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L’inferno e il male a Bibbiano. Ed ora si scoprano tutte le carte

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

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LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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persone_carletti

La notizia, nonostante le resistenze di molti media, si sta espandendo a macchia d’olio. Ed è una di quelle notizie che nessuno vorrebbe mai sentire. Nel Reggiano sono più di venti gli indagati per un giro d’affari fatto sulla pelle di bambini sottratti alle famiglie e collocati in case protette. Un giro d’affari di migliaia di euro che avrebbe coinvolto medici, assistenti sociali, professionisti e politici. Ai domiciliari è finito, tra gli altri, proprio il sindaco di Bibbiano, il PD Andrea Carletti. Implicate anche diverse “Onlus”, che è l’eufemismo di “cooperative sociali”, le stesse di cui ho parlato settimana scorsa rispetto alla Casa Arcobaleno voluta dal Comune di Milano. Stessi meccanismi, stessi interessi, probabilmente stessi illeciti.

Qui però si va oltre. Qui si parla di un sindaco che solo l’anno scorso si vantava con i media del lavoro fatto sulla legalità, qualche mese fa dei suoi servizi sociali, cui erano destinati 2 milioni di euro all’anno, e che ora pare abbia avallato e tratto vantaggio da un sistema criminale fatto di relazioni false e disegni dei bambini modificati con l’aggiunta di connotazioni sessuali per poter avanzare ipotesi di abusi sessuali e dunque portarli via dalle famiglie. Da lì partivano terapie psicologiche inutili, ma ben pagate, e sedute di lavaggio del cervello per indurre i piccoli, a suon di impulsi elettrici, a temere i propri genitori o a elaborare ricordi inesistenti. Roba da Arancia Meccanica, signori, non le solite botte negli asili. Poi c’era anche l’affido dei minori a gente non proprio adeguata: malati psichiatrici o tenutari di sexy shop. Non solo: ai piccoli non venivano recapitati i regali inviati dai genitori. Tutto il materiale spedito come regalo è stato ritrovato accatastato in un magazzino. “Se questo è un uomo”, si chiedeva Primo Levi. Se non è questo il concentrato perfetto dell’inferno e del male, mi chiedo io.


Roba da Arancia Meccanica, signori, non le solite botte negli asili.


Boy painting

Naturalmente si è tutti innocenti fino a prova contraria, e questo vale anche per coloro che al momento sono soltanto indagati in questa vicenda. Però le cronache parlano di intercettazioni da parte dei Carabinieri, e questo un po’ cambia le cose. Se le prove sono di quel genere pressoché inoppugnabile (sarebbero state registrate le sedute di “lavaggio del cervello” ai bambini), occorre iniziare a concepire che davvero uno dei business da sempre sospettati e denunciati esisteva ed esiste davvero. Ed è inferno e male per una pletora di soggetti, a partire dai più deboli, dai più innocenti, appunto i bambini, fino a includere le loro famiglie d’origine. Si rilegga l’elenco dei comportamenti che sono oggetto di denuncia, o l’elenco delle accuse penali (frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso): davvero si può concepire qualcosa di più orribile?

La domanda è retorica, dunque non è la risposta che interessa. Interessa l’evidenza per cui questa realtà, da lungo tempo denunciata da questo e da tantissimi altri blog, esiste davvero, ed è forse anche peggio di quanto prefigurato. Qui è il sistema case-famiglie per minori, ma il meccanismo dei centri antiviolenza o case protette per donne o case arcobaleno per altro-sessuali, non è diverso. Sempre lo stesso sporchissimo business è. E tendenzialmente sempre gli stessi soggetti politici ed economici ci sono dietro: la sinistra e le cooperative. Proprio quelli che inneggiano al gender, che osteggiano ogni riforma di separazioni e affidi, che parlano di “femminicidio” e violenza sulle donne come se fosse un’emergenza nazionale, che chiedono e ottengono milioni di euro da intascarsi come a Bibbiano o in modi simili. Per esempio una delle “Onlus” implicate pare sia la “Hansel e Gretel”, guarda caso una delle più attive contro la riforma di separazioni e affidi perché, dichiarava, avrebbe “favorito i genitori violenti”. In questa vomitevole e raccapricciante contraddizione sta il centro di tutto il sistema, di tutto l’orrore e il male per i nostri figli.

varie_iceberg

E, va detto, c’è chi in passato e nel presente a denunciato, talvolta per vie legali (inutilmente), e sempre tramite l’espressione della propria opinione, questo stato di cose vergognoso e pericoloso. Ottenendo, quando fortunato, una totale assenza di risposte. Quando sfortunato una denuncia per vilipendio alle istituzioni, diffamazione o cose del genere. Piaccia o no, costoro hanno sempre avuto ragione, e ancora ce l’hanno quando parlano di questi fenomeni o di fenomeni simili. I fatti parlano chiaro, e se la vicenda di Bibbiano non andrà in mano a magistrati politicamente schierati o semplicemente timorosi delle pressioni mediatiche, si dovrà andare a fondo e anche al largo. Perché orrori come quello appena scoperto nel reggiano sono a tutti gli effetti come la mazzetta di Mario Chiesa al Pio Albergo Trivulzio. La punta estrema di un iceberg. Sta a uomini e donne di buona volontà far sì che venga messo alla luce tutto il resto. Che si sa, è noto e stranoto. Basta avere il coraggio di cogliere l’occasione, smettere di coprire il peggio del peggio e finalmente scoprire tutte le carte.


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39 thoughts on “L’inferno e il male a Bibbiano. Ed ora si scoprano tutte le carte

  1. Sembra che l’associazione H&G sia la stessa dell’indagine giornalistica “Veleno”.

    https://m.facebook.com/PabloTrincia/posts/2661939993833726

    http://www.cshg.it/altre-donne-purtroppo-verranno-uccise-e-ci-saranno-altri-fremiti-di-indignazione-di-claudio-foti.html

    Lo psicologo Claudio Foti fu coinvolto anche in un’altra vecchia vicenda (ex moglie accusa padre e sua famiglia di abusi, poi si suicidano tutti).

    http://www.cshg.it/altre-donne-purtroppo-verranno-uccise-e-ci-saranno-altri-fremiti-di-indignazione-di-claudio-foti.html

    1. Mi sono accorto che ho duplicato un link…

      La vecchia vicenda che coinvolge Foti e Cristina Roccia (ex moglie di Foti) è precedente a quella dell’inchiesta di Trincia.

      Guardavo su Sky tg24 un breve approfondimento sulla vicenda (il video purtroppo è introvabile) in cui è intervenuto proprio Trincia che oltre al suo “Veleno” citava questo fatto. Non ho trovato molto, comunque sembrerebbe il solito canovaccio delle false accuse per ottenere un divorzio più favorevole, solo che la ex moglie accusa di abusi (certificati da Foti e Roccia) tutta la famiglia dell’ ex marito (tutti dichiaratisi innocenti fino alla fine) portandoli al suicidio. La vicenda della famiglia di Sagliano è del 1997.

      “Ad accusare l’ intera famiglia era stata l’ ex moglie del figlio denunciando abusi sessuali sul bambino che raccontò di giochi erotici sul lettone con la nonna, il papà, la zia e la cuginetta.”

      https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/09/30/suicida-un-intera-famiglia.html

      https://archivio.unita.news/assets/main/1996/06/08/page_008.pdf

      Il meccanismo cioè è lo stesso, dico nel caso ancora qualcuno avesse il coraggio barbaro di negarlo, stanno già scaldando i motori per farci credere che è un caso isolato e che nelle separazioni non avviene lo stesso, lo sento nell’aria, dagli articoli che scompaiono, da quella invitata di cui non so il nome a Sky tg24 che ha provato a distogliere l’attenzione dal tema (davvero peccato che il video non sia stato diffuso).

      Su Tempi (2001) un altro caso in cui di nuovo sono coinvolti i due psicologi e l’accusato era Alessandro Patelli ex tesoriere della Lega. Si sobilla una certa connivenza con alcuni magistrati, cosa che non mi sorprende più, è anche così evidentemente che si fa carriera in quell’ambiente, ipocritamente abbracciando certi temi specifici, si fanno convegni, si acquista notorietà etc.

      https://www.tempi.it/la-settimana-6/

  2. Hanno chiuso i link dove si evidenziavano collegamenti e collaborazioni tra a dott.ssa Maggioni, CISMAI e taluni centri antiviolenza Demetra. Ma guarda un po’ che coincidenza.

  3. per giannetto ( TI RISPONDO QUA PERCHE’ NON VOGLIO AVERE A CHE FARE CON PAOLO-NED ) ecco uno dei casi classici in cui non fissare le regole e lasciare al libero arbitrio ( perché è proprio di questo che si tratta ) degli operatori del settore familiare, consente a una miriade di persone ( stranamente legate alla sx ) di guadagnare ,guarda ad es:. i profili di chi si oppone al ddl pillon, che, in qualche modo fissa delle regole e riduce l’arbitrio quanto meno dei giudici e ti accorgerai che comunque è gente che ci guadagna con il sistema attuale. Questo discorso lo possiamo estendere a tutti i campi in cui questa minoranza chiassosa ha alzato le baricate ( dai centri antiviolenza alle coop per la gestione del fenomeno migranti…. )

  4. —–> Idee acriticamente ed estremamente orientate a sinistra

    ——> Molestatore seriale di bambini

    Dimmi qualcosa che non so. LoL.

    Davide, dovresti informarti anche tra le compagini americane. C’è veramente qualcosa di inquietante che lega a filo rosso l’elite liberal e le tendenze, ahem, un tantino “pedobear”. Questo caso in italia è solamente, veramente, la punta dell’iceberg. C’era un maschietto liberal anglico che faceva dello sfottere gli incel la sua ragion di vita su internet. Sorpresona: due settimane fa è stato arrestato per possesso di materiale pedopornografico. E questo è solamente un caso tra i mille altri.

    Oramai il liberal medio che si scopre essere stupratore/molestatore/pervertito è veramente la versione odierna del padre di famiglia cattolico degli anni ’50 che veniva sgamato ad andare a trans

        1. ho letto l’articolo sul blog di eric, mi è piaciuto….. propongo, perché non inviamo il link a ostellari e crucioli ( ostellari in quanto presidente della commissione e crucioli perché tra i 5 s mi pare quello che è un pochetto più serio )

          1. Per funzionare bisognerebbe che almeno uno dei due fosse sagace e risoluto almeno quanto Fantozzi.
            Il problema è che di solito i politici, su questi argomenti, sono molto inferiori a Fantozzi sia quanto a perspicacia che risolutezza.
            Compresi anche parecchi della Lega.

            Comunque tentare non nuoce.

              1. Si.
                E’ giusto dare anche a loro l’opportunità di provare di essere merda di coniglio: Spadafora ad esempio le coglie sempre al volo.
                C’è anche la possibilità che se la lascino sfuggire, questa sarebbe un’ottima cosa.

          2. Nomi e cognomi…

            Arresti domiciliari: Federica Anghinolfi, 56enne di Montecchio dirigente dei Servizi sociali dell’Unione, Francesco Monopoli, 34enne di Correggio assistente sociale dell’Unione Val d’Enza, Nadia Bolognini, 49 anni, psicoterapeuta della onlus piemontese Hansel e Gretel, Andrea Carletti, 47 anni, sindaco di Bibbiano, Claudio Foti, 68 anni, psicoterapeuta, pure lui della onlus Hansel e Gretel, marito di Nadia Bolognini e Marietta Veltri, 63 anni, di Quattro Castella, coordinatrice dei servizi sociali dell’Unione.

            Divieto di svolgere per sei mesi la loro attività e professione: Annalisa Scalabrini, 27enne di Casalgrande, Imelda Bonaretti, 42enne di S. Ilario, psicoterapeuta dell’Ausl di Montecchio distaccata ai servizi sociali, Nadia Campani, 46enne di Quattro Castella responsabile dell’Ufficio Piani dell’Unione, Barbara Canei, 43enne di Reggio Emilia istruttore direttivo amministrativo dei Servizi sociali dell’Unione, Sara Gibertini, 38enne di Bibbiano, Cinzia Magnarelli, 32enne di San Polo, Maria Vittoria Masdea, 32enne di Parma educatrice, Matteo Mossini, 43 anni di Parma, psicologo dell’Ausl di Montecchio distaccato ai servizi sociali, Sarah Testa 32enne di Torino psicoterapeuta della “Hansel e Gretel”.

            Ci sono altre due misure restrittive: riguardano due affidatarie F.B. e D.B. entrambe residenti a Reggio Emilia (omettiamo il nome in tutela della minore) che hanno il divieto di avvicinarsi e comunicare con una bambina che era stata loro affidata. Indagati, ma senza essere soggetti a misure, anche l’avvocato Marco Scarpati, il direttore dell’Ausl Fausto Nicolini, la dirigente della comunicazione Federica Gazzotti, quello della struttura organizzativa Attilio Mattioli. E poi la psicologa dell’Ausl distaccata a Montecchio Federica Alfieri, le neuropsichiattre dell’Asl Flaviana Murru e Valentina Ucchino, Beatrice Benati, l’educatrice Katia Guidetti, Cinzia Prudente.

              1. caspita quanti nomi femminili…
                ma sono un sessista, vero ?
                ma non erano quelle che per natura sono “innocue”?

                tanti auguri per la felice soluzione della vicenda processuale,
                alle direttE interessatE.
                Hanno bisogno di buoni avvocati.

                PS la consulente di parte del mio vecchio processo di separazione
                da me ribattezzata “abusologa” è ancora in pieno servizio e fa consulenze.
                nessuno si pone il problema della credibilità di questa lestofante.

  5. Ci ha messo tempo la magistartura a leggere il libro di Steffenoni, che faceva nomi e cognomi. Bene che ne abbiano presi alcuni, ma il vertice dell’associazione sta altrove. Ci sono a magistrati a Firenze?

  6. Eccola! L’irruzione della Realtà: arriva, dopo decenni a volerla adattare alle teorie… a scopo di lucro.

  7. Mi viene la pelle d’oca al pensiero di immedesimarmi anche solo un attimo nei panni di uno qualsiasi dei genitori a cui è stato sottratto un figlio in quel modo.

    1. A me non viene la pelle d’oca, ma il sangue al cervello. Dovrebbero riunire quei genitori e mettergli in mano i responsabili. Solo questo.

      1. Invece io mi identifico nei bambini, ho avuto la mia buona dose di sevizie sessuali e psicologiche da bambino e c’erano anche degli psicologi in mezzo. Erano gli anni Ottanta.

          1. Scusa Davide, sto già raccogliendo (quando ne ho la possibilità) dati e prove da me, facendo domande e lavoro d’indagine, ora è troppo presto per fare nomi e cognomi. Una persona che pensavo coinvolta in realtà non c’entra niente, ad esempio.
            I piedi di piombo prima di tutto.
            Ciao.

  8. copio e incollo:
    “Una bambina che ribadisce di non capire il motivo per cui non poteva più vedere i genitori naturali, dicendo di volerli riabbracciare. E le psicologhe, le assistenti sociali, insieme alla coppia di affidatari – tutti indagati – che le rispondono, martellandola, con un’incalzare di frasi e domande per instillarle il dubbio. E’ uno dei dialoghi shock, citati nell’ordinanza del Gip Luca Ramponi, che spiega come i bambini venissero di fatto plagiati, in modo da formare false relazioni, nel sistema smantellato dai carabinieri in provincia di Reggio Emilia.

    “Ma io non mi ricordo perché non li posso più vedere”, dice la bambina, le cui parole, di ottobre 2018, furono captate da un’intercettazione ambientale. “Ma non ti ricordi che hai detto che (tuo padre, ndr) non lo volevi più rivedere? Io ricordo questo”, risponde la psicologa. Ma la bambina: “Non ho detto questo”. “Sì, hai detto che non volevi vederlo perché avevi paura che ti facesse del male… che si potesse vendicare… o che ti potesse portare via. Ti ricordi la paura che hai sentito. Te la ricordi adesso?”, le viene risposto dall’affidataria. Subito si inserisce una psicologa: “Quello che tu dirai al giudice il tuo papà non lo saprà, neanche la tua mamma”.

    Di nuovo una psicoterapeuta poco dopo: “Forse sono io che mi ricordo male, ma quando ti hanno detto che non avresti più visto il tuo papà tu eri contenta, te lo ricordi?”. La bambina: “Non mi viene in mente, non mi ricordo di aver detto così”. “Tu vorresti incontrarli”, le chiede la psicoterapeuta. “Mi piacerebbe – la risposta della bambina – anche per rivederli, anche fisicamente. Ogni tanto mi capita di piangere perché mi mancano gli abbracci del papà”.

    ecco i fatti
    con buona pace di coloro che dicevano che la PAS non esiste e che non è possibile manipolare i bambini per non fargli
    vedere il padre (in certi casi circostanziati, anche le madri).
    Ora i negazionisti PAS dovrebbero vergognarsi perchè se questo è successo nell’ambito degli affidi,
    non si vede perchè non dovrebbe essere avvenuto svariate volte nelle separazioni o nei divorzi.
    si possono plagiare i figli !
    Invito a bere se qualcuno mi dice i nomi degli indagati, tenuti accuratamente nascosti a parte il nome del
    solito politico di turno.

    1. La PAS intesa come una orrida manipolazione psicologoica messa in atto dal 90% delle madri separate contro io 90% dei padri separati è una balla.

      Invece, che assistenti sociali e persone laureate in psicologia (o con rudimenti nella materia) abbian le capacità per pervertire il loro mestiere manipolando psocologicamente i bambini è possibile, purtroppo

      1. Chiudi quella fogna. Abbi fino in fondo la totale mancanza di dignità che stanno avendo le tue amichette, che ora se ne stanno tutte nascoste e non aprono bocca. Non fare l’eroe, non ne hai la caratura. Taci, segui l’esempio delle cattive maestre e taci prima che ti banni a vita da questo posto.

      2. Le madri da te citate non avranno le competenze delle persone laureate in psicologia, però hanno due mani che possono usare per dare sberle in continuazione ai figli fino a quando i bambini non capiscono che devo obbedire alle madri da te citate, pena le sberle… e questa secondo te non è una manipolazione per ottenere un determinato tipo di comportamento?!?

      3. Guarda che bastano due sberle per convincere-obbligare un figlio a mentire: ecco come fanno le madri prive di competenze scientifiche ad ottenere la manipolazione psicologica (pur di non essere più picchiati i bambini direbbero qualsiasi cosa, compreso mentire in stile PAS). Prima del presente commento ne avevo scritto un altro, ma non riesco a vederlo neanche quando si dovrebbe trovare in moderazione: è andato perso oppure c’è anche se io non lo vedo? Potete recuperarlo, per favore? Ringrazio in anticipo l’admin per la futura risposta

  9. neanche davanti a un crimine orribile dove padri e madri, uomini e donne sono colpiti in egual misura, neanche davanti a questo rinunci a spargere veleno sui centri antiviolenza

    1. No, perché il business è lo stesso, i mandanti politici anche, i gruppi di interesse pure. E se fosse ambito di cui mi occupo, aggiungerei anche i centri di accoglienza migranti. Sono tutti dipartimenti di una stessa corporate disumana, feroce, famelica, di uno e un solo colore politico, una sola ideologia. Esattamente quella in cui ti riconosci tu. Siete il Male, è sempre più evidente. E noi siamo la cura.

      1. ma certo: il terribile caso di Bibbiano, i centri anti-violenza, l’accoglienza dei migranti, mettiamo tutto nello stesso calderone! E tutto uguale, no? “La sinistra è il male” (anzi il Male!!! Con la maiuscolona). Dato che chiunque abbia idee progressiste è il Male, nel prossimo articolo scriverai che Mimmo Lucano adora il diavolo, Saviano e Michela Murgia organizzano messe nere o che la comandante della Sea Watch è un vampiro succhiasangue?

        1. Troppo complicato. Dirò, anzi ho già detto, la verità, corroborata dai fatti, ossia che avvelenano la società con ideologie tossiche per poter avere denaro e potere a danno di quei deboli e di quelle minoranze che nella loro retorica dicono di voler proteggere. E parlo a uno che ha avuto parole di elogio per il primo sistema sovietico russo. Stessa razza, stessa pasta. La storia vi ha spazzato via una volta, lo farà ancora, e avrà tutto il nostro aiuto.

          1. Ha ragione Davide Stasi. Le false accuse di pedofilia sono infami, ma sono solo una costola del più grande sistema delle false accuse. Mentre le false accuse di pedofilia sono gestite da squilibrati attratti dalla pedofilia che si fanno becare, il grosso business delle false accuse di violenza di genere è gestito da professioniste legate alla sinistra degenerata nel femminismo. E questa volta non basta la spazzatura della storia, ci vorranno processi di Norimberga al nazifemminismo. Se per ogni papà portato al suicidio venisse fucilata una femminista, salveremmo tanti bambini

          2. Ma tu, Davide, pensi davvero che sia il sistema sovietico che parla per bocca di Paolo? Magari fosse così. Il comunista del dopoguerra in stile Peppone non esiste più. Questi sono comunisti come lo è la Cina (attuale): smartphone e SUV al posto di falce e martello. Sono l’estrema degenerazione di gente che di comunista ha ereditato solo la fedeltà al capo e la nomenclatura, ma le idee sono totalmente di mercato, borghesi, capitaliste. Io sempre stato di sinistra, da anni schifato da quest’andazzo che ci ha portati al PD e a quelle imbelli opposizioni chiamate PRC, SEL e altre nullità. Non dimenticarti che nemmeno la CGIL fece più di 4 ore di sciopero per la riforma Fornero, il che dice bene dove sono andati a finire. Di rosso c’é soltanto i conti che lasciano qua e là, di sinistro c’é tutto il resto. Gente schifosissima, ma degli ideali marxisti-socialisti d’epoca, da almeno 40 anni, non se ne vedono più. Venduti che trasformano le loro ideologie in denaro.

            Quanto a me, voglio anche dirti questo: so per certo che la PAS esiste, la provai a suo tempo ma in quel caso non per il babbo, ma per la mamma, a cui fui prontamente alienato dalla famiglia paterna quando lei dovette stare lontana per via di problemi di salute che aveva, e quando tornò mi nascondevo perché avevo paura di lei. E’ facile condizionare un bambino. E ancora oggi, non l’ho mai dimenticata quella vicenda. Immagino che si possa fare anche all’inverso, naturalmente, ma in quel caso era la mamma la vittima della manipolazione. E parlo di me, non per sentito dire, quindi non stento a credere alla PAS, anche se le Nadia $omma e gli altri sinistri (vedi paragrafo sopra) fanno finta di niente.

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