STALKER SARAI TU

L’onorevole-miss che vuole tutte come Chuck Norris

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persone_siracusanoSi diceva lunedì che oggi, per essere considerati accademici seri e di riguardo, bisogna parlare di donne, violenza sulle donne, “femminicidi” e così via. Ma la moda è moda (e gli interessi sono gli interessi), dunque non è solo l’Università colpita da questo contagio che trasforma un fenomeno meno che fisiologico in Italia in una sorta di bollettino di guerra fantasioso come un romanzo di H. G. Wells. La politica, in questo senso, è una fucina inesauribile di vere e proprie cazzate. Spiace usare termini forti, ma davvero davanti a certe cose è pressoché impossibile usare vocaboli diversi. Il riferimento è alla proposta di legge 1838 presentata l’8 maggio scorso dalla deputata di Forza Italia Matilde Siracusano, nota per avere in curriculum nientemeno che la partecipazione a “Miss Italia 2005” e il fatto di essere fedelissima di Berlusconi (non si sa se le due cose siano collegate…). Titolo: “Modifica all’articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, concernente la prevenzione della violenza contro le donne mediante la promozione di corsi di difesa personale”.

Sissignori, avete letto bene. Siracusano intende, non si sa bene come (nel momento in cui scrivo il testo del DDL non è ancora disponibile, ma ne parlano già diversi siti), promuovere corsi di Tae-Kwon-Do, Karate, Krav-Maga e chissà cos’altro, ma solo per donne, naturalmente per poter fronteggiare in termini preventivi la dilagante violenza contro le donne stesse nel nostro paese. Si dirà: ma è incostituzionale, c’è l’Art.3! Seh, ingenui. Non l’avete ancora capito che l’emergenza è tale (1 donna su 3 vittima di violenza, millemila “femminicidi” ogni tre secondi e mezzo, tutti dati ISTAT del 2014!) che si può andare tranquillamente oltre la carta fondamentale? E d’altra parte l’ispirazione della legge è chiara, viene fatta per prevenire “aggressioni, scippi, stupri, stalking e ogni forma di violenza sulle donne, a cominciare da quella domestica”. Perché, si sa, gran parte delle violenze avviene dentro le mura domestiche ad opera di uomini tutti indistintamente cattivi, oppressori e violenti. E questo basta per concepire proposte di legge “ad generem”.

persone_norrisChe però sono spesso una grande cazzata, appunto. Per diverse ragioni. Che vorrà fare questa legge, rendere disponibili corsi di autodifesa per donne a carico dello Stato? Con quali soldi, di grazia? E poi… siamo sicuri che la cosa non indurrebbe un effetto contrario? Già che, a volerle cercare, le cronache sono piene di uomini che finiscono pesti o feriti in ospedale per mano femminile. Se ne parla poco perché è taboo e gli uomini le buscano perché sanno di non dover/poter reagire. Ma caspita se già buscano. E poi così, oltre all’arma impropria sempre a disposizione e usatissima della falsa accusa, si aggiungerebbero pure mosse letali alla Chuck Norris, con ossa rotte di conseguenza. Ma che si tratti di una cazzata colossale, frutto di mero calcolo politico per avere un po’ di visibilità sulla scia femminocentrica imperante lo dimostra che tra le fattispecie da cui le donne potrebbero difendersi c’è anche lo stalking. Quel reato dove l’autore gode nell’esercitare il proprio potere oppressivo sulla vittima senza mai avvicinarla fisicamente, ma facendole sentire comunque la propria presenza minacciosa. Aspettiamoci dunque nel futuro, grazie all’On. Siracusano, di vedere donne che atterrano un telefono cellulare, o che mettono KO la propria posta elettronica, o che tirano calci volanti all’aria. Insomma, Siracusano: la paghiamo per occuparsi di problemi reali, qui non è più in passerella, vediamo di darci da fare sul serio. Grazie.


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10 thoughts on “L’onorevole-miss che vuole tutte come Chuck Norris

  1. ” …far diventare “normali” certe tecniche “apprese”, bisogna ripetere centinaia-migliaia di volte i succitati movimenti, proprio perché non naturali ma appresi.
    E bisogna essere anche preparati fisicamente, perché senza fiato non si va da nessuna parte..”..concordo…. ma non vorreri che a seguito di primo corso seguano anche tutti i corsi di aggiornamenti, ripetuti a cadenza periodica ….e poi seguira’ il consiglio di esercitarsi anche a casa…magari con l’ausilio di un amico zerbino…..chi sara’ disposto ad offrirsi come volontario per aiutarle ad allenarsi ?.. ;D

    1. Parlando a titolo strettamente personale, posso dirti che non sono minimamente preoccupato dalle aspiranti “sorelle cattive” di Lucia Rijker…
      A me preoccupano gli uomini, il che è ben diverso.

  2. Ce l’hanno in fissa la violenza degli uomini contro le donne.
    Dormono e fanno incubi di violenza.
    Sono sveglie e pensano che qualcuno gli stia per saltare addosso.
    Lavorano e sono preoccupate di un improvviso attacco alle spalle.
    Fanno sport e non possono farlo con mente serena perché un agguato è sempre dietro l’angolo.
    Vanno al cinema, basta un po’ di luce soffusa, nelle vicinanze ci deve essere un potenziale stupratore.

    Se vivono in questo modo, con una paura costante della realtà deformata, è normale che il problema principale sia la violenza, non violenza oggettiva ma un costrutto mentale di violenza autoindotto.

    Più che di corsi per difesa personale, ci vorrebbero corsi per liberarsi dall’essere complessate, si perché le donne possono scrivere miliardi di parole, fare convegni, riunioni etc. saranno sempre in gabbia e sofferenti se non liberano la loro mente da paure che sono delle vere e proprie catene dell’anima.

    Una donna che si libera da questi tentacoli micidiali è un’altra donna, lo si vede quando parla e agisce e soprattutto non è infissa con queste problematiche.

    1. Secondo me sono molte di più quelle che fanno finta di essere preoccupate allo scopo di guadagnarci, che quelle che sono preoccupate per davvero.
      Ma proprio tante di più, tipo 10 o 20 volte di più.

        1. No, non intendevo quello.
          Ci sono cose riguardo ai rapporti tra sessi, ed ai rapporti di potere tra i sessi, che intuiamo istintivamente, senza bisogno di rifletterci sopra, e ovviamente succede anche alle donne.
          Io dico che la reazione della maggioranza delle donne è:
          “Mi sembra strano, è difficile che siano cose diffuse. Però che se ne parli male non fa, anzi è bene”.
          Senza rifletterci ulteriormente.
          Però intuisce, a livello di pelle diciamo, che c’è di più in gioco.
          E’ un po’ come le prime volte che esci con una e le faresti mille complimenti ma c’è come un campanello d’allarme che suona e ti dice “nooo! E’ un errore!”: intuisci istintivamente che se non li fai mirati e col contagocce sarebbe male. In pratica chiunque ha già un’idea delle dinamiche tra sessi, senza bisogno di rifletterci su.

  3. Comunque i (ridicoli) corsi gratuiti per donne e ragazze, esistono già.

    https://www.nove.firenze.it/difesa-personale-arti-marziali-a-firenze-corsi-gratuiti-per-donne-e-ragazze.htm

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    Il corso, organizzato da Fijlkam, è riservato alle donne maggiorenni del Comune di Firenze, senza particolari requisiti di preparazione fisica. Avrà la durata di 12 ore, con partenza il prossimo 4 maggio.
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    Corsi che furano 12 ore e senza particolari requisiti di preparazione fisica…
    Da scompisciarsi dalle risate.

    Questi corsi servono solo ad alimentare false sicurezze in queste donnicciole, facendogli credere chissà cosa, mentre i fatti dimostrano che per far diventare “normali” certe tecniche “apprese”, bisogna ripetere centinaia-migliaia di volte i succitati movimenti, proprio perché non naturali ma appresi.
    E bisogna essere anche preparati fisicamente, perché senza fiato non si va da nessuna parte.

    ———————

    P.S. Da giovane praticai il pugilato, perciò so bene di cosa parlo.

  4. E chi insegnerà loro a “difendersi” da quei “cattivoni” degli uomini…?
    Suppongo altre donne, ovviamente finanziate da donne…
    Insomma, visto e considerato che siamo in tempi di “parità”, è giusto che queste mentecatte inizino a rendersi indipendenti (per davvero…) dagli uomini e consequenzialmente comincino a camminare con le proprie gambe…

    Del resto per chi possiede “una marcia in più” non dovrebbe essere un problema.

    ——————–

    P.S. Pensare che bastino poche sedute per trasformare delle impiegate o delle commesse – che non hanno mai piede su un tatami o un ring – nelle “sorelle cattive” di Lucia Rijker, fa ridere anche i sassi, che notoriamente non ridono mai…

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