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Per le strade di Milano si spaccia fuffa in piena libertà

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Capita che passeggiando per le strade del capoluogo lombardo si venga intercettati da un paio di gentili signore mature. Strepitano non so cosa, non ci bado, mi allungano un pieghevole tra i tanti e lo prendo, pronto a gettarlo nella spazzatura girato il primo angolo. D’altra parte un’occhiata veloce alla copertina, dove campeggia la silouhette di una donna, mi fa subito pensare a qualche centro estetico o al negozio di qualche parrucchiere. Prima di cestinarlo, lo guardo meglio e mi colpisce la scritta, ben in evidenza in copertina: “In Italia ogni DUE giorni una donna VIENE UCCISA”. Che mi prenda un colpo… Possibile che in una città civile come Milano si possa spacciare fuffa del genere, pura propaganda terroristica di genere, senza che nessuno sollevi mezzo problema? Pare proprio di sì. Apro allora il volantino, prodotto probabilmente con soldi pubblici dal centro antiviolenza milanese “Scarpetta rossa”. Questo è ciò che leggo:

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Catalogazioni prive di senso, dati manipolati, slogan buttati lì per generare effetto, emozione, indignazione, allarme. Foto per suggerire l’impegno quotidiano a difesa di questa categoria di persone, le donne, così tremendamente vessata nel nostro paese. Chiunque abbia e sappia leggere i dati sa che quasi nulla di quello che è scritto in quel volantino corrisponde alla verità. Ho una gran voglia di tornare indietro e attaccar briga sulla strada, ma evito, probabilmente rischierei il linciaggio. Non mi resta che prendere atto che a Milano, come in qualunque altra parte d’Italia, è consentito diffondere dati falsi e allarmismo, diffamazione e demonizzazione di un genere solo. Il tutto a spese della collettività.

Edit: un amico su Twitter mi segnala che “Scarpette rosse”, pur di raccattare piccioli manda in giro gente a chiedere l’obolo ai negozianti. E risultano tanto credibili che qualcuno di loro pensa che sia una truffa. Sarebbe esilarante se non fosse tragico.


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10 thoughts on “Per le strade di Milano si spaccia fuffa in piena libertà

  1. Davide, in che zona di Milano sei stato importunato dalle due femministe? Tra un mese devo salire su per una settimana, non vorrei fare brutti incontri.

  2. ( . . . se i femminicidi sono in calo c’è una richiesta d’aiuto al Telefono Rosa al giorno)

    ho fatto invio per sbaglio ecco una bella raccolta :
    http://www.liberta.it/news/cronaca/2019/01/28/violenza-sulle-donne-2019-allarmante-quasi-una-richiesta-di-aiuto-al-giorno/
    https://www.ilgazzettino.it/italia/cronache/donne_picchiate_casa-4293480.html
    http://www.sanremonews.it/2019/02/16/leggi-notizia/argomenti/sanita-1/articolo/la-violenza-sulle-donne-perche.html
    http://www.fisac-cgil.it/82470/banca-ditalia-la-livella-del-femminicidio
    https://www.possibile.com/qual-e-la-colpa-di-una-donna-che-subisce-violenza/
    https://www.donnamoderna.com/news/societa/violenza-sulle-donne-pamela-mastropietro-bollino-rosso
    https://www.studiolegalebearzotti.it/femminicidio/?fbclid=IwAR2L0CJ7obkOhn2ncqIDNCmaJxMoUjvoPmQC-Tm9JRsD3fFYwgl3HNVmbZM
    https://www.ottopagine.it/na/attualita/177494/uccisa-dal-web-tiziana-storia-di-un-femminicidio-social.shtml
    http://www.ntr24.tv/2019/02/14/a-faicchio-convegno-su-la-violenza-sulle-donne-e-la-nuova-legge-sul-femminicidio/
    https://www.terzobinario.it/cerveteri-al-granarone-vite-interrotte-un-pomeriggio-contro-il-femminicidio/155117
    https://la-riviera.it/attualita/a-sanremo-un-flash-mob-per-dire-stop-al-femminicidio/
    http://tg.la7.it/cronaca/le-norme-su-stalking-e-femminicidio-non-bastano-a-fermare-i-violenti-07-02-2019-135897
    https://www.glistatigenerali.com/costumi-sociali/educazione-sentimentale-lamore-contro-la-violenza-di-genere/
    http://www.liberta.it/news/cronaca/2019/01/28/violenza-sulle-donne-2019-allarmante-quasi-una-richiesta-di-aiuto-al-giorno/
    http://www.targatocn.it/2019/01/22/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/fondo-per-donne-vittime-di-violenza-2-richieste-daiuto-la-settimana-servono-piu-soldi.html
    http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2019/01/27/news/piu-reati-di-stalking-3400-casi-in-toscana-1.17696696
    http://www.alessandrianews.it/cronaca/aumentano-segnalazioni-violenza-sulle-donne-c-maggiore-sensibilizzazione-165859.html
    http://www.altoadige.it/cronaca/a-bolzano-aumentano-i-casi-di-violenza-di-genere-1.1909236

  3. In una società del primo mondo come l’italia le pretese sono alte in fatto di lotta contro la violenza sulle donne & femminicidio.
    Come diceva la ex ministro Boschi in un programma Rai sullo speciale violenza contro le donne “UNO E’ TROPPO” cioe’ che basta una donna morta per mano di un uomo , basta uno stalking , basta una molestia , basta una donna pagata meno rispetto ad un uomo da creare una situazione di emergenza nazione sufficiente da alimentare il fenomeno del femmicidio etc . .
    A questo grido di battaglia si basa il famoso “Non Una Di Meno” dove una sta indicare che un solo femminicidio/molestia ai danni di una donna è 1 e’ quell’1 deve essere 0?.
    In questo manifesto.
    In merito al volantino sono rimasti un po’ indietro visto che quest’anno i femmicidi si distianzano dopo settimane & settimane ,non stiamo al 2018 e giu’ dove veramente ogni due/tre giorni una donna viene ammazzata dal marito, dall’amante, dal fidanzato, dallo zio, dal padre, dal fratello, ,dal cugino, dal vicino, da uno sconosciuto, da un extracomunitario . . . . se l’andazzo continuerà per tutto il 2019 si aggiurnera’ “In Italia ogni 21 giorni una donna viene uccisa”.

    Da far notare che dall’ultimo femminicidio (Marisa) avvenuto il 3 febbraio sono usciti tanti articoli sia sul femminicidio sia sulla violenza contro le donne sia sulle molestie etc . . . ecco !

      1. Anche quei 32 per la società è troppo.
        Non lo riuscite a capite che quel “UNO E’ TROPPO” deve essere ZERO altrimenti anche UNO è “allarmante” , “mattanza” , “carneficina” , “bollettino di guerra” , ” . . . .
        Se “UNO E’ TROPPO” allora 32 è genocidio di donne.
        Nella società occidentale neoliberista & politicamente corretta anche una donna fucilata per rapina anche un uomo anziano che spara la moglie in fin di vita etc gonfia le statistiche pertanto diventano centinaia di femminicidi nel 2018. Per dirla in poche parole “Tutto fa brodo”.

        1. Guarda, è chiaro come il sole che finchè ci saranno veri omicidi queste qui continueranno a strillare le loro falsità imperterrite.
          Ma non fare l’errore di pensare che loro la smetteranno se magicamente gli omicidi di donne sparissero: questa qua è gente che campa sul conflitto divisionale tra generi che loro stessi alimentano.
          Continueranno a trovare o creare motivi per continuare a ripetere la loro manfrina. E finchè ciò che dicono farà presa sulla pancia della gente, questi continueranno a succhiare soldi.

      2. La parte che mi fa ridere è dove nel documento, che ha toni accesamente femministi, parlano di “una rinnovata coscienza della parità di genere”

        Ma si smentiscono poche righe dopo dicendo che, si, gli uomini uccisi sono oltre il doppio delle donne uccise, ma chissenefrega? Sono uomini (quindi niente parità) e infatti si lamentano che:
        “Se però il calo degli uomini uccisi è del – 28% rispetto all’analogo periodo precedente, il dato relativo alle donne uccise diminuisce del solo – 3%.”

        Peccato che per raggiungere “la parità di genere” ci vuole ESATTAMENTE che gli omicidi calino tutti MA che quelli di uomini calino DI PIU’ di quelli di donne!!!
        Solo se quelli maschili calano più di quelli di donne si può raggiungere la “parità”, cioè stesso numero di uomini e donne uccisi!

    1. Fu Andrea Dworkin a dirlo: il problema non sarà risolto sinché ci sarà anche un solo episodio di violenza maschile sulle donne.
      Che tradotto in fatti significa che tutti gli uomini debbono essere eliminati, visto che è impossibile ridurre il crimine a zero assoluto.
      Notare anche che cento o duecento episodi di violenza femminile su altre donne non sono invece un problema, basta siano pochi casi e va bene…

      1. Andrea Dworkin rimase sconvolta da una violenza sessuale subita a nove anni. Se avesse saputo come si sa ora che anche molti bimbi e ragazzi di sesso maschile vengono violentati ogni anno e con una certa frequenza da invasate con la vagina avremmo avuto una femminista in meno e un’attivista in più.

        1. La Dworkin mi ha sempre ispirato pena, ma mai acredine…rispetto a tante altre femministe storiche.
          Credo per via della sua truculenta biografia e quel suo aspetto volutamente sciatto ed esteticamente repellente (al maschile come al femminile).
          E’ difficile dirlo con certezza ma presumo che abbracciare il radicalismo non le abbia permesso una riemersione dagli abissi, ma al contrario l’abbia tenuta ancorata al fondale.
          Da non sottovalutare poi il fatto che abbia contribuito ad un’immagine negativa del femminismo, come potrebbe solo sognarsi di riuscire a fare un qualsiasi antifemminista.
          In qualche modo gli siamo debitori…

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