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Parole, solo parole e guerra d’inganni

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

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LA FIONDA

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persone_galileodi Giuseppe Augello – Diceva Aristotele che “tutti i concetti di per sé non sono ne veri né falsi, ma immagini mentali che provengono da una realtà; astrazioni”. Le guerre moderne non si combattono con i fucili ma a colpi di bombardamenti mediatici preventivi e notizie schock. Parole d’ordine ad effetto, come sui campi di battaglia prima della guerra vera, pronta a iniziarsi ma sempre rimandata, uno pseudo-democratico tanfo emotivo di stress da pre-attacco. Non fa differenza la guerra di genere contro l’uomo in quanto tale. Falshback di effetto, parole scatenanti emozioni. La magia ingannevole delle parole, che dovrebbero comunicare una percezione del reale, è tale che spesso sorge il dubbio che rivesta una qualsivoglia utilità l’aprire un mezzo di trasmissione delle notizie per acquisire non la conoscenza di una realtà lontana, ma la velenosa intenzionale manipolazione delle nostre percezioni. Sono giunto alla convinzione che quando in un qualunque commentario di notizie cominciano a venire impartiti termini quali: “ sembra che…”, “si rischia che…”, “non si esclude…”;  “potrebbe avvenire…”; “si intravede la possibilità di…”; “l’atteggiamento è …”; “non si nasconde la…”, “potrebbe essere…”, “si sospetta che…”., si abbia già la prova della manipolazione cui ci stanno sottomettendo. E che i più subiscono. Ma non è tutto. Esistono altri metodi di assoluta infallibilità per la penetrazione di un messaggio subliminale, come voluto.

Per l’efficacia assoluta di una affermazione, si ricorre spesso ad altisonanti termini scientifici, a citazioni provenienti da un mondo “della scienza” non meglio definito. Quando si intende dare una prova convincente di una asserzione, la frase impersonale altisonante preferita è: “è provato scientificamente che…”. Ma provato dove e da chi ? Ora, si dibatte dovunque, non solo nelle scienze “dure” in generale, quelle esatte, (matematica, fisica, chimica ecc.), ma anche nelle scienze “molli”, quelle riferite a materie umanistiche, (filosofia, psicologia, economia, statistica, ecc.), su cosa debba intendersi per “prova scientifica” e metodo scientifico. Il nostro Galileo Galilei diede una sistemazione al concetto di “metodo scientifico” e di “prova scientifica” con la condizione della ripetibilità degli esperimenti,  effettuati ottenendo sempre lo stesso risultato. In generale quando si parla di “prova scientifica” anche in tribunale si intende semplicemente una prova ottenuta con un risultato che dalla maggior parte della “comunità scientifica” è accettato. E in ciò ha la sua influenza l’accesso alle pubblicazioni sulle riviste scientifiche e alla capacità di rendere culturalmente accettabili le tesi sostenute.


Le guerre moderne si combattono a colpi di bombardamenti mediatici.


varie_psicologiaLa concezione di “prova scientifica” è quindi non assoluta, ma relativa, e segue l’ideologia dominante e l’assetto culturale prevalente del tempo e della società ove si inserisce. L’omeopatia per molti è una scienza con reale fondamento, come l’agopuntura, mentre per gli scienziati occidentali sono ambedue da buttare nel secchio della monnezza. Uno dei campi ove più difficile è l’accordo tra scienza e libero pensiero intuitivo è quello della psichiatria. Ma ancora più quello della psicologia, che occupa oggi il posto che occuparono esoterismo e stregoneria. Ad esempio il metodo scientifico col quale nei siti femministi si identifica con certezza l’uomo che ripeterà un gesto di maltrattamento ed il rischio conseguente che obbliga la donna a ricoverarsi in un centro antiviolenza, come l’ISA (Increasing Self Awareness). Per analogo motivo quando si enuncia, ad esempio, che la “PAS” non è riconosciuta dalla comunità scientifica, al più occorrerebbe chiedere prima di tutto almeno in base a quale criterio si dichiari riconosciuta o non riconosciuta una idea, dalla comunità scientifica.

Verrebbe da chiedere se “l’isteria” sia ad esempio chiaramente delineata e riconosciuta dalla comunità scientifica. Per poi chiedersi quale sia da ritenere prova scientifica in materia di definizioni che attengono alla psicologia o alla psichiatria, che pretendono operare esclusivamente sulla base dell’osservazione e dell’intuito, con metodi per lo più statistici e interpretabili a caciotta. Ora, per non andare lontano, ma lì dove il nostro sempiterno modello del nostro immediato futuro ci conduce, negli USA siamo passati dal dogma dell’infallibilità del Papa, al dogma dell’infallibilità dell’APA, Associazione Psichiatri Americani, che regna sul mondo con affermazioni ottenute per votazione. Un metodo altamente scientifico… Ma se proprio vogliamo parlare di metodo scientifico nel senso galileiano a noi più consono, la scienza dovrebbe procedere per esperimenti verificabili e ripetibili, non per votazioni

varie_abortoArriviamo così alla scientifica medicalizzazione del parto, esito finale della fecondazione, e l’odio contro la maternità aumenta di mese in mese. Ammantate da una parvenza di linguaggio scientifico arrivano notizie deliranti: avere un figlio invecchia, impedisce la fisiologia, la gravidanza è una malattia. Ondate successive di efficace delirio mediatico, nascono a suscitare attenzione estrema e voglia di scoperte risolutive globali. Liete novelle di messianiche e malefiche streghe moderne. E fanno il giro del mondo, utili solo a procurare un po’ di guadagno a chi le mette in rete ed altrove. La nostra non è un’epoca col mito della scienza, ma con la cultura della distruzione, che ben più facilmente e con poco sforzo assicura notorietà rispetto a chi si danna per costruire su basi sempre migliori un futuro di più ampio benessere dell’umanità. Ma sembra che oggi si debba prendere in pugno le spade per difendere l’ovvio: due più due fa quattro, l’erba è verde, i bambini devono nascere non essere uccisi nel ventre delle loro madri. Ucciderli è una scelta, pro choice, appunto, non una necessità come levare una cisti da echinococco o un tumore.


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Un bambino nasce da un padre e da una madre? Quasi una bestemmia. Il rapporto che si instaura da subito tra madre e feto è cosi intenso che molti nel campo medico asseriscono influenzi il resto della vita. E’ stato accertato che il feto riconosce la voce del padre, anche prima della nascita. E che la vicinanza di un partner rassicurante facilita il parto. Come la certezza di compiere ancora una volta qualcosa di unico e miracoloso per la vita: la nascita di un nuovo essere. L’affermazione che la vita nasce dall’incontro tra due cellule specializzate, appartenenti a due generi diversi, sembra invece sia in perenne contrasto con l’ideologia suprema nazifemminista, favorevole all’aborto in ogni caso su semplice desiderio momentaneo e come eliminazione di un in fondo piccolo ostacolo alla realizzazione della donna. Ancora più, se vincolante rispetto alla presenza del malefico maschio coi suoi tentativi schiavizzanti nell’ambito familiare. Una perniciosa tendenza a privilegiare, ancora, la distruzione e la morte rispetto alla vita.

persone_ricciNei giorni scorsi, si è avuto conferma del fatto che l’Ordine degli psicologi della Lombardia abbia archiviato il procedimento a carico dello psicoterapeuta Giancarlo Ricci, che aveva parlato del positivo e irrinunciabile ruolo educativo della coppia genitoriale tradizionale (come tocca specificare oggi), vale a dire quella composta da padre e madre. L’intera vicenda ebbe inizio tre anni or sono, quando l’Ordine degli psicologi della Lombardia mise sotto accusa Ricci, psicoterapeuta milanese con 40 anni di esperienza sulle spalle e autore di numerosi e apprezzati volumi, per aver difeso, cito testualmente, “la funzione essenziale e costitutiva di mamma e papà”. Alla fine, come si diceva, si è giunti all’archiviazione dato che, in sede di votazione, il  Consiglio si è diviso (7 a favore e 7 contro) e quando si raggiunge un simile equilibrio di parità vince il favor rei. Ciò nonostante, se il caso Ricci dal punto di vista formale si è concluso, rimangono, è stato detto, «irrinunciabili perplessità in ordine a orientamenti dottrinali e scenari metodologici a cui le affermazioni di Ricci potrebbero voler fare riferimento». Da questo punto di vista, insomma la nostra soddisfazione per l’assoluzione dello psicoterapeuta milanese merita di essere ricondotta a un più contenuto gradimento.


Una perniciosa tendenza a privilegiare la distruzione e la morte rispetto alla vita.


Senza dimenticare un altro aspetto, e cioè che, al di là di come tutto si è concluso, appare gravissimo che uno stimato professionista sia finito di fatto in stato d’accusa per aver solamente ribadito l’ovvio, ossia che papà e mamma sono figure fondamentali per la crescita di un figlio. Tanto più che scientificamente le pubblicazioni che sembrano dire altro, enunciando la non necessità della compresenza della figura paterna e materna, appaiono quanto meno opinabili. E malefico l’uso della dimostrazione di tale asserzione. Quali sono i metodi usati per sostenere il contrario ? Facciamo un esempio. In un articolo uscito nel 2015 sulla rivista Medico e Bambino si lasciava intendere la non indispensabilità di padre e madre per la crescita equilibrata di un figlio. Gli studi chiamati in causa per dimostrare questa tesi? Tre soltanto.

varie_coppiagay– Dal primo, a cura dell’American Academy of Pediatrics (Pediatrics, 2013), si apprendeva come la letteratura di oltre 30 anni avrebbe oramai fornito «robuste, affidabili e valide garanzie» sul benessere dei bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso. Peccato che le note a cui si rinviava chi volesse comprendere meglio di quali «robuste, affidabili e valide garanzie» si stesse parlando, si esaurissero, abilmente mescolate a tantissime altre, quasi che la quantità fosse qualità, in un documento del 2005 e in un libro di tredici anni fa. Tutto qui: un po’ poco per far trionfalmente parlare di «robuste, affidabili e valide garanzie», no?

– Una seconda rassegna citata nel report (Journal of Marriage and the Family, 2010), che attesterebbe miglior benessere in figli di madri e coppie lesbiche rispetto ad altri, non soltanto scontava dei limiti metodologici ma somigliava a una forzatura dato che gli stessi autori, Biblarz e Stacey, avevano ammesso che, per ogni studio che avrebbe rilevato una differenza positiva in favore di detti figli, ve ne sono almeno quattro che questa differenza non hanno rilevato affatto.

– Il terzo lavoro (Pediatrics, 2010), esaltato come «uno degli studi prospettici più importanti», da un lato si basava un campione assai ridotto (appena 78 ragazzi) e non rappresentativo di figli, dall’altro era stato condotto rilevando la capacità genitoriale delle madri lesbiche, in larga maggioranza di classe agiata e con elevato tasso di istruzione, con interviste e questionari aperti, cioè chiedendo ai soggetti di valutare se stessi.

varie_donnalampadarioLe tesi che dovrebbero essere messe sotto indagine, non sono quelle di Ricci ma semmai ben altre. Vale a dire quelle che pretendono, per pura ideologia, di liquidare la famiglia tradizionale come qualcosa di superato, quando non lo è affatto. E di invadere il senso comune con la strampalata idea che l’amore è valido sempre in tutte le forme. Che affonda la sua fortuna in un amore indeterminato per il mondo in cui viviamo, di profetica salvezza religiosa. Ancora una volta la magia delle parole… Cinquant’anni fa non avremmo potuto mai includere nella categoria l’amore omossessuale e lesbo. Oggi, aperto il vaso di Pandora, fuiriesce di tutto, incluso l’amore feticista come nell’ultima, non sorridete, notizia della donna inglese innamorata di un lampadario, tanto da volerlo sposare. Si categorizza l’amore universale ripescando un significato che travalica l’ambito dell’attrazione finalizzata tra due esseri di sesso definito e opposto. E si compie l’inganno a giustificazione e accettazione della enorme massa di risorse che vengono spostate verso i nuovi centri di interesse ove si origina la guerra. Ma svelare l’inganno si può, illuminare la mente con un minimo di saggezza è possibile. Non solo, ma è utile e necessario per aggrapparsi a poche semplici certezze tali da non farsi travolgere dalla piena del fiume di informazioni digitali a sfondo bellicoso e a solo uso della guerra fredda economica e globale contro la famiglia.


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25 thoughts on “Parole, solo parole e guerra d’inganni

  1. ma poi gli anti-abortisti schifosi reazionari , feccia umana (sì oggi mi sento sobrio e moderato) concretamente cosa vogliono fare per obbòigare al parto una donna incinta decisa ad abortire? La sequestrano? La imprigionano? O cosa?

      1. chiedo scusa per i toni usati ma quel che succede in Alabama mi indigna profondamente, è contrario a tutti i miei principi.. Di questo passo vieteranno l’aborto anche in caso di pericolo di vita per la gestante. Con una legge simile non si possono biasimare le femministe americane che parlano di “war on women”, direi anche “war on doctors” dato che in Alabama ora ti becchi 99 anni se esegui un aborto (99 anni!)

    1. Faranno come col padre che non vuole assumersi diritti e doveri della paternità: gli schifosi reazionari e feccia umana obbligano gli uomini ad assumersi diritti e doveri se mettono incinta una e lei va avanti, lui non si può esentare.

      Addirittura se un uomo ha firmato un accordo, lo si può violare e costringerlo a diventare padre, e senza neanche che possa prendersi la minima soddisfazione di scopare:
      https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/03/24/sperm-no-longer-belongs-to-men-at-least-in-arizona/

      Questo caso è interessante perché la giudice ha sentenziato che:
      I contratti scritti non contano.
      La legge non conta.

      E oltretutto a questo neanche possono dirgli “ti sei divertito prima”, perché mica l’ha messa incinta con metodo tradizionale, ha solo donato sperma, con l’accordo SCRITTO che si poteva utilizzare solo col consenso di entrambi.

  2. Se ritieni, caro Ned, che sia errato il modo in cui procreano i mammiferi puoi inventarne un altro. Io ritengo ancora che la gravidanza non sia una malattia da trattare come tale. Comunque l’articolo ha un altro obiettivo. A cominciare dal titolo. Se lo leggi tutto. Con stima.

  3. Genio!! 😀

    https://ibb.co/D7kYByz

    Chiamare l’aborto “un diritto della donna” è come chiamare la lapidazione “un diritto dell’uomo”.

    Alessandro Murenu candidato M5S appena fatto fuori per questa fase.

    Josie Cunningham dovrà imparare a schivare le pietre mi sa…

    1. hanno fatto bene a farlo fuori, anche se avrebbero dovuto informarsi prima di candidarlo.

      comunque nessuno di voi mi ha ancora spiegato in che modo intende fozare a portare avanti una gravidanza e partorire contro la sua volontà. Oltretutto l’affermazione degli anti-abortisti “se non vuole il bambino può darlo in adozione” mi indigna particolarmente, in pratica a questi non importa se un bambino viene abbandonato in ospedale, purchè nasca

      1. || hanno fatto bene a farlo fuori

        Ovvio perché sei un fascista: chiunque la pensi diversamente da te deve essere fatto fuori, sfido io che non vedi la censura verso certe tematiche, chiaramente contrarie ai tuoi “principi” (che però sono intrinsecamente fascisti, falsi e intolleranti, dovresti farti fuori da solo).

        || in che modo intende fozare a portare avanti una gravidanza

        E io che ne so?
        Tu continui a metterci tutti nello stesso calderone. Per stupidità, credo, sei troppo scemo per essere malizioso.
        Non ci arrivi di tuo.
        Se ti dico che la tua padrona Marina Terragni scrive nel suo ultimo capolavoro (quello in bellavista nelle librerie di tutta Italia) che Valerie Solanas è un genio, testuale, te n’esci che lei è una femminista “radicale” e non ti riconosci cioè svincoli (o così speri).
        Però “noi” siamo tutti uguali, tutti antiabortisti, tutti tradizionalisti, tutti fascisti, tutti violenti etc.
        Lo stesso fate con le virago immaginarie che appaiono e scompaiono dalla vostra narrazione a seconda di come vi conviene.
        Femministi non a caso.

        Il movimento maschile è nato policentrico.

        Il libro che molti anni fa mi ha aperto gli occhi è “Questa metà della Terra” di Rino Della Vecchia.
        Libro autoprodotto indovinate perché.
        Ne ho dedotto due principi di base:
        1. Sono nato innocente e non ho debiti passati veri o presunti verso le donne.
        2. Cosa è bene e cosa è male per me in quanto uomo lo decido io.

        Ne consegue che quello che fanno le donne a me non frega niente.
        Aborto compreso.

        Per me voglio solo il giusto: pari diritti e pari opportunità.

        E’ ingiusto che un uomo libero debba dipendere dalle scelte di un’altra.
        Per quale ragione un uomo libero deve sottostare a queste imposizioni e le donne no?

        https://www.repubblica.it/esteri/2019/05/16/news/multa_per_l_ex_re_del_belgio_se_non_fa_il_test_di_paternita_-226463981/?ref=RHRS-BH-I226474571-C6-P5-S1.6-T1

        Un modo per compensare gli uomini vittime di aborto si trova.

        Voi femministi sostenete che le donne non abortiscono mai con piacere, che per le donne è sempre una sofferenza indicibile e inimmaginabile, che il corpo appartiene alle donne, quindi scelgono loro e solo loro, e via di supercazzole di tal genere.

        Sta bene.
        Ma se le cose stanno così, ciascuno per sé e Dio per tutti.
        Per me il pianeta è sovraffollato.

        Potrei obiettare che il feto è un progetto vitale fin dal concepimento, come è ovvio, tanto che se lo lasci in pace l’innocente poi nasce. Potrei obiettare che se le donne vogliono tagliarsi un braccio, o un altro pezzo del loro corpo, non c’è problema, ma il feto ha un DNA diverso e solo disgraziatamente cresce nella pancia delle donne confuse e infelici. Potrei osservare che pro-choice significa scegliere PRIMA e che le donne hanno dieci volte tanto i contraccettivi rispetto agli uomini (quindi perché dare pure l’opportunità di abortire? che sia vita oppure no, posto che nel dubbio è vita, si chiama principio di precauzione). Potrei osservare che Josie Cunningham è odiata soprattutto dalle femministe perché sbatte in faccia alla società il privilegio di essere donna oggi qui in Occidente e che non è vero per niente che l’aborto è sempre motivo di sofferenza per le donne (alla figura angelica della donna non crede nessuno). Potrei dire che la battaglia femminista all’aborto anonimo è servita proprio a nascondere questa macabra attitudine delle donne, e che se tanti medici (mestiere prevalente femminile) sono obiettori di coscienza magari è perché si trovano davanti tante emuli di Josie Cunningham, ma non lo sapremo mai perché non si può, non si può chiedere alle donne perché vogliono abortire, guarda il caso.

        Potrei dire un sacco di cose, ma sinceramente non me ne frega niente.

        Se le donne vogliono che le sia riconosciuto il diritto naturale di sopprimere il feto, allora voglio anch’io il riconoscimento del mio diritto naturale di sopprimere chi è più debole di me, non è mica colpa mia se la natura mi ha fatto grande e grosso. E voglio anche che l’omicidio di una donna incinta non sia punito 2 volte, se il feto non vale niente.

        La coerenza su tutto.

        I padri non saranno mai d’accordo con queste riflessioni così nichiliste, lo so. L’ideologia femminista è destinata a esplodere come una gigantesca bolla speculativa, è chiaro, ma quando le bolle scoppiano non ce n’è più per nessuno, si compra oro per non rimanere con il cash in mano, che rischia di svalutarsi. Secondo me, quando sarà, ci troveremo su fronti opposti; insieme a ricostruire, ma per certi versi rimarremo inconciliabili.

        Cosa farne degli Ausiliari Maschili di SCUM (altrimenti detti maschipentiti) come questo ignorante moccioso nullafacente idiota di Paolo/Ned troveremo sicuro un accordo, ho proposte interessanti. ????

        “chiedo scusa per i toni usati ma…” blablablabla… va bene così? ????

        1. A parte il fatto che non tutte le donne possono prendere la pillola che come sai è un farmaco che deve essere prescritto da un medico e come ogni farmaco ha controindicazioni ed effetti collaterali (mentre mettersi il profilattico per un uomo non presenta alcuna controindicazione nè effetto collaterale oltre a fornire protezione anche dalle malattie veneree cosa che la pillola non da’), ma fino a quando saranno le donne a restare incinte la decisione se portare avanti o no una gravidanza sarà loro, che siano tristi o allegre, che siano felici o infelici, che siano buone o cattive, intelligenti o stupide, il feto sta dentro di loro e hanno il diritto di decidere di abortire nei termini della legge italiana.

          E tu Blu non puoi farci proprio nulla, l’utero ce l’hanno loro non tu. e un feto di tre mesi non è una persona, stacci.
          Le donne hanno il diritto di abortire, che lo faciano con dolore o senza dolore hanno il diritto di farlo senza morire sui tavoli delle mammane col ferro da calza.Tu vuoi totnare a quei tempi, io no. Il resto che dici è fuffa, nient’altro che fuffa

          1. Hai torto marcio: è pieno di donne che prendono la pillola, ma anche se la tua affermazione che non esistono donne che possono prendere la pillola fosse vera, ci sono sempre i preservativi, la retromarcia, il sesso orale e il sesso anale.

            1. io ho detto che la pillola anticoncezionale è un prodotto farmacologico e come ogni prodotto farmacologico presenta controindicazioni e effetti colaterali quindi possono esserci ALCUNE (certo non tutte) donne che hanno condizioni di salute che sconsigliano l’assunzione della pilola (che richiede una prescrizione medica non è una caramella) mente invece il profilattico non richiede prescrizione, nè presenta controindicazioni nè effetti colaterali quindi mi permetto di dre agli uomini che non vogliono figli da mantenere: mettetevi il profilattico e non fate mai sesso senza; il profilattico è perfetto poi per gli uomini come quelli che scrivono qua i quali non si fidano molto delle donne: col profilattico non dovrete dipendere dalla parola di una donna che magari vi ha detto che prende la pillola e invece..

              la retromarcia non mi pare un metodo affidabile

              1. Il profilattico non è sicuro al 100% e si sente meno.
                Le soluzioni ideali sono sesso orale e anale, anche perché così non rischi di sciupare la preziosissima vagina.

                Da te “ALCUNE (non certo tutte)” non lo accetto: o tutte o nessuna.

                Sei bravo a riempire i vasetti di merda ma come vedi il giochino lo so fare anch’io.

                1. ho riconosciuto la citazione da Ghost, bravo.

                  se vuoi fare una penetrazione vaginale e non vuoi mantenere un bambino: o ti fidi della partner o ti metti il profilattico tertium non datur. non parlarmi di retromarcia che mi metto a ridere. Vuoi “sentire” tutto? E allora se lei resta incinta e decide di tenere il bambino tu lo mantieni e zitto

                  alcune non certo tutte è la verità, per alcune donne la pillola è controindicata. Tutti i farmaci hanno controindicazioni la pillola non fa eccezione. Ilfoglietto illustrativo esiste per questo. Tu puoi accettare o non accettare quel che vuoi ma così è

                  1. Se invece sei una donna e vuoi farti penetrare nella vagina e non vuoi mantenere il bambino basta utilizzare il parto in anonimato: così non mantieni il bambino, lo abbandoni e te ne scordi proprio.

                    Alla faccia dei diritti dei bambini.

                    Adesso, fortunatamente, la legge dell’Alabama, come quella della Georgia e tutte le altre che bollono in pentola, andrà alla Corte Suprema, dove c’è Kav, soprannome di Kavanaugh, CHE METTERA’ PER PRIMO L’INTERESSE DEI BAMBINI.

                    E vedremo cosa ne verrà fuori.

                    Ride bene chi ride ultimo.
                    E la miglior difesa è l’attacco.

                    1. “Se invece sei una donna e vuoi farti penetrare nella vagina e non vuoi mantenere il bambino basta utilizzare il parto in anonimato: così non mantieni il bambino, lo abbandoni e te ne scordi proprio”

                      perciò dico che abortire un feto è meglio che abbandonare un bambino appena nato

          2. Il livello dialettico del moccioso Ned/Paolo/Littleboxes è lo stesso di quello dei chatbot.
            Lui interagisce esclusivamente nella modalità stabilita dalla compilazione del software.
            E’ solo un ripetitore.

            “un feto di tre mesi non è una persona, stacci”
            “le donne hanno il diritto di decidere di abortire”
            “la decisione se portare avanti o no una gravidanza sarà loro”
            “il feto sta dentro di loro e hanno il diritto di decidere di abortire”

            Asserzioni in modalità algoritmica.

          3. || A parte il fatto che non tutte le donne possono prendere la pillola

            Sei di una ignoranza talmente abissale che davvero non so più perché ti rispondo.

            Le donne hanno metodi contraccettivi ormonali MA ANCHE innocui contraccettivi di barriera.
            Preservativi femminili, diaframmi, cappucci cervicali,…
            E creme spermicide.
            Poi pillole del giorno prima, del giorno dopo, del giorno durante…
            Una infinità.

            Noi invece abbiamo solo il preservativo.
            E per te siamo quelli responsabili di tutto.

            Incredibile.

            All’anima del bias cognitivo…!!
            Tu sei stato programmato, e pure male.

            || fino a quando saranno le donne a restare incinte la decisione se portare avanti o no una gravidanza sarà loro

            E dove avrei scritto il contrario?
            Io ho detto che non me ne frega niente.

            || e un feto di tre mesi non è una persona, stacci

            Davvero? E chi te l’ha detto?
            Dimostralo, coglione.

            Il feto è vivo. Stacci tu.
            Sopprimerlo è omicidio.

            Sei corresponsabile della morte di milioni e milioni di esseri viventi orribilmente frullati.
            Vergognati.

            || Tu vuoi totnare a quei tempi, io no.

            Ancora? Ma sei scemo proprio…

            || E allora se lei resta incinta e decide di tenere il bambino tu lo mantieni e zitto

            E perché mai?

            Se resta incita è perché LEI non ha usato i suoi contraccettivi autodeterminanti.

            Se non li ha usati (accettando anche il fatto che lui non si è protetto) per quale perverso motivo l’unico responsabile alla fine sarebbe solo l’uomo? Erano in due o cosa? Però da lì in poi solo lei può decidere il destino di ben due persone.

            Stando così le cose nella realtà, per decidere consapevolmente se abortire o no lei deve essere obbligata a prendere in considerazione cosa ha da dire l’uomo. Se l’uomo il bambino non lo vuole, lei non può imporglielo. E’ colpa della donna che non si è protetta: proprio perché l’utero è suo è più colpevole, proprio perché ha accettato di fare sesso con uno che non si è protetto è due volte colpevole. Ovvio. Se invece l’uomo il bambino lo vuole, lei può decidere se farlo e farsi pagare per il lavoro fatto (o vale solo per le coppie gay?) oppure se non farlo e risarcire l’uomo per il danno subito.

            Ci sono contratti tra parti in conflitto ben più complessi di questa questione qua.

            1. “Se resta incita è perché LEI non ha usato i suoi contraccettivi autodeterminanti.

              Se non li ha usati (accettando anche il fatto che lui non si è protetto) per quale perverso motivo l’unico responsabile alla fine sarebbe solo l’uomo?”

              Che razza di domande:
              Perché l’iniziativa sessuale spetta all’uomo, in quanto l’uomo ha maggior desiderio sessuale della donna, l’uomo è pertanto dalla parte della domanda, è quello che deve darsi da fare e quindi è pure quello che ha la responsabilità.

              Ned lo sa benissimo anche lui, anche perché attribuisce tutta la responsabilità all’uomo.

              1. No eric l’iniziativa sessuale può prenderla anche la donna, il punto è chi dei due non vuole assumersi la responsabilità di mantenere un figlio, se dei due è solo l’uomo quello che non vuole figli allora spetta a lui proteggersi per come la vedo io, a meno che non si fidi della sua partner la quale gli ha assicurato di prendere la pillola. Ma almeno nei rapporti occasionali sarebbe meglio mettesi il profilattico

              2. Peggio. Se si prende il ragionamento dal punto di vista naturale, è il maschio il principio della vita. Infatti se lui non feconda l’ovulo, questo viene tristemente espulso, vuoto e senza vita, ogni mese. Ma se così è, la decisione ultima spetta all’uomo, non alla donna. Ovvio.

                1. no, decide la persona che ce l’ha dentro almeno fino al terzo mese secondo la legge italiana dopo si può abortire solo in casi particolari in accordo col medico

            2. Blu, per me è responsabile l’uomo se rifiuta il preservativo e poi non si assume la responsabilità delle conseguenze dell’aver eiaculato in una vagina.

              Le donne che non vogliono figli hanno molti mezzi per evitarlo, e in più l’aborto? Sì è vero. Ma non ci vedo nulla di grave: le differenze tra corpo maschile e femminile non le ho fatte io. E non è colpa mia nè delle femministe se il “pillolo” anticoncezionale per uomini non esiste ancora. Per adesso c’è solo il preservativo: usatelo se non volete figli (ci sarebbe pure la vasectomia che è reversibile)

  4. ma invece di questo papiello, Augello non faceva prima a scrivere “Femmine, il vostro dovere sacro è partorire con dolore, partorire sempre anche se non potete offrire una vita dignitosa a vostro figlio, anche se non riuscirete ad amarlo, tutti i bambini devono nascere anche se destinati a essere abbandonati o a vivere nella m.erda; chi vuole abortire, chi osa pensare che in certi casi è meglio che un bambino non nasca è una sporca assassina feminazi”?

    comunque in Alabama ti stanno dando retta (purtroppo)

    1. Non ti agitare: è solo un caso di offensiva avventata eccessivamente in profondità senza aver prima reso sicure le retrovie.
      Queste erano focalizzate sul far fuori i vertici aziendali maschili col #metoo e intanto sono state attaccate nelle retrovie da quelli che davano per morti.

      E’ il bello della guerra: non è lineare, non esiste un metodo “sicuro” per vincerla, anzi…il metodo “sicuro” quasi sempre, se seguito pedissequamente, ti fa perdere.
      Ci vuole flessibilità, adattarsi al mutare delle condizioni del campo di battaglia.

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