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In verità vi dico: uno di voi mi tradirà. Non per 30, ma per 400 denari

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di Anna Poli – “Nell’inesauribile attivismo di Matteo Salvini si apre un nuovo fronte: quello del sostegno per i papà separati, categoria alla quale peraltro appartiene anche il ministro dell’Interno, benchè sicuramente in grado di pagare gli alimenti ai due figli”. Questo scrive Alberto Mattioli su La Stampa: “il vicepremier vuole estendere la legge lombarda che prevede un aiuto ai genitori single in difficoltà: ai padri separati 400€ ogni mese. La notizia è arrivata durante un’intervista a Radio Globo nella quale si parlava di uomini che subiscono violenza dalle donne”. Pausa di meditazione e di raccoglimento idee. Bene, andiamo a incominciare.

Carissimo Alberto, perdonami, stai forse cercando di uccidermi? Nessun rancore, ci mancherebbe, sono morta per molto meno, spesse volte è bastato un congiuntivo bistrattato, però va detto che tu in sessanta parole di articolo hai voluto strafare. Il sostegno ai papà separati sarebbe un nuovo fronte dell’inesauribile attivismo di Matteo Salvini? Un nuovo fronte? Potremmo trovarci d’accordo io e te solo se, con “nuovo fronte”, tu avessi inteso dire un fronte talmente vecchio che a forza di aspettare una riforma del Diritto di Famiglia ormai ha messo le radici, un fronte talmente vecchio che vedrà i propri figli, per i diritti dei quali da anni si batte, diventare anziani senza essere riuscito a garantire loro il minimo cambiamento. Un fronte talmente vecchio che comincia ad essere stanco di promesse e di chiacchiere e che potrebbe, a giusta ragione, rischiare di sentirsi un po’ preso per il culo quando legge di essere il “nuovo fronte” dell’attivismo inesauribile di qualcuno.

Carissimo Alberto, perdonami, quanto conosci il tema che tratti? Temo molto poco per non dire niente e ti spiego immediatamente da dove viene questa mia quasi certezza: viene da quel “benché”.  Benché è una congiunzione che si chiama concessiva e si chiama concessiva perché introduce una concessione, una licenza, un qualcosa che tutto sommato allevia il danno. Non te lo dico perché credo che tu non lo sappia, al contrario: te lo dico proprio perché so che lo sai. Quindi hai consapevolmente usato quel benché per dire che Matteo Salvini, seppur appartenendo alla categoria dei papà separati, non se la passa poi tanto male, poiché, in quanto ricco, ha di che pagare (udite udite!) gli alimenti ai due figli. Posto che quelli che tu chiami “alimenti” sono solo in microscopica parte alimenti, motivo per cui non li chiama più nessuno così dal 1600, realmente tu credi che per un padre che passa da vedere un figlio ogni giorno a vederlo ogni tanto faccia una qualche differenza avere o meno di che versare regolarmente soldi alla ex?


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E proprio su questo punto, vengo a te, Matteo, e a quanto hai dichiarato. Estendere la legge lombarda: che idea carina. Una bella bombetta da buttare lì tipo fuoco d’artificio prenatalizio. 400€ al mese, badate bene però, non ai padri separati in difficoltà, bensì ai genitori separati in difficoltà (vuol dire che, sulla base di un paio di requisiti, possono chiederli tutti. Alè!) che: 1- non abbiano avuto sentenze passate in giudicato per reati contro la persona; 2 – siano intestatari di un contratto di locazione. Quindi, se ho capito bene, tra i requisiti per richiedere l’eventuale sostegno economico sarebbero condizioni necessarie da un lato l’aver già speso migliaia di euro per difendersi da innumerevoli querele che, per chi è stato fortunato, non sono neanche passate in giudicato, dall’altro il non vivere in macchina, che forse non è l’unico ma sicuramente è il principale motivo che spingerebbe un padre separato a richiedere questo aiuto. E questo era solo per fare due conti.

Se volessi invece fare a Matteo Salvini tre domande un po’ più profonde sulla bombetta, gli chiederei: 1- che attinenza ha trovato tra questi 400€ e il problema (di cui si parlava nel corso dell’intervista a Radio Globo) degli uomini che subiscono violenza dalle donne? Voleva forse sviare il discorso così da tenere bello bello lo stesso piede sia nella staffa dell’elettorato papà che in quella dell’elettorato femministe nevrotiche? Mi sovviene un certo codice rosso di cui lungamente si è detto. 2- Che interesse crede possano avere questi seppur non pochi soldi per tutti quei papà che sono solo in ultima istanza in difficoltà economiche, ma che prima di tutto sono ordinariamente fatti a pezzi, emotivamente eviscerati, psichicamente castrati proprio dallo stesso sistema che adesso vorrebbe snocciolare qualche spicciolo nei loro cappelli? 3- Dove sbaglio se dico che da questa sparata colossale sembra quasi che lei sia convinto che i padri abbiano bisogno di soldi, ma non che i figli abbiano bisogno di padri?

Sono i diritti dei bambini ad essere calpestati, è a loro che serve il sostegno, sono i bambini la merce di scambio che vi palleggiate nella speranza di muovere le matite sulle schede elettorali. Le femministe rapaci sbraitano che le madri non ce la fanno senza i soldi, gli avvocati spacciano per “separazioni consensuali” dei mediocri e ignobili ricatti in cui si pagano ore di presenza con soldi, e adesso anche tu, Matteo, straparli che si risolve tutto se iniziamo a sganciare anche ai papà un po’ di soldi. Ma davvero non c’è nessuno di influente, qualcuno che conti qualcosa che sia in grado di fare un discorso che non contenga la parola soldi? Davvero non esiste uno straccio di politico che voglia battersi, alla faccia della retorica femminista e piagnucolosa, per cambiare il sistema? Governo del cambiamento un accidenti. Ai bambini servono i loro papà.

Caro Matteo, dieci righe per te. I papà di cui ti parlo io vogliono fare i papà. Sono dei guerrieri, delle montagne, dei giganti. Non se ne fanno niente di niente di dichiarazioni last minute che esplodono come il tritolo. Con la retorica spalancabocche zittiscici le femministe. I papà di cui ti parlo io vogliono la rivoluzione. Delle teste, Matteo. Se la sai fare, bene. Se non la sai fare, preparati a un assalto delle piazze. A costo di andare a suonare casa per casa a tutti i campanelli di tutti i padri separati e non separati d’Italia, sappi che te ne radunerò centinaia sotto la finestra. Non brandiranno mandolini, ma pile di fogli di querele archiviate per non sussistenza dei fatti. Hai fatto una valanga di promesse: quelle comode a te, finora, le hai più o meno mantenute tutte. Continua così, che vai fortissimo, però rimettiti in tasca quei 400€ e dai al Diritto di Famiglia lo spazio che merita. E che sia uno spazio di dibattito, uno spazio di cervello, che dell’ennesimo cantuccio in cui, come una trottola, gira l’economia non ce ne facciamo proprio niente.


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8 thoughts on “In verità vi dico: uno di voi mi tradirà. Non per 30, ma per 400 denari

  1. 400 euro a cui si potrà accedere secondo ISEE:

    .. se avevi una casa ed è stata assegnata alla ex la tua casa è diventata II° casa e il tuo ISEE schizza e sei fuori i 400

    .. se i figli sono residenti con l’ex il tuo ISEE sale e quello dell’ex scende per via delle scale perequative, quindi prima l’ex poi te

    .. se per caso hai ottenuto un mantenimento diretto o l’assegno è veramente perequativo il tuo ISEE sarà alto perchè puoi togliere l’assegno per i figli che non ci sarà o sarà il perequativo

    insomma i 400 sono per l’ex, non per te.

  2. Ned@Paolo, tu invece devi votare le tue Cape Boldrini, Picerno e la premiata forneria femminista.

    Vedrai come ti picchiano e ti dominano bene. Così godi.

    Occhio, che il tacco14 un brutto giorno te lo danno in testa.

  3. aspetta.
    Frena. C’è scritto che per avere il sussidio occorre non avere in carico sentenze definitive: solo per reati contro la persona.
    La sentenza è definitiva quando non è più impugnabile, significa che un condannato in primo grado è legittimamente
    incensurato perchè la condanna non gli risulta in casellario.

    però lui, Salvini, ha veramente osservato la piaga purulenta: significa che sa come stanno le cose.
    con 400 euro si può pagare un mantenimento “medio” che di solito nei tribunali va sui 250, massimo 300 euro.
    Può essere di meno o di più.
    Significa che quei soldi andranno al mantenimento dei figli: e ditemi se è poco.
    Significa che un sacco di padri eviteranno una condanna (scontata) per 570 cp che deriva quasi
    automaticamente quando si evade l’obbligo, non avendo i soldi materiali per rispettare il patto controfirmato.
    Bene, è un discorso terra terra e poco natalizio, ma se quei soldi (400) servono ai padri in immensa
    difficoltà e indebitati per pagare ciò che si deve, evitando la condanna penale, a questo punto
    devo ammettere che Salvini da machiavellico puro ha centrato il problema.
    Pagato il mantenimento nel termine, sarà un po’ difficile per certe mamme dire “ecco! Vostro
    padre non vi dà i soldi degli alimenti!”. Ci affama!

    Guardate che sta levando un immenso potere di coercizione e di ricatto (economico) alle nostre
    care controparti. E ditemi se è poco.
    Io non ho votato questo governo, ma al precedente, con la Fedeli, la Boldrini e quell’altro genio
    incompreso della Boschi idee del genere non sono passate manco per l’anticamera del cervello…

    1. Salvini ha avuto l’involontario merito di smonare la retorica sui poveri papà separati dai figli. Alla fine il vero problema sono i soldi molto più che i tempi di visita Salvini l’ha capito, con questa furbata dei 400 euro vedrete che la stragrande maggioranza dei papà sseparati voterà in massa la Lega (come i meridionali hanno votato in massa M5S per il reddito di cittadinanza), i voti sono la sola cosa che interessa al Capitano dei miei stivali e per averli è sufficiente regalare soldi agli italiani (già Renzi aveva fatto il 40% alle europee 2014 non solo ma anche grazie agli 80 euro)

      1. Ascoltami [BIP], non ti permettere di usare parole tipo “la retorica sui poveri papà separati”.
        C’è gente che soffre sul serio per la separazione dai figli, [BIP], hai capito?
        O lo capisci e porti rispetto o seguito a chiamarti [BIP]: credi di poter offendere senza essere offeso, [BIP]?

        PS: I BIP sono un intervento del moderatore. Ned ha scritto una boiata vergognosa, indubbiamente, ma non ha usato insulti. Si è qualificato da sé, una volta di più. Teniamo le parole a posto di fronte a chi proprio non ci arriva. Grazie.

        1. Il moderatore fa il suo egregio lavoro, ma personaggi del genere non capiranno mai se non vedono la gente incazzarsi e insultare le loro madri.
          Loro sono quasi tutti animati dall’invidia per chi ha dei figli, questo è quello che li muove, niente di più: praticamente tutti gli zerbini che usano frasi tipo “la retorica dei poveri padri separati dai figli” con chiara connotazione dispregiativa NON hanno figli e sono single, e se li guardi in faccia capisci al volo che non è che siano single “in quanto emuli di Zanza”.
          Vista tale vigliaccheria di fondo, che si fa scudo del femminismo per coprire i propri bassi istinti e che danneggia i figli dei pardi separati, vanno trattati molto duramente quando strabordano. Se fossimo di persona lo farei prendere a calci da mio figlio, così gli spiega mio figlio se la “retorica dei poveri padri separati dai figli” è vera o falsa.

          Apprezzo molto di più le femministe: loro vogliono soldi e potere, i bambini per loro sono solo un mezzo, o una proprietà delle madri. Hanno un grosso obbiettivo, a modo loro, un po’ come i nazisti.
          Questi zerbini sono una cosa diversa: non hanno veri obbiettivi, danno solo sfogo alla loro invidia.
          Le prime sono un nemico potente e intelligente, questi sono come un cane di piccola taglia che ti morde senza alcuna provocazione da parte tua: tu ovviamente gli dai subito un calcio.
          E scrivere “la retorica dei poveri padri separati dai figli” in uno spazio come questo è esattamente l’equivalente di un cane che morde senza provocazione, non è un’opinione legittima perché non è un’opinione, non in quella forma.

          Link interessante – donna si picchia da sola per denunciare falsamente l’ex-marito.
          Per fortuna l’idiota lo fa in ascensore e viene ripresa dalla telecamera, l’avesse fatto in casa (come faranno il 99% di quelle che lanciano false accuse) il marito sarebbe in galera:

          https://www.thesun.co.uk/news/7890879/woman-self-punch-frames-husband-domestic-violence/

    2. se dice questo allora da ragione alle femministe che dice che i padri sostengono la propposta pillon non per stare con i figli ma per i soldi.

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