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L’orrore: una vittima ogni tre giorni!

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vari_clochardQuello della vittima ogni tra giorni è un mantra ben noto da queste parti. Nasce dalle rilevazioni campionare ISTAT, quella roba mezza farlocca fatta prima nel 2009 poi nel 2014, poi riscaldata, rimestata e riproposta in tante salse, con proiezioni nazionali sempre più alte, fino a raggiungere la cifra parossistica di 8,8 milioni di donne vittime di violenza. A questo si aggiungono i conteggi arbitrari dei “femminicidi”, anch’essi esposti un tanto al chilo a seconda di chi li espone: 90, 120, 140, “che faccio, signora, lascio?”, ed ecco lì servito lo slogan “una donna uccisa ogni tre giorni”. Tutto virtuale, senza alcun riscontro vero nei numeri, eppure tutto dilagante sui media di massa. Che sembravano riservare solo alla fittizia realtà femminile questo pessimo modo di esporre le statistiche. Invece, sorpresa, ciò che sta accadendo nelle strade di molte città ha liberalizzato il mantra. Titola oggi Repubblica: “Clochard morti di freddo: a Roma una vittima ogni tre giorni”. Uau, che impressione! La formuletta magica esce dal monopolio femminile e si applica anche ad altre realtà. Naturalmente Repubblica (e altri) si guarda bene dallo specificare che il 98% dei clochard è di sesso maschile e che il 100% di quei morti di freddo, oltre a essere maledettamente reale, è sempre di sesso maschile (#tuttiuomini direbbe Michela Murgia). Non pretendiamo troppo dai, va già di lusso che ne diano notizia.


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One thought on “L’orrore: una vittima ogni tre giorni!

  1. Sarebbe MOLTO interessante sapere “perchè” sono, nella stra-grande maggioranza, uomini. Maggior pressione sociale che, quando viene meno il lavoro, ti spinge ai margini? Meno “reti sociali protettive” (famiglia in primis) che protegga gli uomini?

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