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La conquista del calcio: nuova frontiera dell’ossessione donnista

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varie_calciofemminiledi Alessio Deluca – Siete pronti al prossimo circo Barnum della propaganda donnista? A nuove entusiasmanti frontiere dell’ossessione emulativa? Vi diamo noi l’appuntamento e con qualche anticipazione: giugno 2019 coppa del mondo di calcio femminile, in Francia. Non sapevate nemmeno che esistesse vero, voi medievali e anche un po’ mafiosi in quanto depositari di cromosoma Y (cit.)? Bene, dovrete ravvedervi perché da qui a giugno vi faranno una testa (e non solo) così sul fantastico mondo rosa del pallone, naturalmente più puro ed evoluto di quello maschile, tra dibattiti revanchisti sulla parità necessaria anche nel calcio. E attenzione: nessun uomo potrà permettersi l’ardire di alcun commento che non sia allineato, ogni parola verrà scannerizzata ai raggi X del pensiero unico di genere, pena il linciaggio, gogna pubblica e sospensione.

Preparatevi quindi alla celebrazione della Ronalda fuoriclasse, a storie strappalacrime sui sacrifici della portiera che viene dal sud, sulla preparazione tecnica dell’allenatora che se non è diventata Mourigna è solo per colpa del patriarcato che sopprime i talenti. E non potrà mancare un #metoo calcistico con qualche presidente da accusare di abusi in cambio di un ruolo da centrocampa e interviste a politicanti che prometteranno sovvenzioni e corsie preferenziali (ma dai…). Forza, pennivendoli italiani, lo sappiamo che nelle redazioni già vi state sfregando le mani di fronte a tutta questa ghiottoneria dal buttare in pasto ai social.

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varie_soldiNaturalmente tutto ciò verrà salutato con grande giubilo in tutti gli ambienti di Ro$a No$tra e da tutti gli intellettuali del conformismo, come segno di grande progresso. La femminista media, quella pura e di lotta che a Verona sfilava col cartello “figa mia, cazzi miei”, parteciperà con trasporto, non si perderà una partita del mondiale rosa: cuore gonfio di nuove prospettive di gloria, birra e rutto libero. Non sa l’ingenua e nemmeno deve sapere di essere un fantastico zimbello nelle mani del mercato, cui in realtà dei suoi diritti interessa meno di zero, se non nella misura in cui fruttano. Sky ha già titolato (23 marzo 2019) “Record di ascolti per l’incontro di calcio femminile Juventus – Fiorentina”: la femminista gode per l’ennesima picconata inferta all’odiato patriarcato, mentre i furbi godono per tutto un nuovo mercato vergine (si può dire vergine? mah…) di spot da piazzare.

Ma in fondo, se c’è un Ronaldo che frutta milioni perché non può esserci una Ronalda che ne frutta altrettanti al suo procuratore, anzi procuratora? Perché non si possono guadagnare milioni in biglietti-stadio per le tifose militanti di genere? Nike si è già schierata a favore dei “diritti delle atlete” (ovvio) con una linea dal “design innovativo” pensata per le giocatrici. Presto ci sarà una linea di cosmetici che “ti fa sentire bella e smagliante anche durante una rovesciata”, le griffe disegneranno scarpe coi tacchetti “che conservano intatta la femminilità e modellano i glutei”, e via delirando, ma soprattutto comprando.

varie_donnecalcioFa effetto, ma anche un po’ pena, vedere come tutta la cosiddetta filosofia “della differenza” si realizzi alla fine come filosofia dello scimmiottamento, dell’emulazione, anzi dell’ossessione del maschile, a tutto ed esclusivo vantaggio dei ricevitori di cassa. Se ne riparlerà quando migliaia di ragazze saranno spinte anche qui a primeggiare, a sacrificare tutto, a sfondarsi di allenamenti, sperimentando che poi una su mille ce la fa (benvenute nel magico mondo maschile che tanto vi piace). Nel frattempo come in una coppia in cui lei, piena di nevrosi, stia ogni santo giorno col fiato sul collo del partner a controllare, a rivendicare, a lamentare, a pretendere, ad accusare, per poi alla fine imitarlo, lui giustamente prende e se ne scappa. Anche perché qual è il gusto o il piacere di frequentare un alter ego in un corpo di donna? Meglio tentare di migliorare se stessi, saltuariamente prendere un campo a sette per una partita tra amici. È ciò che sta avvenendo su larga scala: semplice pratica “della differenza” versione maschile. In attesa che l’epoca ritrovi un auspicato equilibrio.

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44 thoughts on “La conquista del calcio: nuova frontiera dell’ossessione donnista

  1. Mia moglie, anni che furono, giocava in una squadra femminile di calcio (dilettanti).
    Dal momento che la tecnica scarseggiava, si andava di caviglie delle avversarie (e viceversa).
    La prima partita che vidi mi si rizzarono i capelli in testa.

  2. Si chiama società unisex e piace tanto, tanto, tanto ai padroni del vapore che così possono accrescere i propri profitti incentivando sempre di più il consumismo a più non posso. In questo le femministe e gli zerbini giocano il ruolo di utili idioti,facendo da cassa di risonanza: le prime sollecitate dalla competizione con il maschio, i secondi dalla speranza di poter così arrivare a quella sessualità “free” che vedono in queste lande solo con il binocolo. Ecco quindi le donne che vanno a occupare gli spazi maschili, che scimmiottano l’uomo perfino nella sua sessualità, ed ecco gli uomini che si depilano, che si rifanno tutto il possibile, che sculettano sui palchi e così via.
    Insomma riuscire a piazzare alle donne un prodotto “maschile”, agli uomini uno “femminile”, questo è il sogno dell’homo economicus e va scritto che oramai si sta realizzando sempre più sotto i nostri occhi.

  3. il mio semplice pensiero è questo: non è obbligatorio seguire il calcio femminile, che è molto diverso dal football maschile,
    così come accade per il basket donne (questo lo trovo nettamente più interessante come sport).

    Non interessa, non si va a vederlo, punto e basta.

    Piuttosto, noto che le donne spesso disertano le tribune del calcio donne. Non sarà che è come in politica, dove, nonostante
    la doppia preferenza di genere le donne hanno continuato a votare maschi ?
    Strano eh

    1. Lo sport piace per il fatto che il gesto atletico è estremo. Noi ammiriamo chi riesce a fare un tiro da centrocampo e goal, uno spin a tornado e match point, l’uomo sapiens più veloce del mondo, chi riesce a lanciare più lontano una freccia, etc. Le donne sportive queste cose le sanno benissimo come benissimo le sanno anche gli uomini. Chi ama lo sport non va a vedere, generalmente, le competizioni femminili. Il pubblico cerca, giustamente da millenni, il dio greco sceso in terra che salta mille metri in un sol balzo. Io ho una tifosa sfegata della Juve in casa… che non ci pensa proprio a seguire la juve al femminile, se non per deriderla.

      1. Elevo un’eccezione: il volley femminile. Meno potente di quello maschile ma, fidati di un vecchio coach, è quasi una forma d’arte.

        1. Hai ragione. Eccezione accolta anche per la ginnastica e in certa misura il nuoto. Poi basta però ????

          1. ci sono discipline in cui indiscutibilmente le donne eccellono: ginnastica, nuoto, volley (spettacolare e adatto a
            quel tipo di fisico) e anche tennis.
            Devo tristemente prendere atto che calcio e basket non sono costruiti per il fisico femminile, oltre ai
            grossi rischi di infortuni gravi (il crociato anteriore delle donne è una rottura costante, in misura maggiore
            dei giocatori maschi), il ritorno economico per le ragazze e quasi pari a zero.

            1. Ma infatti negli sport in cui il movimento è più protagonista, le donne hanno qualcosa di bello da esprimere. Nella ginnastica non si esprime solo potenza, ma anche armonia, grazia, per quanto le braccia e il volto stoico di Jury Chechi se le scordano. Nel nuoto femminile mi piacciono i tuffi. Però anche in questo caso i corpi e i movimenti dei maschi sono più armonici, e ovviamente più potenti. Un po’ di sport femminile si può guardare… il calcio, il rugby, la lotta… no. Poi nessuno vieta niente a nessuna, ma nessuna vieti a nessuno di sfottere quel tanto che basta a rimettere ordine alle cose. Nessun maschio crede di essere Chechi Jury per il solo fatto che uno di loro è Chechi Jury, questa è una scemenza frutto della narrazione femminista, che ha portato odio contro i maschi, indistintamente, per invidia di pochi. Il femminismo è invidia e odio contro gli uomini.

            2. Scusa Giuseppe, ma tu dici: “ci sono discipline in cui indiscutibilmente le donne eccellono” Eccellono rispetto a chi?? Alle altre donne suppongo intendessi. Perchè, altrimenti, sarei curioso di vedere una sfida seria tra una Pellegrini ed una qualsiasi campione italiano uomo di nuoto.

              1. Alberto86
                >>>>>>>
                Eccellono rispetto a chi?? Alle altre donne suppongo intendessi. Perchè, altrimenti, sarei curioso di vedere una sfida seria tra una Pellegrini ed una qualsiasi campione italiano uomo di nuoto.
                >>>>>>

                Infatti le donne eccellono rispetto ad altre donne.
                Riguardo a Federica Pellegrini, basta dire che un buon cadetto di sesso maschile può batterla.
                Figuriamoci un Gabriele Detti.

        2. Concordo: a me piace tutto il volley, ma a un certo punto quello maschile era impossibile da seguire, ricordo gli europei a Roma del 2005, visti tutti dal vivo, non riuscivo praticamente a vedere la palla, spesso capivo chi aveva fatto punto solo dall’esultanza. Poi pure le ragazze si son messe a sparare siluri e adesso ho difficoltà pure con loro. O forse sto semplicemente invecchiando e la vista mi è calata… ????

  4. Comunque, alla femminista invasata del commento sotto vorrei ricordare quell’imprenditrice di successo tedesca, che quando circa otto anni fa le fu chiesto se fosse femminista diede una risposta che fu una doccia fredda, tipo “se avessi seguito i piagnistei delle femministe, ora non avrei fatto nemmeno metà delle cose che vedete”.
    Potrei sbagliarmi, ma nemmeno la Marcegaglia mi sembra femminista…

  5. Io, ovviamente, da buon maskio prevaricatore aspetto i calendari discinti delle calciatrici.
    Quello è un mercato che tira, altrochè.

  6. Premetto che seguo questo sito con genuino interesse e tengo a concordare con la maggior parte delle cose che leggo. Ho letto questo articolo un paio di volte e ancora non ho capito dove esattamente voglia andare a parare. È una sfilza di lamentele e piagnistei e ne sono delusa: le donne giocano a calcio, e quindi? Le professioniste vorrebbero poter accedere allo stesso livello (o almeno parte) di visibilità che hanno gli strapagatissimi uomini…e quindi? Il business dello sport fa girare soldi…e quindi?? Diciamo che questo articolo si poteva evitare, o elaborare molto meglio.

    1. Gentile Laura, credo che Alessio Deluca abbia voluto mettere in luce quella forma di isterismo ossessivo con cui la narrazione femminocentrica imperante impone come modello di miglioramento femminile la competizione con l’uomo nei campi tipicamente maschili. Un approccio che nasconde una forma di inconfessato e inconciliato senso di inferiorità femminile verso l’uomo. Un senso di inferiorità ingiustificato, privo di senso. Non è rincorrendo l’uomo e sfidandolo nelle sue attività tipiche che la donna troverà una propria dimensione e realizzazione. L’errore sta proprio nel prendere l’uomo e le sue attività come “standard”. Una svolta culturale si avrà quando si spingeranno uomini e donne a sfidare se stessi nel miglioramento del proprio essere, nel superamento dei propri limiti e delle proprie paure in assoluto e non più relativamente al genere opposto. Oggi invece si riduce tutto in una lagna insopportabile, roba da asilo, dove la comunicazione induce le donne a fare gné gné agli uomini, come se questo fosse parità o emancipazione, quando in realtà è solo un modo per calamitarle al consumo. Questo stato di cose è solo fastidioso per noi uomini e tendiamo a farcene una ragione. Ciò che è grave è che tutto questo è dannoso per le donne e l’evoluzione delle loro potenzialità.

    2. Le calciatrici prendono molto meno dei calciatori semplicemente perché il calcio femminile interessa meno e fa girare meno soldi, proprio come la moda femminile fa girare più soldi e le modelle prendono in media molti più soldi dei modelli. E non si suscita interesse drogando il mercato, obbligando le tv a trasmettere partite dal livello tecnico scarso o riempiendo gli stadi facendo entrare gratis le persone, cosa che ha come inevitabile conseguenza il crack. Negli anni 70 cercarono di introdurre il calcio negli USA in questo stesso modo, chiamarono Pelé, Beckenbauer, Cruyff e altri campionissimi a giocare lì, formarono una squadra di stelle, i Cosmos di New York, che giocava al Giants Stadium sempre pieno grazie a prezzi stracciati e mandavano le partite in tv anche se facevano pochissimo ascolto. Risultato, il Soccer si trasformò ben presto in una voragine e andarono tutti in fallimento, e dovettero ricominciare da zero. Infatti oggi l’MLS è altra cosa, ha capito che è inutile sperare di mettersi al livello di NBA, NFL, NHL o baseball, e opera con maggiore umiltà. Il calcio femminile in Italia rischia lo stesso destino, o meglio, siccome da noi non c’è il libero mercato allo stesso livello degli USA, dove chiunque o si regge da solo o fallisce e basta, verrà probabilmente mantenuto in vita grazie e sussidi e contributi pubblici, cioè, come al solito, pagherà Pantalone.

    3. Della sua delusione ce ne faremo una ragione. Il punto, a mio avviso, è questo: le donne, soprattutto quelle moderne, non sanno creare nulla di proprio. Pretendono solo di parassitare ogni ambito e creazione maschile. La stessa cosa avviene, ad esempio, in politica: le donne non hanno mai saputo creare un loro partito politico convincente. Hanno sempre preteso di avere ruoli di potere nei partiti creati da uomini. Avviene così per tutto. Il calcio femminile è ridicolo, come tante altre cose in cui le donnine moderne fanno di tutto per scimmiottare gli uomini.

  7. un particolare non del tutto trascurabile: la tanto strombazzata grande affluenza di pubblico per la partita Juventus-Fiorentina femminile godeva di ingresso libero.
    Senza pagare il biglietto è facile riempire gli stadi, chissà se avverrà lo stesso a 30 euro in curva e 200 in tribuna d’onore

  8. Ok voi volete le donne sbattute in casa a stirare & lavare , ammettetelo !
    In tutto questo percepisco un non poco velato rosichio perche’ oggi noi donne possiamo fare cose impensabili qualche decennio fa. Oggi le donne sono meccanico , chirurghe , leader , scacchiste , esploratrici , brigadiere , lottatrici . . . . tutto quello che un tempo era appannaggio del dominio maschile oggi è tinto di rosa ma la strada in salita è ancora tortuosa.
    Vi rode cosi ‘tanto che le donne in molti ambiti primis la medicina sorpassano i maschi ? ! ? !
    Vi rode così ‘tanto che verrà a settimane una legge che tutelerà le donne per contrastare i femminicidi che in Italia fa piu’ morti del terrorismo ?
    Vi rode così ‘tanto che tre donne hanno vinto il Nobel?
    CI VOLETE SGOZZARE COME MAIALI SOLO PERCHE’ OSIAMO TUTTO QUESTO ? ! ? !
    STALKERSARAITU E’ NATO CON L’INTENTO DI LEGITTIMARE LA MISOGINIA ? ! ? ! SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    P-A-T-E-T-I-C-I

    Rientrando nei binari di questo articolo leggo su varie pagine tanti omuncoli che dietro uno schermo scherniscono con post osceni e fortemente misogini le giocatrici di calcio parandosi con il mantra “le donne hanno meno muscoli” , “sono fisicamente piu’ deboli” , “giocassero con i maschi verrebbero umiliate”.
    E fatemelo dire GRAZIE AL CAZZO CHE L’UOMO E’ PIU’ SVILUPPATO, HA U’TESTUSTERUN ! ! ! ! Volete vincere facile ok , ma la determinazione , la resilienza , la volontà è caratteristica femminile che fanno grande una donna e compensa abbondantemente le purtroppo mancanze biologiche.

    1. Grazie di questo commento, davvero spet-ta-co-la-re. Segno che Alessio Deluca ha picchiato dove fa male. Ottimo!
      P.S.: noi maschietti misogini stiamo attendendo con ansia che voi donne ci superiate in bravura e presenza sui cantieri edili, nelle piattaforme petrolifere, nell’asfaltatura delle strade o in miniera…

      1. “…nelle piattaforme petrolifere” che è dove,sebbene abbia già un lavoro in una grande azienda, mi piacerebbe andare a lavorare. Ci sarà un perché… ????

        1. Ti pagano un botto e mezzo, ma rischi la pelle o la salute più o meno una decina di volte al giorno.

      2. E’ come se la vedessi…occhi sbarrati, tutta paonazza che picchia bordate sulla povera tastiera indifesa.
        Il leggero ondeggiare del lampadario…

    2. non so se le donne abbiano meno muscoli o se siano più o meno adatte al calcio, so però, che le donne italiane non sono adatte a giocare al calcio, in quanto tutto quanto facciano per fare le stesse cose che fanno gli uomini, si traduce in una richiesta di vantaggio ‘ in quanto donna’…e il mondiale di calcio vi dimostrerà come non avere accettato la competizione, ma avere richiesto vantaggi in quanto donna, non vi avrà certo fatto del bene ( ps, qualche anno fa ho visto una partita italia germania femminile in cui la germania a fine primo tempo vinceva già cinque a zero…così sarà del resto, nel mondiale )

      1. Ascolta, a parità di peso e di esercizio, un atleta di sesso maschile sviluppa una forza muscolare mediamente superiore del 30% rispetto ad una atleta di sesso femminile.
        Non a caso le varie competizioni sono divise in base al sesso, proprio per permettere alle femminucce di “esistere” sportivamente.
        Ragion per cui paragonare il calcio femminile a quello maschile è una autentica bestemmia.
        E non c’entra nulla il fatto di essere italiane o meno.
        C’entrano i cromosomi, c’entra il testosterone, ovvero l’ormone maschile per eccellenza che fa la differenza…
        Insomma, c’entra Madre Natura, piaccia o meno.

        1. Sarei curioso di sapere perchè, però, suddivino tra maschile e femminile anche il campionato mondiale di scacchi. Lì la forza fisica non c’entra niente.

          1. In realtà bob…non è esattamente così.
            Non esistono tornei MM di scacchi, ma tornei “open MM/FF” e tornei esclusivamente FF, creati apposta per permettere loro di acquisire titoli e buoni punteggi nelle graduatorie, altrimenti impossibili da ottenere in tornei misti.
            Esiste una lunga diatriba sulla “superiorità” maschile nel gioco degli scacchi, su cui non mi pronuncio per incompetenza.
            I dati (vedi punteggi nel ranking internazionale) direbbero che così stanno le cose, ma ciò è contestato per i motivi che qui spesso riportiamo su altri fronti (fondamentalmente discriminazione).
            Qualcuna è arrivata persino a scomodare, tra altre cose, il ciclo mestruale che impedirebbe a molte di loro di partecipare in condizioni ottimali ai tornei.
            Mah…

        2. probabilmente non mi sono spiegato, guarda che non faccio un raffronto tra donna e uomo, ma bensì tra donna italiana e le altre donne ( vale anche per quanto hai scritto sotto )

      2. Questa è la sintesi di un post che scrissi su uomini3000 nel gennaio 2007.

        >>>>>>>>>>>>>>

        Qualche esempio riguardo alla naturale superiorità del sesso maschile rispetto a quello femminile.

        Il peso leggero Lucia Rijker, che nella sua categoria ha dominato il mondo della kickboxing femminile conquistando tre titoli differenti dal 1984 al 1994, con un record di 34 vittorie di cui 25 per K.O., un pareggio e nessuna sconfitta* (con le femmine*…), sentendosi invincibile decise di affrontare un uomo, il thailandese Somchai Jaidee, combattente di thai boxe, atleta di secondo livello; all’epoca campione della Nuova Zelanda (categoria pesi leggeri).
        L’incontro si fece nella terra natale della suddetta, ad Amsterdam, il 24 ottobre 1993, e fu un tutto esaurito.
        Di fronte al pubblico olandese Lucia subì la sua prima sconfitta: un K.O. all’inizio del secondo round, dopo averle buscate nel primo. (*)
        Riporto le sue parole, successive al match:
        “E’ stata la cosa migliore che mi è successa. Ero molto arrogante ed ero convinta di poterlo battere. Non avevo paura. Mi ha svegliata. Ho capito che la paura è parte del gioco. La paura fa bene. Se non ho paura allora mi preoccupo. Quando si è spaventati l’adrenalina va in circolo e ti rende più veloce, attenta, pericolosa ed esplosiva. Farsi sopraffare dalla paura però non è un bene, occorre mantenere la fiducia in se stessi. Io non provo quel genere di paura”.
        Le avessero messo contro il campione del mondo, non avrebbe potuto pronunciare nemmeno queste parole, perché sarebbe morta.

        Piaccia o meno, esistono delle differenze sostanziali che devono per forza essere considerate, e che rendono la femmina fisicamente più debole e più vulnerabile dell’uomo.
        Le differenze ormonali tra i due sessi fanno sì che l’uomo medio sia superiore alla donna media in caratteristiche fisiche come forza, potenza, velocità, resistenza, peso, altezza, aggressività.
        Queste qualità rendono chiaramente l’uomo eterno vincitore nella lotta.
        Per compensare in parte tali differenze, la femmina deve fare un allenamento fisico specifico e degli esercizi tecnici precisi, oppure munirsi di un’arma.
        La Natura ha voluto così.

        […]

        Facciamo qualche altro esempio.
        Quanto lancerebbero le donne con i pesi usati dagli uomini?
        Per conoscere meglio il fenomeno prendiamo in esame, per ambo i sessi, i primatisti assoluti delle due prove di lancio che più si prestano al confronto, peso e disco, escludendo il giavellotto per le molte modifiche che l’attrezzo ha subìto negli anni, e il martello perché d’istituzione troppo recente.
        Com’è noto a chiunque si intenda un po’ di queste cose, per le gare femminili vigono attrezzi più leggeri rispetto a quelli degli uomini: 4 chili anziché 7,26 nel peso, e 1 chilo anziché 2 nel disco.
        Nel sistema di punteggio del portoghese Fernando Amado esiste al riguardo una tabella comparativa.
        Il primato mondiale della russa Lisovskaya, 22,63 nel 1987, è equiparabile a 16,55 con l’attrezzo maschile, e quello della tedesca Reinsch nel disco, 76,80 nel 1988, vale 51,93. (**)
        La diversità dello sviluppo fisico risulta assai bene dalla media altezza/peso fra i 10 migliori di sempre nei due sessi: 1,92 metri per 127 chili gli uomini del peso contro 1,78 per 90 chili delle donne, e 1,95 metri per 118 chili gli uomini del disco contro gli 1,80 metri per 90 chili delle donne.
        Il che spiega molto ma non tutto, perché, in ogni caso, anche a parità di peso e di altezza le femmine le buscherebbero di brutto lo stesso.
        Fatevene una ragione, care signore e signorine in ascolto, come io mi sono fatto una ragione, tanti anni fa, del fatto che il potere sessuale è femmina anziché maschio.
        E se proprio volete prendervela con qualcuno, prendetevela con la Natura, oppure con il Caso, magari con Dio (per chi ci crede).
        E, comunque, non è detta l’ultima parola.
        Chissà, magari un giorno, qualche mago (maschio…) dell’ingegneria genetica vi renderà forti come i maschi, trasformandovi in… uomini.
        _________________________________________

        (*) Ho la videocassetta, intitolata:”THE MOST DANGEROUS WOMAN ON EARTH” (1996).

        (**) PESO UOMINI (kg 7,26): 23,12, R. Barnes (Usa) 1990;
        DISCO UOMINI (kg 2): 74,08, J. Schult (Ger. E.) 1986.

        1. Per altro, i record femminili di atletica siglati negli anni 80 dalle tedesche dell’Est sopravvalutano di fatto (per motivi facilmente intuibili) le prestazioni delle donne in quelle specialità.

    3. || la determinazione , la resilienza , la volontà è caratteristica femminile

      Non me ne sono mai accorto ????

    4. “Le donne in molti ambiti sorpassano i maschi”? LOL Che se nonostante tutti gli sterminati privilegi, agevolazioni, vantaggi, facilitazioni, ecc. che avete in ogni settore ed ambito le eccellenze, le grandi menti e le innovazioni continuano ad essere tutte maschili!!! Ma non farci ridere buffona di una femminista iper-complessata!!! In medicina, poi, dove sarebbe tutte queste grandi chirurghesse? Piuttosto sto ancora aspettando di vedere voi super femminucce 3.0 nei cantieri, nelle miniere, ecc.
      Il calcio femminile poi è l’apoteosi del ridicolo, ennesima dimostrazione degli sterminati complessi di inferiorità della femminuccia moderna che non solo non sa creare nulla di nuovo, ma pretende di infettare ogni ambito maschile. Ridicole!!!!

  9. nota a margine di quello che hai scritto, le nostre, a calcio, sono delle mezze pippe sopravvalutate…. dominano le valchirie del nord, in quanto il calcio femminile, ancora di più di quello maschile, è tanto ( se non esclusivamente ), fisico… pertanto le nostre riceveranno delle sonore lezioni da popoli che fanno della parità vera tra sessi ( e non delle isterie ad arte per godere di vantaggi in quanto donna )…

    1. >>>>
      in quanto il calcio femminile, ancora di più di quello maschile, è tanto ( se non esclusivamente ), fisico…
      >>>>

      No, guarda, non è proprio così.
      Anche facendo i soliti improbabili paragoni, resta il fatto che calcio maschile è più fisico e più tecnico di quello femminile.
      Non scherziamo.

      1. Comunque, fra tre giorni uscirà in edicola un edizione speciale di Sport Week dedicata alle donne.
        Un numero con dodici (12) copertine differenti.
        Beh, mai visto nulla del genere dedicato agli uomini…
        Le donne sono veramente la malattia mentale del mondo occidentale.

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