La violenza delle donne, questa sconosciuta

violenza donnadi Fabio Nestola – “La donna subisce violenza, non la commette”, recita l’ideologia dalla quale nasce il postulato della violenza di genere, che racconta una violenza unidirezionale ove il genere vittima può essere uno solo. Peccato che la cronaca nera dica il contrario: la donna è perfettamente in grado di commettere violenza contro i propri partner ed ex partner, mariti, colleghi, figli, nipoti. Però questa realtà non deve emergere, altrimenti non si potrebbe far credere alla gente che si sentiva proprio urgente bisogno del Codice Rosso per proteggere le donne vittime della incessante violenza omicida maschile.

Si va quindi progressivamente incrinando il progetto di condizionamento delle masse sull’emergenza “femminicidio”. Il mantra “una donna uccisa ogni tre giorni” si rivela una propaganda vittimistica priva di riscontri oggettivi, non essendoci (per fortuna, aggiungerei) il “femminicidio” di tre giorni fa, di sei giorni fa, di nove giorni fa, di dodici giorni fa, etc. andando a ritroso fino al primo gennaio. Ecco perché si tenta ostinatamente di mantenere alto l’allarme (o pseudo tale) infilando a forza negli elenchi dei “femminicidi” una miriade di episodi che con la prevaricazione di genere e con la cultura patriarcale non hanno nulla a che fare. Senza contare che “un femminicidio ogni tre giorni” è una bufala persino prudente: circola anche nella versione “ogni due giorni” e c’è chi delira spingendosi a lamentarne “uno al giorno”.

riga macchinaDi contro, si registra una escalation di violenza femminile della quale i dibattiti politici e mediatici continuano a non volersi occupare, a non volerlo riconoscere come fenomeno grave e sistematico. Per stemperare il fenomeno si continua a divulgare la teoria secondo la quale la violenza femminile verso gli uomini sarebbe prevalentemente psicologica, potendo al massimo sfociare in qualche danneggiamento ai beni della vittima (auto, casa, suppellettili) perché la donna è geneticamente programmata al Bene, mentre il Male è la tossicità cronica dell’intero genere maschile, senza esclusioni. Propaganda ideologica, niente di più e niente di meno. A dimostrarlo sono le notizie di crimini femminili apparse solo ad agosto.

 

Cinisello Balsamo (MI)

1 agosto 2019

Donna accoltella il marito dopo una furiosa litigata in casa: “Ero gelosa”

La donna, una 33enne, per gelosia ha piantato il coltello nell’avambraccio destro e nella schiena del marito.
Hanno discusso in casa nel cuore della notte. E lei, per mettere fine a quella discussione impugnato un coltello.
Fonte: https://www.monzatoday.it/cronaca/moglie-accoltella-marito-cinisello.html

Acquaviva delle Fonti (BA)

2 agosto 2019

Bari, una 28enne uccide il marito a coltellate: i due si stavano separando

Al termine dell’ennesima lite ha ucciso il marito, Francesco Armigero di 30 anni, a coltellate. È accaduto ad Acquaviva delle Fonti, nella casa dove la coppia viveva con i tre figli. L’uomo è stato colpito da diverse coltellate sferrata dalla moglie, una ventottenne originaria del vicino paese di Sanmmichele, e poi trasportato d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva ma è deceduto a causa delle gravi ferite.
Fonte: https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/08/02/news/bari_omicidio_moglie_uccide_marito-232589307/

 

Ischia

4 agosto 2019

Donna investe ed uccide un ragazzo: morto a 16 anni. Nel 2012 aveva già travolto e ucciso un carabiniere

Stava camminando a piedi quando si è visto piombare l’auto addosso: è morto così ad Ischia un sedicenne, investito da una donna di 40 anni che è stata poi ricoverata in stato confusionale all’ospedale, dove è piantonata agli arresti domiciliari per omicidio stradale.
Fonte: https://www.leggo.it/italia/cronache/ischia_morto_16_anni-4658594.html

 

Montecorvino Pugliano

5 agosto 2019

Marito cade dal balcone e muore: omicidio preterintenzionale, la moglie chiede rito abbreviato

Lunedì 5 agosto – Ernesto Manzo precipita dalla finestra muore. La moglie, Marianna Imparato comparirà dinanzi al gip con l’accusa di omicidio preterintenzionale, ha espresso la volontà di essere sottoposta al rito ’abbreviato che consente uno sconto di pena di un terzo. La donna avrebbe percosso il coniuge ripetutamente facendolo indietreggiare verso la finestra del bagno della loro abitazione dalla quale Ernesto Manzo, dopo aver dato alcune testate all’indietro contro le imposte precipitò facendo un volo di oltre sei metri.
Fonte: https://salerno.occhionotizie.it/montecorvino-pugliano-marito-cadde-balcone-mori-moglie-rito-abbreviato/

 

Genova,

10 agosto 2019

Figlia indagata per omicidio della madre, l’autopsia: le percosse, poi l’infezione fatale

Ad uccidere Filippa Astuto è stata un’infezione provocata dalle lesioni provocate dalle botte inferte dalla figlia.
Fonte: https://telenord.it/figlia-indagata-per-omicidio-della-madre-autopsia-svela-infezione-fatate-alla-donna/

 

Cervia

11 agosto 2019

Ubriaca, uccide ciclista e scappa, arrestata

Una ragazza di 28 anni è stata arrestata dai carabinieri di Cervia (Ravenna) per omicidio stradale, accusata di essere alla guida dell’auto che, nella notte, ha travolto e ucciso un ciclista di 25 anni, poi è scappata.
Fonte: https://www.fanpage.it/attualita/cervia-investe-e-uccide-da-ubriaca-un-25enne-con-la-sua-auto-scarcerata-ho-avuto-un-blackout/

 

Formia

14 agosto 2019

Lite in famiglia, moglie accoltella il marito: arrestata

Formia – I fatti a Formia in una villetta alla vigilia di Ferragosto. La donna ha colpito l’uomo con un coltello e lo ha poi rinchiuso in casa per non farlo scappare.
Fonte: https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/76440/lite-in-famiglia-moglie-accoltella-il-marito-arrestata

 

Gavorrano

17 agosto 2019

Omicidio nel grossetano, arrestata una donna

I carabinieri hanno arrestato una 33enne quale complice dell’uomo fermato per la morte del giovane nordafricano. La pistola che ha sparato è sua.
Fonte: https://www.toscanamedianews.it/gavorrano-omicidio-nel-grossetano-sparati-tre-colpi.htm

 

Settimo Vittone

14 agosto 2019

Tentato omicidio nel torinese, prova a uccidere il compagno mettendogli un cappio al collo

A Settimo Vittone una donna di 49 anni è stata arrestata dai carabinieri quando aveva già posizionato la corda addosso all’uomo, per strangolarlo.
Fonte:https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/08/14/news/tentato_omicidio_nel_torinese_prova_a_uccidere_il_compagno_mettendogli_un_cappio_al_collo-233588180/

 

Rovereto

21 agosto 2019

Dramma a Rovereto, prende a martellate in testa il compagno e la figlia

“Li ho uccisi”, questa la drammatica chiamata che ieri mattina è arrivata alla centrale operativa 112. La donna da mesi non pagava l’affitto e ieri avrebbe dovuto ricevere lo sfratto per morosità dall’Itea. Era stata segnalata anche per problemi legati al gioco d’azzardo.
Fonte: https://www.ildolomiti.it/cronaca/2019/dramma-a-rovereto-prende-a-martellate-in-testa-il-compagno-e-la-figlia

 

Vittoria

24 agosto 2019

Ubriaca, aggredisce marito e figlio con un coltello e minaccia gli agenti, arrestata

Gli agenti intervenuti hanno trovato il marito, con le spalle al muro, che cercava di difendere il figlio.
Fonte: https://ztl.live/cronaca/minaccia-marito-e-aggredisce-gli-agenti

 

San Giuseppe Jato

26 agosto 2019

Donna spara ai vicini per la musica troppo alta

Una donna ha impugnato una pistola e ha fatto fuoco contro la coppia di vicini di casa. Il marito è stato colpito al braccio, mentre la moglie al viso. Due sorelle sono state fermate dalle Forze dell’ordine per tentato omicidio in concorso.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/palermo/donna-spara-ai-vicini-musica-troppo-alta-fermata-insieme-1743681.html

 

Margherita di Savoia

27 agosto 2019

Uccide marito a coltellate durante una lite

Una donna di 48 anni ha ucciso a coltellate il marito di 53 anni al culmine di una lite nella loro abitazione a Margherita di Savoia in provincia Barletta-Andria-Trani. La donna è stata bloccata dai carabinieri della compagnia di Cerignola (Foggia) e portata in caserma.
Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/08/27/uccide-marito-a-coltellate-durante-lite_e0a8590a-21ac-49f6-ad13-0e52d9a3069e.html

Questi fatti meritano alcune riflessioni sulla ricorsività di determinati fattori, nella casistica non solo del mese di agosto ma dell’intero 2019:

  • facilità con la quale la donna ricorre al coltello nel corso delle liti familiari;
  • alto tasso di premeditazione attraverso l’utilizzo di veleni e sostanze tossiche in genere, casistica inesistente a ruoli invertiti;
  • ricorsività nell’invocare l’elemento legittima difesa, anche quando la vittima tentava di fuggire, o ha ferite sulle braccia tipiche di chi tenta di proteggersi, o viene colpita alla schiena, ai reni, alla nuca, comunque dando le spalle all’assassina;
  • lettura mediatica: si cerca, anche scavando nel passato, una qualche caratteristica violenta o comunque negativa della vittima per connotare l’aggressività dell’assassina come reattiva. In sostanza sui media il violento è sempre il morto, non chi l’ha ucciso;
  • lettura giudiziaria: asimmetria valutativa in base al genere di autori e vittime di reato. La donna prevalentemente è incapace di intendere e volere al momento dell’episodio criminoso, sconta la pena in ospedale psichiatrico (REMS);
  • lettura politica: totale mancanza di supporto istituzionale per le vittime maschili di violenza, non esiste un solo operatore del 1522 formato per accogliere richieste d’aiuto maschili, non esistono case di fuga o centri antiviolenza per vittime maschili, non esiste la possibilità di accedere al gratuito patrocinio per l’uomo che denuncia la partner violenta, non esistono corsie preferenziali in ospedale o in Procura, non è mai stata effettuata una campagna ministeriale per incentivare le denunce da parte di vittime maschili, che a livello istituzionale evidentemente non vengono riconosciute. Inoltre ogni riforma legislativa, dallo stalking al codice rosso, viene propagandata esclusivamente come misura a tutela delle donne; nessun ministro, sottosegretario, deputato o senatore ha mai dichiarato che ne possono usufruire anche gli uomini;
  • lettura sociale: la violenza femminile non esiste, e se esiste è legittimata.

Quest’ultimo aspetto è il risultato della somma di tutti i precedenti fattori: la donna acquisisce lo status di vittima con la benedizione politica, giudiziaria e mediatica. Ne risulta che socialmente diventa legittimo celebrare le azioni criminose femminili come liberazione della vittima dall’oppressione maschile. Ogni uomo ucciso a coltellate dalla moglie diventa quindi un episodio trascurabile, che non crea allarme sociale, poiché affiancato alla narrazione dell’orrore perpetrato nel mondo dalla mascolinità tossica. I commenti in rete assolvono sistematicamente l’assassina e inneggiano addirittura all’eroismo femminile: “donna coraggio”, “ben fatto”, “brava”, “finalmente”, “era ora”

commenti facebook

Alcuni esempi relativi ad un singolo episodio, ma i complimenti all’assassina si ripetono sui social network a centinaia ogni volta che un uomo viene ammazzato. Da notare l’asimmetria a seconda di chi faccia cosa: un singolo post che sminuiva la gravità della morte di un carabiniere (uno di meno, e non aveva lo sguardo tanto intelligente) ha scatenato un putiferio mediatico e la dura presa di posizione istituzionale, al punto che l’autrice rischia il posto di lavoro da insegnante. Di contro, migliaia di post che sostengono le donne violente e dileggiano le vittime maschili non smuovono un sopracciglio, non provocano una censura, una protesta, una presa di posizione istituzionale. Si vede che va bene così.


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