STALKER SARAI TU

Incel alla prova. Snowflakes o schierati? La scelta è vostra.

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#varie_accusaHa scatenato l’ira di Dio l’articolo di Giuseppe Augello sul fenomeno “Incel”. Su tutti i canali ho ricevuto interminabili reprimende, insulti, attacchi, critiche più o meno pacate per aver chiesto a uno degli autori più lucidi di questo blog di raccontare chi sono gli Incel e quanto attualmente sono distanti dal concetto di giustizia e parità di genere per cui queste pagine si battono. Tra le tante ricevute, l’unica critica che posso prendere parzialmente in considerazione è quella relativa allo stile spesso sferzante dell’articolo. Parzialmente perché anche quello ha la sua ragion d’essere. Per il resto, accusare me (me!!!) di essere insensibile verso diversi tipi di disagi individuali maschili, quelli che stanno alla base della comunità Incel, è quanto meno paradossale e risibile.

Ho riletto con attenzione il pezzo di Augello. Non ho ritrovato i toni sprezzanti, accusatori, criminalizzanti che molti vi hanno trovato. Tanto meno ho rilevato dileggio o discriminazione. Il fenomeno Incel è stato descritto sinteticamente nelle sue caratteristiche peculiari, dopo di che se ne è sottolineata l’attuale distanza, in termini di movimento collettivo e di principi, da un movimento maschile che voglia essere produttivo, propositivo e risolutivo. Dire che gli Incel complessivamente non possono “credere né agire per un futuro migliore, non credendo ci sia alcuna possibilità di sovvertire la situazione perché la loro è una condizione che non può in alcun modo migliorare”, è semplicemente descrivere con precisione ciò che è. E poco importa che anche le femministe descrivano così il fenomeno. Essere femminista non vuol dire per forza essere sempre in torto. Anche l’orologio fermo segna l’ora esatta due volte al giorno.

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varie_depressioneAncora più appropriato è Augello quando dice che ad oggi gli Incel “costituiscono una frangia antitetica e perniciosa per il movimento degli uomini-padri protesi all’isolamento di chi fa delle caratteristiche genetiche un motivo di privilegio di un genere e di eliminazione di un altro dalla scena sociale”. Davvero questo è un concetto non condivisibile? Certo, mina alle basi uno degli assunti-chiave dell’approccio Incel, ma non vuole essere un modo per umiliarli, a che servirebbe? O ancora, davvero si può dissentire dal concetto: “l’idea delle interazioni uomo-donna non è competizione, ma cooperazione”, espressa dall’articolo? Probabilmente sì, se si è interiorizzato l’approccio autocentrato e livoroso della collettività Incel. E se si nota parlo sempre di “collettività”, non di individui. E non è casuale.

Nessuno, a partire da me e da questo blog, può sottovalutare le forme di sofferenza e disagio che la formulazione edonistica delle società odierne, dove conta ciò che si ha e non ciò che si è, può generare negli individui, maschi o femmine che siano. C’è piena consapevolezza dei baratri socio-psicologici in cui è possibile rovinare a causa di pressioni disumane e strumentali solo al mantenimento e alla prosperità di un sistema infame. E verso chi cade in quel baratro c’è non solo il massimo rispetto ma addirittura una mano tesa. Tesa al modo di “Stalker sarai tu”, però. Innumerevoli sono le persone e le associazioni che si offendono perché di tanto in tanto le maltratto brutalmente criticandone l’ignavia. Così è. Questo è il modo con cui “Stalker sarai tu” cerca di suonare la sveglia a chi dorme, e dormendo fa da zavorra. Prendere o lasciare.

varie_ribellioneGli Incel non sono altro che il peggior prodotto made in USA mai imposto al mondo in termini di proposta strutturale della società. Un disastro umano che ha trovato il proprio deposito e il proprio catalizzatore nella rete, in luoghi dedicati, riserve anzi gulag dove disagio, solitudine e segregazione fermentano producendo odio, risentimento e inedia, in un circolo vizioso senza fine, che di tanto in tanto esplode come un vulcano in violenza agita verso gli altri o verso se stessi. Ebbene, una guerra maschile per nuove ed equilibrate dinamiche tra generi, ha l’obiettivo di scardinare proprio quella infame proposta strutturale della società, che è la premessa dei disagi individuali dei celibi involontari, che insieme finiscono per costituire la comunità Incel. Io, Augello e chiunque altro abbia una visione progressista della questione maschile, non può però fermarsi a una mera, per quanto sacrosanta, espressione di empatia per chi resta indietro e soffre. Non può perché al momento noi siamo quelli che vanno a sminare i campi e che tentano di distruggere proprio le cause sistemiche che creano quelle sofferenze.

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Perché la battaglia abbia senso e speranza di successo, serve pulizia. Pulizia negli intenti, nelle motivazioni, nelle pulsioni. Ed ecco dunque il grido, brutale sì, ma così è nella nostra natura, di “Stalker sarai tu” ai sepolcri imbiancati delle teorizzazioni filosofiche e un po’ piagnucolose sulle discriminazioni patite dagli uomini; ai senatori che, altezzosi, puliti, pettinati e togati, puntano il dito contro i soldati che sputano sangue sul campo di battaglia; e a chi è caduto schiavo e oppresso dal sistema che si sta combattendo. E il grido è: fuori da lì. Fuori dai templi, fuori dal senato, fuori dalle gabbie dei forum dei brutti e degli esclusi. Mentre, come bimbi imbrociati, puntate il dito su inezie (“ecco, le belle donne fanno bodyshaming sugli uomini grassi, uffa!”), qui dove fischiano le pallottole si fanno leggi per mandarci in carcere a uno schiocco di dita, si impongono narrazioni dove l’uomo, il maschio, è colpevole di un peccato originale dalla nascita fino alla sua auspicata morte. In tutto questo dove siete voi tutti? Sopratutto voi, Incel, dove siete?

varie_soldatiLo sappiamo bene, da queste parti: chiudersi in un forum a leccarsi le ferite o arroccarsi in un olimpo informatico a discettare dei grandi sistemi è comodo sicuro. Non si rischiano sputtanamenti o querele. Ma non si risolve nulla. E la realtà quotidiana odierna ce ne porta chiara testimonianza. Proprio quella realtà che si appiglia alle vostre contraddizioni per attaccare in modo ancora più devastante un fronte già di suo disunito e spesso demotivato. E allora, con i toni tipici di questo blog, Augello, oltre a informare chi non sapeva della vostra esistenza, oltre a segnare l’attuale differenza tra voi e noi, vi ha chiesto di smetterla e di uscire. Di rinnegare ogni contraddizione che rappresenti un punto debole e di unirvi per affrontare assieme un’emergenza che riguarda anche voi. Sì, Augello si è mostrato amaramente scettico: è vero che la comunità Incel non accetta consigli o stimoli, che ritiene ineluttabile il proprio destino, e non è una premessa promettente. Ciò non toglie il nostro dovere di provare a stanarli dal buco sotterraneo dove il sistema li ha costretti a ficcarsi, per convincerli a lavarsi il fango di dosso, ad armarsi e finalmente partire con noi. In questo senso le parole di Augello sono anche le mie e sono alla base delle intenzioni e del “programma politico” (chiamiamolo così) di questo blog.

Ristabilito un equilibro, anche se ci vorrà tempo, si potrà tornare a parlare di questioni minute, a filosofeggiare in senato sui massimi o minimi sistemi. Non ora che infuria il conflitto. Scandalizzarsi e indignarsi perché un amico rude arriva, vi prende per il bavero e vi scrolla con energia per riattivarvi, non risolve nulla. Significa fare gli snowflakes. Significa appellarsi all’odiato politically correct per evitare di essere criticati e smossi. Augello vi ha chiamati con rara efficacia “i disertori fuggiaschi della battaglia per la famiglia e la parità di genere vera”. In risposta, volete rifugiarvi in un piagnucolante: “ehi, come ti permetti, cattivo! Io sto male…” o volete smettere di fuggire e disertare? In quest’ultimo caso troverete braccia aperte.

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varie_sstziosamTra di voi, ne sono certo, ci sono ingegni preziosi che si stanno buttando via, e questo è danno nel danno. Eleggetene due o tre che vi rappresentino, che abbiano idee chiare e pulite e sappiano scrivere. Sono disponibile a riservare loro uno spazio settimanale questo blog. Sono disponibile a darvi un canale di espressione aperto e diffuso, da dove far uscire gli Incel italiani, finalmente liberati e ripuliti. Perché raccontino cos’è il disagio dell’essere uomo oggi e da dove provenga, perché rinneghino apertamente ogni forma di violenza inflitta a se stessi e agli altri, perché indichino ai fratelli liberati la strada per il fronte, unico luogo dove oggi un uomo consapevole può trovare un vero senso per se stesso e per il futuro. Questo è un invito serio. Rifiutarlo significa che l’antitesi tra voi e chi si impegna per una nuova parità di genere, come affermata da Augello, è del tutto sacrosanta. E allora lì vi lasceremo, in pace, a piagnucolare, protetti dalle toghe dei senatori tromboni, pigri e inefficaci, l’altra zavorra della questione maschile. Accettarlo significa iniziare a vincere. Io vi attendo.


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54 thoughts on “Incel alla prova. Snowflakes o schierati? La scelta è vostra.

  1. l’altro giorno sono andato alla presentazione del libro di una scrittrice femminista: la stessa scrittrice durante l’incontro si è chiesta come coinvolgere le nuove generazioni di uomini nel femminismo. Stavo per dire che il femminismo non offre niente agli uomini, giovani o vecchi che siano: allontana le donne dagli uomini, criminalizza la sessualità maschile e parte dal presupposto che i ruoli di genere siano del tutto o quasi frutto della socializzazione e che quindi possano essere eliminati con l’opportuna dose di condizionamento culturale. Ovviamente le femministe vedono la donna come piu vicina al paradigma dell’essere umano vero e proprio, quindi il loro obbiettivo attuale è femminilizzare il piu possibile gli uomini e questo non porterà vantaggio alle masse maschili perché c’è il rischio concreto che le donne continuino a ricercare gli uomini tradizionalmente mascolini e dominanti portando vantaggio a pochi e svantaggio a tutti gli altri.

      1. non l’ho detto perché temevo di finire come in quelle riunioni sindacali degli anni 70 dove ogni voce dissidente veniva ostracizzata e svillaneggiata.

        1. Permettimi una piccola tirata d’orecchie… E’ proprio di quell’ostracismo e quelle villanie che occorre non aver paura. Avendo il coraggio delle proprie idee. Prossima volta non perdere l’occasione. Anche perché la ragione è dalla tua parte.

  2. i belli hanno solo più probabilità di pasticciare, ficcandosi in qualche casino imbecille.
    Senza contare che avendo un buon prodotto da piazzare molto spesso pretendono di venderlo a prezzi fuori mercato … rimanendo poi soli.
    Se avessi una figlia preferirei per lei il destino di Tina Turner a quello di Belen Rodriquez.
    E il corpo di Audrey Hepburn in confronto a quello di Claudia Koll era una ciabatta, ma poi … chi è finita inchiappettata?
    Incel, Snowflakes, Femministe, … tutte queste cose succedono quando ci si rifiuta di affrontare la vita da uomini e da donne cercando sempre negli altri o in presunte “circostanze sfavorevoli” le ragioni della propria inattività.
    Se avessi un figio incel gli farei capire che quello che è andato sulla Luna lo ha fatto perchè non aveva una faccia adatta a diventare un teatrante qualsiasi.
    Leopardi ha scritto l’Infinito perchè non aveva una faccia gradita alle troiette del suo tempo.
    E se Stanlio e Ollio avessero avuto le faccie di Cary Grant e Gary Cooper … non sarebbero stati credibili nemmeno per i polli.
    Il progresso dell’umanità è in mano agli scorfani.

  3. anche nei commenti qua sotto c’è chi condivide le discutibilissime teorie incel e non accetta la realtà: i belli come le belle hanno più opportunità, senza diferenza tra uomo e donna, e va accettato, ma non è detto che i brutti e le brutte (anche non ricchi) restino single in ogni caso nessuno può obbligare qualcun’altro a trovarlo attraente, bello, desiderabile sessualmente, o succede o non succede. Ma i cosiddetti incel hanno mai riflettuto sul fatto che se sono soli forse non è solo a causa dei loro lineamenti ma anche e sopratutto a causa del loro carattere? Quale donna (ma anche quale uomo) vorrebbe stare in compagnia di un vittimista pieno di rancore e odio verso le donne e verso la società tutta che divide le donne in “bellissime stronze che non me la danno” e “cesse obese” e che divide gli uomini in “chad”, “normie” e quant’altro?

    1. Sono parzialmente d’accordo. Come penso è una questione di “educazione vs.dis-educazione”. Il sistema ha buon gioco a tenerci nella dis-educazione che è un’educazione a valori sbagliati, il famoso MLS degli incel.Complementare a questo c’è il fatto che si sta trasformando la scuola in un meccanismo atto a sfornare dei tecnici senza alcuno spirito critico che è proprio il contrario di ciò che la scuola dovrebbe fare: per diventare dei tecnici si fa sempre in tempo. Viceversa abbiamo dato ascolto al mondo industriale che da un lato ha voluto risparmiare l’investimento economico di insegnare il mestiere e dall’altro ha ora a disposizione delle menti “vergini” dal punto di vista della consapevolezza per cui gli si può far credere che il lavoro al call center, precario, a 800€ al mese se va bene è pur sempre qualcosa perché “dobbiamo fare le riforme, ce lo chiede l’Europa” e quindi via libera ai tagli alla spesa pubblica, allungamento dell’eta pensionabile, etc.senza accorgersi che in questo modo per la prossima generazione di lavoratori sarà ancora peggio: se non è essere divisi questo… Per questo io suggerisco sempre:”Leggete, studiate, informatevi” ai più giovani perché la ricchezza interiore è un valore che conta e rende interessanti e attraenti, uomini e donne. Poi è chiaro che bisogna limitare il proprio campo d’azione (se faccio il commesso per quanto intelligente e simpatico e bello non potrò mai andare con Belen) e applicare il principio di realtà (chi lo insegna più?).Il suo commento, Ned, va razionalizzato in base al sistema socio-economico-culturale del quale anche incel è un frutto e nel quale tutti noi ci troviamo invischiati per cui siamo qui a parlarne: se non si accetta questa realtà si finisce col fare della discriminazione nei confronti di incel che è proprio quello che il sistema vuole… “Io no” per citare Sordi e il nickname di un altro gentile commentatore.

      Saluti!

    2. “i belli come le belle hanno più opportunità”
      Questo è ovvio.

      “senza diferenza tra uomo e donna”
      A parte che manca una “f”: NO, ma ci sei o ci fai?
      Spero che ci fai, perché altrimenti sarebbe preoccupante uno che alla non più tenera età di 34 anni non si è ancora accorto dell’esistenza della asimmetria sessuale.
      Ammenoché tu non sia nell’unica situazione sana in cui uno può non accorgersene: alle scuole medie (o al massimo in prima superiore) ti metti insieme a una, tu hai desiderio sessuale inferiore alla media degli uomini, lei ha desiderio sessuale superiore alla media delle donne, crescete stando insieme, vi sposate, vissero felici e contenti.
      Ecco è l’unico modo sano in cui uno può non accorgersi dell’asimmetria sessuale.
      Spero sia il tuo caso.

  4. vorrei però ricordare a tutti che il sesso non è come il fumo, l’alcool o la droga.
    Possiamo diventare tabagisti, alcoolizzati o drogati, ma … in vita mia non ho mai conosciuto un sessomane.
    La verità è che la passione sessuale è forte quando si è giovani, ma decade rapidamente con l’età e le esperienze negative che si accumulano nel tempo.
    Perchè contrariamente all’alcool, al tabacco o alla droga, il sesso si consuma e perde il suo slancio fisico e psicologico.
    Incidentalmente : il “maniaco sessuale” và benissimo per fare audience, ma non giustifica delitti che hanno moventi più prosaici e banali.
    Per quanto posso vedere, oggi il sesso è molto meno importante tra i giovani di quanto non lo fosse negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.
    Si brucia tutto molto più rapidamente di un tempo, in un falò di godimenti che poi svaniscono come nebbia al sole.
    Anche se hai solo 15 anni.
    il problema maggiore non è che ci sia qualcuno che non riesce a vivere una vita sessuale, quanto piuttosto che sembra che tutti finiamo col perderla divenendo qualcosa di simile a una generazione di impotenti e frigide.

  5. Non mi è chiaro quale sia la filosofia degli incel e se ne abbiano effettivamente una. Sono solo consapevole del fatto che non ci può essere reciprocità nei rapporti sessuali tra uomo e donna perché siamo molto diversi. Nello specifico le donne sono molto selettive e provano vera e propria attrazione solo per una percentuale limitata di uomini, con caratteristiche dominanti sia fisicamente sia caratterialmente. Una volta si sposavano con uomini comuni perché da loro dipendevano. Con l’emancipazione femminile, molte donne preferiranno formare famiglie come madri single, cosa che sta già succedendo in America, dove il 40% dei figli nasce da madri non sposate (spesso single) con un picco del 72% tra la comunità afroamericana e nel loro caso i padri sono di solito assenti. La tipica donna afroamericana di estrazione medio-bassa si fa mettere incinta da Tyrone, il bulletto del quartiere da cui è attratta e che entra ed esce dal carcere e spesso finisce ucciso in una sparatoria tra gang. Poi, anziché sposarsi o vivere in coppia con un tizio decente, preferisce sposarsi con lo stato che attraverso assistenzialismo e welfare le permette di crescere una famiglia da sola. Sono abbastanza pessimista e credo che il futuro ci riserverà sempre piu madri single e sempre meno famiglie stabili. In tutto questo una percentuale crescente di uomini si ritrova senza prospettive di vita relazionale o famigliare, e gli incel ne rappresentano la parte piu negativa e nichilista.

    1. Salve! Sto riflettendo sulla tematica Incel e in particolare sul criterio MLS. Ho letto i commenti più volte e ogni volta che torno ce n’è qualcuno nuovo e interessante. Anche questo è interessante e fa un quadro davvero preoccupante. Tale quadro è desiderato da chi indirizza le masse. Non si spiegherebbe altrimenti la potenza di fuoco impiegata per divulgare certi temi che portano esattamente in quella direzione. Volerci divisi è il loro scopo e avere indotto un ulteriore separazione con il gruppo incel è per Essi (ovvero chi detiene veramente il Potere) un successo. Vorrei andare al passo in cui lei a un certo punto scrive”Una volta si sposavano con uomini comuni perché da loro dipendevano.” Sono d’accordo e mi sembra ci sia poco o nulla da aggiungere. Poi lei scrive”Con l’emancipazione femminile, molte donne preferiranno formare famiglie come madri single” e qui avrei qualcosa da dire. Anzi faccio una domanda:”Che emancipazione è quella che porta molte donne a preferire di formare famiglie come madri single?”. Mi sembra che qui ci sia un punto importante. Mi verrebbe da dire che l’emancipazione non ha nulla che debba mettere in discussione il fatto di formare una famiglia fatta da mamma e papà. O no? Non so, trovo stridente quella frase. Forse il punto è quando arriva l’emancipazione? arriva dopo che il bullo mette in cinta la quindicenne, scappa lasciandola con una nuova vita da crescere (se non abortisce)? Prima non ci può essere emancipazione altrimenti non sceglierebbe il bullo? Mi viene da dire di no vedendo che comunque lo spaccone riscontra ancora un certo successo anche tra coloro che si ritengono emancipate(se ha un po’ di soldi poi… e qui do ragione agli incel)… anzi spesso le cosiddette emancipate sono proprio quelle che cercano questo tipo di uomo per poi venire prontamente infinocchiate.Chiaro, non sarà un avanzo di galera(anche se…)ma un predatore molto più evoluto ma pur sempre un predatore. Quindi? Forse bisogna anche intendersi su che cosa sia questa emancipazione? Io ritengo che il Potete giochi molto con le parole chiamando ciò che vogliono appiopparci con dei termini ingannevoli: è la Neolingua, ormai è un fatto. Si spacciano per esempio politiche di tagli alla spesa pubblica(chiudendo gli ospedali nei paeselli di provincia)in tempi di crisi come”riforme” facendoci credere che siamo vissuti al di sopra dei nostri mezzi e voilà, il gioco è fatto.Se l’emancipazione è”faccio quello che mi pare e gli altri si adattino”(quest’approccio vale anche per gli uomini sia ben chiaro perché ‘sta cosa della libertà a ogni costo ha fatto saltare il tappo della Responsabilità)come vedo fare a parecchie scappate di casa anche”acculturate” che si trasformano in monadi esistenziali, perfetti bersagli del consumismo sfrenato di oggi,allora c’è qualcosa che non va. Come fai a volere essere una madre single? Io ci vedo un fondo di egoismo(privando la prole così della figura del padre) oltre che di desiderio di consumo. Allo stesso modo non va il consumo di pornografia(altro che emancipazione sessuale: è una forma di controllo!) che rende schiavi principalmente gli uomini(ma anche le donne ne fanno uso)imponendo certi modelli culturali consumistici(il consumo del porno si realizza nella visione di contenuti sempre nuovi, video dopo video, facendo credere che è normale ricercare sempre nuovi partner come l’attore o l’attrice che interpretano scene con sempre nuovi partner)che facilmente possono indurre depressione laddove un conto è vederli in un video dove tutto sembra facile mentre un conto è provarlo nella vita vera quando è dura trovarne anche solo uno di partner. E questo vale anche per il successo (status): se non apri la tua azienda o la tua startup oggi sei un fallito in partenza. Questo messaggio viene pompato in maniera continuativa nelle menti e vengono mostrati continuamente esempi di chi ce l’ha fatta mentre la realtà è ben diversa, il fallimento è la norma : il risultato è che se hai un lavoro di tipo impiegatizio allora il sistema ti boccia in partenza e vieni visto come un paria. Lasciamo stare poi il discorso del look: non c’è bisogno di dire che viviamo in tempi in cui l’apparenza è tutto, basta vedere Facebook( so anch’io che si può fare un uso intelligente di quel media ma vogliamo mettere i triliardi di terabyte di minchiate che vengono propinate?). Dopo questa tirata prolissa(chiede venia) qual è la conclusione?La conclusione è che ci troviamo in un sistema di cornici concentriche dov’è la narrazione di un certo tipo di realtà ha soppiantato la realtà stessa: da qui depressione e dissociazione a go go.E se non si individua correttamente il nemico non se ne esce. Bon, ho scritto un bel papiro: spero di non avere fatto troppa confusione.

      Cordialmente!

      1. non c’è nessuna educazione che ti indurrà a trovare attraentifisicamete donne e uomini che non lo sono per te. nessuna educazione può indirre una donna attratta dai bellocci a trovare attraenti uomini grassi e bassi, e nessuna educazione indurrà un uomo etero a trovare lucia annunziata più attraente di margot robbie ed è giusto così

  6. Provo a dare il mio contributo visto che sembra che ci sia parecchia confusione sui termini:

    MRA: attivista per i diritti degli uomini.
    Esempi pratici, elenco non esaustivo:
    Pubblica un articolo su Stalker Sarai Tu / A Voice For Men
    Scrive libri o pubblica video su Youtube a favore dei diritti degli uomini
    Firma una proposta/petizione a favore dei diritti degli uomini
    Prende parte alla marcia degli uomini (ne hanno fatta una a Sydney, Australia)
    Segnala sistematicamente le suddette iniziative sui media (ad esempio nei commenti agli articoli dei giornali) dando loro visibilità
    Intraprende azioni legali e non contro le femministe / contro leggi e pratiche misandriche – anche una mail o una telefonata incazzata contro una pubblicità misandrica ricadono in questo
    Critica in maniera razionale e argomentata, convincente, femministe e/o leggi misandriche di fronte a un pubblico (dal vivo o online) cercando di illuminare qualcuno – possibilmente dal vivo.

    Gli altri termini hanno un significato diverso da MRA e riguardano la sfera strettamente personale:

    Incel: celibe involontario – non ha una relazione fissa ma la vorrebbe, inoltre non vuole/non può fare sesso casuale/avventure di una notte.
    PUA: pick-up artist – persegue sesso casuale/avventure di una notte, evita le relazioni “serie” come la peste
    MGTOW: è il più lungo da definire perché significa un sacco di cose – l’unica base è che evita come la peste coinvolgimento legale (contratto di matrimonio, convivenza, prestare soldi/pagare bollette/fare regali costosi, aprire conto in banca in comune pur non vivendo sotto lo stesso tetto) e di investire risorse economiche e psicologiche nelle donne – si va da quello “fidanzato” ma in maniera assolutamente “non seria” al celibe volontario che pratica la castità tipo monaco – può essere pure una specie di PUA ma disprezza l’idea di impegnarsi molto per le donne per cui anche se fa molto sesso casuale tende a farlo con donne che non richiedono impegno e cedono subito (da qui il dispregiativo “chubby chaser” utilizzato dai PUA che asseriscono che gli MGTOW che hanno avventure sessuali si buttano esclusivamente su ciccione/brutte).

    Se si legge bene si capisce che essere Incel/PUA/MGTOW o anche uomo regolarmente e felicemente sposato non ha niente a che fare con prendere parte alle azioni che definiscono un MRA.
    MRA può anche essere una donna: il partito MRA britannico di Mike Buchanan si chiama “Justice For Boys and Men, and the women who love them”, più chiaro di così…

    Nel caso delle opinioni su cosa siano i “diritti degli uomini”, è ovvio invece che vi siano differenze tra i suddetti – ad esempio:
    Alcuni tenderanno a mettere insieme “diritti degli uomini e diritti delle donne” e/o mettere il concetto di “famiglia” al centro della loro idea di “diritti degli uomini”, altri saranno nettamente contrari ad un simile approccio.
    Esempio: i diritti dei bambini fanno parte dei “diritti degli uomini”?
    Si, perché metà dei bambini sono maschi.
    No, perché è un tema generale che riguarda tutti – semmai solo specifici diritti dei bambini maschi (ad esempio: non essere circoncisi).
    La risposta può essere sia Si che No, e nessuna delle due è sbagliata, molti, forse la maggioranza, tendono a dire Si, perché ovviamente i bambini sono un tema sensibile e tutti desideriamo che anche le bambine stiano bene, però il No ha una sua logica, che si può facilmente dimostrare con un altro esempio:
    Il diritto a non ricevere telefonate pubblicitarie fa parte dei “diritti degli uomini”?
    Si, perché metà degli utenti sono uomini.
    No, perché è un tema generale che riguarda tutti.
    In questo caso credo che tutti risponderebbero No, però il concetto è il medesimo, l’unica differenza è che è un tema banale e non un tema sensibile.

    Comunque la si pensi, spero comunque che converremo tutti che sarebbe utile, invece che stare a litigare sui termini, guardare l’elenco (non esaustivo, magari me ne è scappata qualcuna) delle azioni che definiscono un MRA, pensare a quante di queste azioni ciascuno di noi ha fatto e cercare di intraprenderne il più possibile.

    @Davide: se vuoi pubblicarlo come articolo hai la mia autorizzazione, fai tu.

  7. Parola di uno che frequenta quegli ambienti da un paio di anni, rimanendone prima colpito come se avesse ricevuto un pugno in faccia che l’ha fatto svegliare dal torpore, e che ora se ne sta allontanando.

    L’articolo in questione tratta in maniera molto sommaria il fenomeno, cogliendone gli aspetti essenziali.
    Verissimo che si tratta di gente profondamente depressa, verissimo che molti pensano che la bruttezza sia ineluttabile e che se si nasce brutti si muore brutti, verissimo che molti preferiscono perdere anni filosofeggiando sui massimi sistemi piuttosto che rivoluzionare il proprio guardaroba /formato spesso da abiti ereditati dalla nonna) e farsi un abbonamento in palestra, verissimo che serpeggia una distopia genetica che vede da una parte i brutti (che non vivono) e dall’altra i belli (gli unici che conducono una vita degna di essere vissuta).

    Tuttavia, andare a bocciare in toto il fenomeno, facendolo passare per una serie seghe mentali scollegate dalla realtà, è molto riduttivo.
    Non tutti gli incel sono dei nerd vestiti male. Semplicemente ci sono persone normali, con hobby normali e vestiti bene, che a causa di difetti estetici oggettivi come una calvizie precoce che ti lascia pelato a 22 anni, uno sguardo da pesce lesso, una mandibola retrusa (o tutte e 3 le cose messe insieme) hanno difficoltà enormi nel trovare una partner. Che passano anni e anni alla ricerca affannosa di una ragazza, senza giungere a nulla.
    Che chi è brutto ha molte più difficolta nel trovare una donna è innegabile. Che tutta la bellezza maschile passa attraverso i lineamenti del viso è altrettanto innegabile. Che una ragazza qualsiasi, non bellissima e senza arte nè parte, ha opportunità di ricevere amore e attenzioni molto più di quelle un uomo non avrà in una vita intera, è altrettanto vero. Che una estetica maschile non eccelsa può essere compensata solo da soldi e status sociale sopra la media, è ripasuto.

    La teoria LMS e la Redpill, caro autore, non sono altro che una serie di osservazioni di buon senso sul mondo reale messe nero su bianco. Le stesse cose che osserva anche lei ogni giorno per strada: la ragazzina bruttina e imbellettata corteggiata da tutti, il bel ragazzo stupido come un asino che fa strage di cuori, il bruttino solitario e emarginato che ha difficoltà anche a dare un bacio, il 30enne vergine che non ha mai avuto una ragazza, la coppia in cui lei è bellissima e lui bruttarello ma col portafogli a fisarmonica e il SUV da 100.000€ sotto il sedere.
    La teoria LMS non è il frutto di un gruppo di disagiati che non sanno come gira il mondo. La teoria LMS è la vostra vita.
    Quella vita che porta alcuni uomini essere visti come degli stalker e dei maniaci da una donna che non li reputa abbastanza attraenti per stare con lei.

    1. una donna ha tutto il diritto di rifiutare gli uomini che reouta non attraenti come tu hai il diritto di rifiutare donne che reouti non attraenti. stacci

      1. Questi su tagliare corto non aiuta sa? Cosa crede di avere fatto? Pensa con questo giudizio tranchant di avere fatto in modo che queste persone si sentano meglio? Come se il problema non esistesse? Che ridicola semplificazione la sua. Come se il problema non fosse amplificato dal sistema nel quale viviamo e che ci sguazza in questo genere di casini quando la gente si isola? Devono capire che cosa gli sta succedendo altrimenti non ne verranno fuori: suvvia, la pianti di dire che è SOLO colpa loro, finiranno per sentirsi ancora più isolati mentre sono ampiamente indirizzati, complice la loro indole, a quel tipo di comportamento da un sistema che incoraggia in tal senso…

      2. Questo è vero.
        Il problema è che una donna ha anche diritto a rifiutare gli uomini che reputa attraenti, mentre un uomo non ha diritto a rifiutare le donne che reputa attraenti.

  8. le ragazze moderne sono poco erotiche e molto aggressive : hanno bruciato le tappe, per loro l’adolescenza sessuale è durata 6 mesi.
    E’ più che normale che i loro coetanei se ne stufino presto.
    Per un quindicenne di oggi farsi una sua coetanea è un pò come … accoppiarsi con una cinquantenne.
    Credo che sia ovvio che una certa quantità di ragazzi arrivi alla filosofica constatazione che è più divertente la masturbazione.

  9. Scusate l’ignoranza ma sono parole che non ho mai sentito prima, mi sembra di aver capito che incel significa, uomo che non ha rapporti con l’altro sesso e si rinchiude in se stesso, ho sintetizzato molto, se non è così, qualcuno mi correggerà.
    Penso che persone così ce ne siano molte, i motivi sono tanti, tra i più importanti sono la possibilità di usufruire di contenuti porno in quantità illimitata e gratuita; e quasi tutti si alimentano di questo cibo avariato.
    Dare e permettere di offrire questo cibo a bambini e adolescenti è da grandissimi teste di c…, Il male che ne consegue é vasto, i futuri ragazzi e uomini non saranno tali ma larve destinati a soffrire per tutta la vita, dipendenti sessuali verso l’altro genere, senza carattere e personalità.
    La politica tante volte si mette a perdere tempo con pagliuche insignificanti e lascia passare questo travone, nessuno fa niente, ne la politica nazionale ne quella internazionale, tutti muti, giornali, TV, internet etc, niente mai una parola.
    Eppure non è difficile da capire che stiamo intossicando l’intera società, in particolare quella maschile.
    Io dico semplicemente a tutti quelli che vogliono bene a se stessi di rifiutare nel modo più categorico questo cibo, perché è il mangiare di questo cibo che fa rintanare le persone in isolamento e le rende infelici, vale per l’adolescente che per l’anziano.
    Rifiutare questo cibo non significa continuare a guardare e non passare all’atto perché le due cose sono conseguenziali prima o poi, ma rifiuto totale, allontanare il pensiero al suo sorgere.
    Non solo tante larve ritorneranno ad essere quello che avrebbero dovuto essere da sempre, l’uomo nella sua essenza, capace di relazionarsi nel modo corretto con entrambi i generi.
    Le femministe non possono nuocere l’uomo in questo nuovo stato perché sentono che ha più valore e non è sottomesso a un instinto di dipendenza, altroché se non lo sentono!!! Lo avvertono a un km di distanza, così come avvertono il grado di dipendenza e ne trovano godimento.
    Ricordiamocelo sempre, creiamo la nostra infelicità nutrendoci con il cibo bello a vedersi dall’esterno.
    Buona rinascita per quelli che ne hanno necessità.

    1. quoto questo bellissimo commento di Angelo, che nella sua crudezza ha messo il dito nella piaga purulenta.
      Fino a quando troppi uomini saranno attratti dall’estetica, dall’aspetto esteriore di narcisiste malate, incrementate
      dall’industria dei social (che si nutre di post, click, condivisioni), con i danni collaterali del porno dannoso e mistificante,
      purtroppo dovremmo sempre dipendere dalle donne.
      Questo non significa che bisogna cauterizzare il desiderio o soffocarlo nella culla.
      Le femministe sguazzano nel fenomeno InCel o nel fenomeno delle dipendenze sessuali o nel fenomeno
      dei vari gnoccatravel, perchè ci vedono la conferma della sostanziale inferiorità del maschio, poco più di
      una scimmia evoluta che tratta le femmine da scimmie (questo è quello che pensano nel profondo del loro
      pensiero e non lo nascondono).
      In realtà ci è stato fornito negli anni cibo avariato e ne siamo rimasti intossicati.
      Iniziamo a circondarci di persone vere, anche in modo critico, iniziamo veramente ad uscire per scoprire
      l’anima delle persone, e per scoprirla in modo approfondito si deve uscire dalla logica del “mordi e fuggi”.

      altrimenti toccherà dar da ragione alle donniste in giro, femministe in pectore
      che “non ci sono più gli uomini di una volta”.
      Noi dobbiamo piantarla di dipendere dall’aspetto fisico e dalla bigiotteria che ci mostrano,
      quando faremo questo non saremo più irretiti da loro, ma essere responsabili.

  10. Io potrei considerarmi un celibe volontario e togliermi fuori dai piagnistei dei cosiddetti Incel. Tanto per dire, ho anche avuto in una fase della mia vita la seria possibilità di rimediare figa e ho preferito IO soprassedere, non perché sono pazzo, ma un po’ per coglionaggine e molto per sensi di colpa vari e diffidenza. Il mio è un caso particolare, lo so, le mie inibizioni posso controllarle ma non perderle; quello che conta in generale è che in questo momento anche chi è celibe deve scendere in piazza, un corteo con in testa uno striscione rivolto ai più giovani distratti dagli ormoni: “Potrebbe succedere anche a voi”. Jettatorio finché si vuole, ma realista.
    Preferisco rischiare il carcere per un ideale (e sarebbe pure potuto succedermi nel mio turbolento passato) anziché per una falsa accusa.
    Ah, un’ultima cosa. In attesa dell’apertura del mio sitlog (che, annuncio, avrà molto probabilmente il potere di far incazzare contemporaneamente femministe e MRA per quanto pubblicherò di tanto in tanto) ho in preparazione un articolo da mandare a Davide per questo blog che tratterà di…….. a presto!

  11. Non entro nel merito: è un argomento troppo più grande di me.
    Però c’è questa cosetta che non riesco a evitare di dire…

    “che di tanto in tanto esplode come un vulcano in violenza AGITA verso gli altri o verso se stessi”

    Ecco: anche basta, per favore, con l’utilizzo di questo verbo intransitivo usato in forma transitiva, come da dictat di irritante linguaggio femminista!

    Violenza commessa, effettuata, compiuta, perpetrata…
    Qualsiasi altro verbo.
    Grazie (di cuore)!

  12. Io ho letto l’articolo, secondo me Augello ha scritto cose che, sicuramente sono esatte e altre meno. Molti, si sono offesi, è un loro DIRITTO dissentire, ma non per questo dobbiamo accapigliarci come bambini, insultarci, siamo già una minoranza, dobbiamo invece collaborare, portare quante piu persone possibili, e se ci sono dei dissensi vanno chiariti. Se tutti noi abbiamo il diritto a dissentire, è anche diritto di Davide Stasi di scrivere o pubblicare ciò che ritiene giusto, perche questo, ragazzi, è il Blog di Davide Stasi. Spero che i toni si calmino, magari Augello potrebbe chiarire…non so.

    Quello che so, è che a me questo blog serve, mi aiuta a sapere, e io sono uno di quelli che vorrebbe fare qualcosa al di fuori della gabbia pc/scrivania, vorrei muovermi , condividere sui social a me non basta, perche nel mondo reale, le femministe preparano forche, e sistemi giudiziari pro manette per NOI.
    Dobbiamo unirci e cooperare di piu non dividerci.

    1. Le forche sono la punta dell’iceberg del problema. A scuola (se non la molla prima) lo fanno travestire da donna, poi gli dicono che è uno stupratore. Se non resta disoccupato, si sposa una donna in carriera saccente che dopo qualche anno lo rovina. Ai figli non può trasmettere nulla e presto li perde in tribunale.

      Per agire bisogna prima avere le idee chiare sulla globalità della condizione maschile, altrimenti si lasciano sguarnite postazioni importanti e i diritti maschili vengono riassorbiti nell’ideologia dominante, consumista e antimaschile.

  13. Il rimedio è peggiore del danno Davide e assumere che tutte le critiche siano state mosse solo da incel è, ancora una volta, una facile scappatoia, nonché palesemente falso. Se veramente il tuo intento è quello di unire e non di dividere, dovresti evitare di far uscire articoli del genere e sopratutto dovresti prenderti la responsabilità per un articolo scritto veramente male come quello, invece di nasconderti dietro un dito. L’integrità di una persona si vede anche da questo.

      1. Proprio tu dovresti sapere che il male bashing non funziona più così facilmente, le femministe ci hanno vaccinato a sufficienza. Poteva essere un’occasione per dimostrare carattere, invece sei il classico blogger che si è montato la testa solo perché ha 4 persone che lo seguono. Peccato. Continua ad insultare chi ti segue che farai molta strada. ????

        1. Male bashing… Ma come cazzo parli? Ascolta bello: io non mi sono montato proprio niente perché non c’è niente da montare. Uno spazio per raccontarvi ve l’ho offerto, dopo avervi un po’ strapazzato. Non lo volete? Bene, siete voi a chiamarvi fuori, non io che vi ci tengo. Se è così, allora fuori dai coglioni che qui c’è da lavorare.

          1. La tua reazione è esilarante, non avrò mica toccato un nervo scoperto vero? 🙂
            Ma tu credi davvero che il problema del femminismo siano le false statistiche che ogni tanto propinano e le battutine tristi che fanno in televisione? O forse c’entra la grande asimmetria che si è creata tra il rapporto di coppia e in particolare in relazione al matrimonio? Ma che davvero hai aperto un blog senza neanche capire questo concetto elementare e ti permetti pure di criticare chi te lo fa notare? Che povero sfigato che sei, adesso capisco perché insisti molto con questi “incel”, tanto da farne due articoli e non parli di argomenti più seri. Avanti il prossimo!

            1. Costanzo trovo i tuoi commenti non banali e costruttivi, se vuoi possiamo discuterne sul forum Coscienza Maschile.
              Per Davide un’osservazione e una proposta.
              La mia attività non si limita al web né al forum Coscienza Maschile e credo che il proverbio sul miele che funziona meglio dell’aceto resti valido.
              Non suona troppo simpatico tacciare di snowflake chi non contribuisce alla tua visibilità scrivendo sul tuo blog sotto la tua supervisione. Che ne diresti invece di citare articoli scritti su altri spazi che non citi mai, in un autentico spirito di collaborazione e parità?

              1. Il mio blog non ha bisogno di ulteriore visbilità, ne ha già a sufficienza. E dubito che un contributo Incel gliene darebbe di aggiuntiva, al contrario credo che il fenomeno Incel si gioverebbe di una vetrina mai avuta. Questo giusto per mettere in chiaro quali sono gli equilibri corretti.
                La mia supervisione è scontata: in quanto proprietario ed “editore” del blog, faccio io la linea editoriale, che dipende da quali tipi di valori vorrei che passassero e quali invece vorrei che no. Sta al lettore la scelta se apprezzare o meno quella scelta editoriale. La comunità Incel resta invitata a dare contributi, e dubito ci siano in giro blog seguiti come il mio disponibili ad ospitarli. Se l’invito viene declinato a suon di lamentele per la ruvidezza con cui mi rivolgo a loro, poco simpatico o no che sia, l’idea che quella sia una comunità di snowflakes indisponibili a impegnarsi sul campo è inevitabile che emerga.
                Al momento, visto il dibattito e il suo livello, ho capito di aver fatto un grosso errore a provare ad attivarli. Essi sono i complottisti, i terrapiattisti o sciachimisti della questione maschile. Sostanzialmente irrecuperabili. Dunque, in assenza di riscontri sensati da parte loro, semplicemente li ignorerò da adesso in poi.

                1. Allora metti tra i complottisti anche Rino Dalla Vecchia, fondatore dei movimenti maschili in Italia (parla di rado): queste etichette sono divisive e, aggiungo, caricature arbitrarie.
                  Suddividi il tuo pubblico in Incel, MGTOW, PUA e sei sicuro di metterli l’uno contro l’altro.

                  Anche la storia del brandy e sigaro e il prospettare rastrellamenti a tappeto dei maschi è una caricatura (complottista se vogliamo) che cela l’omissione di problemi ben più diffusi.
                  Quello delle false accuse è un problema che non riguarda la maggior parte degli uomini.
                  Dell’identità maschile messa in discussione sin dalle scuole, del ruolo centrale della famiglia come cellula imprescindibile della società non leggo più molto qui. Per lo più, articoli su false accuse e separazioni.

                  Se vuoi più coinvolgimento nelle tue iniziative amplia di nuovo le tue tematiche e i tuoi obiettivi e, invece di frammentare il mondo maschile in categorie, consideralo una risorsa.

                  1. Io non frammento proprio nulla. Leggi la mia risposta a un utente (non ricordo quale, ma è parecchio lunga). Per me non esistono Incel, MGTOW o altri. Per me esistono gli UOMINI e basta. Sono gli altri a non voler assolutamente rinunciare alla propria autodescrizione e autodefinizione. Più che invitarli a spiegare lo status di Incel, il modello LMS, usando il mio blog… è una proposta divisiva? Eppure hanno detto no. E che devo fare ancora?

                    1. Ma se sei tu che da due giorni mandi avanti questa storia degli Incel, io manco sapevo cosa fossero (non amo le sigle made in USA).

                      Che ne dici invece di riportare articoli di cosiddetti Incel scritti liberamente in altri spazi (se “rispettano la tua linea editoriale”?) Non si può?

                      Dici che gli uomini non devono stare solo in rete. Giusto. Cosa hai organizzato fuori dal virtuale e con quali risultati?

                    2. Se gli Incel vogliono esprimersi, lo facciano in modo originale e si mostrino proattivi. Tutto il resto è noia.

                    3. Non hai risposto. E va bene.
                      Un articolo l’avrei, ma non di paturnie sulle problematiche Incel e non penso lo pubblicheresti.

                    4. Io valuto tutti i contributi, manda a stalkersaraitu@gmail.com
                      Ma intendiamoci subito, se decido che non è interessante per il blog, nessuno deve offendersi o diventare un hater. Ci sono parametri e requisiti ben precisi. E se non si accede qua c’è tutto un mondo di blog e forum anche più importanti di questo dove potersi esprimere.
                      Quelle degli Incel non sono “paturnie” (poi sono io che li derido…). Vorrei capire se quella “comunità” ha dei leader, capi, portavoce, persone più seguite o influenti che, al di là del proprio disagio, sappiano elaborare analisi approfondite e ben esposte, dove spiegare il loro vissuto (ma senza vittimismi), le cause (LMS) e soprattutto dove ripudino l’odio e la violenza verso gli altri e verso se stessi. Ad articoli del genere stenderei il tappeto rosso. Probabilmente chiedo troppo. Anzi sicuramente, date le reazioni registrate finora.

                    5. Personalmente ho provato a razionalizzare l’approccio incel in quello che secondo me è il modello di sistema ultracapitalistico ultraconsumistico nel quale viviamo: per quello che ho capito ci sta che il fenomeno incel sia un frutto di questo sistema che alla fine è basato sul solito “Divide et impera”e quindi secondo me si dovrebbero sentire parte dei soggetti che vogliono uscire da questo vicolo cieco nel quale ci troviamo. Spero che continuino a leggere il suo blog, Davide, proponendo commenti articoli, commenti e spunti di riflessione. Sappiano che non li si considera dei nemici ma degli alleati come lei, Davide, ha fatto notare poco sopra.

                      Saluti!

                    6. Hai detto tu che gli “Incel” divrebbero venire qui a “esprimere il loro disagio”…

                      Ti propongo di scrivere qualcosa sul gender ogni tanto, che toglie ai padri il diritto di educare i loro figli e rovina le giovani generazioni di uomini. O le adozioni di coppie omosessuali che aprono la porta ad abusi e minano lo sviluppo equilibrato del minore.
                      Quelle sono emergenze sociali, che rischiano di avere costi altissimi per la collettività e vengono passate completamente sotto silenzio.
                      Ma se sei d’accordo su quelle derive dillo apertamente, almeno sarà chiaro per tutti.

                    7. Ommioddio… Guardati gli archivi. Del gender ho parlato eccome e non certo in termini positivi! Ma se lo faccio ho visto che altre consorterie maschili (non chiedermi la sigla, non me la ricordo…) mi criticano e mi attaccano ferocemente perché secondo loro non dovrei occuparmi di quei temi essendo lontani dalla questione maschile…
                      Prima cosa: leggi bene il mio blog. Seconda cosa: quando si uscirà dagli orticelli per riconoscersi tutti come UOMINI sarà un grande giorno. Terzo: non ho chiesto agli Incel di venire a esprimere il loro disagio. Per quello esistono già i loro forum. Ho chiesto loro di venire a spiegarlo. E di usare il blog come ponte per uscirne. In questi giorni ho visto un incremento di visite dal “forum dei brutti”, che immagino sia una piattaforma Incel. Bene, mandino i loro migliori emissari, apro per loro una rubrica chiamata “L’esercito dei brutti”, proprio per segnare la differenza. Vengano e lì spieghino cosa non va, cosa bisognerebbe cambiare. Per prima cosa ripudiando la violenza. Minassian & Co. gravano pesantemente sulla loro credibilità, e zucche vuote del femminismo come Lucarelli vi sguazzano in quella zona grigia, devastando l’intero campo maschile. Vengano a gridare che si dissociano e spieghino ciò che c’è da spiegare. Qui possono farlo. Qui verranno ascoltati.

                    8. Davide Stasi scrive:”Per prima cosa ripudiando la violenza. Minassian & Co. gravano pesantemente sulla loro credibilità, e zucche vuote del femminismo come Lucarelli vi sguazzano in quella zona grigia, devastando l’intero campo maschile. Vengano a gridare che si dissociano e spieghino ciò che c’è da spiegare. Qui possono farlo. Qui verranno ascoltati.” Grande Davide, commento colossale! Standing ovation per lei!

                    9. E’ scontato che se parli di gender altre consorterie ti criticano! Ma per questo bisogna smettere di parlarne? Torna a scrivere di gender, da un po’ non vedo tuoi articoli sul tema.

                    10. Ho altre priorità ora. Purtroppo sono pressoché solo a lavorare sul blog, ma naturalmente non è un tema che intendo trascurare.

                    11. Non hai tempo? Chiedi di scriverlo ad Augello. O ad un Incel…

  14. Che dici, si può provare a fare quella cosa di “Pezzo di Merda Sarai Tu” contro la Finocchiaro e il canone RAI?
    E’ solo un’idea, magari fa schifo o non è attuabile, ma al momento non mi viene in mente niente di meglio.
    Però se la facciamo i televisori li tolgo e il canone non lo pago.

    1. Sono un po’ scettico Eric. Ho visto più volte iniziative basate sul canone, tutte fallite o finite con multoni da paura. È una roba che o la si fa in massa o non funziona.

      1. Non sono un avvocato, ma non vedo come possano fare delle multe se uno rimuove i televisori sul serio: possono mandare un controllo, quello entra in casa e guarda, non ci sono televisori, che si fa?
        L’unica differenza è che uno oltre che dichiarare che non ha televisori aggiunge una breve spiegazione del perché li ha tolti.
        Sulla partecipazione poi: mettiamo aderiscano in 12.000: il canone è 90 euro, mancato incasso 1.080.000 euro.
        Mettiamo invece aderiscano appena 600 persone (in 700 e passa avevano firmato la proposta): mancato incasso 54.000 euro. 54.000 euro è una bazzeccola, ma è da considerare che per pubblicità ingannevoli le multe sono a volte robette tipo 10.000-30.000-60.000-93.000 euro
        https://ilfattoalimentare.it/antitrust-depuratori-apure.html
        https://notiziein.it/danone-colussi-galbusera-multa-per-pubblicita-ingannevole-56794
        https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/l-antitrust-multa-h3g-per-pubblicita-ingannevole_26141.html
        https://medicinaonline.co/2013/12/13/uliveto-e-rocchetta-non-sono-acque-della-salute-multa-per-pubblicita-ingannevole/

        E questa è la potentissima Antitrust, che da’ mazzate da 10.000-30.000-60.0000 euro.
        Se noi quattro gatti riusciamo a darne una da 54.000 euro siamo già messi molto meglio, in proporzione.

      1. Sí lo so, volevo solo essere un po’ scherzoso! Chiedo scusa se l’intento non è stato dei più felici!
        A presto!

        1. Lo so lo so, avevo capito il tono scherzoso… ma occhi guardano e orecchie ascoltano. E non sono amiche. Non aspettano altro che l’occasione per darci dei maschilisti o fascisti, ecc.
          Grazie!

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