STALKER SARAI TU

Sessismo antimaschile come educazione civica? Sì, ci hanno provato

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

grafica_tolleranzaSpesso è opportuno cambiare le parole per evitare di esprimere concetti fastidiosi o comunemente considerati inaccettabili, anche se perfettamente attinenti alla realtà delle cose. “Pulizia etnica” suona meglio di “sterminio razzista”, ad esempio. Dire “missione di pace” invece che “intervento bellico” fa tutto un’altro effetto. Stesso dicasi per “esproprio proletario” invece di “furto”. Così come chiamare “discriminazioni positive” quelle che sono pure e semplici discriminazioni. Non si tratta di mero politically correct, che di per sé si sforza, talvolta a ragione, di trovare terminologie nuove per evitare meccanismi sminuenti (come “diversamente abile” al posto di “disabile”) che possono riflettersi nei percorsi di inclusione sociale. Nei casi citati si tratta di veri e propri travestimenti con cui si copre una cattiva azione, un’iniziativa dettata da coscienza sporca o da cattiva coscienza, con un abito che ne facilita l’accettazione.

La politica e i media sono, spesso in combutta, maestri nella creazione di questi travestimenti e un caso di scuola, è proprio il caso di dirlo, si è verificato ieri. La Camera ha approvato la reintroduzione nelle scuole della materia “Educazione civica”, includente anche altre disposizioni relative alla condotta degli scolari. Si tratta di un’iniziativa da tempo parte del programma della Lega, di per sé condivisibile, ancor più nel testo licenziato da Montecitorio, che integra le tematiche classiche incluse nella materia con altre più innovative come la tutela del patrimonio ambientale, delle produzioni agroalimentari nazionali, l’educazione digitale (alla buon’ora), il contrasto alle mafie. Argomenti che andranno ad aggiungersi ai concetti base del funzionamento istituzionale e civile del nostro paese, colmando un gap molto profondo che gravava sulle nuove generazioni, minandone la consapevolezza civica.


La politica e i media sono, spesso in combutta, maestri nella creazione di questi travestimenti


persone_fratoianniCerto sia le tematiche classiche che quelle innovative sono sacrosante sulla carta, ma poi tutto dipenderà da chi e da come verranno insegnate. Lì si pone il problema della preparazione del corpo docente italiano, a tutti i livelli, tema controverso e ampio, oltre che fuori dall’interesse di queste pagine. Quello che invece interessa è che il termine stesso “Educazione civica” contiene in sé due componenti belle, positive, pienamente accettabili. La copertura ideale per inserire al di sotto, ben nascosta, qualche porcheria tipicamente contemporanea. Ed è quello che hanno tentato di fare alcuni parlamentari, in particolare gli On. Fornaro e Fratoianni del defunto partito LEU, seguiti a ruota dal PD e da qualche mina vagante di Forza Italia. Il tutto nel pieno rispetto del paradigma di recente proposto da Elisabetta Frezza: le forze della disgregazione sociale hanno tra i loro costanti obiettivi quello della penetrazione, invasione e inquinamento dell’istruzione.

L’emendamento proposto da costoro indicava tra le tematiche oggetto della nuova educazione civica l’insegnamento della “educazione sentimentale finalizzata alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani in materia di parità e solidarietà tra uomini e donne”. Altre belle parole intrecciate in punto croce per significare cosa? Chi si è risvegliato rispetto alla presenza del regime radical-femminista legge tranquillamente tra le righe. Il cui vero significato è: dato che da secoli l’uomo (il maschio) predomina con il suo patriarcato schiacciando le donne, occorre attuare un risarcimento insegnando alle nuove generazioni che: a) le donne possono fare tranquillamente da sole senza per forza avere a che fare con un uomo, anzi è sacrosanto che abbiano corsie preferenziali e siano considerate intoccabili; b) gli uomini sono portatori di una colpa primigenia non redimibile né cancellabile, hanno dentro di sé la ferocia oppressiva del maschio, che va tenuta alla catena. L’educazione sentimentale di Fornaro e Fratoianni dunque sarebbe stata in sostanza, nascosto sotto il vello di pecora dell’educazione civica, il solito tentativo di piantare nelle generazioni future il seme dello sbilanciamento e della discriminazione “positiva”, da concretizzarsi poi in un annullamento del maschile, in una resa incondizionata dell’uomo rispetto alla propria natura e alla definizione di un ruolo complementare e paritario rispetto al mondo femminile.

Questo articolo è il frutto del lavoro volontario e gratuito dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento del blog e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite bonifico o PayPal. Grazie!


IBAN: IT12D0617501410000001392680

varie_liquidaFortuna, il folle emendamento è stato affondato dalla maggioranza. Ma intanto ci hanno provato. E sorge allora la solita domanda: perché l’hanno fatto? Quali sono strategia e scopo di un tentativo del genere? Sempre lo stesso: demolire alla radice le capacità relazionali delle persone che saranno adulte nel futuro prossimo, renderle inabili a costruire reti comunitarie di protezione e consapevolezza tramite la relazione interpersonale profonda, che essa si concretizzi in una famiglia o in qualsivoglia altra forma. L’obiettivo insomma è ottenere una poltiglia sociale composta di tanti individui soli, isolati e alienati. Facili da governare e da indurre al consumo compulsivo atto a riempire i vuoti. Il maschile e le unioni tra persone sono, in questo senso, i più temuti e acerrimi nemici di questa visione. E, al netto del ruffianaggio politico verso le lobby del femminismo suprematista e della branca LGBT da parte di politici alla ricerca di un consenso perduto, l’ennesima invasione di campo tentata nell’istruzione era palesemente diretta contro uomini, famiglie, unioni, alleanze tra persone.

Siamo sempre lì: è questa una visione complottista delle strategie messe in atto dal ventaglio ideologico che va dalla sinistra radicale a quella al caviale, nonché dal femminismo suprematista trasversale a molte forze politiche? No, non lo è. Ci sono i dati a sostenerlo. E se proprio quelli di Elisabetta Frezza non piacciono, allora basta ascoltare (solo sapendo l’inglese) quelli riportati dall’opinionista americana Daisy Cousens: i ragazzi della “generazione X”, ossia quella attuale, hanno un 50% di rapporti sessuali in meno rispetto ai millennials o alla generazione del baby boom. Il celibato, che in ogni caso colpisce più uomini che donne, è diventata una scelta indotta, quasi obbligata: tali e tanti sono i rischi nell’approcciare l’altro sesso, così ossessiva è la propaganda indipendentista femminile e criminalizzante dell’uomo, così ampia la scelta di attività ludiche meno rischiose, per quanto alienanti (serie TV, videogames), e così elitaria, sicura e superficiale la ricerca del partner, attraverso app costruite apposta per giudicare l’aspetto estetico dell’altro e solo quello, che sempre meno persone, uomini e donne, si arrischiano a cercare una qualche forma di relazione.


I ragazzi della “generazione X” hanno un 50% di rapporti sessuali in meno rispetto ai millennials o alla generazione del baby boom.


uomini-e-donneAnche in questo quadro angosciante sta l’embrione del futuro che verrà, pianificato a tavolino e realizzato passo passo anche con emendamenti tipo quelli di LEU. Negli anni ’70 fior di scienziati seppero prevedere la crisi climatica in atto oggi. Tra le variabili alla base della crisi individuarono la sovrappopolazione quale elemento tra i più critici ma non l’unico. Sul banco degli imputati finirono un sacco di altre cose, dai combustibili fossili alle modalità di produzione-consumo. Si può dire oggi che rimasero inascoltati su tutto, tranne che sull’aspetto demografico: tra rivedere l’impianto capitalistico predatorio e pianificare un taglio della presenza umana sulla terra, si scelse quest’ultima strada, per consentire al libero mercato di proseguire come sempre, a parità di profitti, anche se con meno consumatori disponibili. Strumenti per raggiungere l’obiettivo: propaganda, ideologie distruttive e conflittuali, antagonismo forzato tra i generi e/o loro annullamento, uso strumentale del progressismo radicale declinato secondo finte ispirazioni inclusive. A farne le spese, le relazioni e l’umanità intrinseca di esse.

C’è sicuramente da festeggiare per il respingimento dell’emendamento di LEU ma, va detto, il titano della distruzione umana è gigantesco e in costante movimento. Senza una resistenza organizzata, culturale e di massa contro questo tipo di degenerazione pianificata sulla pelle delle persone tutte, uomini e donne, la bocciatura dell’emendamento da parte della maggioranza rischia di avere il valore simbolico, illusorio e forse anche un po’ disperato del proiettile di sughero sparato da Pierino sul naso del lupo.

Questo articolo è il frutto del lavoro volontario e gratuito dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento del blog e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite bonifico o PayPal. Grazie!


IBAN: IT12D0617501410000001392680


Per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli, iscriviti alla newsletter di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

30 thoughts on “Sessismo antimaschile come educazione civica? Sì, ci hanno provato

  1. Articolo magistrale, soprattutto la prima parte. Dissento però sul fatto che le femministe abbiano un piano che vada al di là dei loro desiderata. In verità la spinta verso l’atomizzazione sociale è semmai delle elite economico-finanziarie e il femminismo viene utilizzato in quella direzione. Insomma i Fratoianni sono gli “utili idioti” delle femministe, mentre le femministe sono “gli utili idioti” delle elite globali, che sono davvero coloro che tirano le fila e a costoro il “lavoro sporco” portato avanti dalle femministe per il momento va benissimo, proprio perchè il femminismo è un movimento conservatore sotto il profilo socio-economico e quindi gode dell’endorsement dei padroni del vapore, degli uomini economici che guidano, per il momento, il mondo occidentale.
    Il fatto che il blitz femminista sia stato stoppato è la dimostrazione che, nonostante tutti i suoi limiti, questo Governo ce lo dobbiamo tenere stretto, perchè altrimenti l’offensiva femminista non troverebbe ostacoli, e lo sanno bene tutte le femministe, perfino quelle che appaiono nel piccolo schermo, vedasi Gruber. Il processo è stato per lo meno rallentato: è poco, ma è meglio di niente.

    1. I desiderata sono essenzialmente arraffare potere e utilizzarlo in chiave antimaschile. Il femminismo non si pone domande sulle conseguenze sociali del suo operare. Questa è una sorta di religione, un’ideologia che non s’interroga su sè stessa, nella forma più radicale e salvo eccezioni. Dovesse andare anche tutto alla malora, l’importante è che il loro disegno antimaschile, ma sotto certi aspetti anche antifemminile, basta vedere la durezza e l’odio con i quali si rivolgono alle donne che le criticano, venga portato avanti.

  2. le nuove generazioni fanno meno sesso perché la selettività sessuale femminile è stata sdoganata. una volta le donne si sposavano con uomini verso cui provavano una moderata (se non nulla) attrazione per avere un partner che provvedesse a loro.
    adesso che possono provvedere a se stesse o lavorando o con l’aiuto dello stato, preferiscono crescere i figli come madri single senza l’ingombrante presenza di una marito/compagno. in America il 40% dei figli nasce da madri non sposate, da noi ci si arriverà tra un po’ probabilmente.

    1. Esatto.
      In pratica molti uomini si sposavano perché questa era la loro unica possibilità di avere una vita sessuale più o meno regolare, mentre invece molte donne sono più soddisfatte con un’avventura ogni tanto, e ritengono la presenza quotidiana di un partner del sesso opposto un impiccio.
      Tradotto uno ha bisogno di fare sesso regolarmente, l’altra no.

      Eppure moltissimi continuano a pensare che le leggi anti-sesso tipo il “consenso affermativo” siano promosse da misteriose élite…

    2. Esatto.
      All’uomo è stata tolta “l’utilità sociale”, ovvero deve continuare a lavorare da schiavo per alimentare le casse dello stato che servono a sostenere molte donne.
      In pratica, dapprima l’uomo aveva una utilità sociale diretta per la donna, adesso indiretta, è lo stesso stato, sempre più invasore sulla privacy dei cittadini, a prelevare il necessario dagli uomini e riversarlo verso le donne attraverso una miriade di leggi pro-donna.
      In questo contesto, molte donne possono disprezzare gli uomini e ridicolizzarli perché non hanno bisogno affatto di loro, lo stato è diventato il loro vero marito, hanno ottenuto quello che vogliono senza passare per un uomo.
      Mentre l’uomo ricerca la donna per il piacere di avere una compagna, la donna cerca, o meglio cercava, l’uomo per interesse personale, ora che questa necessità della donna è stata soddisfatta a prescindere, l’uomo può essere scaricato.
      Forse non ci rendiamo conto del male che si sta facendo agli uomini, soprattutto quelli comuni che non sono milionari, gli si sta togliendo man mano il senso della vita.

      Facciamo un paragone assurdo ma rende bene l’idea, immaginiamo che da marte arrivino delle bellissime donne, veramente innamorate degli uomini terrestri senza nessun interesse ludico, tutti i pensieri e risorse degli uomini si riversano su queste donne extraterrestri, in quanto soddisfano appieno le necessità maschili.
      In questo contesto come si sentirebbero le donne terrestri? Inutili e senza senso, tutto il loro potere sessuale svanito nel nulla, una cosa tremenda e mortificante per la natura stessa delle donne.

      Ho dovuto fare un esempio surreale all’incontrario per far comprendere il male che un disegno sovranazionalista sta perpetrando a danno degli uomini.
      Non è giusto che le necessità vitali dell’uomo cessino perché dall’altra parte non c’è più corrispondenza, questo è un atto spregevole contro l’umanità, è il volere il male sugli uomini, è odiarli, distruggerli, togliergli l’aria per respirare.

      1. ammesso e non concesso che le cose stiano così (e non credo), cosa propone angelo? tornare a quando una donna era obbligata a trovare uno che la sposasse perchè altrimenti faceva la fame? Tornare a quando una donna era obbligata a sposare un tizio che nemmeno le piaceva (e a cui fare da serva a vita) solo per poter campare?

        per conto mio, preferisco restare solo a vita che sposare una donna che non mi ama, che non mi desidera come io la desidero.
        Angelo tu hai torto ma ammettiamo per assurdo che tu abbia ragione sui tutto: se davvero non esistono donne che hanno piacere di stare assieme agli uomini, se davvero tutte le cercavano, come dici tu, solo per mero interesse economico, allora meglio soli. molto meglio soli, dico sul serio

        1. versione corretta: se davvero tutte le donne cercavano un uomo, come dici tu, solo per mero interesse economico, allora meglio soli. molto meglio soli, dico sul serio

          1. Hai torto tu a suggerire che NESSUNA donna cercava un uomo solo per mero interesse economico.
            E’ esattamente quello che tenti di fare: trasformi il “MOLTE” in “TUTTE” e trasformeresti anche il “UN NUMERO SIGNIFICATIVO” (che al limite puo essere anche solo il 10%) in “TUTTE”.
            Il perche lo fai è evidente: vuoi sminuire, facendolo passare per irrealistico, chiunque suggerisca che possano esserci alcune (o molte) donne che cercano gli uomini solo per interessi economici.

            Invece ce ne sono, quindi hai torto marcio. E lo sai anche tu.

            1. se è per questo esistevano, e forse esistono ancora, pure i “cacciatori di dote” che sposavano le ereditiere per interesse, anche loro saranno stati “molti” uomini (il 10% o il 30%) come il loro corrispettivo femminile, ma nessuno ha mai pensato che l’esistenza di arrampicatori sociali maschi dimostrasse che gli uomini tendono più delle donne a sposarsi per interesse.

              Ma poi fino a poco più di cento anni fa i matrimoni d’amore erano pochi, per lunghissimo tempo in occidente ci si sposava solo col consenso delle rispettive famiglie che avevano spesso “combinato” il matrimonio, erano i genitori a decidere chi sposavi che tu fossi maschio o femmina, nessuno sceglieva autonomamente il futuro coniuge. Tanto è vero che al Sud eri costretto/a a fare la “fuitina” per poter sposare il ragazzo o la raggazza che volevi

              1. Come al solito eviti la domanda: qua l’unico che dice TUTTE sei TU.

                E la domanda era:

                Ned, quand’è che la pianterai di prendere per il culo la gente mettendo in bocca agli altri “TUTTE le donne”?.

                Quello scrive “MOLTE donne”, che non necessariamente significa la maggioranza e di sicuro non implica TUTTE, e tu gli rispondi “hai torto perché dici che NON esistono donne che…”

                Quanto al tuo excursus per salvarti in corner: la maggiore ipergamia economica femminile, come pure l’ipergamia fisica maschile, sono scientificamente provate, da innumerevoli studi – ha pure una pagina wikipedia:

                https://en.wikipedia.org/wiki/Hypergamy#Mating_preferences

                Si discute delle cause, ma nessuno nega che esista.

            2. l’unica differenza è che per l’arrampicatore sociale maschio sposare una donna benestante era una opzione tra le tante possibili, mentre la donna arrampicatrice sociale ha avuto per moltissimo tempo il matrimonio con un “buon partito” come unico ascensore sociale possibile per lei. Per fortuna oggi non è più così

        2. Ned, quand’è che la pianterai di prendere per il culo la gente mettendo in bocca agli altri “TUTTE le donne”?.

          Quello scrive “MOLTE donne”, che non necessariamente significa la maggioranza e di sicuro non implica TUTTE, e tu gli rispondi “hai torto perché dici che NON esistono donne che…”

          MOLTE può significare una roba tipo il 30% o il 60%. Di sicuro NON significa TUTTE.

  3. A mio parere se non si comincia seriamente a prendere in considerazione che nel sistema attuale la maggior parte delle donne, pur con alcuni spiacevoli effetti collaterali, ci sguazzi e si trovi molto più a suo agio rispetto all’alternativa, se non si considera questa ipotesi: la partita è persa, anzi, non inizia neppure. Vittoria a tavolino.
    Prendiamo l’esempio del dato che le nuove generazioni fanno meno sesso. A chi giova? Chi asseconda? L’elite che vuole ridurre la popolazione? Non credo, basta scopare appena una decina di volte in tutta la vita per fare due o tre figli.
    Io credo che assecondi le attitudini della parte della popolazione meno interessata a fare sesso – questa:
    https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2018/10/25/the-journey-begins/

    E’ il famoso “qualità invece di quantità”, che poi è la scusa patetica che usano gli stronzi quando ti portano in un ristorante da cui esci con la fame.

    1. “A mio parere se non si comincia seriamente a prendere in considerazione che nel sistema attuale la maggior parte delle donne, pur con alcuni spiacevoli effetti collaterali, ci sguazzi e si trovi molto più a suo agio rispetto all’alternativa, se non si considera questa ipotesi: la partita è persa, anzi, non inizia neppure. Vittoria a tavolino”. Qui concordo in pieno. Ormai sembra di essere alle paralimpiadi: per potere permettere anche alle donne di fare quel che gli pare hanno depotenziato la realtà costruendola a misura di femmina (vedi gli standard abbassati per arruolarsi nei marines per esempio in USA). Eh, certo che a queste non gliene frega niente di mettersi con un uomo: la società le tutela in tutto e per tutto (la società nel suo insieme svolge il ruole che una volta era del marito) per di più deresponsabilizzandole laddove passano il limite. La cosa buffa è che di questo passo segheranno il ramo sul quale sono sedute: più loro comandano e più ci avviciniamo alla distruzione della civiltà occidentale a forza di piallare le eccellenze per farle contente altrimenti non emergono. Se ne salta fuori compensando gli uomini del potere che non hanno e non hanno mai avuto (altro che patriarcato) e cioè tramite incentivi di natura economica, stipendi più alti e rimozione di tutti quei sistemi (quote rosa in primis) a tutela delle femminarde.

  4. Concordo in gran parte ma non credo a una strategia mirata alla riduzione della popolazione: in Cina lo hanno fatto tramite le tasse, senza strani sotterfugi, inoltre, più importante, richiederebbe una pianificazione a lunghissimo termine e un impegno costante lungo decenni che il capitalismo predatorio non può strutturalmente avere. E’ proprio impossibile, strutturalmente: solo una società tipo quella cinese può attuare una pianificazione così a lungo termine. Esempio pratico: Zuckerberg non era neppure nato quando il processo è iniziato, non vedo possibile che DOPO che aveva fatto i soldi sia stato contattato da una qualche elite che si trasmette, di generazione in generazione, la “missione” di ridurre la popolazione occidentale.
    MAGARI fosse così: ci sarebbe un nemico chiaro (per quanto sfuggente) e, soprattutto, non dovremmo fare i conti con la natura femminile. Facile e comodo. Ma non ci sono soluzioni facili e comode, le scorciatoie sono vicoli ciechi.

    1. In altre parole, credo che la misteriosa elite che si tramanda di padre in figlio la missione di ridurre la popolazione occidentale sia un falso bersaglio inventato perché si è a disagio ad ammettere le responsabilità, le attitudini e le motivazioni femminili, si preferisce pensare di avere a che fare con un nemico inafferrabile e potentissimo.
      Si tratta a mio parere di questo atteggiamento:
      https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2019/05/08/ricercatrici-incapaci-di-intendere-e-di-volere-e-di-capire-scoprono-lipoagenzia-femminile-e-liperagenzia-maschile/

      1. “credo che la misteriosa elite che si tramanda di padre in figlio la missione di ridurre la popolazione occidentale sia un falso bersaglio inventato perché si è a disagio ad ammettere le responsabilità, le attitudini e le motivazioni femminili”. Stavolta non sono d’accordo. Ciò che viene chiamato complottismo non è altro che il modo in cui i potere VERO (non Di Maio o Salvini che non contano niente) opera. La responsabilità, le attitudini e le motivazioni femminili portano esattamente a quello che abbiamo sotto gli occhi (nazifemminismo, “Voglio essere libera” =faccio quello che mi pare e gli altri si adattino, etc.) se lasciate libere di svilupparsi senza EDUCAZIONE ma secondo i dettami di ideologia improntata all’egoismo, alla dominazione ella divisività (ancora nazifemminismo). L”EDUCAZIONE viene imposta invece agli uomini almeno da 50 a questa parte sin dall’asilo, nelle scuole, nei media ovunque perchè è passato il concetto che il maschio è una femmina SBAGLIATA: conseguentemente gli uomini di oggi in generale sono ipnotizzati da chi li accusa di essere ontologicamente degli animali buoni solo da ricondizionare per i lavori pesanti. Il potere VERO se ne INFISCHIA del disagio ad ammettere le responsabilità, le attitudini e le motivazioni femminili anzi lo usa come cavallo di troia per portare avanti tutti i suoi disegni, compreso la riduzione demografica.
        Ah ovviamente il problema demografico, la questione climatica, etc. sono tutte CORNICI

        1. … mi è partito il commento senza che fosse completo: finisco qui…

          CORNICI entro le quali veniamo inscritti per potere essere controllati a piacimento (“un anello per domarli tutti”).

          Il Rapporto sui limiti dello sviluppo (dal libro The Limits to Growth. I limiti dello sviluppo), commissionato al MIT dal Club di Roma è uno di questi, come il fenomeno Greta (un’altra femmina, tra parentesi, anche in questa storia…) , montato per farci digerire la prossima manovra e farci aprire per legge i portafogli per comprare prodotti a tutela del clima. Non abbiamo un emergenza clima: basta andare in rete e si trovano facilmente dovizie di articoli a suffragio di ciò…

          1. …In più con le donne al potere la civiltà crolla (già linkato ma repetita iuvant

            https://rassegnaflp.wordpress.com/2012/09/13/ida-magli-con-le-donne-al-potere-crolla-la-civilta/ ) e guarda caso si sta realizzando tutto quello che Malthus auspicava per il controllo della demografia non cruento (lui auspicava anche guerre, epidemie – tutta ‘sta buriana sui vaccini mi ricorda qualcosa – carestie) : aborto, omossessualità, contraccezione, divorzio, etc. Come si fa a dire che è un caso? È dal XIX secolo che ‘sta gentaglia lavora instancabilmente per ottenere tutto ciò: sono pochi, ricchi e potenti, fanno presto a mettersi d’accordo invece noi abbiamo anche la palla al piede delle nazifemministe che faranno poi la fine che meritano quando il traguardo sarà raggiunto…. noi uomini liberi forse non ci saremo più da un pezzo se va avanti così.

            1. Certo che con le donne al potere la civiltà crolla, c’è anche il detto romano in latino.
              Ma non è cosa voluta da misteriose élite.

                1. Approvo questo commento ma, se possibile, restiamo sugli argomenti senza deviare altrove, grazie.

          2. In che modo una cosa resa vo!ontariamente di pubblico dominio sarebbe la prova di ua cospirazione?
            Se ci fosse stato un piano per limitare la popolazione avrebbero semplicemente messo tasse sul terzo figlio e successivi. E non avrebbe avuto neppure un grosso impatto sociale negativo.
            A nessuno di quelli che contano frega niente né di limitarla né di estenderla.
            E’ invece ovvio che guardavano con simpatia all’idea di raddoppiare l’offerta di lavoro buttando dentro pure le donne, ma è cosa in parte sorpassata da delocalizzazioni e finanza globalizzata.

            1. Infatti non è una cospirazione, Eric : ce la fanno sotto il naso senza pudore 😉

              Legga che cosa scrive quel demonio di J. Attali (il quale non fa altro che citare “Il nuovo mondo amoroso” di Charles Fourier : se non è distruzione della società con lo scopo di abbattere la natalità dal lato “dolce”), l’uomo che ha detto che avrebbe fatto eleggere Macron… e così ha fatto.

              https://guidovitiello.com/2008/11/23/metodo-attali-il-futuro-del-sesso/

              Le tasse sui figli ci sono ma “occulte”: con lo stipendio da precario non si mette su famiglia.

              Sul mettere le donne mercato del lavoro le donne con l’intento di inflazionarlo siamo più che d’accordo, adesso lo fanno con gli Africani.

              1. Di Jacques Attali ho letto “Breve Storia del Futuro” e mette in guardia da certe derive: dice che l’uomo si estinguerà se non saprà controllare il processo.

                Eccolo qui:
                https://it.wikipedia.org/wiki/Breve_storia_del_futuro

                “Un terzo possibile scenario è quello che Attali chiama iperdemocrazia che si realizzerà se l’umanità riuscirà a regolamentare la globalizzazione, a circoscrivere il mercato e a far divenire planetaria e concreta la democrazia in modo tale da consentire lo sviluppo della libertà, della responsabilità, della dignità, del progresso e del rispetto dell’altro.”

                Nel libro c’è scritto che il mercato va circoscritto e certe cose debbono essere off-limits, ad esempio le reti (sia di comunicazione che energetiche) debbono essere pubbliche, e l’acqua deve essere pubblica.

                Anche la parte dove descrive il futuro del sesso non lo descrive in termini positivi: lo paragona alla masturbazione e dice che i bambini saranno quelli che soffriranno di più a causa di questi cambiamenti.

                1. E a mio parere Attali si sbaglia, è un vecchio e vede le cose in maniera vecchia tipica di chi ha vissuto gli anni 70.
                  Non ci sarà nessuna orgia reale, prenderà invece piede la sessualità artificiale, proprio a causa della maggiore influenza femminile: dovendo scegliere tra una sessualità 100% controllata, e pertanto fortemente limitata, dalle donne, che avranno diritti assoluti in qualsiasi relazione con l’uomo (“consenso affermativo” e “alimenti alle ex conviventi” – eccolo il meccanismo) e orge virtuali (tramite visori e macchine) la maggior parte degli uomini sceglierà primariamente la seconda.

                  Le orge avvengono quando c’è un uomo di potere che può permettersi molte donne: harem, o anche via Olgettina. Persino il lesbismo potrebbe essersi sviluppato unicamente per eccitare e compiacere gli uomini di potere (ho anche quello studio sul blog ma non posto il link altrimenti Davide chiede regali).
                  Le orge NON avvengono quando il potere è in mano al fattore limitativo del sesso, può accadere in casi eccezionali ma generalmente è una contraddizione in termini, sarebbe come dire che se va al potere la destra aumentano le tasse oppure dire che se va al potere la sinistra diminuiscono le tasse: alle volte può accadere, ma di solito NO.

        2. Il potere vero ha un orizzonte del bilancio trimestrale e quando pianifica a lunga scadenza lo fa al massimo per tre anni.
          Il concetto che il maschio è una femmina sbagliata è stato accettato dagli uomini, quasi tutti, quando le donne iniziarono a cercare di farli vergognare per ottenere privilegi.
          E ti faccio un esempio, mio figlio ha 15 anni e l’altro giorno mi fa: “XXXX è carina”. XXXX è una sua coetanea.
          Io gli ho risposto: “XXXX ha le sopracciglia a gabbiano che sembrano cespugli e pure deichili di troppo, niente di carino. Ma ha le forme di una donna prosperosa adulta e tu sogni di scoparla. Quando parli con un uomo, parla da uomo. Carina la definirai se parli con un’aotra ragazza”.

          1. Ahah! Bella la risposta a suo figlio!

            Però di tre anni in tre anni dal 1800 siamo arrivati a oggi 😉

            La saluto caro Eric, è sempre interessante leggere anche i suoi commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: