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Il cassonetto differenziato per le news femminaziste (disinnescate)

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LA FIONDA

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cassonettodiffHa suscitato molto interesse (e ne sono felice) il mio articolo di venerdì dove spiegavo per l’ennesima volta perché è autolesionista che chiunque lavori o auspichi per un riequilibrio dei diritti e per il riconoscimento della pari dignità tra i generi continui a postare sui social link ad articoli “tossici”, magari dopo averli più volte commentati. Dicevo che nell’epoca del marketing web, ciò che fa business è la lamentela, il piagnisteo, l’indignazione a fronte di un contenuto che non si condivide. Così fioriscono articoli o interventi nei social demonizzanti o irridenti dell’uomo o del padre, alla cui diffusione contribuiscono soprattutto coloro che sono bersagli di quegli articoli: a forza di condividere e commentare, e di far guadagnare i media attraverso le inserzioni, quel tipo di “informazione” cresce a dismisura. In quell’articolo ho chiesto a tutti un impegno per smettere di dare impulso a quei contenuti, evitando di andarli a cercare, di commentarli e condividerli. Tanto l’indignazione sui social non cambia nulla. Anzi esortavo tutti a fare un lavoro di diffusione dei contenuti “buoni”, soprattutto di quelli veri. Mi è stato fatto notare però che è utile andare a leggere cosa blatera l’avversario e che bisognerebbe poter andare a sbirciare senza che venga registrato il click o la visita alla pagina. Da questo suggerimento nasce la mia idea del “cassonetto differenziato“: una nuova pagina, linkata anche in homepage, dove raccoglierò gli articoli-spazzatura che vedo più condivisi in rete, con la solita coda di indignazione autolesionista. Li posterò dopo averli filtrati tramite un sito (archive.is) che li “neutralizza”, togliendo buona parte delle inserzioni e lasciando l’articolo leggibile senza che il portale che l’ha pubblicato possa registrare il click o la visita. Qualche volta sbalestra un po’ il layout, ma essendo spazzatura non è così importante. E’ importante che in questo modo tutti potranno leggerli e anche condividerli, ma senza regalare un centesimo o visibilità. Se proprio non resistete a indignarvi sui social dietro a immondizia del genere, dunque, fatelo usando i link che vi metto a disposizione nel cassonetto, non altri. E pensate a me che, per amor vostro e della verità, ora devo pure fare il mondezzaro… Resta l’esortazione a un impegno positivo: cercate articoli utili a cambiare verso la verità la narrazione comune. Cliccate forsennatamente su quelli, condivideteli, commentateli. Vedrete che le cose cambiano in breve. Buona lettura nella discarica.

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14 thoughts on “Il cassonetto differenziato per le news femminaziste (disinnescate)

  1. “L’associazione tra il peso in eccesso e il femminismo radicale negli Stati Uniti non viene negata neppure dalle attiviste più accese, che però spesso danno la colpa agli oppressori maschi: un’ ipotesi corrente è che le donne mangino di più nel tentativo di proteggersi dal male gaze, lo sguardo lascivo maschile.”

    😀

    http://archive.is/raCR7

    Peccato che archive non salva le immagini…

    https://cdn-static.dagospia.com/img/foto/03-2019/fat-feminism-1136405_tn.jpg

    https://cdn-static.dagospia.com/img/patch/03-2019/fat-feminism-1136408.jpg

      1. chiedono la confessione immediata, evidentemente, con buona pace del processo penale di parti, garantito
        e basato sul diritto di difendersi provando, sul principio di libera formazione della prova e sul doppio grado di
        giudizio. L’emergenza securitaria reazionaria si innesca con le istanze femministe, in un mix micidiale
        e consapevole.
        si fa pressione inaudita sulla libertà del giudicare, con buona pace per il nuovo libro de “la giudice”
        che ovviamente deve restare intonso in libreria. Dubito che qualche magistrato sia interessato a un libro
        di quel tipo, pieno di pregiudizi e di schemi vecchi come il cucco.
        🙂

    1. Quell’uomo ha aggiunto dell’altro…
      >>>>>>
      “Ho sbagliato e ho fatto una stupidaggine. Mi sono espresso male; non sono sessista e farei governare il mondo alle donne. Ero in diretta e non potevo subito riparare. Mi sono accorto subito di aver detto una cavolata e ne pagherò le conseguenze”. Vessicchio poi ha aggiunto: “Le donne arbitro sono statisticamente meglio degli uomini. Non volevo creare nessun pandemonio. Non sono razzista, sono per l’integrazione a 360 gradi. Ho attaccato il sistema e la Federazione, ho sbagliato i modi nell’esprimere il mio pensiero”
      >>>>>>

      Un classico, ce ne fosse uno in grado di non sbracarsi e di mantenere il punto.
      Siamo veramente circondati da irrecuperabili idioti.

      1. E’ un idiota allora, la sua reazione su facebook era stata perfetta, manteneva la posizione e anzi attaccava un punto nevralgico, se insisteva su quel punto aveva possibilità di sfondare, invece cosi si condanna da solo.

  2. ho scritto a Nadia Somma sul solito DDF che è una “bugiarda”

    la moderazione ha cancellato il mio commento.
    Esiste anche la Moderazione, ben prima delle nostre logiche perplessità .

  3. Ottima iniziativa! E però le nostre segnalazioni dove le inviamo?
    Intendo per distribuire un po’ il carico di lavoro… poi la selezione la fai tu…

    Jennifer Lopez e il consiglio alle donne: “Gli uomini sotto i 33 anni sono inutili”

    https://archive.is/8SS1n

    1. Eh, caro Blu, se aggiungo anche le segnalazioni su questa cosa, oltre le altre cento circa che mi arrivano al giorno, non la finisco più… In linea di massima metto quello che vedo (scioccamente) condiviso sui social da chi dovrebbe evitare di condividere. Tra gli altri in vista c’era anche questo che mi segnali tu.

    2. “33 anni” proprio 33 anni esatti, non 32 o 34.
      E’ patetica, sembra un incel che spara cazzate tipo “sono incel perche voglio un 8 e non lo trovo” e poi parla di altro, e uno non ha idea di che cavolo sia un “8” e come cavolo si faccia a razionalizzare una condizione esistenziale lanciando un numero che non si significa una mazza e pretendere che tutti abbiano ben chiaro cosa si intende per “8”. Almeno avesse detto “69” si capiva che voleva assolutamente una appassionata di una certa pratica, era sempre poca come informazione ma comunque qualcosa.

      La scema è stata fregata dal marito piu giovane di lei, che le ha portato via un po’ di soldi dopo un matrimonio durato meno di un anno, per essere donna e farti fregare con tutto il sistema pronto a darti ragione devi essere VERAMENTE scema.
      Ovvio che Lopez essendo diventata famosa scema nel complesso non è, ma ci sta che abbia una tara che le impedisce di pensare in maniera razionale quando di tratta di relazioni, infatti lo dimostra anche adesso tirando un numero a caso: “dica 33”, sembra una battuta.

    3. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

      Noooo, a me piacciono molto più giovani…. Poi è assurdo e offensivo definire qualcuno inutile basandosi solo sulla sua età.

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