STALKER SARAI TU

Gubbio: moglie uccide marito. Anzi no: si è vendicata.

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

donna_coltellodi Fabio Nestola – Maria Grazia Fioriti, 76 anni, uccide a coltellate il marito Enzo Angeloni Bei, di 79 anni. L’ANSA non ne fa alcun cenno, così come i vari TG nazionali, sia pubblici che privati e le maggiori testate quotidiane. Qualche notizia si trova esclusivamente online come sempre accade quando i ruoli si invertono  rispetto al “femminicidio”, che invece merita prime pagine cartacee e televisive, approfondimenti, retroscena, dibattiti, salotti televisivi, psicologi, criminologi, opinionisti, e tuttologi da portineria che si indignano a tassametro.

Curiosa la doppia versione che si legge nell’edizione umbra del sito de “La Nazione”: 27 marzo  la moglie avrebbe ucciso il marito, da mesi immobilizzato a letto a causa di una grave malattia, per porre fine alle sue sofferenze (testuale). Quindi un delitto dettato dalla pietà. Poi la brusca inversione di marcia: sempre su “La Nazione”, il 28 marzo  salta fuori che la poveretta era esasperata dal marito violento, quello stesso che il giorno prima era “da mesi immobilizzato a letto a causa di una grave malattia” in realtà era un orco che la brutalizzava da mattina a sera, tanto da meritare un bel po’ di coltellate.

varie_respiratoreLa ragione del cambio di versione diventa comprensibile quando escono notizie successive: mercoledì 27 Enzo Angeloni era effettivamente gravemente ammalato e sofferente. Immobilizzato a letto da mesi e la moglie lo ha ucciso per porre fine alle sue sofferenze. Giovedì 28 però qualcosa cambia: sarà stato anche immobilizzato a letto e attaccato a una bombola per respirare, però aveva un atteggiamento vessatorio e violento. Le occhiatacce lanciate da uno con la maschera ad ossigeno possono essere molto violente, si sa. Per questo, oltre che per la malattia, la moglie era esasperata e per questo ha agito per vendetta.

Una capriola da applausi: in un attimo il gesto dettato dalla pietà si capovolge in spietata vendetta. Il malato che due giorni prima era allettato da una patologia invalidante è miracolosamente guarito, quando è stato ammazzato era a letto solo per il riposino pomeridiano. L’assassina, come capita in altre occasioni, nell’immediatezza dei fatti fornisce una versione che poi cambia velocemente appena ha occasione di parlare con i propri legali. Tanto ormai l’uomo è morto, chi può smentire? Chissà che pena le daranno, se gliela daranno. Chissà come le truppe di Ro$a No$tra si indigneranno se non avrà una condanna a 30 anni.

grafica_violenzaTanto la teoria dell’uomo-orco regge perché (si sa) le donne che denunciano sono vittime di violenza ma quelle che non denunciano lo sono ancor di più, perché hanno paura del proprio aguzzino. Notare che l’assassina viene da subito trattata con empatia e solidarietà dai media, che la chiamano col solo nome di battesimo: “Grazia è stata subito condotta in caserma”. Comunque restiamo nell’orbita dei media locali, sul fronte di quelli nazionali tutto tace. Magari si risveglieranno dal torpore solo se la definitiva versione ufficiale propenderà per la povera vittima che non ha potuto fare altro se non ammazzare il proprio carnefice.

[P.S.: del caso di Gubbio si è parlato pochissimo nel mainstream, come nota giustamente Fabio Nestola, almeno fino all’aggiustamento della versione ufficiale. Ancora meno, se possibile, si è parlato di questo caso, sebbene sia un orrore che grida vendetta, nel merito della vicenda e per come è finita].

Questo articolo è il frutto del lavoro volontario e gratuito dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento del blog e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite bonifico o PayPal. Grazie!


IBAN: IT12D0617501410000001392680


Per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli, iscriviti alla newsletter di “Stalker sarai tu”:

Loading

footer_sst

15 thoughts on “Gubbio: moglie uccide marito. Anzi no: si è vendicata.

  1. Ch’io ricordi non s’era mai avuto un caso così lampante di censura (ma potrei sbagliarmi).
    Ho un inquietante sospetto.
    Che si stia cominciando a comprendere che questi fatti siano caratterizzati da un effetto emulazione.
    Mi domando infatti cosa possa pensare una donna che si trovi a gestire un partner violento, dopo aver letto un articolo di questo tenore.
    Se non è istigazione a delinquere questa porcheria qui, non saprei proprio cosa possa esserlo.

    1. Omicidio di donna, non femminicidio. Mi pare che siamo a 8 o 9. Pochissime. Le femministe applauderanno ogni volta che accade.

      1. Hai ragione davide ma si sa che l’omicidio di una donna ha una eco mediatico molto forte e si sa come dice la ex ministra Prestigiacomo “una è troppo”.
        Pertanto 9 o dieci donne uccise è considerato mattanza, strage ,carneficina , bollettino di guerra e varie ca**ate.

  2. Conteggio e analisi dei femminicidi di quest’anno aggiornata al 31 marzo 2019
    https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/03/31/scoperta-la-ragione-dellondata-di-pedofilia-femminile-femminicidio-ex-partner-maschi-battono-figlie-7-a-2-i-figli-invece-zero/

    Io ho fatto i primi tre mesi, se ci diamo da fare possiamo pubblicare a fine anno un’analisi completa.

    I “femminicidi” sono 7 su 16 dichiarati dalla stampa.

    Per confronto le FIGLIE hanno ucciso 2 volte le madri.

    1. Una buona idea verificare periodicamente quanti siano i veri femminicidi… Così abbiamo la Prova delle verità che ci vogliono propinare i cossidetti “mezzi di informazione” … Mezzi e’ la parola giusta, infatti ci propinano solo delle mezze verità ‘.. E solo quelle che vogliono loro..

      1. I “veri” femminicidi? Non esistono. Va rigettato in toto il termine e i sei-sette concetti diversificati che porta sempre con sé. Nessuna concessione alla falsità.

        1. In pratica no, perché anche il partner / ex-partner che uccide la compagna per gelosia e similari lo fa SOLO a quella donna in quanto è lei, non uccide una donna A CASO solo “in quanto donna”.
          Però, visto che la Polizia dello Stato ha fatto l’anno scorso propria la definizione “femminicidio propriamente detto” evidenziando che su 94 donne uccise solo 32 erano effettivamente “femminicidi” direi che la cosa può essere utile – anche perché si deve notare che stanno evitando di inserire alcuni casi molto clamorosi ad esempio non c’è la donna uccisa dall’altra donna gelosa, questo caso non possono metterlo perché hanno paura che la gente riconosca il nome e mangi la foglia – lo evitano solo per questo e non certo per correttezza, infatti non hanno problemi a mettere i 2 casi di quelle uccise da figlie, quella uccisa per rapina andata male, quella uccisa dal nipote psicolabile…questi li mettono per fare numero, sperando che essendo stati casi meno clamorosi nessuno controlli…

          1. Utilizzerei la formula “cosiddetti femmini-” (uh, persino la tastiera si rifiuta di scriverlo per intero!).
            Se non c’è un serial killer che ha preso di mira le donne-in-quanto-donne, per me non esiste nessun f.c. “vero”.

  3. Certamente il post che ci ha offerto Fabio è la cartina tornasole di un sistema mediatico marcio e ipocritamente compromesso.
    Io ho la netta sensazione che questi disonesti e opportunisti, hanno intuito il modo migliore per istigare alla violenza:
    vittimizzare le vipere violente.
    Questo fa sì che un certo tipo di donna si sente comunque protetta e garantita nel compiere le nefandezze più cruente perpetrate con cattiveria, per un lungo periodo di tempo.
    Naturalmente, trattasi di violenze che finiranno per sfuggire di mano perché troppo stupide per capire che sono andate oltre l’inverosimile !! ….. quindi, qualche volta c’è il botto finale.
    I media questo lo sanno, e aspettano famelici sulla riva del fiume.
    Quindi, io credo che ci sia una loro volontà esplicita e cinica nel favorire questa ideologia distorta che alimenta un loro mero interesse.
    Sono assetati di scoop, e il fenomeno femminicidio per loro è una vera manna e ci sguazzano dentro in tutti modi possibili:
    ci ricamano, ….. ci costruiscono ideologie parallele,…… ci fantasticano e poi, ……. sentenziano pure.

    Che vergogna.
    Alessandro DEC

  4. >>>>>
    Quindi un delitto dettato dalla pietà. Poi la brusca inversione di marcia: sempre su “La Nazione”, il 28 marzo salta fuori che la poveretta era esasperata dal marito violento, quello stesso che il giorno prima era “da mesi immobilizzato a letto a causa di una grave malattia” in realtà era un orco che la brutalizzava da mattina a sera, tanto da meritare un bel po’ di coltellate.
    >>>>>

    Anche su Il Messaggero, cronaca dell’Umbria, era riportata roba del genere.
    Un classico.

  5. immancabile sviluppo, fin troppo facile da prevedere infatti l’avevo previsto: la donna che denuncia è sicuramente una vittima, ma quella che non ha mai fatto denunce lo è ancora di più.
    Prima ha ammazzato il marito per non farlo più soffrire, ora un uccellino le ha suggerito che è conveniente raccontare una vita d’inferno, anni di violenze pure con l’immancabile pestaggio in gravidanza … ricorda il copione dei centri antiviolenza. Tanto un cadavere non può smentire, oggi è facile fargli pronunciare qualsiasi minaccia e fargli fare qualsiasi nefandezza.

  6. Nel secondo articolo, quello secondo cui si sarebbe difesa, è interessante la parte finale: “Nei confronti della donna, accusata di omicidio volontario, non sono stati adottati provvedimenti restrittivi da parte della magistratura (il sostituto procuratore che coordina le indagini è la dottoressa Manuela Comodi”
    Neanche i domiciliari, eh, che sennò la poverina rivive il trauma.

  7. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

    Fosse stato un uomo si sarebbe gridato al mostro femminicida…

    Scioccata per il caso di Catanzaro. Poveri bambini. E invece io non che ho mai fatto male a nessuno sono rimasta fregata. La giustizia non esiste proprio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: