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Nullafacenti che manifestano, mentre altri sgobbano

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varie_8marzo1Oggi è prevista una mobilitazione generale delle femministe radicali. In tutta Italia, a partire dalla Capitale, sotto l’illuminata guida delle fanatiche di “Non Una di Meno”, un sacco di fanciulle scenderanno in piazza, davanti al Parlamento e alle Prefetture, per protestare contro l’introduzione alla discussione in aula del noto DDL Pillon. Esercitano il loro diritto al dissenso, dunque nulla di male. Che lo facciano su basi ideologiche repellenti, con motivazioni puramente economiche, falsificando in modo spudorato la realtà dei fatti è un altro conto. Oggi è possibile anche questo: raccogliere consenso di rumorose minoranze semplicemente spacciando balle. Se ne prenda atto e si cerchi di andare avanti comunque. Non sarà un manipolo di donne in rappresentanza di qualche lobby a fermare il democratico processo legislativo. Almeno spero. Va detto però che costoro hanno un’arma in più. Me ne sono reso conto vedendo sostanzialmente fallire il mio tentativo di innescare una contro-manifestazione nella mia città. La mia idea era di creare una non-violenta e silenziosissima catena umana attorno alla Prefettura. Non solo e non tanto in difesa del DDL Pillon, quanto in difesa dei regolari processi democratici, che le erinni del femminismo militante vorrebbero volentieri sovvertire. Così ho fatto partire un giro di email e telefonate, ricevendo da tutti, uomini e donne, la stessa risposta: “eh, non posso, a quell’ora lavoro…”. In effetti le manifestazioni femminaziste sono convocate in una fascia oraria che va dalle 12.00 alle 15.30. Pieno orario di lavoro. Mi sono chiesto dunque come facciano a essere continuamente in strada a manifestare a qualunque ora di qualunque giorno. La risposta è nel loro vantaggio: sono studentesse che non studiano; pensionate che s’annoiano; impiegate o operatrici con microscopici part-time orizzontali, verticali o diagonali (basta lavorare il meno possibile per poi lamentarsi del paygap). Nella maggioranza sono matrone che prima di andare a manifestare hanno ritirato l’assegno dell’ex marito. Che intanto è da qualche parte a rompersi la schiena o il cervello insieme a tante altre colleghe che preferiscono essere utili e produttive all’inutile bighellonare in piazza.

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8 thoughts on “Nullafacenti che manifestano, mentre altri sgobbano

  1. si mi associo a chi propone una manifestazione nazionale a Roma per sostenere ddl Pillon. deve essere fatta di sabato ovvero di domenica in modo da dare la possibilità a tutti di andarci. perchè si si sta ancora aspettando a farla?

  2. Purtroppo è proprio così.
    Queste fanatiche, per giunta mantenute, hanno pure facile accesso ai canali d’informazione; hanno soldi per spostarsi, e non hanno nessun impegno gravoso di lavoro.
    Di contro, i padri separati sono impegnati a lottare per la loro stessa sopravvivenza.
    Hanno risicate risorse economiche e probabilmente hanno anche perso l’accesso al Web, non hanno più un pc, sono demotivati e depressi.
    Mentre tutti coloro che non sono separati, uomini e donne, sono relativamente interessati a scendere in campo spendendo un’ intera giornata e risorse economiche. Certamente c’è ipocrisia e menefreghismo in questa scelta, ma non considerano che prima o poi, speriamo mai, potrebbe toccare anche loro.
    Io purtroppo faccio parte della prima categoria, separato e impoverito dalle decine di udienze infruttuose che ho dovuto subire, dovendomi pure spostare da un’altra regione molto lontana per raggiungere quel maledetto tribunale.
    Oggi la pazza, ha ottenuto tutte le nefandezze che voleva e, non contenta, è lì che insiste con tutti i precetti, istanze e pignoramenti. Un vero e proprio massacro di cui la magistratura ha piena responsabilità.

    Mi piacerebbe scendere in piazza e unirmi alle proteste. Pazienza, per ora mi accontento di scrivere denunciando la verità e questo crimine incivile. Lotto a piu non posso per sbugiardare tutti i faziosi:
    media, avvocati, onorevoli e cazzari di ogni genere.
    Forza e coraggio ….. non molliamo.
    Se a breve diventerò ricco, pagherò personalmente il biglietto e le spese a tutti i padri separati per cosentirgli di essere tutti insieme nelle piazze.
    Spero vivamente che, presto la categoria delle squallide opportuniste “non una di meno” possano finire tutte in galera, fra le delinquenti, … non una di meno ….. !!
    Alessandro de Curtis

  3. guardate la intervista alla Mannoia sul FQ:
    spettacolare!
    “oggi” difendono i magistrati, ma saranno gli stessi magistrati che fanno a pezzettini
    sulle pagine femministe ? E’ una vita che attaccano i giudici civili in tema di pas, se
    si tratta di mutare una custodia di un figlio e anche
    i giudici penali quando riconoscono le attenuanti ! Allora fanno cagnara.
    Ipocrisia allo stato puro.

    sulla Boldrini, no comment, in fondo è la stessa persona che ha inventato
    “la ghigiolittina” per eliminare la proliferazione degli emendamenti quando
    presiedeva proprio lei …

  4. ….è anche vero che in un giorno non si riesce a coinvolgere una massa critica di persone. Abbiamo saputo di questa manifestazione solo stamattina. Se si riesce ad organizzarsi per tempo forse, anche ci si riesce.

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