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Riforma dell’assegno divorzile: occhio alle trappole

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

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LA FIONDA

https://www.lafionda.com

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varie_divorzioL’aula della della Camera ha approvato settimana scorsa la proposta di legge di riforma dell’assegno divorzile. Un provvedimento su cui si discute da tempo, e che sorprendentemente è passato senza alcun voto contrario. Il che va contro ogni precedente e ogni tendenza mostrata dal fronte femminile, che quando gli tocchi la rendita vitalizia in genere si imbufalisce. Dunque qualcosa dev’esserci sotto, sebbene l’ispirazione primigenia sia lodevole, ossia quella di superare la “visione patrimonialistica del matrimonio quale sistemazione definitiva”, come ha detto un Sottosegretario alla Giustizia. Ci mancherebbe: il matrimonio non è un contratto a tempo indeterminato con la Pubblica Amministrazione, per cui in caso di cessazione ti spetta il TFR spalmato su tutto il resto della vita. Un’ovvietà a cui finalmente sembrerebbe essere arrivati.

Secondo la nuova legge non sarebbe dunque da ritenere più attuale il riferimento al tenore di vita goduto durante il matrimonio come parametro per la determinazione dell’assegno in esame. Non serve un genio per  capirlo: con lo stesso reddito o cumulo di redditi col quale si mantiene un nucleo familiare è impossibile mantenerne due conservando lo stesso tenore di vita. Non è difficile, è proprio impossibile.  Tuttavia ci sono già dei distinguo, mettendo in fila i quali si capisce come mai il fronte femminile non protesti e non alzi la voce. Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, infatti, il tribunale potrebbe disporre l’attribuzione di un assegno a favore di un coniuge tenuto conto di determinate circostanze. Così dice la proposta di legge. E dunque l’assegno c’è o non c’è? Di quali circostanze si sta parlando?


Ci sono dei distinguo, mettendo in fila i quali si capisce come mai il fronte femminile non protesti.


varie_donnasoldiEccole: “la durata del matrimonio; le condizioni personali e economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi dopo lo scioglimento del matrimonio; l’età e lo stato di salute del soggetto richiedente”. Ah, ecco: solo del soggetto richiedente. Dell’erogante invece non fregherebbe nulla a nessuno. Certo è vero che una donna di 55 anni ha scarse possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, ma è anche vero che l’ex marito coetaneo ha scarsissime (diciamo pure  nulle) possibilità di fare carriera. Ma, come detto: chi se ne frega dell’ex marito? Domani, con questa nuova legge esattamente come oggi e come ieri, essere portatori di pene significa, in caso di divorzio, diventare oggetto di penalità a favore di altri con cui non si ha (e non si vuole avere) più nulla a che fare.


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Dubbi ancora su questo? Be’, la nuova legge dice che nel conteggio dell’eventuale assegno bisognerà considerare anche “il contributo personale ed economico dato da ciascun coniuge alla conduzione famigliare e alla formazione del patrimonio di ognuno o di quello comune”. Un altro bell’assist al femminile: valorizzazione del lavoro domestico, anche quando nei fatti non esiste. Veronica Lario, per esempio, riceve una valanga di soldi da Silvio Berlusconi pur non avendo dato alcun contributo alle aziende di famiglia, che sono gestite dai figli, e non avendo di certo mai lavato nemmeno un calzino, servita per anni da uno stuolo di domestici, autisti, cuochi, cameriere e giardinieri pagati dal marito.

donna_casalingaMa non è l’unica apertura al proseguimento dei vitalizi al femminile. Tra le altre cose da considerare infatti ci sono anche “il patrimonio e il reddito netto di entrambi; la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive, anche in considerazione della mancanza di un’adeguata formazione professionale o di esperienza lavorativa, quale conseguenza dell’adempimento dei doveri coniugali nel corso della vita matrimoniale”. In altre parole: se la moglie lavorava, allora ha dato un contributo al reddito familiare, quindi va mantenuta. Se invece non ha mai lavorato va mantenuta lo stesso, perché non ha formazione né esperienza perché, poverina, “ha dovuto fare la moglie”. Si dirà, ma questo è un blog misogino, la sua lettura è parziale. Peccato che tra i requisiti per un assegno la legge proponga di considerare anche “l’impegno di cura di figli comuni minori, disabili o comunque non economicamente indipendenti”. Che è un modo complicato per concedere margini alla donna, vista nello stereotipo sessista antimaschile  e medievale di unica depositaria della cura familiare e genitoriale. Ecco perché su questo disegno di legge non si elevano proteste…


La donna è vista nello stereotipo sessista antimaschile  e medievale di unica depositaria della cura familiare e genitoriale.


C’è di buono che, tra le novità, una riguarda la possibile temporaneità dell’attribuzione dell’assegno, in caso di difficoltà economiche transitorie dell’erogante. Questo, almeno in via teorica, sembra un elemento positivo: assegno a scadenza e non sine die. Anche se sarà da vedere se e come si potranno dimostrare le difficoltà transitorie, e se esse verranno accettate da magistrati nati, cresciuti e formati nella tutela della donna come “soggetto debole”. Altro elemento innovativo di questa legge sostanzialmente gattopardesca è che nessun assegno sarà dovuto in caso di divorzio da seconde nozze, unione civile o stabile convivenza. Fattispecie che, conoscendo le nostre polle, a questo punto andranno di certo incontro a un drastico crollo. Scommettiamo?


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37 thoughts on “Riforma dell’assegno divorzile: occhio alle trappole

  1. “Donald Trump is not the American president America deserves, but he sure is the American president China deserves”

    https://www.nytimes.com/2019/05/21/opinion/china-trump-trade.html

    Negli Stati Uniti tra repubblicani e democratici ci sono solo piccoli distinguo sulla questione dei dazi alla Cina.
    Differenze che vengono rimarcate come è ovvio dai democratici che rischiano di rimanere a reggere la candela.
    Perciò le critiche a Trump sono al più sui modi, ma non sulla sostanza.
    Anzi Trump è il Presidente giusto al momento giusto.
    Parola di democratici.

    La politica è paracula.

    Nel Regno Unito laburisti e conservatori rischiano concretamente di sparire, e così un po’ ovunque.
    In Spagna per la prima volta nella storia 2 milioni di persone votano un partito dichiaratamente antifemminista.
    I vecchi contenitori “tradizionali” non polarizzano più.

    A me pare la scoperta dell’acqua calda, per me la dicotomia oggi è tra liberali (noi) e illiberali (loro), ma non sto qui a scrivere un saggio sulla politica contemporanea. Ned ci accusa di “strizzare l’occhio” ai tradizionalisti e lo fa in malafede nel disperato tentativo di stereotiparci e colpirci meglio. A niente serve ripetere più volte che personalmente sulla questione aborto preferirei una soluzione più liberale e libertaria, quindi non lo faccio.

    Sull’aborto infatti i tradizionalisti non intendono in alcuno modo liberare gli uomini dal giogo, semmai vogliono mettere il giogo anche alle donne, sono paritari. A me per incominciare sta bene, è più equilibrato rispetto alla situazione attuale e intanto si mette in discussione l’ideologia femminista su un tema per loro fondamentale. E se poi gli unici a farlo sono i tradizionalisti, che colpa ne ho? Mettere la questione aborto sul tavolo negoziale come Trump ha fatto con Huawei sinceramente non ci avrei mai pensato senza il suggerimento di Ned, che ringrazio. Ma comunque io strizzo gli occhi a tutti.

    https://i.ibb.co/k3yzKQ6/tenor.gif

    Sarei molto lieto se tutti i partiti riconoscessero il femminismo per quello che è, una ideologia intollerante e illiberale, ma non lo fanno, non ancora almeno. Io voterei anche Belzebù a questo scopo: fatevi avanti e troverete molti voti qui da noi.

    Questo blog per me è il luogo in cui tutto finalmente viene rimesso in discussione dopo decenni di incrostazioni ideologiche nazifemministe e questo dà molto fastidio. Capisco la sensazione sconcertante di pavimento che scompare sotto i piedi, siamo una cosa nuova, ma, cari nemici femministi, dovete farci l’abitudine. Un passo alla volta e arriveremo al redde rationem.

    I femministi saranno mandati al confino a Cerna nella Repubblica Ceca; tranquilli, vi piacerà.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Other_World_Kingdom

    1. per te l’oboiettivo primario non è affermare una visione del mondo liberale ma sconfiggere il femminismo e se per farlo si dovrà passare per una fase “illiberale” (aborto proibito, medici in prigione, donne che muiono per aborto clandestino, rimessa in discussione del diritto di famiglia del ’75 ecc..), una fase chissà quanto lunga, a te la cosa non da’ fastidio perchè secondo te almeno il giogo sarà “paritario”. Io invece non sono d’accordo

      Ma la tua è una posizione politica legittima, l’importante è dirselo

      1. Lui è a favore del “giogo paritario”, tu vedi invece come “paritario” che il giogo sia riservato agli uomini e che le donne siano invece trattate in maniera molto “liberale”: per questo sei contrario all’aborto finanziario per gli uomini ed a tempi quasi paritari dopo la separazione, nonché contrario al mantenimento diretto.
        In ultima analisi non hai nulla di liberale.
        La tua è una visione del mondo liberale per le donne e molto tradizionalista per gli uomini: il massimo dei doppi standard: sei fascista nei confronti degli uomini e cavallerescamente buonista nei confronti delle donne alle quali tutto è concesso.

        1. Io sono molto critico anche sul fatto di abbandnare il figlio in ospedale. Ti ho spiegato che io considero l’aborto una alternativa preferibile all’abbandono di un essere umano appena nato, comunque sono contrario all’aborto finanziario per gli uomini perchè DOPO la nascita, c’è una persona il bambino è nato, questo bambino esiste, ha dei diritti basilari come quello, non dico di avere due genitori che lo amano (dato che col partoin anonimato almeno uno dei due non vuole essere genitore), ma di avere ALMENO da mangiare, vestiti decenti, un posto confortevole dove stare e per queste cose servono soldi, se la madre che ha deciso di farlo nascere non può provvedere tocca all’altro essere umano che ha contribuito alla venuta al mondo di questa persona e cioè il padre biologico. Non si può obbligare una donna ad abbracciare un figlio che non vuole e lo stesso vale per l’uomo, nessuno infatti obbliga il padre biologico ad abbracciare un figlio che non ha voluto, può anche rifiutarsi di vederlo ma perlomeno pagare pappette e pannolini, se ha i soldi per farlo, se non è un senzatetto, bè mi pare doveroso.

          Se non vuoi fare il padre non lo fai ma almeno ti privi di un po’ di soldi per far sì che quel bambino non muoia di fame e non vesta di stracci. Sono stato molto criticato per aver parlato di schizzetto,ma uno che non si considera padre, che mai ha voluto essere padre e chiede “l’aborto finanziario” è proprio così che vede un eventuale figlio biologico: il frutto di uno schizzo di sperma dentro una vagina, però quel frutto dopo la nascita diventa una persona e ha almeno il diritto di non crepare di fame.
          Per me un uomo ha ogni diritto di rifiutare un figlio biologico, infatti mica voglio costringerlo ad abbracciare il figlio, ma per me quell’uomo non può lasciare crepare di fame un essere umano che è lì anche grazie a lui sopratutto se la madre non ha sufficienti risorse economiche

          per te sono un tradizionalista? E chi se ne importa: so che almeno nel mio mondo, chi nasce ha dei diritti fondamentali (dopo che è nato ovviamente), nel mondo di ericlauder hai tutti i diritti prima di nascere e dopo..si vedrà

          1. “se la madre che ha deciso di farlo nascere non può provvedere tocca all’altro essere umano che ha contribuito alla venuta al mondo di questa persona e cioè il padre biologico.”

            E io ti rispondo:

            “se il padre che ha deciso di farlo nascere non può provvedere tocca all’altro essere umano che ha contribuito alla venuta al mondo di questa persona e cioè la madre.”

            Questo però presupporrebbe che gli uomini abbiano l’aborto finanziario e le donne non abbiano la possibilità di abbandonare legalmente i figli.

            Tu non sei per la parità, su questo non c’è alcun dubbio.
            Nessuno nel PD è per la parità, nessuno che si dice femminista è per la parità.

        2. in breve: se un uomo non vuole avere la responsabilità economica di un figlio dovrebbe fare l’amore solo con donne ricche oppure, soluzione migliore mettersi il preservativo

          1. Non è questo il punto.

            Il punto è:
            “Se invece una donna non vuole avere responsabilità?”
            La risposta:
            “Fa quello che vuole, tanto se resta incinta ha sia aborto che parto in anonimato”.

            E’ proprio l’idea di parità mia e delle femministe che è diversa: per me la parità è tra uomo e donna.
            Per voi no, l’uomo non c’entra, la parità è tra la donna e un essere superiore ideale.

            La vostra parità non è mai stata tra donne e uomini, è parità tra la donna e l’ideale: l’ideale ha i vantaggi femminili + i vantaggi maschili + altri plus da raccogliere strada facendo. L’uomo è usato solo come esempio di traguardo da raggiungere per alcune cose, altre cose sono appannaggio femminile e non vanno concesse agli uomini (esempio: aborto finanziario), poi ci sono i traguardi ideali a cui solo le donne devono arrivare.

            L’uomo non esiste proprio nella vostra visione, è per questo che quando si parla di svantaggi maschili scatta l’accusa di “benaltrismo”: l’uomo non c’entra nulla, il femminismo è la donna che vuole la parità con l’essere superiore ideale, l’uomo è fuori dal quadro.

  2. Vista la confusione (probabilmente in malafede) che fa Ned tra tradizionalismo e diritti maschili, chiarisco la mia idea:

    I tradizionalisti sono utili alla causa dei diritti maschili in quanto la loro azione distrugge l’alchimia pro-donna attuale: donna irresponsabile minorata quando le fa comodo (nessun obbligo a mantenere i figli, nessuna responsabilità nel sesso) e responsabile decisionista quando le fa comodo (aborto quando vuole il corpo è suo e decide solo lei, ruoli apicali per le donne).
    In Alabama le minorate irresponsabili adesso lo sono anche riguardo l’aborto, decide la legge, non loro. Ottimo passo avanti o indietro che dir si voglia, che sia avanti o indietro è secondario, l’importante è distruggere la presa per i fondelli di cui sopra.

    I tradizionalisti hanno esattamente zero possibilità di ripristinare il vecchio sistema, per due motivi:
    Primo: la stragrande maggioranza delle attività lavorative oggi può essere svolta indipendentemente da donne o uomini.
    Secondo: la maggioranza dei conservatori promuovono politiche che distruggono le basi oggettive della famiglia. Precarietà lavorativa in primis.

    In pratica il sistema tradizionale presuppone un uomo con posto di lavoro fisso e ben pagato, e la donna che sta a casa perché obbiettivamente meno adatta al suddetto lavoro.

    Checché ne dicano, gran parte dei tradizionalisti, specie quelli USA, preferirebbero la messa fuorilegge della famiglia piuttosto che avere delle leggi che forzano i posti di lavoro a diventare fissi, stabili, quasi inamovibili. Per loro è anatema. Da questo punto di vista l’unico coerente che propone soluzioni con un minimo di logica è Fusaro, ma è una posizione a dir poco minoritaria in Italia e impensabile negli USA o in UK.
    Secondo, le donne non sono più obbiettivamente inadatte per la stragrande maggioranza dei lavori.

    1. idem come sopra: non si vuole una società più equa, ma farla pagare al femminismo e se per questo degli esseri umani (casualmente di sesso femminile) dovranno soffrire, morire di aborto clandestino, ecc.. non importa nulla. Conta solo l’obiettivo finale, non come ci si arriva

      Non so se aver paura di questo cinismo pragmatico che confina con la spietatezza o invidiare la risolutezza che avete. Vorrei essere sicuro che la parte politica per cui simpatizzo possieda la vostra stessa risolutezza ma non è così. Queste elezioni europee dimostrano che soffriamo molto ma non siamo spacciati, checchè se ne dica

      1. Una società, rispetto alla situazione attuale, PIU’ EQUA sarebbe quella ove le donne avessero il parto in anonimato e gli uomini l’aborto finanziario.
        Tu sei contro.
        Come sei contro a tempi quasi paritari per l’affido dei figli.
        Come sei contro al mantenimento diretto.

        Il problema è che non sei solo tu, è tutto il PD; ampie porzioni dei 5 Stelle, più gli inesistenti “La Sinistra” (cosiddetta) e “Il Popolo della Famiglia” (cosiddetto), più porzioni variabili in Forza Italia (Carfagna in primis), Fratelli d’Italia (c’era una tizia che strillava in tal senso, Parlamentare, non ricordo il nome) e ovviamente la Bongiorno.

        Visto tale enorme e trasversale schieramento andare troppo per il sottile non mi sembra proprio il caso. Anche perché voi non fate distinguo, sparate nel mucchio, non fate prigionieri, e quanto a sparare stereotipi sessisti (anti-maschili) non vi batte nessuno.

        Se la montagna non va da Maometto, Maometto andrà dalla montagna.

  3. Consiglio agli uomini che faranno figli in futuro di stare loro dietro il più che possono per quel che riguarda educazione e anche giocare con loro quando sono piccoli, ma di fare ZERO cambi pannolini: è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago piuttosto che un giudice dia tempi paritari con i figli a una coppia con bambini sotto i 5 anni, quindi maneggiare la cacca è sempre un cattivo investimento, e per il bambino non cambia assolutamente nulla, non è che cambiando il pannolino gli trasmetti dei valori o delle idee.

    Quanto ai consigli di Ned: io invece consiglio alle donne di sostenere l’aborto finanziario per gli uomini, equivalente al parto in anonimato di cui le donne godono già, perlomeno se vogliono combattere lo stereotipo della donna sanguisuga/arpia/profittatrice/che si fa mettere incinta con l’inganno.
    E la soppressione di un feto è un’altra cosa (con parto in anonimato e aborto finanziario il feto si sviluppa e nasce) e resta una cosa a mio giudizio sbagliatissima, che va limitata il più possibile: o incoraggiando e supportando le donne a partorire e poi dare il bambino in adozione se non lo vogliono (cioè con le buone) o facendo come in Alabama (cioè con le cattive) – sarebbe meglio con le buone ma visto che gli oppositori sentono l’odore della debolezza in chi cerca di farlo con le buone e ci danno più sotto, allora buone o cattive fa lo stesso, l’importante è che funzioni.

    1. Il ragionamento di lauder è: un uomo deve occuparsi del pupo non perchè anche lui ha voluto quel bambino ma solo in funzione della futura sentenza di separazione. Siccome cambiare pannolini o dare la pappa non influisce sulla sentenza non vale la pena che il padre lo faccia..

      Il solito cinismo

      1. Domanda: chi apprezza veramente l’azione del padre di cambiare i pannolini?
        Risposta: nessuno.
        Non è riconosciuta da nessuno come azione significativa.
        Quindi lo fai solo se ti piace, però dubito che a qualcuno piaccia maneggiare la merda.

        Io ho parlato di pannolini, dare la pappa è diverso, non è una cosa particolarmente schifosa, se poi stai attento a non essere vestito con roba che non vorresti mai sporcare (spesso sputano) non causa alcun problema.
        Anche il tuo dare la pappa non è riconosciuta dagli altri adulti come azione significativa, ma ci sta che aiuti a stabilire un legame con il bambino, e comunque non è cosa schifosa.

        1. anche le cose schifose qualcuno le deve fare , non trovo corretto che debba farle sempre e solo il genitore con la vagina

          1. Oneri e onori.
            D’altronde voi femministi siete contrari ai tempi quasi paritari e al mantenimento diretto.
            Quindi la merda tocca a voi: il famoso lavoro di cura, che tanto rende quando ci si separa, e addirittura rende pure se una non si sposa e non fa figli ed è sterile (i famosi incentivi ad assumere donne “in quanto donne” facendo finta che siano tutte madri).
            Pensa che quella merda che maneggi fa votare incentivi ad assumere anche la donna single in menopausa a scapito di qualsiasi uomo, non è bellissimo?

            Fosse per me la mangereste anche oltre che pulirla, almeno un assaggino.

            PS: le femmine vanno pulite dal davanti verso dietro, mai fare il contrario altrimenti rischi che vadano pezzettini di cacca dentro la vagina.
            Buon lavoro.

  4. trattasi di “sanguisughe”

    per definizione, abitudini animali e caratteristiche, v. le figure .

    ho finito.

  5. sono un vostro avversario quindi siete liberi di rifiutare il mio consiglio, ma se davvero volete battervi contro lo stereotipo della donna unica depositaria della cura mi pare contraddittorio guardare con simpatia alla causa anti-abortista (per quanto questo blog non abbia una posizione ufficiale sul tema gli articoli sulla legge in Alabama così come i commenti dei supporters della tua causa tendevano a simpatizzare con i pro-life) e mi pare contraddittorio anche supportare le idee di persone come la giurista anti-gender Frezza con la sua nostalgia per “dame e cavalieri”. Chi rivuole “dame e cavalieri” di solito vuole anche la donna casalinga e “angelo del focolare” cioè proprio lo stereotipo della donna unica depositaria della cura familare. Certo, Frezza non è una casalinga e neanche Costanza Miriano ma la coerenza non è il punto di forza di queste persone

    1. || quindi siete liberi di rifiutare il mio consiglio

      Oh, grazie.
      Posso andare in bagno?
      Ho uno “schizzetto” da fare.

      || mi pare contraddittorio guardare con simpatia alla causa anti-abortista

      Nessuno sposa la causa antiabortista.
      Nessuno vuole vietare né approvare la pratica dell’aborto.
      Le donne del proprio corpo (e del contenuto) facciano ciò che vogliono.
      Ma si sbroglino il problema da sé senza gravare sugli uomini con le loro decisioni.
      D’altronde non abbiamo alcuna voce in capitolo: perché dovrebbe importarcene qualcosa?
      Se le donne vogliono avere “la libertà di non fare figli” possono usare uno dei numerosi sistemi contraccettivi appositamente creato per loro (dagli uomini).
      Oppure una isterectomia, come suggerivi tu (agli uomini, però).

      || Chi rivuole “dame e cavalieri” di solito vuole anche la donna casalinga e “angelo del focolare” cioè proprio lo stereotipo della donna unica depositaria della cura familare.

      Nessuno vuole ritornare a “dame e cavalieri”.
      Questo è un preconcetto tutto tuo su di noi (oppure un limite mentale tutto tuo a capire il messaggio).
      Noi sappiamo bene che fine fanno i “cavalieri”.
      Tu no.

      1. è la giurista cattolica anti-gender Frezza, la cui intervista su Byoblu è stata ospitata recentemente su questo blog lodandone le tesi, quella che rivuole dame e cavalieri. Sono i vostri “alleati oggettivi” della galassia tradizionalista cattolica anti-gender e anti-aborto quelli che vogliono tornare al passato. Questo blog ospita l’intervista a una militante anti-gender che sostiene che l’ONU ha un piano per “confondere” i bambini, in questo blog trovi articoli che esprimono una neanche troppo celata simpatia verso le leggi anti-aborto di diversi Stati americani, articoli come quello di Alessio Deluca, dove si loda la cerva che partorisce solitaria nella natura selvaggia e a differenza delle femmine umane “non si cura del diritto di “disporre del suo corpo”, poi tutti gli articoli scritti da Augello dove si suggerisce (non esplicitamente ma è chiaro dove si vuole arrivare) che “si stava meglio quando si stava peggio” cioè prima della legge sul divorzio e della riforma del diritto di famiglia del ’75. E non dimentichiamo gli articoli di sostegno a Vox, quell’articolo sulla Pasqua contro Obama e Hillary Clinton ritenuti il simbolo del male

        E’ chiaro che in questo blg si guarda con simpatia a un universo culturale tendenzialmente conservatore e tradizionalista sopratutto sui temi della famiglia, universo conservatore e tradizionalista a cui certo non si aderisce totalmente e non si aderisce senza riserve ma che si ritiene migliore di quello progressista che è ritenuto ostaggio del politically correct, del “gender” e di chissà che altro. Lo leggo chiaramente non in tutti ma in molti articoli del blog (in alcuni di più, in altri meno) e nei commenti dei supporters (cioè tutti me escluso).

        E in questo non c’è nulla di male, sono posizioni politiche legittime però quando qualcuno te le fa notare caro Blu non è che si può dire “Nessuno sposa la causa antiabortista.
        Nessuno vuole vietare né approvare la pratica dell’aborto”, questo è lanciare il sasso e nascondere la mano

          1. i corsi scolastici contro cui gli attivisti anti-gender solitamente si scagliano in italia non vogliono assolutamente trasformare tutti i bambini in transgender o omosessuali (anche perchè è impossibile), più modestamente si vuole insegnare che al mondo esistono anche minoranze composte da persone omosessuali e transessuali e non vanno disprezzati nè bullizzati (come purtroppo accade) , si vuole insegnare l’educazione sessuale che non è quella cosa che ha descritto frezza, e che se una bambina vuole giocare coi super-eroi e un bambino vuole giocare con le bambole non va disprezzato/a o bullizzato/a

            1. Cazzate. Frezza legge e mostra documenti REALI, programmi didattici portati davvero nelle scuole (cita ad esempio il Friuli). E ciò che legge (non inventa, non interpreta: LEGGE) non ha nulla a che fare con ciò che dici tu.
              Come direbbe Frezza stessa, la tua è una adesione inerziale al non-pensiero.

              1. riguardo al Friuli, credo si riferisca a “il gioco del rispetto” (che ha citato nel video), bè era una roba totalmente innocua, si voleva solo insegnare (anche attraverso giochi di ruolo e narrazioni) ai bimbi che anche un uomo può fare il casalingo e che una donna può fare l’astronauta, tutta qui la cosa “terribile”. Questo è quello che Feezza vuole impedire e che invece non crea nessun problema

                https://giocodelrispetto.org/school-edition/

                1. Quello che ha letto era tutt’altro che innocuo, per il Friuli e anche per altre realtà.
                  Chi le nega suscita solo misericordia.

                2. E’ un boomerang.
                  E’ troppo enfatizzato, sembra l’ammaestramento delle scimmie, e instilla nella mente dei bambini l’idea che ci siano ostacoli enormi.
                  In una società civile che non tratta i bambini come poveri deficienti basta una mezz’oretta di chiacchierata dove si spiega che tutti sono liberi di fare tutto, ogni tanto si può riprendere molto brevemente l’argomento, parlandone per pochi minuti, tutto qui.
                  Invece insistere per giorni, facendo giochi di ruolo che portano via buona parte delle ore della giornata scolastica, come se si trattasse di cosa di importanza capitale e di problema di difficile soluzione, è decisamente troppo enfatizzato, sa di cosa teatrale, i bambini la registrano nella mente come cosa inusuale. L’effetto boomerang è praticamente garantito.

                  1. Il gioco contiene poi alcuni grossolanissimi errori: il giudice è femmina. Se si vogliono superare gli stereotipi dovrebbe essere uomo, visto che le donne sono il 53% dei giudici.
                    I bambini magari di questo non se ne accorgono, ma comunque la parte più bella del gioco è quella che suggerisce che le donne non sanno cucinare e vanno spinte ad imparare l’arte della cucina: vedi “chef”.
                    Non si nasce chef: si diventa chef da adulti, prima si deve cucinare in casa. Pertanto visto che mancano chef donna è essenziale insegnare a tutte le bambine a cucinare, ai bambini non particolarmente visto che gli chef sono tutti uomini. Questa è la conclusione logica.

            2. Sono quattro cose completamente differenti ed è molto problematico mescolarle insieme – vediamo di cosa si tratta:

              A) Esistono svariati comportamenti sessuali e ognuno è libero di fare quello che vuole a letto.

              B) Esistono malattie e i rapporti non protetti le fanno diffondere. Inoltre in caso di pene in vagina ha luogo gravidanza, che significa che l’uomo deve mantenere il bambino per forza (la donna no, fa quello che le pare: parto in anonimato o aborto).

              A e B le puoi mettere insieme, C è già un altro paio di maniche e costituisce argomento a parte.
              Infatti C:

              C) Esistono persone che sentono di essere nate nel corpo sbagliato – persone nate col pene che vorrebbero avere vagina e seno, e viceversa.
              Non ha direttamente a che fare con i comportamenti sessuali, ci si avvicina ma è altro.

              Infine D, i tipici cavoli a merenda:

              D) L’idraulico e il camionista, l’infermiera e l’insegnante di scuola primaria – nella nostra società quasi sempre gli uomini fanno i primi due, le donne gli ultimi due, bisogna chiarire che non ci devono essere ostacoli se una donna vuole fare i primi due e un uomo gli ultimi due: che cavolo ha a che fare questo con quanto sopra? Zero, assolutamente zero.

              1. Ah, dimenticavo, poi c’è il “consenso”, ma quello è facile, si spiega in poche righe:

                “L’uomo ha la responsabilità di accertarsi che la donna sia pienamente convinta e compiaciuta di fare sesso con lui. Se qualcosa va storto la colpa è dell’uomo. La donna è meno interessata a far sesso rispetto al’uomo e cambia idea molto più facilmente, ma non a causa di differenze biologiche, è soltanto perché le donne hanno meno potere politico ed economico degli uomini, essendo soltanto il 53% dei giudici, il 35% dei parlamentari e il 72% dei responsabili delle risorse umane. La voglia di far sesso femminile è direttamente correlata al poter e politico ed economico: infatti le presidenti e le ricche fanno orge 24/7. Quando nelle tre suddette categorie le femmine raggiungeranno almeno il 75% alle donne verrà più voglia di fare sesso e diventeranno bestioline perennemente in calore, deliziando così gli uomini – in attesa se qualcosa va storto nel rapporto sessuale etero la colpa è sempre e solo tutta dell’uomo”.

                Visto, è facile, no? ????

      2. “Nessuno sposa la causa antiabortista.
        Nessuno vuole vietare né approvare la pratica dell’aborto.”

        Blu, fai come quelli che dicono “non siamo nè di destra nè di sinistra” peccato che spesso sia una balla.
        Tra la simpatia con cui guardate alle leggi anti-aborto degli stati del sud ed ericlauder (e forse anche te), che chiedete per gli uomini il diritto di non mantenere i figli “perchè le donne hanno aborto e parto in anonimato” è chiaro da che parte state

        1. Tu, negando agli uomini il diritto di non mantenere i figli, diritto che le donne hanno, sei dalla parte dei conservatori, la tua mentalità non è affatto diversa da quella del 1919 o del 1819: l’uomo deve essere più responsabile della donna, la donna è una minorata.

          Su questo specifico punto tu la pensi esattamente come i conservatori che in Alabama hanno fatto passare la legge anti-aborto.

          Funziona con risultati pro-donna solo sinché si è in grado di mantenere la giusta alchimia: minorata irresponsabile quando le conviene (mantenere i figli, fare sesso), persona responsabile quando le conviene (ruoli apicali, eccetera).
          Ma è un’alchimia fragile, in quanto molto complessa: basta che un singolo elemento venga alterato e tutto il sistema può collassare.
          E tale alchimia va rotta: in Alabama le minorate irresponsabili che non hanno mai responsabilità nel sesso né sono obbligate a mantenere i loro figli, non possono neanche decidere di abortire. Suona logico, è un sistema più logico e stabile dell’alchimia precedente.

          1. che noia che sei lauder.

            le donne che hanno deciso di mettere al mondo un figlio hanno sempre dovuto mantenere i figli da sole (tanto più in un Paese dal welfare debole come gli USA) quando non avevano un uomo accanto o il padre del bambino era povero.

            L’aborto da’ loro la possibilità di scegiere sul loro corpo come è giusto che sia e per me è meglio abortire che abbandonare un bambino, te l’ho già detto. Abbiamo due visioni non conciliabili

  6. “Veronica Lario, per esempio, riceve una valanga di soldi da Silvio Berlusconi …”

    sai bene che la maggioranza delle coppie che divoerziano non è miliardaria e non possiede schiere di colf e maggiordomi. Comunque per battere lo stereotipo sessista della donna come unica depositaria della cura non ci vuole altro che aumentare le ore di tempo che i mariti dedicano alla cura della casa e all’accudimento della prole che però, secondo le statistiche non sembra stiano aumentando o aumentano lentamente forse perchè a molti mariti va bene lo status quo almeno finchè dura il matrimonio o forse perchè non appena si vede un uomo che cambia il pannolino al figlioletto o gli da’ la pappa salta su qualche “difensore della famiglia” a dire “ecco il mammo! Vogliono svirilizzare gli uomini”, vedi Fusaro sui fasciatoi nei bagni maschili.

    1. 1 – I giudici che presiedono i tribunali spessissimo trattano lo stereotipo della donna unica depositaria come una regola. In altri termini, ai loro occhi un uomo sarà sempre meno adatto di una donna a prescindere, anche nei casi in cui lei sia una fancazzista e lui sia costretto a gestire tutto il teatro familiare praticamente da solo.
      1 bis – Il fatto che la gran parte della gente non possa permettersi servitori pagati è un’aggravante al caso della Lario: non avendo alcun motivo di fare lavori grazie a questo vantaggio, riceve alti importi di denaro dal Berlusca semplicemente perchè lei esiste. Nulla di più. Questa è pura estorsione legalizzata, immagino che tu ne convenga
      2 – Gli uomini spesso e volentieri non hanno scelta su questo versante: se la donna decide di voler essere lei ad accudire i figli per la gran parte del tempo, l’uomo non può dire che vuole fare lo stesso perchè sennò chi altri porta i soldi a casa? E se anche si riuscisse a creare una condizione dove la donna fa carriera e l’uomo sta a fare il casalingo (perfetta inversione dei ruoli,no?), il clima sociale non accoglierebbe tale padre allo stesso modo di una madre; inoltre, grazie anche a tartassanti processi di gonfiamento dell’ego femminile, una donna in carriera potrebbe all’improvviso pensare che il marito che ha deciso di sacrificare la propria ascesa sociale per la cura della famiglia non sia più una persona al suo livello. (Non scherzo, ho letto di un poveraccio che ha fatto il possibile per permettere alla sua fidanzata di perseguire la sua carriera meglio che poteva e lei, per tutto ringraziamento, dopo aver ottenuto il successo lo molla dopo avergli dato del pezzente)
      3 – Il mondo è cambiato un sacco in un tempo relativamente breve, questo è innegabile. Me mentre la società ha allentato, e non poco, le restrizioni di ruolo femminili, quelli maschili sono rimasti pressochè inalterati, se non addirittura inaspriti. Tuttavia, questo non può e non deve essere usato come una scusante per negare agli uomini dei servizi di cui potrebbero avere, come padri single, tanto bisogno quanto le madri.
      Dire che c’è bisogno che i padri debbano diventare più accudenti perde ogni significato se detto dalla stessa società che rafforza comportamenti atti a impedire che ciò avvenga.

      1. commento di BF pressochè perfetto.
        ho lavorato in casa una vita per aiutare miei figli e la mia ex e in cambio nel post separazione ho avuto danni professionali,
        sociali e danni economici ingenti. Non vale la pena di fare nulla quando si è in famiglia.

        Quote:
        Non scherzo, ho letto di un poveraccio che ha fatto il possibile per permettere alla sua fidanzata di perseguire la sua carriera meglio che poteva e lei, per tutto ringraziamento, dopo aver ottenuto il successo lo molla dopo avergli dato del pezzente.

        è tutto vero.
        Lasciamole da sole: è il più brutto “scherzo” che possiamo fare loro, e chissà forse un domani
        con la mente più lucida, capiranno l’importanza del ruolo maschile e il nostro duro lavoro.
        per il momento , se ne
        stiano da sole, club di teiera, pettegolezzi e gattare come le 4 sfigate che abitano nel mio palazzo.
        ben fatto !

        ????

      2. “il clima sociale non accoglierebbe tale padre allo stesso modo di una madre”

        sicuramente no finchè ci saranno i Fusaro che si scandalizzano per i fasciatoi nei bagni degli uomini, e finchè ci sarà gente che grida “Oddio il gender! Vogliono trasfotmare gli uomini in donne e le donne in uomini! L’uomo femminilizzato! Aiuto!”.

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