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La guerra è dichiarata. E questa è una chiamata alle armi

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varie_guerraEra nell’aria da un po’ e finalmente ora tutto avviene alla luce del sole: la peggiore politica e i più malevoli centri d’interesse del paese dichiarano guerra. Era nell’aria perché a forza di spingere sulla mistificazione di determinate tematiche si è ingenerato un volano di contro-informazione sempre più capillare e diffusa, e insieme ad essa si è sviluppato uno spirito fortemente critico nell’opinione pubblica. Sono sempre meno quelli che credono alla favola emergenziale della violenza sulle donne e del “femminicidio”: saturi delle spinte mediatiche sul tema, cominciano a farsi domande e a trovare risposte convincenti. Un risveglio che non piace all’apparentemente potentissimo apparato che fa circolare denaro pubblico, alimenta clientele e pilota il consenso politico sulla base di un’emergenza che non c’è. Ed è per questo che si è deciso di alzare il livello dello scontro, di optare per azioni di forza, davanti cui non ci si può e non ci si deve far trovare impreparati.

Che il sistema sia prossimo a un cambio di passo lo si desume anzitutto dall’insistenza con cui i media ultimamente manipolano e raccontano in modo falsato alcune sentenze giudiziarie (l’ultima ieri). Un battage preparatorio al salto di qualità che si sta per fare per seppellire la verità dei fatti. E il primo passo verso questo innalzamento della tensione arriva proprio dalla più alta magistratura. Riccardo Fuzio, Procuratore Generale della Corte di Cassazione, ha infatti ventilato ipotesi di verifiche a tappeto sulle sentenze, redarguendo i magistrati che le motivano esprimendo “giudizi morali” o che troppo indulgono a tentazioni mediatiche. Sono dichiarazioni gravissime da parte di un giuresperito di quel livello. Perché è noto a tutti gli esperti del settore, alcuni dei quali si sono anche esposti su questo versante, che nulla di improprio è stato commesso nei tribunali italiani, non c’è stato alcun giudizio morale da nessuna parte ma solo il corretto esercizio della propria funzione, checché ne dicano le strombazzate falsificanti dei media. Ed è vero: qualche magistrato ha ritenuto forse non opportunamente di parlare coi media. Ma Fuzio non può ignorare che si è trattato di giudici sotto assedio, nelle piazze e sui media, che hanno sentito il dovere di difendere il rigore del proprio operato. Se qualcosa il Procuratore doveva condannare, era proprio quell’assedio, che su questo blog denunciamo già da tempo, non i colleghi che fanno rigorosamente il proprio lavoro. Perché, letto così com’è, il suo intervento è un ulteriore cedimento alle falsificazioni mediatiche e come tale va ad aggiungersi alle già pesantissime pratiche intimidatorie in atto nei confronti di magistrati che fanno (bene) il proprio mestiere.

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varie_alleanzaIn un periodo dove non si fa che denunciare il rischio del “ritorno al Medioevo”, o il pericolo della perdita di “conquiste degli ultimi decenni” da parte del mondo femminile, i giudici sono lì, con le loro decisioni, a proteggere conquiste di secoli che attengono non ai diritti di una categoria, ma a tutti i diritti e alla dignità umana. Meglio un colpevole libero che un innocente condannato; innocente fino a prova contraria e a sentenza definitiva; in dubio pro reo; sentenza emessa oltre ogni ragionevole dubbio, sono tutte formule scolpite nella pietra per tutelare tutti indistintamente dai soprusi di una giustizia esercitata nella piazza reale o in quella mediatica. Sono la tutela della comunità. Ad ogni sentenza i giudici sono chiamati a confermare quei principi, anche quando ai tribunali della plebe l’esito non piace. E se poi quei principi sono da sovvertire: bene, facciamolo. Ma in modo che valga per tutti e non solo per una casta di privilegiate. Altrimenti sì che si torna indietro, esattamente al fascismo, ma quello vero, non quello da slogan.

Sono certo che il Procuratore Fuzio ha ben presente tutto questo, tuttavia è lui ad aprire le danze con le sue dichiarazioni. Dopo di lui, e dopo lunga preparazione, arriva l’annuncio della messa in atto di quelle politiche “spudoratamente femministe” previste dal piano del Ministro Bongiorno, ora convintamente e improvvisamente sposato dal Movimento 5 Stelle. In caduta libera nei sondaggi, dove ormai è superato anche dal PD (con cui sta progettando di allearsi in futuro, possibilmente non da subordinato), cerca di raccattare consensi obbedendo ai diktat degli interessi coagulati attorno alla falsa emergenza della violenza sulle donne. Ed è così che troviamo un duo che non avremmo mai voluto vedere: Vincenzo LGBT Spadafora e il mini-Ministro Bona(mala)fede. A reti unificate annunciano che il DDL sul “Codice rosso” verrà integrato con maggiori aggravanti per chi sfregia una donna, per i reati di stalking, maltrattamenti e violenza sessuale, con il raddoppio della carcerazione preventiva. Un pacchetto per “tutelare i soggetti deboli: donne, bambini e persone che subiscono violenza e non hanno il coraggio di denunciare”. Donne come soggetti deboli? Le femministe dovrebbero mangiarselo, invece tacciono e plaudono. Anche perché, manco a dirlo, il Ministro annuncia rafforzamenti e fondi per i centri antiviolenza, mentre Spadafora al suo fianco gongola beato.

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persone_bonafspadaMini-Ministro Bona(mala)fede, mi dica, perché questa improvvisa fiammata sicurtaria pro-donne? Ha ricevuto un report dai suoi uffici o da quelli del Ministero degli Interni che dimostra quanto l’Italia sia diventata un paese invivibile per le portatrici di cromosomi XX? Ha sotto mano statistiche drammatiche sul fenomeno? Le ha mai confrontate, ad esempio, con quelle danesi o svedesi? Risponde il Ministro della malafede che non è necessario guardare i dati: “basta leggere un giornale, seguire un TG o andare su internet per trovare una notizia che ci dice che una donna è stata uccisa oppure ha subito una qualche forma di violenza”. Ah ecco. Va preso dunque atto che il Governo della Repubblica si fa dettare l’agenda dai mass media e non dai dati reali. E io che spendo tanto tempo sulle statistiche ufficiali, che sciocco! Sa, Ministro, quelle statistiche nazionali ed europee dove si dice che l’Italia è uno dei paesi più sicuri al mondo per le donne? Ecco quelle. No, il Ministro le ignora. Anzi finge di ignorarle. Gli serve un colpo di teatro per raccattare voti alle europee e fermare l’emorragia di consensi. E cosa meglio che assecondare il grande Truman Show dell’antiviolenza, con tanto di altri milioni buttati al vento e alchimie penali giocate sulla pelle di persone incolpevoli, nella gran parte uomini?

I commenti degli utenti alla notizia sono emblematici: “occupatevi degli spacciatori piuttosto!”, “risolvete il degrado nelle strade invece!”. Tanti testimoni di quel risveglio sempre più ampio che Bonafede fa finta di non vedere e che anzi, facendosi complice dei portatori d’interesse, cerca di reprimere col pugno di ferro di pene aggravate e atteggiamenti da sceriffo. Nella sua ingenuità declina il tutto al femminile, ponendo subito le basi per numerosi ricorsi per violazione dell’Art.3 della Costituzione, oltre a innumerevoli sarcasmi in rete, dove già si propone il cavalierato per Elena Perotti. Già, quell’Art.3 ampiamente e regolarmente stuprato nel nostro paese ma… ma stavolta no. Stavolta basta. Basta perché il piano è fin troppo chiaro: si è saldata un’alleanza tra le forze del degrado che vogliono portare l’Italia al livello spagnolo e un partito disperato per la perdita di consensi. A organizzare e celebrare il mostruoso matrimonio sono i media malati e morenti di questo paese, con le loro falsificazioni e il loro sensazionalismo costruito su sentenze e sul pompaggio unilaterale dei sempre più rari casi di violenza o omicidio.

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varie_schieramentoEbbene, se una cosa insegnano i recenti eventi che hanno coinvolto la catena di librerie Feltrinelli, cari signori e care signore che state programmando il peggio per la nostra comunità, è che c’è un’ampia, sempre più ampia parte dell’opinione pubblica che non se la beve più e che è pronta a reagire. Troppe, davvero troppe le persone che in questi anni sono rimaste vittime di un sistema che incastra migliaia di individui in ingranaggi terrificanti e ingiusti, grazie a leggi fatte per inseguire il consenso, senza alcuna attinenza con la realtà. E’ stato seminato troppo vento ormai per osare inasprire la situazione. Volete dunque alzare il livello dello scontro? Riceverete risposte commisurate. Ora, nel dilagare delle false accuse, acclarate dalle statistiche, vorreste violentare l’ordinamento giudiziario abolendo attenuanti generiche o aggravando immotivatamente le pene o creando vie preferenziali per determinate categorie di persone? Non ve lo lasceremo fare. Più spingerete da quel lato, più si troverà motivo di unione per contrastarvi e come effetto collaterale l’emorragia di voti diventerà un vero e proprio dissanguamento.

Voci affidabili da Roma mi dicono che non state facendo teatro come al solito, ma state facendo sul serio. Ebbene tutte le persone per bene di questo paese, quelle che non si fanno più prendere in giro, guidate dai soggetti più massacrati in questi ultimi anni, ossia gli uomini e i padri, semplicemente non ve lo lasceranno fare. Serviranno manifestazioni di piazza? Le faremo. Servirà rivolgersi a più alte sedi di giustizia? Lo faremo. Servirà un referendum per risbattervi in faccia la vostra pochezza? Lo organizzeremo e lo vinceremo. Non è più permesso a voi né ai vostri reggipenna nei media giocare con la vita delle persone e con le già obese menti dell’opinione pubblica. Se volete passare alla storia, smettete di assecondare le peggiori e più distruttive pulsioni di pochi e voraci portatori d’interesse, smettete di farci sentire il tintinnare delle manette a nome loro, tanto non ci fate paura. Non più, abbiamo subito abbastanza per non averne. Piuttosto promuovete un tavolo di dialogo civico nazionale dove le ideologie siano bandite e che metta a confronto le istanze dei nuovi uomini e delle nuove donne, dei nuovi padri e delle nuove madri. Solo dall’ascolto dei loro bisogni condivisi in un dialogo pacifico può nascere una società meno conflittuale, dove la violenza reciproca sia davvero qualcosa di eccezionale, ancor più di quanto non sia. Sarebbe una scelta saggia, che vi renderebbe invisi alle più isteriche compagini affaristiche nazionali, è vero, ma sareste d’esempio per il mondo, con un guadagno elettorale probabilmente straordinario. Se questo non siete capaci di fare e se è la guerra che volete: bene, la avrete. Siamo pronti e attendiamo da tempo l’occasione per azzerare il veleno che è stato sparso e ricominciare in una nuova concordia. Non sarà indolore, costerà caro, ma ci troverete a pie’ fermo. Non uno di meno.


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17 thoughts on “La guerra è dichiarata. E questa è una chiamata alle armi

  1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

    I ministri si basano su quello che leggono su giornali o internet o sentono al TG invece che sulle statistiche?!? Da non credere! E poi fanno le leggi ad minchiam…

    Sono sicura che i sempre più rari casi di violenza e omicidio sarebbero ancora più rari se i mass media smettessero di parlarne o non li mettessero così in risalto. Secondo me più se ne parla peggio è perché si danno idee ai malintenzionati e nei soggetti predisposti scatta l’emulazione…
    Il boom delle false accuse di stalking è dovuto anche al fatto che se ne parla troppo e il risultato è che oggi sciocchezze che fino allo scorso decennio a nessuno sarebbe mai venuto in mente di denunciare neanche per molestie oggi vengono denunciate e spacciate per stalking.
    Una volta le cose si risolvevano pacificamente, oggi parte la denuncia o la minaccia di denuncia.

  2. Io penso che il Ministro Alfonso Bonafede, stia giocando una pessima “partita”, dettata più dalla crisi di consenso che non dà un vero credo in quello che ha detto di recente.
    Dico questo sulla base di due motivi. Il primo è che conosco il suo pensiero su questo argomento avendo avuto modo in passato, di sostenere e condividere posizioni critiche su blog del calibro di “il ricciocorno schiattoso” in tempi non sospetti quando lui non era probabilmente, neanche iscritto al movimento e in seconda analisi non sembra aver avuto dalla base degli iscritti un riscontro, anzi le critiche superano le approvazioni. Ma vedremo come si evolverà la cosa.
    Il “codice rosso” vale anche per gli uomini perché diversamente sarebbe Incostituzionale e si può ricorrere alla corte Internazionale per i Diritti dell’Uomo.
    Io ritengo che il DDL 735 sia una delle migliori proposte di legge negli ultimi 30 anni e la sua attuazione, un concreto passo avanti per una società civile più equa per tutti soprattutto per le future generazioni. Il MEDIOEVO, per me sono quei giudici che applicano una PRASSI GIURIDICA, ancorata al vecchio statuto, pregiudizievole e discriminatoria, nelle sentenze di separazione o divorzio con figli al seguito.
    Lo spauracchio della violenza a senso unico è stato utilizzato spesso da partiti e governi. Ma puntualmente con tornaconti disastrosi sia per la società che per loro stessi in termini di consenso.
    Il problema più grosso di queste squallide politiche, come accaduto in Spagna è che i governi passano i ministri promotori di leggi sessiste non pagano il problema e le ingiustizie restano al popolo.

    1. Cerchiamo di non essere ingenui. Ovvio che la legge sarà per tutti. Ma come i giudici civili hanno distorto la norma sugli affidi, così quelli penali potranno tranquillamente fare con la prassi del codice rosso, specie appoggiandosi a forze dell’ordine in molti casi addestrate e ammaestrate dai centri antiviolenza.

  3. “.. Risponde il Ministro della malafede che non è necessario guardare i dati: “basta leggere un giornale, seguire un TG o andare su internet per trovare una notizia che ci dice che una donna è stata uccisa oppure ha subito una qualche forma di violenza..”… Ma lo ha detto veramente o e’ uno spaccato di quello che pensa? Ormai solo se ospite da qualcuno guardo i Tg, quindi non so quello che viene riportato dai media. Per fortuna .

  4. Egregio Davide,
    Come padre e come figlio sono veramente disgustato per quello che sta accadendo in questo paese che vede la presenza di troppe idiote annoiate che non sanno fare altro che appendere manifesti offendendo i loro stessi genitori !!

    Hanno saputo accreditarsi un’onta di vergogna indicibile appendendo quei manifesti nel Lazio che inneggiavano contro la figura maschile, poi c’è stata l’altra idiota, sempre annoiata, direttrice di Feltrinelli che ha ben pensato di infangare l’immagine dei propri genitori e componenti della familia, nonché milioni di italiani che gradirebbero vivere una vita tranquilla e priva di fanatismi estremi vomitevoli.
    Quando noi tutti veniamo a commentare gli estremismi che regnano nella cultura islamica in cui avvengono fatti e comportamenti a noi totalmente incomprensibili e altrettanto inaccettabili, ……. tipo l’infibulazione, …… la segregazione pesante della loro donna, …….. l’abbondante violenza in genere nonché la totale assenza dei diritti basilari, allora noi tutti esterniamo un tale sdegno che ci riconduce ad una unica motivazione di tale fenomeno: un estremo fanatismo prodotto da ideologie religiose assurde e secoli di cultura che ha plagiato le loro menti nell’attuale condizione.
    Purtroppo per quei popoli è tutto ok !! Vivono così da millenni quindi secondo loro non ci sono problemi !!

    Nella nostra Italia certe problematiche l’abbiamo già superate anche se ci sono ancora strascichi dovuti alle violenze causate dalle inquisizioni nei secoli scorsi che hanno modificato pesantemente il DNA di tanti cittadini ignari e creduloni, però dal punto di vista civile possiamo dire che siamo un paese all’avanguardia con dei diritti fondamentali sanciti e doveri ben definiti. (c’è molto da fare ancora, comunque )
    Ora, tutta questa premessa l’ho fatta per meglio inquadrare questa nuova tendenza schifosissima che si sta profilando nel nostro tessuto sociale con una forma di fanatismo estremo, che come tale, è ricollegabile a tutti fanatismi estremi in genere.

    Purtroppo te dici bene, le femministe, o meglio le attuali nazi-femministe, stanno strumentalizzando alcuni femminicidi avvenuti di recente per condizionare i media e quindi tutto il popolo. La loro è una forzatura assurda e pericolosa che va contrastata con fermezza anche in considerazione del fatto che tanti femminicidi sono strettamente collegati e indotti proprio da comportamenti inopportuni e violenti delle stesse vittime, favorite da un sistema perverso ed inefficiente che indirettamente le induce.
    Troppi padri e troppi mariti sono stati tratti in tale inganno schifosissimo.
    Certamente il loro gesto estremo non è perdonabile, però non è neanche giustificabile chi si rifiuta di analizzare con più attenzione le motivazioni e le dinamicheche prodromiche a tale omicidio singolare che sicuramente è frutto di disperazione ed esasperazione indotta. Non è possibile che un uomo, quindi un un padre un marito che ha amato e che probabilmente sta ancora amando la famiglia, possa degenerare così rapidamente senza una motivazione ben specifica.
    Quindi, una moglie che lo accarezzava, lo rispettava, lo ammirava al punto da procreare con lui !! di colpo lo rinnega totalmente con cattiveria e fa di tutto per trasformarlo da ” un bellissimo cavallo ad una pantera nera che caccia nella notte” !!
    Tale metamorfosi è voluta, indotta da più comportamenti premeditati.
    Un normalissimo padre, un normalissimo marito, una brava persona che si è sempre distinta come tale, si arriva O meglio, se viene trasformato in un mostro forse non è tutta colpa sua !!! Non credete sante gonnelline rosa ?
    Chi provoca tali sentimenti così devastanti da indurre ad un gesto così estremo e disperato ? Credo che la risposta debba scaturire proprio da quelle “innocenti gonnelline rosa” analizzando questa tematica a tavolino e non nelle piazze.

    Se l’ipocrisia collettiva non sarà capace di rispondere a questa domanda, allora, inevitabilmente vi saranno tante altre metamorfosi !!
    Quindi, mi rivolgo a tutte queste nazi-femministe e lecchini di contorno con l’invito a capire perché dei normali cittadini italiani vengono trasformati in dei mostri omicidi. Forse c’è lo zampino vostro nel commettere le prime violenze domestiche totalmente impunite, non contemplate nel codice penale o nel diritto di famiglia ? Sarà questo forse il vostro vero problema ?
    Invece di perdere tempo nelle piazze fatevi un esame di coscienza e cercatevi un lavoro invece di estorcere soldi ai vostri compagni e poi distruggere pure la loro paternità e la loro dignità.

    Le attuali manifestazioni, i poster che inneggiano alla distruzione del papà, la dicono lunga sulla vostra morale e sulla vostra follia che inneggia alla violenza, alla prepotenza, alla prevaricazione, all’abuso ed infine allo stolking mediatico.
    Se il legislatore finalmente adotterà degli strumenti idonei a garantire il rispetto dei diritti nell’ambito familiare, si renderà garante affinché non avvengano più certi soprusi e discriminazioni nei confronti dei padri separati. State pur certe che non ci sarà più nessun papà/marito che perderà la testa a causa di un eccesso di esasperazione dovuta a violenza psicologica efferata.

    Solo così termineranno questi benedetti femminicidi; tranne alcuni che purtroppo ci saranno sempre, perché dovuti ad una scarsa consapevolezza della donna poco scaltra che si va ad infilare in una relazione sentimentale con un povero pazzo affetto da un’eccesso di narcisismo e passione patologica. Quindi per questi casi, l’unico rimedio sta nell’educare le giovani fanciulle su come riuscire ad individuare certe personalità disturbate, e questo ruolo compete ai genitori e qualora ne manca uno, ….. il problema si fa serio.
    Se queste disgraziate, ci si dovessero comunque infilare, invece di operare con “il fai da te”, sarà meglio rivolgersi insieme al proprio compagno, altrimenti è tradimento e peggiora ancora di più la situazione, ad un mediatore familiare che gradualmente stempera la “febbre pericolosa” e ognuno va per la sua strada senza il botto finale.

    Torno a ribadire che certi personaggi che sono presenti in tutte le civiltà, comunque non devono costituire il precedente ed il parametro per affermare che tutti gli uomini della nostra società vanno demonizzati e coercizzati con ulteriori normative restrittive che finiranno per aggravare ulteriormente il dissenso e l’esasperazione.

    Mettiamo a posto il diritto di famiglia, ……il resto verrà da sé.
    Nel ringraziare Davide Stasi per il suo operato ammirevole, saluto tutti.
    Alessandro de Curtis

    1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

      Mi associo anch’io ai complimenti per il commento. Meriterebbe di diventare un articolo di questo blog. C’è tanta intelligenza e umanità in quello che hai scritto. Magari tutti ragionassero come te!

      “tanti femminicidi sono strettamente collegati e indotti proprio da comportamenti inopportuni e violenti delle stesse vittime” E quando ho letto questo mi è proprio partito l’applauso spontaneo! Però più che per tanti femminicidi direi per tante violenze. Su questo non ho dubbi.

      1. Io invece dissento su quel concetto. È indubbio che un certo comportamento femminile possa essere quanto di peggio ci sia per portare una persona agli estremi della sopportazione. Tuttavia l’omicidio non trova mai giustificazioni, se non in situazioni estreme di autodifesa. Mi auguro che il commento voglia solo suggerire un elemento di spiegazione e contestualizzazione degli omicidi. Nel caso, è accettabile. Se intende essere giustificatorio no, assolutamente, e me ne dissocio personalmente e come gestore del blog.

        1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

          “Mi auguro che il commento voglia solo suggerire un elemento di spiegazione e contestualizzazione degli omicidi.”
          Certo, io sono contraria a qualunque forma di violenza e non la ritengo mai giustificabile.

  5. la retorica femminista funziona quando è bassa intensità. quando cominciano a sparare cacchiate macroscopiche troppo in fretta si scatena una ragionevole opposizione. non appena hanno provato ad introdurre la bufala del pay gap anche da noi, la reazione del pubblico è stata tale che hanno capito non era il caso di insistere e il concetto non ha attecchito come è successo con il “femminicidio”. paradossalmente è meglio per tutti che la retorica femminista si faccia piu esplicita e martellante in modo che anche i centristi e i sinistrorsi moderati capiscano con che tipo di fanatismo abbiamo a che fare.

  6. Siamo gli ultimi difensori di una giustizia uguale per tutti, serve un convegno nazionale, dobbiamo metterci la faccia, servono libri e ricerche, internet è solo il primo passo.

    1. E’ necessario combattere sempre e comunque contro qualsiasi ulteriore deriva misandrica, compresa questa, ma non drammatizzerei: più le pene si alzano, più in genere gli uomini sono al sicuro.
      La vera minaccia sarebbe ridurre le pene insieme alle garanzie: Germaine Greer non ama gli uomini, ed è estremamente intelligente. Infatti la sua idea (per fortuna osteggiata da quasi tutte le femministe) sarebbe pene minime, praticamente simboliche, abbinate a “colpevole sino a prova contraria”. In questo modo l’uomo accusato perde il lavoro, ha problemi a trovarne un altro, si porta dietro stigma sociale, paga poche migliaia di euro di risarcimento alla “vittima” (2/3.000 euro, massimo 5.000) MA, e qui sta il problema, basterebbe accusarlo per colpirlo e per qualsiasi uomo accusato sarebbe quasi impossibile discolparsi.

      Non sto dicendo che se alzano le pene automaticamente si alzano le garanzie, anzi, può accadere che si alzino le pene e le garanzie vengano limate, ma appunto se si alzano le pene e ci si butta nell’isteria le garanzie possono venire al massimo un po’ limate ma di fatto nessun giudice andrà a cuor leggero con reati che prevedono minimo 6 anni di carcere. Se invece prevedessero soltanto multa, risarcimento e un anno di interdizione dai pubblici uffici (che è quello che ha in mente la Greer) allora avremmo “accusa = condanna”. La Greer non vuole che si costruiscano nuove prigioni, vuole dare alle donne la possibilità di mandare indietro di due gradini nella scala sociale qualsiasi uomo, senza alcuna prova, basterebbe la parola della donna: è così che funziona il potere morbido nei matriarcati – non vai in galera e non ti fucilano, ma se irriti una donna passi, ad esempio, da professore di scuola superiore di ruolo a addetto alle pulizie con contratto precario e sottopagato.

        1. E’ una guerra asimmetrica, bisogna comprendere la natura del nemico.
          Se un giorno sentiremo le femministe dire che bisogna ridurre al minimo le pene, non condannare duramente ma rieducare, perché bisogna ammettere che tali abusi li fanno quasi tutti gli uomini e non si possono mandare tutti in galera – ecco, quello sarà un attacco letale, e tanti ci cadranno ingenuamente. Ovvio che includerà la presunzione di colpevolezza maschile, perché “lo fanno quasi tutti gli uomini” e quindi si deve presupporre che l’accusa sia sempre vera. In questo modo potrebbero rimuovere qualsiasi uomo da una posizione di potere: ti sta sulle scatole un sindaco o un assessore comunale per quel che fa? Lo accusi. E’ colpevole automaticamente, ma non gli succede quasi nulla: poche migliaia di euro di risarcimento, una multa, interdizione dai pubblici uffici per un anno, in più essendosi macchiato di molestie perde metà dei potenziali votanti. Applicalo a un dipendente pubblico: licenziato perché non può lavorare per un anno, e non può per colpa sua. E così via.

      1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

        Guarda che con la legge sullo stalking e il funzionamento del sistema giudiziario (che non funziona) siamo già tutti colpevoli fino a prova contraria. Chi non ne è vittima non può immaginare tutte le calunnie che la squilibrata di turno può inventarsi…e queste pazze da manicomio criminale vengono pure credute! E non solo non vengono punite per il loro crimini, ma si beccano pure risarcimenti danni assurdi quando gli unici danni li hanno le loro vittime e le loro famiglie. Chi non ci passa non ha idea del male che fanno.

        Qui c’è solo da prevenire violenze (vere) e false accuse, con il resto non si risolve niente. Bisogna prevenire denunce, processi e condanne a innocenti. Ci vuole la certezza della pena per i calunniatori (che di solito sono calunniatrici)! Appena si scoprono prove che mentono vanno sbattuti subito in carcere senza processo!
        Fanno le leggi ad minchiam che fanno solo danni come la 612 bis e poi s’inventano il codice rosso… Certo, con il boom delle false denunce se ti trovi veramente in pericolo aspetta e spera che la polizia ti aiuti…

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