STALKER SARAI TU

I siti di incontri alimentano la violenza di genere (le ricerche, quelle belle…)

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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varie_datingCome negli anni ’70 ci si qualificava come ricercatore sociale o economico solo facendo una tesi che avesse in qualche modo a che fare col marxismo; come la stessa cosa valeva negli anni ’80 per il tema della deregulation; o ancora come negli anni ’90 andavano per la maggiore temi come le internet o la pedofilia, oggi per avere una qualche dignità accademica devi fare una ricerca sulle donne e sulle violenze inenarrabili e diffusissime di cui sono vittime nel nostro paese per mano maschile. L’hanno capito bene Luca Andrighetto (Università di Genova), Alessandro Gabbiadini e Paolo Riva (Università di Milano-Bicocca), che hanno furbescamente congegnato un sistema per poter dire la loro su questo tema tanto in voga quanto sostanzialmente privo di fondamento, per lo meno nelle proporzioni con cui lo si comunica.

I tre geniacci hanno simulato e messo online una piattaforma per cuori solitari, quelli che in inglese si chiamano siti di dating. Insomma quelli dove si va per agganciare, rimorchiare, trombare, qualche volta (raramente) per trovare un fidanzato o una fidanzata. Lì hanno fatto qualche esperimento: hanno caricato vari profili fasulli, maschili e femminili, con i quali hanno distribuito qua e là un po’ di due di picche. Esito? Le iscritte di sesso femminile incassavano senza problemi, mentre alcuni di sesso maschile partivano con insulti e rabbia. Conclusioni che si possono trarre dalla ricerca? Due essenzialmente. La prima è che i siti di dating alimenterebbero la violenza maschile contro le donne. La seconda è, ça va sans dire, che la violenza maschile contro le donne è radicata, atavica, diffusissima. Insomma, gira che ti rigira, tutti gli uomini sono tendenzialmente violenti contro le donne.


I tre geniacci hanno simulato e messo online una piattaforma per cuori solitari.


varie_romeogiuliettaE bravi i nostri accademici, centodieci e lode senza dubbio nell’università del nuovo millennio barbaro e misandrico. Se non che alla facoltà realistica di Stalker Sarai Tu le analisi cercano di essere un pelo più approfondite. Ed ecco dunque che a ben guardare quello del corteggiamento da sempre può configurarsi come un mercato, dove il potere contrattuale è sempre stato in mano femminile. Si dice: l’uomo è cacciatore e la donna è preda. Un par di palle: l’uomo offre se stesso in competizione con una montagna d’altri per la conquista di una donna dotata di un’infinita possibilità d’acquisto. C’è gente che ha scritto interi poemi, facendosi inferno, purgatorio e paradiso pur di eccellere di fronte all’amata, c’è chi è andato in capo al mondo, c’è chi in spiaggia ha fatto il pagliaccio per mettersi in mostra agli occhi di lei. E’ una lotta durissima quella della conquista della femmina. Che sta lì, sovranamente conscia del potere assoluto di cui è in possesso. E anche questo è parte del suo meraviglioso fascino. E’ dunque piuttosto normale che un due di picche la lasci indifferente: per uno che ne riceve, ha almeno, quand’anche sia poco attrattiva, almeno altri dieci pronti a tutto per averla. Una proporzione che spesso apre anche, in molti casi, a ottime occasioni di commercio di se stesse. Ed è ugualmente normale che l’uomo si arrabbi nel perdere la competizione: il prode Orlando perse il senno e circolò nudo per anni sradicando alberi come fossero stati finocchi quando scoprì che la sua virilità era stata superata da un vile ed effemminato saraceno nelle grazie della sua Angelica. Sono questioni che poesia e letteratura raccontano da sempre: la natura umana, femminile e maschile, questa è.


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Se queste dinamiche assolutamente normali e che non hanno alcuna parentela dimostrata con la violenza verso le donne (al netto di intemperanze verbali che, in quanto sfogo, lasciano il tempo che trovano) sono sempre avvenute nel mondo reale, nella rete, che è il catalizzatore del peggio dell’animo umano, esse inevitabilmente giungono al parossismo. Nascosti dietro monitor e tastiera, quegli insulti che dal vivo probabilmente pochissimi avrebbero il fegato di pronunciare, fuoriescono liberamente come una scarica di diarrea. E questo vale per gli uomini rifiutati nei siti di dating come per le donne che commentano la notizia di un uomo picchiato o ucciso dalla consorte (“se l’è meritato”, “uno stronzo di meno”, e così via). A mio modesto avviso, prendere il mondo virtuale come segnale o sintomo di fenomeni che avvengono nella realtà è quanto di più scientificamente sbagliato e ingenuo si possa fare. Ma io sono della vecchia scuola, quella che sa che se sradichi chiunque, uomo o donna, da dietro il monitor e gli parli faccia a faccia, ti troverai di fronte a un’altra persona. Mentre gli accademici odierni hanno buon gioco a farci credere che sia sempre un tutt’uno, così hanno qualcosa di cui parlare e per cui ingenerare indignazione.

varie_goldiggerIn questo senso, allora, hanno molto più valore scientifico le candid camera. Perché lì si tratta di filmare di nascosto qualcosa che avviene nella realtà. E allora, invece di mettere in rete un finto sito di dating per poter affermare qualcosa di politicamente corretto e conforme (e così avere gli applausi di tutti, a partire da Repubblica), ha più valore riguardarsi gli esperimenti di un noto YouTuber americano, che ha dedicato molti video al fenomeno delle gold-digger, ovvero quelle donne a cui cominci a piacere solo quando fiutano ricchezza nelle tue tasche. Sono davvero emblematici perché le reazioni sono autentiche e spontanee. Il meccanismo è semplice: un ragazzotto assolutamente normale approccia una super-gnocca che subito lo snobba, dopo di che lui fa in modo di esibirle la sua ricchezza (solitamente attraverso un’auto di lusso, ma non solo). Immediatamente l’atteggiamento di lei cambia: da gelida sovrana della propria vagina diventa una gattona morbida e tendenzialmente in calore. Allora arriva la parte comica: il giovanotto le offre un passaggio, ma poi scarta l’auto di lusso e si mette a bordo di un catorcio poco lontano. Rovescio di fronte: improvvisamente la super-gnocca ha sempre qualcosa di impellente di cui si è ricordata in quel momento. In alcuni casi chiama la polizia e tenta una denuncia per molestie. In uno di questi video, forse il più spettacolare, gli agenti ammanettano il ragazzo, si fanno raccontare i fatti dalla tipa (sposata, ma col marito all’estero, arruolato nell’esercito), per poi liberare il giovane e dire alla fanciulla la vera verità: “You’re a fucking gold-digger”. Una verità, stavolta sì perché empiricamente provata, ripetuta e ripetibile, pienamente scientifica.


Se sradichi chiunque, uomo o donna, da dietro il monitor e gli parli faccia a faccia, ti troverai di fronte a un’altra persona.


Certo c’è la possibilità che quelle candid camera siano costruite a tavolino, che siano tutti attori. D’accordo, ammettiamolo… Dopo di che andiamo a cercare siti dove si possa godere dello spettacolo di una femminuccia d’età compresa tra i 18 e i 60 anni che, di fronte a una webcam, è disposta a fare tutto ciò che le si chiede, dal semplice spogliarsi al simulare un cunnilinguus con un ferro da stiro (rovente). Ebbene ce n’è una montagna di siti così. Tutti veri. Con persone vere che si esibiscono. Non attrici porno o prostitute di professione, ma casalinghe, studentesse, professioniste, che così arrotondano, e non poco. Una forma di prostituzione light protetta proprio dal famoso monitor. E, non scherzo, si tratta di un vero esercito di donne che si presta a questa cosa, per altro concepita in un modo diabolicamente commerciale. Del tipo che appena entri le vedi tutte collegate in video, ti chiamano, ammiccano manco fossero in un viale di Amsterdam, ma da lì manco il lobo di un orecchio ti mostrano. La chiave è la carta di credito: sfoderala, paga (il singolo show o se proprio sei un maiale c’è pure l’abbonamento gold) e il tuo peep-show all’amatriciana, fatto magari mentre il gatto di casa piscia nella lettiera sullo sfondo o l’acqua della pasta va sul fuoco lì vicino, è a disposizione. E attenzione, perché non c’è verso: puoi essere il più astuto hacker del globo terracqueo, ma il sistema non lo superi. O paghi o ciccia. Per completare il quadro, ogni sito così ha i suoi papponi, amministratori che controllano che le fanciulle non lascino recapiti privati e si mettano “in proprio” con qualche cliente.

grafica_uomodonnacervelliI numeri di siti come questi sono impressionanti davvero. E le videocamere accese dimostrano nei fatti che si tratta di persone qualunque. Anche qui è un esperimento empiricamente realizzabile e ripetibile, dunque ha senso parlare di prova scientifica. Tuttavia tutto questo non è ancora sufficiente per poter dire o suggerire, come invece fanno i nostri tre prodi ricercatori sul discorso uomo-violenza, che tutte le donne tendenzialmente siano inclini al mercimonio di se stesse. Molti lo pensano, le prove non mancano (ben più significative di quelle che collegano i due di picche alla violenza sulle donne), eppure non lo si dice, semplicemente perché non è vero. Per quanto ampio possa essere il campione di donne che si esibiscono o di gold-digger colte sul fatto, così come di uomini che sbroccano per un due di picche, comunque è improprio trarre conclusioni generali. Restano maggioritarie, almeno questo voglio credere, le donne per bene, che amano con sincerità e lealtà e che non svendono la propria dignità di persona per un’auto sportiva o un portafoglio gonfio, così come sono certo che restino maggioritari gli uomini capaci di dare interamente se stessi per la donna che amano, anche al netto di delusioni cocenti, a cui possono reagire con dispetto ma molto raramente con violenza. Certo, lo capisco, cari i miei studiosi accademici, queste conclusioni fanno poca audience, attirano poco scalpore e pochi applausi non essendo conformi alla narrazione generale (fasulla). Restano due fatti incontrovertibili, in ogni caso: il primo è che su ricerche come la vostra tra una manciata d’anni si riderà sconfortati. Il secondo è che la facoltà realistica di Stalker Sarai Tu vi espelle seduta stante. L’agricoltura ha sempre bisogno di braccia.


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10 thoughts on “I siti di incontri alimentano la violenza di genere (le ricerche, quelle belle…)

  1. Complimenti per il post.
    L’unica cosa dove non sono d’accordo è su questa frase

    L’agricoltura ha sempre bisogno di braccia.

    La tecnologia, giustamente, ha invaso ogni campo e in particolar modo l’agricoltura, liberando l’uomo da lavori veramente massacranti, oggi solo il 3% della popolazione si dedica all’agricoltura, con colture intensive e estensive.
    Ogni giorno dovremmo ringraziare la forza dell’energia che proviene soprattutto dagli idrocarburi che ci consente di avere con una certa facilità un piatto cui mangiare.

    Che alcuni meriterebbero di sudare come una volta per avere da mangiare, questo è vero.

  2. Chi ha provato a rimorchiare una donna in chat, sa quanto sia tremendamente difficile e frustrante. Risposte monosillabiche, apatia, passivitá, questa è la regola. Loro invece vengono tempestate di richieste, è ovvio che alla fine il livello di frustrazione maschile sia ben superiore a quello femminile.
    Altra cosa, davvero singolare che le femministe inneggino alla paritâ, ma non contrastino mai gli uomini ricchi. L’ uomo in generale ha valore se produce ricchezza, questa è l’ amara veritá.

  3. Olbia.
    una donna giovane realizza una inserzione su badoo, come ce ne sono tante,
    mette la propria foto vera,
    e viene quasi subito contattata dai “soliti” per incontri sessuali.
    la prima volta si presenta uno al quale viene dato appuntamento dietro un centro commerciale.
    Giunto il tipo, viene attirato sull’auto e poi picchiato dalla giovane donna che, con l’aiuto del complice,
    picchia il tipo e lo rapina.

    la seconda volta viene contattata da un uomo, solito incontro dietro il centro
    commerciale verso la strada di porto rotondo (tanto per capirci)
    il tipo viene rapinato nell’auto ma la riconosce.
    denuncia, acquisizione della foto della tizia, arresto e processo per rapina eccetera

    tralascio l’ovvio sbocco della perizia psichiatrica sulla donna, che ormai è come la besciamella
    nel tiramisù.

    Visto che brave, certe donne ?

    e sulle donne (reali) iscritte ai siti dating, velo pietosissimo e tristezza.

  4. E’ una balla, è ovvio che hanno dato due di picche molto soft alle donne e molto rudi agli uomini, perché a parità di due di picche è sempre la donna quella che se la prende di più.
    Sempre.
    Infatti ci scommetterei dei soldi che i rifiuti erano nettamente differenziati per sesso, e non certo la medesima frase somministrata sia a donne che a uomini.

    1. Infatti per una donna è un fatto gravissimo già spacciarsi per ricco senza però esserlo.
      In tal caso è uno stupro in tutta regola secondo la psicologia femminil-femminista.
      Sentenza della Cassazione (per dire fino a che punto è arrivata l’infezione).

      https://www.laleggepertutti.it/187918_fingere-per-conquistare-una-donna-e-violenza-sessuale

      Vale la pena rifiutarle con molta cortesia d’ora in poi.
      Il reato di molestia psicologica per fiori non graditi è dietro l’angolo se non ha già svoltato.
      Siate gentili.

      1. Piu che altro la domanda è molto semplice.
        Ci sono due sessi.
        Uno considera l’accesso sessuale all’altro sesso come una conquista da conseguire, qualcosa quindi di non scontato per definizione.
        L’altro sesso invece considera la sessualità come decidere se accettare o meno di farsi conquistare da quello di cui sopra.
        Indovina quale dei due è piu portato a sentirsi truffato e imbufalirsi se respinto?

        L’unica cosa vera che puo esserci nella ricerca è che gli uomini, in numeri assoluti, si infuriano di piu per essere stati respinti. Ma solo perche ci provano molto di piu.
        Funziona piu o meno cosi – prendi 100 ragazzi e 100 ragazze.
        70 ragazzi ci provano con ragazze, uno su 10 si arrabbia quando respinto: totale 7 maschi furiosi.
        7 ragazze ci provano con ragazzi, oltre metà si arrabbia quando respinta: totale 4 femmine furiose.
        Pero in proporzione le ragazze respinte si arrabbiano 6 volte di piu…

      2. Sai cosa mi piace della sentenza?
        Che alla Cassazione della giustizia non gliene frega proprio un emerito cazzo, e lo sbandierano anche: loro sono proprio li per dare suggerimenti sulla moralità, la legge è una scusa.
        INFATTI potevano benissimo condannare l’uomo per aver fatto ubriacare la minore e abusato di lei in stato non lucido. NO, non lo hanno fatto, anzi la sentenza quasi suggerisce che SI PUO’ fare “purche senza millantare qualità che non si hanno”.
        A loro interessava SOLO allargare il reato di violenza sessuale alla fattispecie inganno, proprio farne un punto morale.

        Hanno proprio scritto “neppure sussisterebbe la circostanza aggravante speciale di cui all’art. 609 ter comma 1 n. 2 cod.pen., risultando sul punto contraddittoria ed insufficiente la motivazione resa dalla Corte territoriale in ordine all’uso di sostanze alcoliche ed allo stato di ubriachezza della minore”.
        Insomma: se fai ubriacare apposta una minore e te la fai quando lei è incosciente, ci pué anche stare per la Cassazione, basta che non le racconti che sei un fotografo e le farai fare un servizio fotografico in futuro…

  5. Dottor Stasi, scusi se è OT, ma non sapevo dove postarlo…

    http://www.tgnewstv.it/2019/07/01/salerno-sferra-fendenti-marito-mandandolo-ospedale/

    “una donna di 37 anni, affetta da psicosi cronica, per motivi ancora da accertare, ma sicuramente riconducibili al suo stato di salute, ha sferrato tre fendenti con un coltello da cucina all’indirizzo del proprio marito che, in quel momento stava dormendo nella camera da letto.”

    Come fanno a essere sicuri dei motivi… Ancora non è noto.

    1. la psicosi è per sua natura una malattia a tendenza “cronica”
      la psicosi “acuta” non esiste in medicina

      ????

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