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Le vagine armate contro il DDL Pillon

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LA FIONDA

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Ieri il Senatore Simone Pillon ha provato a illustrare il suo DDL al Municipio 1 di Roma. Lì è stato aggredito da un manipolo di esagitate che così, oltre a dimostrare la loro caratura democratica, hanno guadagnato una volta di più i riflettori di media e TG.

Una cosa è certa. Le prendiamo troppo sul serio.

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31 thoughts on “Le vagine armate contro il DDL Pillon

  1. io invece inizio ad essere speranzoso, visto tutte le reazione delle signore, che qualcosa verrà approvato, il mio dubbio è :cosa farà la magistratura? ( è vero che nel 2006 la legge era stata fatta per lasciargli lo spazio interpretativo, ma è anche vero che loro ne hanno approfittato )

    1. cosa faranno? Sollevano la questione di legittimita’ costituzionale e nel giro di un paio d’anni fanno sparire la riforma.
      Come minimo, faranno prassi elusive come
      avvenuto per la legge del 2006. Fidati.
      Accetto scommesse.

      1. secondo me bisogna che venga scritta in maniera tale da evitare qualsiasi forma di interpretazione, sono celebri, nell’intera magistratura civilistica le interpretazioni ‘ addittive ‘…. ovvero : quella norma non si applica al caso in questione in quanto .. ( e così via ), mi pare che in questo caso, per quanto riguarda i tempi paritari ( che poi paritari non sono in quanto si tratta di soli 12 gg, come ha fatto rilevare il pessimo presidente della sezione civile della corte di appello di salerno, scritto tutto in minuscoli per evidenziare il disprezzo che provo per quella chiavica di uomo ), anche se posso sempre sbagliare, comunque, se si scarta quest’ipotesi non è escluso che le toghe adiscano la corte costituzionale citando la lesione di qualche principio costituzionale che la loro mente bacata possa ritenere leso.

        1. Una versione inattaccabile già c’è, è già scritta… servono le palle per renderla legge. Ma siamo in Italia…

          1. ti dirò. per una parte per una parte del ddl ( non penso passerà tutto … in particolare la parte economica penso che subirà forti contraccolpi) sono fiducioso, soprattutto, per come si sono evolute le cose dal punto di vista politico, penso che a breve verrà licenziato il provvedimento dalla commissione giustizia, ma non perché mi fidi di lega e soprattutto dei 5s, ma soprattutto perché hanno bisogno di consenso in questo momento di difficoltà economica,( i nodi, peraltro intrecciati dai precedenti governi targati pd sono arrivati al pettine ), di questa sprint che il ddl ha subito te ne accordi dal fatto che pillon vada in giro a farsi vedere che ne parla ( mentre fino a qualche tempo fa diceva di dover tenere rigoroso silenzio).. speriamo dai!

        2. @Giuseppe.
          Quando era in corso di approvazione la legge 2006 sul condiviso, ricordo bene che alcuni dissero
          “trattasi di una legge promossa dalla lobby dei padri separati”.
          Iniziarono in molti a strepitare per quanto assurdità giuridica del “condiviso”.
          Nel giro di pochissimo tempo hanno inventato IL COLLOCATORIO, che guarda caso è sempre
          declinato al femminile COLLOCATARIA. Sfido chiunque a trovare questa parola nella legge del 2006.
          Non esiste.
          L’affido super-esclusivo non esiste nella legge , ma solo nella pratica.
          L’affido materialmente condiviso non esiste nella giurisprudenza, e neppure quasi nella pratica nei
          soli casi di coppie volenterose, padri e madri veri, che si rimboccano le maniche e lo attuano
          (mosche bianche).
          Di fronte a qualcuno che già da ora, di fronte al progetto di legge, parla di “concezione adultocentrica”
          davvero ci si può illudere di una applicazione conforme alla legge ?
          Mi sembra difficile.
          tenete conto che nel tribunale della mia città una misandriaca travestita in toga esce di solito
          con la seguente frase. “noi PRENDIAMO il 40 per cento del reddito mensile del marito”.
          Loro, prendono.
          Come se non fossero soldi lavorati.
          Come se fosse un prelievo forzoso, una specie di gabella stabilita per chi ha avuto l’ardire
          di separarsi.

          1. si, difatti penso anch’io che la parte economica non verrà toccata, anzi, forse renderanno più dure le condizioni dal punto da questo punto di vista, così, se magari il tribunale prima autorizzava il furto del 40 per cento, lo stesso furto verrà autorizzato fino a ‘ non intaccare il minimo vitale ‘ ovvero i 499 euro che vengono dati ai pensionati che beneficiano del trattamento minimo ( questo dovremmo metterlo in conto, in quanto le mantenute non accetteranno la sconfitta se non in cambio di una equa controprestazione del loro meretricio )

            1. la sopraffazione è nei numeri: ipotizziamo che un uomo medio abbia due figli nati da precedente matrimonio;
              ipotizziamo che abbia 3 assegni fissi mensili. 250 x 2 per i figli; 250 per la moglie.
              sono 750 euro al mese (ma c’è gente che è stata “punita” molto più gravemente in vari tribunali).
              Ipotizzo che ad un insegnante servano come minimo 700 euro per imbastire una casa decente
              altrimenti poi lo accusano che il domicilio per fare il condiviso “non è idoneo” (è successo questo
              ed è successo di tutto). AGGIUNGIAMO 300 euro per spese vive vitali, vitto, benzina , tasse ecc.
              totale, 1700 euro che sono praticamente uguali alla somma che un insegnante medio o un impiegato
              prende ad un certo punto della carriera.
              questo è il sistema per creare nuovi poveri, come si vedono in quel video di quel disgraziato
              che vive in macchina e che è un nuovo povero, un nuovo diseredato che non ha neppure
              il famoso minimo vitale da 499 (pensione sociale minima).
              Nel frattempo la signora misandriaca continua a dire riempiendosi la bocca che “loro”
              “prendono il 40%” – stile equitalia – del reddito netto dei mariti.

              Vi è da chiedersi che marito ha avuto nella vita questa frustrata e se davvero è intenzionata ad iniziare
              una cura per curarsi dalla rabbia, dalla paranoia e dalla depressione, unica spiegazione della sua volontà di
              colpire come una nazista dei maschi poveri.

              buona serata…

          2. a parte la mia reazione stizzita ( quando solo mi viene a mente quello che è successo nel 2006 sobbalzo dalla sedia ) penso che neanche le frange più estremiste del femminismo moderno accettino la concezione di madre titolare assoluta delle relazioni affettive del figlio; anche loro penso si rendano conto che il ‘ non gli faccio più vedere il figlio ‘ sia sbagliato e poi, in fondo in fondo, a loro costa….. difficile riuscire a far pagare, anche con le minacce più assurde, la baby sitter al padre, anche la frangia della magistratura più radicale ( sono diplomatico, sarebbe più opportuno dire con più senso di onnipotenza ) se ne rende conto

  2. diamo anche un’occhiata a chi sono e da quale “humus culturale” provengono alcuni uomini che difendono il ddl Pillon dall’ assalto femminista

    http://archive.is/wXQlh

    sì lo so che “non sono tutti fasci”, lo so che c’è anche l’antifemminismo “di sinistra” (o presunto tale) di Fabrizio Marchi, sì lo so che adesso verranno tanti commentatori a dirmi che loro sono sempre stati di sinistra, antifascisti e il loro nonno era partigiano eccetera e che si sono allontanati dalla sinistra solo perchè questa sarebbe in mano a “rosa nostra” e al femminismo maledetto, ok, fatto sta che questo ddl è figlio di una ideologia politica ben precisa, le idee tradizionaliste di Pillon sono ben note, e gli uomini che difendono più strenuamente questo ddl vengono non sempre ma abbastanza spesso da una destra non proprio liberale, un’area politica reazionaria che personalmente mi fa più paura dell’area politica da cui vengono le femministe anti-Pillon

    1. Ti confermi una persona viscida e moralmente spregevole, Ned. Questo è l’unico commento che mi viene da fare. Il resto lo lascio agli altri.

    2. Innanzitutto, fascista ora non ha nessun significato, è solo un’etichettatura che serve a zittire quelli che la pensano in modo differente dal pensiero conformista, é solo un modo arrogante di pretendere di avere ragione senza spiegare motivazioni di senso compiuto.

    3. Darei anche una occhiata alla tua fonte di informazione, o (vocativo) schifoso topo di fogna che altro non sei, una tal webzine “alterglobalista” (qualunque cosa significhi) dove troviamo articoli tipo “La marea femminista si sta rialzando”, sulla data “risemantizzata” (qualunque cosa significhi) dell’otto marzo, uno “spottone” guarda caso proprio al movimento femminista Non Una Di Meno, o interviste a personaggi tipo Toni Negri, condannato a 12 anni per associazione sovversiva e concorso morale nella rapina di Argelato, e finanche una lisergica ricostruzione “storica” (rido) delle avventure di quelle povere vittime che sono Maduro e Chavez, un cuore d’oro che armò ex detenuti incamerandoli nelle sue milizie personali dando luogo a quell’inferno che è Caracas, facendo schizzare i reati di omicidi e soprattutto quegli stupri che tanto piacciono a voi, per non dire della contiguità con altri dittatori del lignaggio di Gheddafi e via così.

      Possiamo dire che, con tranquillità, poiché applichiamo le tue stesse tecniche argomentative, per il solo fatto di aver citato quella fonte sei responsabile di tutte le nefandezze succitate e chissà quante altre (che pensi di Cesare Battisti?).

      Ma fatta quella bella carrellata di ideologia spazzatura che con tutta evidenza contraddistingue te e i tuoi amici, riguardo alla associazione culturale sicuramente fascista 2punto11, di cui ignoravo l’esistenza fino a pochi minuti fa e tra cui ascrivete con un salto quantico carpiato uno degli organizzatori della discussione sul DDL Pillon, si scopre dalla loro pagina facebook (manco un sito c’hanno ‘sti poveracci) che tra le altre iniziative si battono per l’abolizione della Legge Fornero (che personalmente non mi vede così contrario) incredibilmente come fanno anche Potere al Popolo e LeU e altre mille particelle subatomiche sinistrorse.

      Ma la contiguità tra destra estrema e sinistra estrema, come un cerchio che si chiude, sono in verità storiche, a partire dal fondatore del fascismo, fino a Camilleri e Scalfari a cui in gioventù il fascismo non faceva poi così schifo.

      Tutto ciò per dire che, il tuo argomentare per facili sillogismi è più tipico di un cervello da rettile, assai elementare, e sì, viscido e strumentale, moralmente ripugnate, puoi tornartene nelle fogne da cui sei venuto.

      Un ultimo appunto. Possibile mai che si debba ripetere continuamente che il DDL Pillon è la proposta meno peggio che abbiamo? Far passare l’idea che ci sia una totale convergenza è quantomeno intellettualmente scorretto. Ammesso che sia vera l’accusa di tradizionalismo, e non lo è, a me pare che qui proprio nessuno ci pensa neanche minimamente a tornare a essere sfruttato dalla padrona di casa. La fine dal mantenimento è quanto di più anti-tradizionale ci possa essere.

      1. “fino a Camilleri e Scalfari a cui in gioventù il fascismo non faceva poi così schifo.”

        Camilleri e Scalfari sono nati tutti e due negli anni ’20 il che significa che sono stati bambini e ragazzi in un’Italia già in mano al fascismo, hanno studiato in scuole fasciste, era ovvio che “non gli faceva così schifo” dato che non conoscevano altro, non è facile ribellarsi a quello che ti inculcano da piccolo assieme al latte materno; l’importante è che quel che hanno fatto dopo.

        io potrei anche non condividere i contenuti di ogni singolo articolo del sito che ho linkato ma il punto è un altro: voi avete legittimamente posto la lente d’ingrandimento sulle femministe anti-Pillon, io l’ho posta su alcuni degli uomini (non tutti) che erano presenti a quell’incontro per sostenere il ddl. E l’ho posta sulla loro ideologia che è dichiaratamente fascista

        (sul caso Battisti, ti stupirà ma sono giunto a conclusioni abbastanza simili a quelle dell’antifemminista “di sinistra” Fabrizio Marchi il che non mi impedisce di dissentire da lui su altre cose. Di sicuro trovo eccessivo e ancheun po’ ripugnante l’entusiasmo governativo per la cattura di un vecchio arnese del terrorismo anni ’70 che da decenni ormai aveva abbandonato la lotta armata e non era più un pericolo per nessuno. Trovo disgustose le frasi del ministro dell’interno travestito da poliziotto secondo cui “Battisti deve marcire in galera” manco fosse un serial-killer che ha continuato a uccidere per quarant’anni. non ti nascondo che io sarei per un’amnistia generale riguardo a quei fatti che chiuda finalmente quel capitolo ma dato che il governo ha deciso che vuole prendere tutti i vecchi arnesi degli anni ’70 mi aspetto che ciò non valga solo per i vecchi arnesi “rossi” ma anche per i vecchi arnesi “neri” ancora latitanti vedi Delfo Zorzi che vive tranquillo in Giappone)

        1. Ma tu esattamente con chi ti credi di parlare? Tu hai scritto “fatto sta che questo ddl è figlio di una ideologia politica ben precisa” intendendo che noi appoggiandola siamo tutti fascistoni. Hai voglia a dire “alcuni” “non tutti” e le note supercazzole da schifoso troll quale sei. Tu sostieni che il DDL Pillon sia di ispirazione fascista-tradizionalista punto e basta, tanto è vero che guarda chi organizza il convegno etc. etc. Stronzate. E io da un imbecille bamboccione senza arte né parte queste cose non le tollero. Ritorna nelle tue fogne, brutto ratto schifoso. Al resto che vuoi che ti risponda? Ho capito da tempo che miserabile troll sei e metto lì cose futili a cui so che ti appigli per allungare il brodo, come fanno tutti i troll da quattro soldi e come fanno tutti quelli che non hanno argomenti. Risponderei a tono, non c’è mica problema, peccato che ho troppo da fare (perché io una vita sentimentale ce l’ho, e tu?) per perdere tempo con un cretino e schifoso immorale come te. Ti ho già detto che prima di scrivere su questo blog come minimo devi maturare, farti una vita, esperienze, studiare e capire con umiltà, perché proprio queste cose non ce l’hai e si vede palesemente.

        2. per Ned.
          Il fascista sei tu. Nel modo di fare, esattamente nel modo di fare il petulante violento.
          Le persone che hanno provocato durante la conferenza stampa di Pillon sono delle
          staliniste provocatrici, proprio come te. Conosciamo da anni questo vostro modo di fare: loro sono le “sincere
          democratiche”, ma evirano, insultano, denigrano e mettono le mani addosso a chiunque
          non la pensi come loro…democrazia un corno !
          come negli anni 70: i massimalisti attaccavano e sparavano chiunque fosse un sincero
          riformista, fino a diffamarlo e ucciderlo.
          Tu ti fregi di essere “di sinistra”, in realtà sei un volgare stalinista e in più, hai seri
          problemi psichiatrici, perchè -a casa mia- uno che continua a scrivere qui dentro
          con la sola finalità di disturbare e con la consapevolezza di ciò che sta facendo, si chiama
          PARANOIDE.
          Vai a farti curare.
          e sopratutto sparisci di qui.

      2. Blu, la fine del mantenimento sarebbe ottima se avessimo un tasso di occupazione femminile e un sistema di congedi dal lavoro (materni e paterni) da paese scandinavo

        1. “La Lega ha un approccio economicista e maschilista al tema familiare, lo dimostra il ddl Pillon e lo dimostra la proposta di Fontana dei prenup (che servono a tutelare prevalentemente i soldi del maschio), così come lo dimostra l’assenza di qualsiasi seria politica a favore della maternità”

          Indovina chi lo scritto?
          E’ uno di questi tre:
          Dacia Maraini
          Nadia Somma
          Mario Adinolfi

          1. Lo ha scritto Adinolfi: Adinolfi, le femministe e Ned la pensano allo stesso modo su separazione e affido.
            Notare che non solo dice “maschilista” ma usa anche “i soldi del maschio”, proprio alla femminista.

    4. Resta il fatto che tu, nel merito, non hai alcun critica contro il DDL Pillon: non sei mai stato in grado di spiegare cosa ci sarebbe di sbagliato.
      L’unica cosa che hai detto è che obbliga alla mediazione e che questo sarebbe un ostacolo per le donne che si vogliono separare, ma è una balla: solo il primo incontro è obbligatorio, ed è gratuito.
      Di fatto tu attacchi il DDL Pillon senza neppure averlo letto, sia perché “le femministe dicono che non va bene” sia perché non avendo mai trovato una che volesse farsi mettere incinta da te non sei diventato padre e hai un’invidia folle verso quelli che li sono – di qui la tua estrema velenosità ogni volta che parli di padri separati (tu se potessi attaccheresti allo stesso modo anche i padri non separati, ma ti manca l’appiglio).

      Le idee reazionarie sono quelle che si oppongono al DDL Pillon:
      Dicono che sono le donne a dover tenere i figli (Pillon dice: almeno il 40% del tempo con ciascun genitore)
      Dicono che solo l’uomo deve mantenere la famiglia (Pillon: mantenimento diretto dei figli, da ciascuno secondo le proprie disponibilità)

      La testata che citi parla positivamente di Lorenzo Gasparrini, che è uno zerbino che afferma che gli uomini debbono pisciare seduti.
      Io in Svezia tolsi la tavoletta del WC per reazione a queste idee, e se devo scegliere tra l’utopia di Gasparrini e la Sharia, a malincuore scelgo la Sharia…figurati quanto me ne frega se tra i sostenitori di Pillon c’è qualche fascista.

    5. Vediamo un po’ chi c’è invece dalla parte delle femministe:

      Adinolfi: «Il ddl Pillon tradisce il Family day»
      Celebrano Adinolfi sulla 27esima ora, ecco qui
      https://27esimaora.corriere.it/18_ottobre_26/adinolfi-il-ddl-pillon-tradisce-family-day-41e99e38-d949-11e8-bb5a-fd7ad32a316b.shtml

      DDL PILLON, MARIO ADINOLFI: ‘Sbilancia i tradizionali ruoli di genere ed è voluto dalla lobby dei padri separati!’
      https://www.informazioneconsapevole.com/2018/09/ddl-pillon-mario-adinolfi-distrugge-i.html

      Dalla pagina Facebook di Adinolfi:
      PRIMA LE MAMME
      di Mario Adinolfi
      Il ddl Pillon, così come la proposta dei patti prematrimoniali del ministro Fontana, è un testo che non può essere sostenuto da chi ha crede nel principio della distinzione chiara dei ruoli tra paternità e maternità, tendendo a sbilanciare il complesso equilibrio familiare a favore della figura maschile. Il mondo cattolico che ha gridato “voglio la mamma”, sa che nel momento in cui una famiglia è ferita dal dramma del divorzio il miglior interesse del minore è mantenere una condizione di stabilità e di unità spazio-temporale, nella prima infanzia e non solo questo miglior interesse è garantito da un rapporto stabile con la figura materna.

  3. sono d’accordo anch’io, dovremmo piuttosto avere paura della magistratura e in prima istanza della fronda m5s

  4. A quando iniziative repressive delle terroriste che con metodi nazisti sovvertono la democrazia? Dove comanda la maggioranza e non un gruppuscolo di transfughe dai centri anti-sociali ?

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