolio, usando una citazione, vi scaricate la coscienza lavandovi le mani come Pilato, non avete il coraggio di sfanculare la prima imbellettata che si presenta per chiedere l’ammonimento, prendete per buono quello che dichiara e non sprecate un attimo del vostro tempo per fare qualche accertamento, cercare riscontri, non tenete in minimo conto le controdeduzioni che dimostrano l’infondatezza delle accuse, sparate a alzo zero anche quando avete le prove dell’inesistenza di un solo indizio, perché siete asserviti al sistema perverso che impera.

        1. Non sarei così severo con l’amico poliziotto. Il discorso è più complesso. Per legge (nientemeno che la Costituzione) non possono rimbalzare nessuno. Si chiama obbligo dell’azione penale. Se non la si esercita si incorre nel gravissimo reato di omissione d’atti d’ufficio. Al massimo possono provare con la “moral suasion”, ma se il denunciante è determinato non possono far nulla e la denuncia la devono prendere. Una delle peggiori conseguenze del dilagare delle false denunce è proprio questo: alla lunga renderà insostenibile un istituto avanzato e importante come l’obbligo dell’azione penale.

          1. Gentilissimo Davide, non sprechi il suo tempo con personaggi simili, è palese che sono qui per destabilizzare e che, ahimè, indossano la mia stessa Divisa. Il fine ultimo é intimidire, ma con me non funziona. Femministi d’accatto indegni della Giacca Blu.

          2. se volete vi racconto IO una storia che ha riguardato una amica,che da buon samaritano in un impeto
            di compassione ho portato fino alla locale Questura (perdendoci una serata di lavoro !!!).
            questa simpatica ragazza voleva querelare il padre per atti persecutori.

            si è seduta e tra le lacrime (effettivamente ha dei problemi ed è figlia di separati) ha compilato
            il modulino di fronte ad un ispettore che ne ha visto di tutti i colori, dai marziani fino alla gente
            che si cava gli occhi per 100 euro.
            Capita l’antifona e sulla base dell’esperienza, ha preso il modulo e ha fatto salva con nome.
            se parte la segnalazione al questore può fare O.d.P. in pochi giorni se ritiene che ricorrano gli estremi.
            Sette giorni dopo la signorina mi ha svegliato nel cuore della notte perchè stava litigando
            col padre, le ho detto di chiamare la polizia e di non disturbarmi, che in ogni caso non
            mi sarei mosso (la storia già mi puzzava, per esperienza diretta).

            dopo un annetto ho trovato la signorina mentre ancheggiava in discoteca,
            “come va, fatta la denuncia?….risposta : “no, no mi sono chiarita con papà!”.

            ora spero che voi abbiate capito come può nascere una falsa accusa.

        2. E’ evidente che non hai alcuna nozione basica (o fai finta di non averla, non mi stupirei, magari sei uno sfigato sindacalista che é piovuto in questo Blog o ti ci hanno mandato, io ti ci manderei sì, ma a fare in culo !) di Diritto Processuale, più comunemente noto come Procedura Penale.
          Ti dirò di più, credo che tu sia uno di quegli sfigati che (nel caso) io e tantissimi, la stragrande maggioranza, a ragion veduta, vi conosciamo molto bene.
          Tu sei uno di quei todEs.
          Tranquillo, non ti affannare, ti spiego io: sei un provocatore, inviato in missione suicida.
          Vade retro, femministo.

        3. Gracis, non è come dici tu.
          Se sottovaluti la denuncia rischi sanzioni pesanti e ai poliziotti delle imbellettate -ad occhio- non gliene frega nulla.
          IN un caso, a Messina, una donna ha denunciato 9 volte il marito, che la minacciava col coltello
          arriva l’estate e quello pone in atto il suo proposito ; omicidio volontario. Due orfani.
          azione civile dei figli della vittima o del nuovo patrigno ora non ricordo.

          condanna da parte del tribunale civile di Messina dei pm che sottovalutarono la denuncia
          che non chiesero provvedimenti
          che archiviarono qualche minaccia o che comunque non ravvisarono maltrattamenti o altro.
          io non vivrei bene se sapessi che alla brutta, potrei prendere una denuncia per omissione di atti d’ufficio.

          punto secondo: riscontri. E quali sarebbero visto che spesso e volentieri è la voce di una contro
          la difesa dell’altro ? Guarda che non è la polizia che valuta le accuse, ma il pm.
          ok ? Ciao

  6. amici cari,
    e amiche gentili che seguite.
    Occorre comprendere alcune cose di questo Governo: è un impasto strano.
    C’è posto un po’ per tutto/i disoccupati compresi,
    e quindi anche la Bongiorno (col suo passato ingombrante) e Hunziker, altro
    passato interessante con l’Eros nazionale, hanno finalmente i loro dieci minuti di notorietà.

    Sono due donne: questo è un immenso spot per il donnismo o il femminismo, con la
    sola differenza che probabilmente le pasionarie genere Somma, Lanfranca, Eretica eccetera non cadranno
    nel trappolone visto il loro orientamento politico (nei pressi della comatosa estrema sinistra o giù di lì).
    tutte le altre donne saranno veramente convinte che il governo, inizialmente incoerente
    e un po’ impacciato, ha preso a cuore la causa della violenza di genere.
    Cosa è un CODICE ROSSO ? Tutto e nulla.
    E’ come il 117 della finanza, lo chiamate e arriva dopo sei giorni.
    In teoria una donna, stalkerizzata da un ex, da un marito, da un amante appassionato,
    dal pazzo del villaggio,
    che si sente sotto minaccia – vera o presunta – una volta attivata la chiamata avrà diritto
    a intervento della forza pubblica.
    Immaginate una grande città, con tanti commissariati di zona, in cui un centralinista che
    di solito è un maturo ispettore di polizia che smista chiamate, che semplicemente riceve la chiamata
    e SE HANNO TEMPO, SE HANNO VOLANTI LIBERE, SE NON C’è UNA EMERGENZA
    IN CORSO TIPO INCIDENTI, RAPINA O OMICIDIO , “potrebbe” anche inviare in zona una pattuglia.
    Per raccogliere la denuncia di una donna che ritiene di essere sotto minaccia
    mediante cortese invito della signora a portarsi al più vicino ufficio di polizia….
    Ora passiamo a un centro medio piccolo, può darsi che l’ispettrice sia una donna della ps
    e allora l’utente è più fortunata.
    Bene, in questo caso la pattuglia potrebbe materializzarsi dopo circa un’oretta.
    tenete conto che per esperienza diretta, in una citta’ medio piccolo ho provato
    a chiamare il 113 per bloccare una rissa fuori da una discoteca, con 20 ragazzi e ragazze
    che se le davano di santa ragione e nessuno è intervenuto (credo che poi la polizia abbia
    fatto una telefonata al titolare della disco per vedere cosa stesse accadendo alle 5 del mattino
    al freddo e al gelo).

    Piccolo paese, come tanti piccoli paesi di cui è fatta l’Italia,.
    Il 112 riceve la chiamata in codice rosso, il carabiniere Caputo la gira al maresciallo Pasquale
    Cafiero della stazione di Roccacannuccia.
    Cafiero prende la panda della sua stazione e si reca -sbuffando- dalla
    donna che ha chiamato codice rosso in quanto si sente sotto minaccia – vera o presunta –
    la prende e se la porta in caserma.
    Dieci minuti dopo arriva il molestatore tenuto per l’orecchio dai gendarmi di Pinocchio
    e trasportato su una Fiat Palio.
    Una bella lavata di testa da parte del maresciallo di paese, sant’uomo/prete/consigliere di tutti
    e se vi è il caso, sarà stilata una denuncia che finirà in procura in mezzo alle tante
    carte che si accumulano ogni giorno in ogni procura della italica repubblica.

    Scusate se l’ho fatta lunga.
    Spero di aver spiegato che secondo me , si tratta di una bella operazione
    pubblicitaria.

    Doppia difesa e doppio strike.
    I polli e le pollastre sono servite.

    1. eeehhh non siamo 4 gatti….dai uno sguardo oggi ai commenti sulla pagina della Murgia…
      ce ne sono a centinaia, ci saranno diverse misandriche chiamate dal tam-tam rosa
      ma in mezzo ci leggerai anche tantissimi uomini indignati.
      E anche qualche donna, ormai resasi conto che questo modo di offendere e provocare
      procurerà tanti ma tanti guai.
      Questo giochetto al massacro non vale la candela neppure per loro.

      1. Chiamata a raccolta. SoldatA Palla di Lardo sa bene come funzionano certi meccanismi e dinamiche. Faletti (buonanima) le direbbe: “belle tette, venga così domani all’esame !”. Io aggiungerei “il cervello lascialo pure a casa, tanto non ti serve visto l’uso che ne fai”.
        E che nessuno mi venga a rompere per averla chiamata “Palla Di Lardo” !!!

        1. che tipa s’acabadora!! Ho seri dubbi sulla sua sanità mentale.
          Comunque, credo che voglia candidarsi al consiglio regionale Sardo, un cadreghino non si nega
          a nessuno e forse potrebbe anche prendere 3000 voti fra i suoi appassionati della
          interessantissima pagina face ahahahaha 🙂

          “Io No”, fatti dare il mio indirizzo mail da Davide, non mi va di pubblicarlo in rete
          ok ? ciao

  7. La stessa cosa che ho fatto da quando mi sono separato, e che ha compreso anche rompere con una che insisteva nel voler coabitare:
    Vivo da solo
    Mi alleno da solo
    E vincerò il titolo da solo

    1. …già:” MGTOW”. Purtroppo diventa sempre più difficile… a me ormai hanno tolto il saluto quasi tutti, le amiche soprattutto…poco male, vuol dire che valevano poco però diventa sempre più complicato riuscire a rompere la cornice della narrazione nella quale siamo inscritti.
      Si vive una volta sola e invece quanta vita sprecata e quante emozioni che non saranno vissute…
      Andiamo avanti, che altro possiamo fare?

        1. Dipende cosa si intende per MGTOW.
          Il problema del termine è che ci sono tanti ragazzini che non hanno idea di come approcciare una ragazza e allora dicono “sono MGTOW”. No, non lo sei, sei uno che non ci sa fare e pure ipocrita.
          Per me il significato del termine è:
          “Non mi risposo, non coabito, ammenoché non mi dovesse capitare di inciampare in una particolarmente ricca”.
          Di fatto è unicamente buonsenso se uno ha già figli e non ne vuole altri: perché mai uno dovrebbe rischiare di andare in pensione più tardi?
          Poi vabbé, se proprio devo dirla tutta, non è solo una questione di DDL Cirinnà parte 2 (alimenti delle conviventi), codice rosso e possibili problemi del genere: è anche, e forse soprattutto, che apprezzo moltissimo la libertà. Esempio: mentre sto scrivendo sto bevendo un mojito con ghiaccio e fumando un cigarillo Mehari sweet orient. A letto ???? quanti uomini sposati o che coabitano possono farlo, di mercoledì sera alle 23,00? Io molto raramente bevo alcoolici a casa, il cigarillo invece sempre, ma il punto è: POSSO fare entrambe le cose quando voglio. Potrei mettermi a giocare ai videogames o guardare film sino all’alba, e poi chiamare al lavoro: se gli dico che mi sento male ma siccome debbo andare in un posto al pomeriggio allora prendo ferie non farebbero obiezioni. Non lo faccio perché non mi interessano più i videogames da un pezzo, non ho tutti questi film irrinunciabili da vedere proprio adesso, e mi scoccerebbe buttare un giorno di ferie così, ma il punto è che POSSO farlo. Quanti sposati o che coabitano potrebbero?

          1. Dipende quanti anni hai Eric. Se ne hai meno di 35 ci può stare. Oltre è, a mio avviso, solo un modo di riempire la solitudine, il silenzio e il vuoto con qualcosa. Quel POSSO è, per me, la volpe che si volta e dice che l’uva è acerba. Lo ricordo bene, ci sono passato anch’io. Finivo di fumare e bere a letto, di fare tutto ciò che volevo e mi dicevo: aaahh POSSO. Per poi sentirmi maledettamente irrisolto e fottutamente solo e inutile.
            La libertà, come la potenza, è nulla senza il controllo. È fine a se stessa e sterile. Ha senso solo se condivisa e con uno scopo.
            Io ho passato la serata aiutando mia moglie in un lavoro importante per lei, poi col ragazzo abbiamo organizzato una piccola vacanza primaverile in un posto dove lui desiderava andare da tanto. Tutti e tre nel lettone a guardare le foto dei posti, a progettare e immaginare. Lui, un mezzo tappo, che mi carezzava i capelli mentre parlava, lei che ci guarda piena di orgoglio. In tre una cosa sola. Ben inteso, non posso fumare, nel caso vado al cesso o sul poggiolo, e so bene che gioco a un gioco pericoloso, perché tutto potrebbe rompersi e devastarmi come è già accaduto in passato. In parte dipende da me. E fa parte del mio essere uomo far sì che quella bellezza non si rovini. Non scambierei quel rischio, quella responsabilità, quella bellezza, quel senso con un minuto di libertà assoluta e improduttiva “alla MGTOW”. Ma penso che sia tutto un fatto d’età, non altro, alla fine.

            1. Ho 45 anni, 2 figli. il più grande ne ha 14 e sta da me quasi a regime Pillon, 10-12 notti al mese in media. La ragazzina 4-5 pernottamenti da me sempre, è il doppio del normale, in estate raddoppia e va quasi in pari col fratello perché qui è più vicina ad alcune amiche e io la lascio uscire la sera.
              Sono più libero di fare il padre ora che quando ero sposato.

            2. Poi sai, complice il mojito e l’anonimato, diciamocela tutta: non sono un santo. Non credo di essermi mai veramente innamorato di una donna, probabilmente è qualcosa di cui sono incapace. Neanche la mia ex moglie, la cosa che mi viene in mente, più simile all’amore come lo descrivono, è la mia prima ragazzina quando avevamo 10 anni. Per il resto non mi ha mai mosso l’amore, non lo provavo: o era “fare punti” quando ero giovane, o era per fare qualcosa di diverso dal solito quando era un po’ che non lo facevo, o era perché lei era il capo delle risorse umane o una mia superiore nel lavoro, o era perché era giunto il momento di accasarsi e mettere su famiglia.
              I ragazzini si, loro sono la cosa più importante della mia vita, ma è perché li ho cresciuti. Non riesco neppure a concepire di provare qualcosa di simile per una persona adulta e teoricamente mia pari, specie con l’età che avanza: troppe esperienze pregresse

      1. Questo messaggio mi risulta quasi incomprensibile.
        Primo: perché ti avrebbero tolto il saluto? Uno mica va in giro a dire “non intendo coabitare, mai”, usa altre scuse (meglio se fai intendere che la lei del momento non è all’altezza delle tue aspettative).
        Secondo: emozioni perse? Dove? Ho preparato mio figlio a un doppio test per domani, Inglese e Informatica, l’ho riaccompagnato dalla madre circa tre ore fa. Ora mi rilasso. Quali emozioni ci sarebbero ad avere una qui con me? Sentire lei che ronfa? Si, all’inizio è bello, primi mesi, poi *yawn* (sbadiglio). Magari una che ha figli suoi? Avrei dovuto stare dietro ANCHE alla loro preparazione? Scherziamo?

        1. Ciao! La tua risposta invece mi è molto piaciuta. “Saluti tolti”: se provi a discutere con certe persone, donne, circa il fatto che stiamo vivendo in un mondo ad alto tasso misandrico ti prendono per pazzo. Loro sono SICURE che in quanto uomo io (noi uomini) abbiamo dei privilegi: io non sono d’accordo, anzi trovo che sia più vero il contrario. Se sei qui a leggere e commentare penso che capirai ciò che intendo… poi ripeto: certa “amiche” è meglio perderle che trovarle, tanto non cambieranno mai (“Ma le persone cambiano?” a sentire Celine “Devono capitargliene di cose a un ‘con’ e tutte molto brutte per fargli girare un’idea in testa…” quindi, è dura).
          “Emozioni perse”: se non hai figli , non hai più rapporti con l’ex moglie e decidi di “camminare per la tua strada” stando alla larga da nuove relazioni converrai che un ampio spettro di emozioni vengono meno(amore con donna, amore dei figli). Dal tuo primo commento (“vinco il campionato da solo”) non traspariva tutta la ricchezza della tua vista: mi rallegro per te, diversamente MGTOW sarebbe ben triste, senza contare ciò che dice Davide. Per questo inoltre nel finale del mio commento ho scritto non ci resta che andare avanti (“a sostenere le nostre idee combattendo in maniera civile per esse” era sottinteso).

          Da questa cosa di MGTOW però sono venuti dei commenti interessanti: è stato un piacere leggerli.

          Cordialmente.

          1. Dire a una donna che viviamo in un mondo misandrico è da pazzi, considera che la maggior parte delle persone (soprattutto donne, ma anche moltissimi uomini) sono femministe riguardo certi specifici argomenti: siamo in un paese dove la Cassazione ha stabilito che dare all’uomo che si sposa eguale tutela, come a una donna, sarebbe in qualche modo offensivo nei confronti delle donne. L’idea è talmente diffusa che persino il buon Giannetto qui presente, che certamente femminista non è, si è sentito in dovere di difendere la decisione della Cassazione, così come pure l’avvocato dello Studio Cataldi, che pure femminista non è.
            Eppure
            http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoLavoro/2017-03-03/divieto-licenziamento-causa-matrimonio-esteso-anche-uomini-paradosso-parita-trattamento-120500.php
            https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/30/vicenza-licenziato-alcune-settimane-dopo-le-nozze-reintegrato-dal-giudice-grazie-a-una-legge-del-1963-pensata-per-le-donne/3553279/
            Altri giudici avevano già stabilito che la 198/2006 si applica anche agli uomini, perché ci deve essere parità tra i sessi.
            Non più: la parità offende le donne, in alcune cose il privilegio femminile è dovuto, e poco importa se licenzi il marito di una donna (si è sposato, appunto) e quindi indirettamente colpisci anche la moglie, l’essenziale è che non ci sia parità perché offende la donna e paragonare la paternità alla maternità è un insulto alla maternità e alle donne – è pensiero ormai comune.

            E su simili premesse tu discuti apertamente di “misandria nella società”?
            Per molte persone la misandria è una cosa positiva, specificamente il fare del male agli uomini o discriminare attivamente gli uomini.
            Prima di parlare di queste cose devi capire se chi hai davanti ritiene positivo o negativo il fare del male agli uomini, poi anche tra chi lo ritiene negativo devi capire se ha vera empatia o lo considera teoricamente negativo ma irrilevante.

            Tornando a MGTOW credo che avere figli, crescerli, aiutarli e trasmettere loro qualcosa di te, sia cosa importantissima, forse la cosa migliore che un uomo può fare nella vita.
            Credo pure che nella società odierna forse la maggiore potenziale minaccia alla libertà di un uomo sia data dalla donna che vive con lui, se non è la maggiore è senz’altro tra le principali, ai primissimi posti: un divorzio è spesso molto più devastante della perdita di un lavoro, fosse pure stato un ottimo lavoro. Con la differenza che senza lavoro muori di fame, se non ti sposi o non convivi non muori di fame (vedere la piramide dei bisogni di Maslow https://it.wikipedia.org/wiki/Bisogno#/media/File:Piramide_maslow.png per capire cosa intendo)
            Se accetti come vere le considerazioni A e B e le combini viene fuori che una relazione che implica diritti e doveri ha senso solo se vuoi dei figli, altrimenti il gioco non vale la candela. E’ proprio pura logica deduttiva.
            Poi ripeto, ognuno ha i suoi pregiudizi, io sono portato all’indipendenza e all’autonomia, lo sono sempre stato, ho sempre visto anche i lati negativi in un rapporto fisso, pure quando avevo 18 anni: ci ho sempre visto qualcosa di “fantozziano” e in conflitto con l’autostima, anche se non saprei bene dire cosa. Questo non mi ha impedito una coabitazione e un matrimonio – però nel primo caso lei era la mia HR manager, nel secondo la sposa aveva un pedigree praticamente perfetto, almeno sulla carta, e avevo deciso che volevo dei figli. Non riesco nemmeno a immaginare come sarebbe possibile in mancanza di fortissimi incentivi rinunciare alla propria libertà e mettersi in una situazione “fantozziana”.

            1. Gentile Eric Lauder,

              Grazie intanto per la bellissima risposta!Le sue parole aprono infiniti orizzonti di discussione(il tema “libertà”poi!Ah, quante “amiche” fanno quello che gli pare e “gli altri si adattino”:questo per loro è la Libertà – anche per molti uomini eh! – salvo poi accorgersi fuori tempo massimo che “gli altri” non sempre si adattano.È un po’ il discorso di volere adattare la realtà alla teoria, tipico dell’insegnamento marxista… che poi se vai a grattare ancora oggi le femministe si dicono di destra o sinistra? Ma lasciamo stare: qui davvero ci sarebbe da sbizzarrirsi!). Che il mondo abbia preso una deriva misandrica lo dicono anche certe donne illuminate come Anna Poli. E perché io non mi faccio problemi a discuterne a viso aperto con le”amiche”? È da poco sa, da alcuni anni. Prima era tutto un capire se il mio interlocutore potesse”accettare le mie idee”(che era il mio problema a 20, 30 anni) perché il punto è questo. Ma se uno è già dei nostri, che facciamo? Ce la cantiamo e suoniamo tra noi…Se all’avversario non gli metti almeno il germe del dubbio che cosa puoi sperare di cambiare? Senta qua, caro Eric:”E questo perché? Perché le rivoluzioni (o le semplici interferenze del potere natoamericano occidentale) le fanno i maschi, anzi quei maschi con un retroterra ideologico (qualunque esso sia) millenario, duro, che non si lascia fuorviare dall’edonismo technicolor e dalla manfrina della bontà. Le rivoluzioni non le fanno gli stronzetti con la pashmina e la barbetta hipster curata come un orticello o quelli che declinano tutte le nuance del politically correct di Repubblica, Corriere et similia, fanno la dieta vegana e pregano un impalpabile spiritello new age. Capito? Vi sembra secondario tutto questo? Terra terra? No, purtroppo. Per diventare dei sassi che bloccano gli ingranaggi del potere occorre essere duri. Non si può deflettere, mai, per nessun motivo. Occorre saper fare. Occorre resistere. Occorre saper dire addio. E questo è possibile farlo solo credendo in qualcosa di più grande. Occorre credere, sino alla fine, a qualsiasi costo: anche a costo di credere nella menzogna, in una bella menzogna”.

              In merito al suo commento circa MGTOW io credo che poi Lei alla fine abbia potuto godere delle emozioni delle quali io parlavo. Ciò che pavento è una vita arida e mi sembra di potere dire che non è il suo caso: se MGTOW può essere declinato in questo modo sono anch’io d’accordo che è una valida alternativa ma ritengo anche che volere battersi perché l’incomunicabilità tra i sessi non abbia il sopravvento sia altrettanto dignitoso (se non di più: in fondo Lei dice:”Che me ne importa? Io mi sono sempre un po’ sentito Fantozzi a volere cedere quote della mia libertà a favore di una tizia che quando mi ronfa accanto mi risulta anche un po’ estranea e mi fa pensare “Chi me lo ha fatto fare?”, sbaglio?).Lei adesso ha trovato il suo equilibrio. Evviva! Ha dei figli: ha fatto qualcosa, ha avuto una vita! È già tanto e tanto credo abbia goduto( e sofferto e qui c’è un altro punto: la società moderna progressista vuole rimuovere il dolore… ma non apriamo un ulteriore parentesi) quindi come vede Lei ha fatto proprio ciò che temo diventi sempre più difficile fare se la guerra tra i sessi va avanti. Ovviamente non c’è bisogno di dire che, per chiosare l’ultima parte del suo discorso, se uno si vuole proprio buttare lo fa sotto la spinta di incentivi che avranno una certa importanza (lasciamo stare quali via: ci vorrebbe un discorso a parte) e lo farà con la persona che avrà il pedigree “perfetto” (mai conosciuto una così: io di sicuro il pedigree perfetto non ce l’ho ????)tuttavia mi permetta un commento: in Lei vedo scorrere potenti certi “umori”(chiamiamoli così) che non sono sicuro siano totalmente incontaminati da certo “spirito dei tempi” perché se alle donne(in generale) hanno inoculato certi virus e adesso assistiamo a questo scempio, non è che a noi uomini ci abbiano lasciati “vergini”… Ho scritto molto: spero di avere comunicato qualcosa, in caso contrario mi scuso per avere fatto perdere del tempo. Caro Eric, Le do un abbraccio! Ho avuto piacere di parlare con Lei.

              Cordialmente!

              1. Sono altamente contaminato dallo “spirito dei tempi”, è proprio per questo che penso che l’utero artificiale sarà un’opportunità da non lasciarsi sfuggire per gli uomini del futuro. Io ho fatto ciò che ho fatto in altri tempi, ma capisco le difficoltà odierne e immagino quelle future: solo una minoranza degli uomini riusciranno a riprodursi nel modo tradizionale, per minoranza intendo: 40% circa. E’ il rateo naturale. Che si fa con gli altri? Senza contare che anche quelli che riusciranno a riprodursi dovranno in larga parte pagare pegno: avere un figlio e soprattutto poter fare il padre diventerà un grande lusso.
                Se poi altre soluzioni che rivoltano la società, funzionano: meglio. Vorrà dire che l’utero artificiale verrà usato unicamente al posto dell’aborto: sei donna e non vuoi più il bambino nel tuo corpo? Liberissima, ma lo trasferiamo nell’utero artificiale, non lo si fa fuori. E ti assumi le tue responsabilità, come un uomo. O come una donna dei vecchi tempi.

                1. Chissà come i bambini verranno su con l’utero artificiale, equilibrati e liberi. Pensate per un attimo cosa sarebbe successo se da piccoli vi avessero allevato in un falansterio stile Matrix.
                  E che incubo per gli uomini, ai quali viene già strappata la paternità, la riproduzione artificiale servirà a metterci definitivamente una pietra sopra. Riducendo gli uomini a inutili palestrati metrosexual, la cui unica funzione serà produrre consumare e intrattenere sessualmente le donne.

                  1. Forum Coscienza Maschile:”Riducendo gli uomini a inutili palestrati metrosexual, la cui unica funzione sarà produrre consumare e intrattenere sessualmente le donne” o il contrario(cioè donne ridotte ad esercitare il mestiere più antico del mondo per sopravvivere) o un mix di queste due cose.

                    1. Sì anche le donne. Sarà un’umanità di schiavi (lavoratori sottopagati) neutri, gradualmente sostituiti da robot.
                      Persino i lavori di concetto (giornalista, avvocato) vengono eseguiti da software. Magari ne inventeranno anche uno che posterà su siti maschili e femministi insieme.

                      Già oggi l’unica idea di maschilità tollerata (manifesti-pubblicità-media) è il toyboy di donne in carriera e carampane.
                      Nel suo “Mondo Nuovo” Huxley scrisse della riproduzione artificiale e conseguente definitiva abolizione della genitorialità. Leggetelo, si sta avverando alla lettera.

                  2. Ad Essi non interessa che i bambini siano equilibrati, anzi! Più squilibrati saranno e più manipolabili saranno con le buone (infoteinment) o con le cattive(droghe, coercizione a mezzo legge come stanno già facendo con queste iniziative anti-liberali e descriminatorie, povertà, disoccupazione, scuola che non insegna ad usare lo spirito critico,etc). Chi ci vuole succubi ha tutto l’interessa ha realizzare questo scenario… non ci sarà più bisogno di uomini e donne per fare i bambini, la manodopera per i lavori più degradanti sarà a buon mercato…

                    Grazie nazifemministe!

                    Saluti!

                  3. Verranno su peggio rispetto ad una famiglia tradizionale con madre e padre, questo è indubbio.
                    Infatti l’idea di utilizzare l’utero artificiale non è un’alternativa alla famiglia tradizionale, è un’alternativa al NON riprodursi.

                    “solo una minoranza degli uomini riusciranno a riprodursi nel modo tradizionale, per minoranza intendo: 40% circa. E’ il rateo naturale. Che si fa con gli altri?”

                    Ti sei perso questa parte?

                    Se non si riesce a fermare il processo bisogna percorrere anche vie alternative.

                    “Il meglio è il nemico del bene”
                    https://en.wikipedia.org/wiki/Perfect_is_the_enemy_of_good

                    “Robert Watson-Watt, who developed early warning radar in Britain to counter the rapid growth of the Luftwaffe, propounded a “cult of the imperfect”, which he stated as “Give them the third best to go on with; the second best comes too late, the best never comes.”

                    Siamo in guerra, la mentalità deve essere quella di guerra.

                    1. E’ un po’ come proporre ai molti uomini che non hanno mai visto una donna di andare con un uomo: non la chiamerei una mentalità di guerra.

                2. Gentile Eric,

                  in effetti non mi riesce di comprendere se le donne si rendano conto che col loro comportamento stanno incoraggiando la ricerca in quella direzione… del resto mi risulta che alcuni casi, dove l’embrione aveva attecchito nell’utero artificiale, siano stati fermati (… la finestra di Overton al riguardo non è ancora arrivata al punto giusto). Soprattutto non mi è chiaro se siano consapevoli del rischio potenziale che stanno correndo…. nel momento in cui l’unica cosa che solo loro sono davvero in grado di fare sarà di fatto replicabile industrialmente, quale sarà il loro destino? Un’idea ce l’ho ma la tengo per me perchè è un po’ forte 😉 A buon intenditor…

                  1. In genere no, non lo capiscono, poi ovviamente ci sono eccezioni.
                    Esistono donne sensibili e intelligenti che hanno capito come si stanno mettendo le cose
                    https://www.spiked-online.com/2017/11/13/future-sex-a-brave-new-world/
                    Vedi?

                    Donna anti-femminista dotata di grande intelligenza e sensibilità
                    Ha pure scritto “The Kinder, Gentler Military: How Political Correctness Affects Our Ability to Win Wars”, il che denota grande razionalità.

                    Purtroppo sono poche, e lontane dalle stanze dei bottoni.

                  2. Forum coscienza maschile:
                    “E’ un po’ come proporre ai molti uomini che non hanno mai visto una donna di andare con un uomo: non la chiamerei una mentalità di guerra.”

                    Si parlava di utero artificiale, e non c’è nessuna “proposta”: chi ti “propone” di fare qualcosa ti vuole fregare di solito.
                    Si parlava di considerare l’utero artificiale come una possibile opzione futura. E’ ovvio che se uno trova una donna con tutte le carte in regola sia meglio, il problema è che in futuro sarà sempre più difficile.
                    Io sono molto pessimista e credo di fronte ai nostri figli e nipoti si prospettino scenari da incubo per quel che riguarda sia il mondo del lavoro sia le relazioni tra i sessi.
                    Non è normale che ci siano “molti” uomini che non hanno mai visto una donna, e non lo dico per biasimarli, dico che è una situazione schifosa. Ma purtroppo è coerente con quello che sappiamo a livello storico: all’inizio della diffusione dell’agricoltura la maggior parte degli uomini restarono cacciatori. Ci fu un periodo durato qualche generazione in cui meno del 10% degli uomini si riproduceva, e quelli che si riproducevano lo facevano in media con 17 diverse donne. Oggi e soprattutto in futuro, con la concentrazione delle ricchezze in mano a pochi, assistiamo a uno scenario simile, forse la differenza è meno forte che allora ma è anche aggravata dal fatto che, avendo le donne di che supportarsi non si accontenteranno certo di uno che guadagna un po’ meno di loro.
                    Per essere certe di non mescolarsi con uomini “indegni” faranno espandere la definizione di molestie sessuali, di stupro, eccetera.

                    Parlo di questa roba
                    https://psmag.com/environment/17-to-1-reproductive-success
                    La Storia tende a ripetersi.

                    1. Mi pare una posizione un po’ fatalista. Se gli uomini non possono avere figli devono cambiare le cose, non sperare nell’utero artificiale che, come ho detto, non sarà per loro ma per cancellare definitivamente la genitorialità, come vagheggiava Huxley.
                      Tutte le costruzioni ideologiche che forzano la natura in nome di utopie, prima o poi cadono – questa è la buona notizia – da sé.

      2. Uchuunokishi: hai fornito la fotografia della scelta MGTOW, che è l’autoaffondamento della causa maschile.
        Forse si otterrebbe una maggiore partecipazione proponendo noi un modello di società alternativo credibile, a misura d’uomo, anziché giocare di rimessa (il tribunale ha detto questo, quel sitarello femminista ha detto quello).

        1. Forum coscienza maschile: “Forse si otterrebbe una maggiore partecipazione proponendo noi un modello di società alternativo credibile” Sono d’accordo, ci vogliono dei teorici che elaborino dei modelli. Sto cercando ma ancora non mi sembra di avere trovato qualcosa. Ultimamente mi sono imbattuto in Claudio Risè e ho finito di leggere il suo “Essere uomini. La virilità in un mondo femminilizzato” (forse qui lo conoscete già): una prima parte che descrive il mondo in cui viviamo oggi in maniera efficace, almeno secondo me. La seconda parte prova a indirizzare in qualche modo su un possibile cammino di “riscoperta”(?) del significato dell’essere uomo ma l’ho trovata più ostica: devo rileggerlo.

          1. E’ anche una cosa che richiede tempo per realizzarsi, e uno sforzo collettivo, convincere una vasta maggioranza di persone ad abbracciare un nuovo modello di società. E per funzionare deve anche dare benefici pratici e immediati, tangibili, a chiunque abbracciasse il nuovo stile di vita, non basta che suoni “giusta” e che prometta benefici collettivi nel lungo periodo.

            1. Certo, concordo ma mi creda basta una teoria anche solo discreta, l’appoggio politico e dei media(infotainment): nel giro di pochi anni cambia tutto.

          2. Già il titolo è molto promettente. Il femminismo ha obliterato il ruolo degli uomini, oggi si mettono in discussione le stesse basi dell’identità maschile.
            Ed è proprio da qui che, secondo me, dovremmo ripartire per costruire un modello di società vivibile: rimettere i fondamenti della natura umana al centro.
            Per esempio: il lavoro femminile comporta enormi strutture e costi (asili nido, tate, congedi) e tende a indebolire l’istituzione familiare e e la natalità (case-dormitorio, stress familiare, aumento dei divorzi grazie all’indipendenza economica). Non sarebbe il caso di ripensare questo modello del lavoro alle donne a ogni costo? I congedi di paternità sono la soluzione (e un bene per il ruolo maschile), col padre a casa ad “allattare” per far lavorare la madre?
            Scriveva McLuhan: la tecnica non vuole uomini e donne, ma esseri neutri per la routine impersonale della produzione e della vendita. La tecnologia è un bene, ma oggi è l’uomo a servirla e non viceversa. E domani?

            1. Forum Coscienza Maschile – Gli esempi che Lei riporta sono in linea con il pensiero dell’autore di questo blog quando sostiene che la sovrastruttura economica è la chiave di tutto. E sono anche d’accordo con chi sostiene che il femminismo non esiste separato da istanze di lotta contro il capitalismo (finanziario o declinato in tutti i modi conosciuti che dir si voglia): tutte le forme autonome di “antagonismo” sotto le quali il femminismo compare sono foraggiate per creare divisività e far perdere di vista il VERO nemico (che non è certo il patriarcato). Sono sicuro che converrà con questa lettura. Chi controlla le menti è il vero nemico, nemmeno la Murgia o altre pseudo intellettuali : benchè PERICOLOSISSIME Esse sono solo degli Agenti Smith, programmate per “uccidere” e assimilare alla causa .

              Saluti!

              1. Concordo. Metterei l’uso inconsapevole della tecnologia un gradino sopra alla finanza globale nella scala delle responsabilità. La nostra classe dirigente, da Bruxelles in giù, tende a dipendere da esperti tecnocrati e proiezioni cibernetiche.
                Il femminismo può definirsi un’arma della guerra ibrida (cito Galbraith) delle élite dei vari Paesi contro la loro stessa popolazione civile.

    2. appunto,
      Oggi mi sono posto questo quesito : che interesse economico ha lo Stato Italiano e l’Impresa Privata ad aggravare la contrapposizione uomo-donna?
      La risposta, in breve, è la seguente.
      La maternità è antieconomica : è un costo in termini di assistenza sociale e contributi previdenziali.
      Inoltre è un onere per il Settore Privato che richiede che la forza lavoro femminile sia sempre disponibile al 100%.
      Aggiungiamo pure che una single senza figli, che pensa solo a lavorare e a spendere, è un volano di cui l’economia attuale non può più permettersi il lusso di fare a meno.
      Per questo si colpisce l’uomo, dissuadendolo dal farsi una famiglia, ma il vero obiettivo è la fertilità femminile, che è e deve continuare ad essere bassa.

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