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Prima regola: ripetere ossessivamente la bugia. E ANSA è in pole position

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Si diceva giusto ieri pomeriggio come i meccanismi della propaganda richiedano una ripetizione ossessiva dei concetti, specie se destituiti di ogni fondamento, allo scopo di farli passare per verità. Dicevamo che il Fatto Quotidiano si è subito prestato al gioco sul tema “femminicidi”, che continua ad andare per la maggiore. Mi è stato fatto notare che però qualcuno è arrivato prima del giornale di Marco Travaglio, ed è ANSA, che già il 4 gennaio ha titolato: “2019, è già record femminicidi”. Poi certo il sottotitolo e l’articolo specifica che si tratta di fatti avvenuti all’estero, specialmente là dove il termine “femminicidio” è stato inventato, ossia in Messico, ma com’è noto gran parte dei lettori si ferma proprio al titolo. Ecco dunque che scatta il tanto desiderato click, solo dopo ci si rende conto che è una notizia in parte farlocca, dato che riguarda l’estero e una sorta di conteggio mondiale, e allora si passa oltre. Nella mente però resta l’idea che i “femminicidi” siano già tantissimi, a quattro giorni dall’inizio dell’anno. Un fenomeno che, essendo globale, in qualche misura coinvolge anche l’Italia. Questa è la propaganda, questo l’indottrinamento, attività in cui ANSA eccelle da sempre. Non solo nella regola aurea, quella della ripetizione ossessiva, ma anche nell’omissione delle notizie contrarie alla propaganda. Per esempio occorre consultare un giornale regionale come “Il Secolo XIX” per trovare la notizia di una donna che, giusto il primo dell’anno, ha ucciso deliberatamente un uomo schiacciandolo con l’auto. E che, come sua prima difesa, aveva dichiarato (ma guarda un po’) di aver reagito a un tentativo di stupro, salvo essere subito smentita dai rilievi scientifici. Insomma si tratta di una normalissima falsa accusa, una delle tante, praticamente la regola, stavolta però, vivaddio, non andata a buon fine. ANSA o altri giornali mainstream ne hanno dato notizia con un titolone ugualmente ad effetto? Se qualcuno ne trova uno, vince un bacio sulla fronte dall’On. Mara Carfagna.


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4 thoughts on “Prima regola: ripetere ossessivamente la bugia. E ANSA è in pole position

  1. Forse è un pò ot ma ho appena finito di rileggere una cnr dei Carabinieri a seguito di esposto con richiesta di ammonimento per un ex fidanzato e sono inorridita nel riscontrare questo passaggio: “colpisce come XXXYYY considera YYYXXX come un sua proprietà”, il tutto desunto, assunto e giuro, riportato in una c.n.r. indirizzata alla Procura della Repubblica. Ora, leggendo gli atti contenuti nel fascicolo processuale, riscontro nessuna attività di indagine esperita (gravissimo) e la stessa identica frase in un verbale di sommarie informazioni testimoniali rese da una esponente di una associazione, una militante iperattivista femminista. Vi rendete conto a che livello siamo, la p.g. che si fa dettare assunti ideologici da una fanatica e li inserisce in un atto formale, due sottufficiali dei Carabinieri che firmano una c.n.r. sentenziando sul niente, un abominio.

    1. Ma non mi dire ! Sono esterrefatto ! Sembrerebbe che la Benemerita sia condizionata. Non ci posso credere !

  2. non solo Genova.
    Leggendo le cronache su questo spaventoso omicidio, tanto più grave in quanto realizzato su
    un ragazzo, si scopre che la portatrice del movente era una minorenne
    (spaventata perchè sua madre aveva scoperto che era debitrice di 200 euro
    per una partita di droga spacciata dal Careddu, cioè l’ucciso).
    è minorenne e ovviamente si chiama “G” dato che il nome può essere comunicato.

    se leggete la storia dell’omicidio del lago (di certo non sulle DDF del fatto quotidiano)
    tra le righe si capisce che i 4 criminali agirono su mandato e impulso di una ragazza
    rimasta vigliaccamente in auto quando il massacro veniva perpetrato.

    http://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2019/01/06/news/l-autopsia-su-manuel-e-stato-un-massacro-1.17626963

    1. Si ma non l’hanno ucciso “in quanto maschio”, direbbero i femministi.
      Invece, il “femminicidio” della povera Michela Fiori ha segnato un “ottimo” esordio per il CAV di Alghero.

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