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Stupro di Portici: i giudici escano dalla zona grigia

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varie_porticiTutti ricorderanno l’indignazione nazionale suscitata dagli applausi all’indirizzo dei tre giovani tratti in arresto con l’accusa di aver stuprato una ragazza in un ascensore della Circumvesuviana presso San Giorgio a Cremano. Che orrore, che inciviltà, quegli applausi da parte dei genitori degli accusati: essi, si è detto, sono il segno più evidente e imbarazzante della sussistenza di una cultura patriarcale indulgente verso lo stupro, dove gli impulsi animaleschi maschili vengono visti con simpatia e indulgenza, di contro alla più bieca mancanza di rispetto verso la sacralità e inviolabilità del corpo femminile. Sociologi e psicologi da talk-show si sono arrovellati e si sono interrogati a lungo sul motivo di quegli applausi, fino al recente emergere di una spiegazione possibile e ragionevole. Erano applausi di solidale misericordia. Gli stessi che vengono fatti in molti casi quando una bara esce da una chiesa. Se verrà confermato ciò che sta emergendo, i genitori applaudivano alla morte della giustizia.

Notizia recente: uno dei tre accusati è stato scarcerato. Non si sa ancora il motivo, il Giudice del Riesame lo renderà pubblico tra un po’, insieme alla decisione relativa agli altri due. Potrebbe essere che non sussistano pericoli di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione del reato. Oppure, più probabilmente, potrebbe essere perché le immagini delle telecamere di sorveglianza, analizzate con attenzione dopo l’arresto, mostrano qualcosa che smentisce la versione della presunta vittima e conferma invece la versione dei tre ragazzi. Non c’è stata alcuna coercizione, sostengono: la ragazza era cosciente e consenziente. Voleva farsi un “giro in giostra”? Potrebbe essere, nulla di male, nel caso. Non è la prima e non sarà l’ultima, eventualmente, ad avere fantasie del genere e a trovare con estrema facilità chi la aiuta a realizzarle. Dopo aver provveduto ha avuto un ripensamento? Anche questo ci può stare, capita in modo pressoché sistematico, ma la denuncia no: nel caso, non andrebbe affatto bene, sarebbe una grave scorrettezza.

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varie_applausiporticiEppure i media e i rappresentanti delle istituzioni non hanno avuto dubbi nello schierarsi subito dalla parte della presunta vittima. Il frangente degli applausi è stato subito stigmatizzato dai Verdi (esistono ancora???) nazionali e locali che si sono dichiarati inquietati dagli “applausi e incoraggiamenti rivolti ai colpevoli dai genitori”. Attenzione bene: ai colpevoli, hanno detto. La magistratura sta lì a far la statuina, perché i Verdi hanno già emesso la sentenza. Anzi, per non sbagliare i politicanti di turno hanno chiesto l’intervento dei servizi sociali per le famiglie plaudenti: commissari politici e azione punitiva per chi non crede a prescindere alla versione autocertificata della presunta vittima femminile. Deliri che i media hanno ovviamente rilanciato con gusto, circondando gli articoli che ne parlano con un florilegio di inserzioni. A fronte della scarcerazione e della notizia dei video che raccontano un’altra storia, però, i mass-media hanno iniziato piano piano a riposizionarsi, mentre i politicanti tacciono saggiamente.

Perché loro sanno, esattamente come sappiamo noi, che più della metà (56%) delle denunce di violenza sessuale nel nostro paese va incontro ad archiviazione, e di quelle che restano solo un 10% si conclude con una condanna. Un totale di più di 12 mila denunce finite in nulla su un totale di 13 mila: un rateo altissimo  che non si registra per quei reati penali dove la prova è fondamentale e non basta la parola della presunta vittima per arrivare a procedimento e condanna. Le spiegazioni sono tante, la più nota e più sussurrata, come accade per le verità scomode, parla di accuse false, o strumentali, o presentate d’impeto, o indotte. Se venisse confermata l’assenza di coercizione che pare trapelare dai video delle telecamere, il caso di Portici potrebbe rientrare negli ultimi due casi: una denuncia presentata sulla spinta istintiva di un ripensamento che poteva anche finire lì, in una sana autocritica della giovane, se questa non fosse finita nelle grinfie del locale centro antiviolenza, come raccontano le cronache. Da lì alla denuncia purchessia, anche a fronte di immagini che danno una versione opposta, il passo è brevissimo.

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varie_giudiciUna cosa mi sento di dire, rivolgendomi direttamente agli inquirenti che stanno seguendo il caso e ai giudici che dovranno valutarlo: fate ogni sforzo per uscire dalla zona grigia. Mi riferisco a quello scenario nebbioso dove si cerca di far pesare il vissuto individuale più dei fatti riscontrabili. Prego i signori magistrati che non si fermino alle espressioni plateali e teatrali di disagio e che non cedano alle pressioni mediatiche o di altro tipo orchestrate da chi ha interesse a dare della realtà una descrizione di pura fantasia. Vadano a fondo sui rapporti dei tre ragazzi con la giovane, scandaglino con severità le loro messaggistiche elettroniche e le loro condotte sociali precedenti al fatto, ascoltino le testimonianze di chi li conosce, e naturalmente esaminino con cura i video delle telecamere di sorveglianza. Insomma auspico che vogliate indagare a fondo e con rigore, signori giudici. Un auspicio che estendo anche agli inquirenti che si occupano del recentissimo caso di Catania, molto simile a quello della Circumvesuviana.

Ma soprattutto vi chiedo, nell’eventualità che i fatti smentissero le accuse, di usare il pugno di ferro contro l’accusatrice. Vi prego, nel caso, di compiere fino in fondo il vostro dovere, incriminandola per calunnia e ogni altro reato connesso possibile, chiedendo il massimo della pena. Le percentuali che ho menzionato esigono che si comincino a comminare pene esemplari per chi abusa del sistema e dei suoi principi, l’obbligo dell’azione penale in primis, minandoli alla loro base e, non irrilevante, costruendo mostri che non sono mostri, rovinando reputazioni e vite, prosciugando i conti bancari di persone incolpevoli intrappolate in spirali interminabili di procedimenti infondati. Occorre che la magistratura tutta cominci a sensibilizzarsi rispetto alla tendenza che dilaga da anni nelle sezioni penali italiane e che dia il suo contributo a spazzare via le zone grigie entro cui prosperano malevolenza e sporchi interessi. Nel farlo avrete contro i media e qualche sparuto gruppo di fanatici, ma dalla vostra si porrà in presidio tutta la comunità che esige una giustizia giusta. Sta anche a voi insomma, signori giudici, dare un contributo perché l’applauso di quei genitori non sia più per la morte, ma per il trionfo della giustizia.


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23 thoughts on “Stupro di Portici: i giudici escano dalla zona grigia

  1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

    Martina Colombari dice che “fra un po’ avranno anche paura di farci la corte”. No, ce l’hanno già. Nell’era pre art. 612 bis ci fermavano in strada, ora come dice Giannetto “il timore di passare da molestatori è immenso”. E questa non è una cosa che succede solo in Italia, è a livello globale.
    Per quanto riguarda me pensavo che potesse essere una questione d’età, visto che lo scorso decennio ero under 40 e ora sono over, ma riflettendoci non ne sono così sicura, considerando che la legge contro lo stalking è del 2009 e nei siti d’incontri c’è l’assalto…

  2. veramente, su questa faccenda di Portici ci vado leggermente cauto, sulla base del poco che ho letto
    (e quello che trapela è sempre e solo ciò che interessa alla stampa = click e vendita di copie).
    Se è vero che la ragazza, sia pure non sobria, ha chiesto aiuto 12 volte, se è vero che ha
    chiamato un suo amico inascoltata, se è vero pure che ha chiamato il numero di emergenza
    USA (dalla Sicilia non funziona), aggiungendo la prova del video girato da quei due mi pare
    che ci sia un quadro un po’ pesante.
    Già il fatto che fossero due, quindi un gruppo, mi disgusta parecchio, visto che ormai è chiaro
    che la forza maschile è soverchiante rispetto a quella femminile .
    Se poi ci mettiamo che si sono vantati in un bar, che le famiglie hanno avuto questo atteggiamento
    un po’ pessimo, credo che si tratti di un caso piuttosto vergognoso di cui noi uomini dovremmo andare
    ben poco fieri.

    Due contro una.
    Il terzo è fuori perchè non c’entrava nulla.

    1. Mi sa che stai confondendo il caso della ragazza statunitense violentata in Sicilia pochi giorni fa con quello di Portici di cui parla il post…

      P.S.: io non ho fatto niente e non ho NULLA di cui vergognarmi, tanto meno in quanto uomo.

      1. sai che forse hai ragione?
        Ho confuso effettivamente tra Sicilia e Campania: è vero.
        Comunque, torno al caso nostro, la vergogna prima di tutto dovrebbero provarla i diretti
        responsabili che hanno preso una ragazza ubriaca e, stando alle accuse,
        l’hanno portata in un punto isolato per abusarne.
        Personalmente prendo le distanze da simili episodi ed anzi auspico sanzioni esecutive e
        non fatte di carta straccia.
        Poi sei liberissimo di pensarla come vuoi, Daniele, pensa però alle nostre sorelle alle nostre
        figlie e alle nipoti, oppure al caso di una nostra amica. Può succedere, purtroppo.

        1. Giannetto, quello che non va giù a me (come a DanieleV, se ho ben inteso) è questo:

          “…di cui noi uomini dovremmo andare ben poco fieri.”

          Facciamo che sia stata un’uscita poco felice.

          1. sarà infelice quanto vuoi, ma è il mio punto di vista.

            ps sulla faccenda di Napoli, molto diversa da quella di Catania,
            c’erano dubbi fin dall’inizio.
            Io però nei miei commenti continuo a pensare all’episodio (che reputo grave)
            della vittima americana.

          2. @ Davide, a parte quello che scrivo io, dimmi qualcosa su Di Maio circa il caso Portici.
            (che auspica l’ergastolo con una continua interferenza nei confronti dei magistrati, ormai quotidiana).
            E’ questo un governo serio ?

            “””Condanna la scarcerazione il vicepremier Luigi Di Maio: “Non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna che, a poche settimane dalla violenza, due di quei tre delinquenti siano già liberi di andarsene in giro a farsi i cavoli propri” ha scritto su Facebook Di Maio. “Non possiamo nemmeno immaginare come si sia sentita e come si senta ancora oggi la ragazza dopo quel terribile episodio – osserva il vicepremier -. L’impatto psicologico deve essere stato devastante e chi dovrebbe pagare viene rimesso in libertà? Io una cosa del genere non posso accettarla. Non la accetto da essere umano. Ho sentito nei giorni scorso la mamma della giovane ed è ovviamente distrutta anche lei. Come si può?”.

            “È evidente che c’è qualcosa che non va in questo Paese. Chi compie uno stupro, per quanto mi riguarda, deve passare il resto dei suoi giorni in carcere! Ognuno ha diritto di difendersi, lo prevede il nostro ordinamento giuridico, ma chi è accusato di violenza sessuale contro una donna deve poterlo fare dal carcere!”, conclude Di Maio”””

            1. Cosa vuoi mai che commenti, caro Giannetto? Se parlo fuori dai denti rischio la querela. Diciamo che Di Maio & Co. hanno in mano i sondaggi. E cercano di vendersela facile attaccandosi al carro fascio-rosa. Ci sbatteranno di muso. Ma intanto rischia che passino leggi infami.

              1. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

                La legge infame sulla legittima difesa è già passata, un’altra porcata come la legge sullo stalking. Se basta fingere di avere il “grave stato d’ansia ecc.” per accusare chiunque di stalking inventandosi di tutto e di più senza prove con la legge sulla legittima difesa basta fingere di aver avuto il “grave turbamento” per uccidere chiunque nella propria abitazione. Otre alle calunnie e alle false testimonianze ora hanno legalizzato anche l’omicidio.
                Visto che i nostri politici pensano di risolvere le cose facendo una legge per tutto e inasprendo le pene (con il risultato di peggiorare solo la situazione) perché non fanno anche una legge contro le false accuse?

            2. Donna_vittima_della_legge_contro_lo_stalking_e_di_tutto_il_sistema_giudiziario_che_non_funziona ha detto:

              Ma com’è che nessuno pensa all’impatto psicologico che hanno procedimenti giudiziari e condanne causate da false accuse su persone innocenti? E Di Maio pensa che sia accettabile che i veri criminali (quelli che calunniano e giurano il falso in tribunale) invece di pagare per i loro reati si godano pure i soldi che ricevono dalle loro vere vittime che sono state condannate ingiustamente? E non pensa che anche i genitori siano distrutti? Psicologicamente ed economicamente…

              Ai politici fa comodo sapere che si stanno impegnando contro la violenza sulle donne e far credere che questa sia l’urgenza nazionale, mentre dei cosiddetti errori giudiziari è meglio che il popolo non sappia niente… E chi lo sa perché ci passa (come me) e vede tutto lo schifo dell’ambiente giudiziario non vota più per nessun politico. Chi permette simili ingiustizie non merita nessun voto. Io comincio anche a vergognarmi di essere italiana. Credevo di vivere in un Paese migliore.

        2. Scusa, ma che vuol dire “prendo le distanze da simili episodi”? C’è forse qualche dubbio che qui siamo tutti persone per bene? Credi che qualcuno di noi sta qui perché ritiene bello ammazzare la gente? Ogni volta che un ebreo ammazza qualcuno, la comunità ebraica deve prendere le distanze, anzi ogni ebreo deve farlo per conto suo? Ma stiamo scherzando? Io non pretendo che le donne prendano le distanze dalle omicide, dalle acidificatrici o dalle false accusatrici, anzi non ci penso nemmeno, perché do per scontato che tutti fino a prova contraria siano brave persone e la responsabilità è sempre personale. Se hai qualche dubbio su di me o qualcun altro (o qualcun’altra, naturalmente) presenta regolare denuncia alle autorità competenti e ci vediamo in tribunale. La retorica nazifemminista ormai ha fatto breccia anche in chi vorrebbe combatterla, siamo proprio messi male…

  3. non è realistico aspettarsi che la sinistra abbandoni l’identity politics, femminismo incluso. che alternative hanno?
    la cosa positiva è che piu visibilità avranno, piu la gente prenderà coscienza di quanto siano delle pazze invasate.
    come diciamo a Milano est: la luce del sole è il miglior disinfettante. ci sono ancora molti centristi e sinistrorsi moderati che non hanno compreso con che bestia hanno a che fare.

  4. sulla premessa che la disastrata giustizia italiana, con decine di migliaia di cause pendenti solo in cassazione,
    ben difficilmente imbastirà nuove accuse di calunnia contro testimoni false, disattese
    con sentenza definitiva, arriva una notiziola,
    che magari ha un legame col topic.
    Finalmente si vede un po’ di serietà nei confronti di certi episodi e l’abbandono dell’evidente doppio standard.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/27/prato-ai-domiciliari-linsegnante-che-ha-avuto-un-figlio-da-un-suo-studente-di-15-anni-avviso-di-garanzia-al-marito/5065364/

    1. Vero, ma non sarei così ottimista, visto che è stato emesso un avviso di garanzia anche per il marito della donna (!!!!).

      1. l’alterazione di stato è sorretta da prova granitica: riconoscimento di un figlio non suo (nato dall’abuso)
        e test del dna da cui emerge che l’indagato (libero) non è il vero padre naturale.
        dispiace per la sorte giudiziaria dell’uomo che ha avuto un doppio danno (ad occhio non vedo un brillante
        futuro per il suo matrimonio, un brutto giorno, l’amore per quanto cieco, finisce).,
        Posso dirti che per episodi simili a questo, circa una decina di anni fa non si sarebbe mai arrivati alla
        custodia cautelare nei confronti della madre. Segno che qualcosa sta cambiando.
        anche grazie alla volontà dei genitori del ragazzo che hanno coltivato la loro querela.
        E hanno fatto bene.

    2. Vai a leggerti i commenti all’articolo. E’ tutto un “se ha funzionato, il ragazzo era consenziente”.
      E niente, in questo caso ha vinto Feltri.

  5. off topic.
    La Martina Colombari in una intervista di oggi:

    “Effetti del #meetoo? “Intanto una cosa curiosa. Qualche giorno fa sono inciampata e caduta a terra a mezzanotte a Milano e nessuno mi raccoglieva. C’erano ben due uomini e pioveva. Ho capito che ormai gli uomini hanno paura di essere fraintesi, avevo tra l’altro i tacchi alti e minigonna.
    Fra un po’ avranno anche paura di farci la corte.
    Le colpe delle donne verso certi atteggiamenti maschili sono solo quelli di non averli denunciati prima. E quindi in questo senso per fortuna che il #meetoo c’è, ma non credo occorra fare la guerriglia con gli uomini. È sbagliato. E poi trovo che gli uomini alla fine siano meravigliosi”.

    allora, femministe, cosa le rispondete ?

      1. il nazifemminismo interverrà col “santo manganello” mediatico a pestare per bene la Colombari, oltretutto bella
        e quindi invisa alle nazi, logicamente gelose e donne competitive per natura.
        Ha inoltre detto una cosa esattissima, cioè che grazie a quel delirio è molto difficoltoso avere rapporti
        amichevoli con le donne. Il timore di passare da molestatori è immenso.
        ringraziamo sempre la Argento e il suo delirio narcisistico.
        hanno cambiato la testa di tante persone e coperto di insulti un intero genere.

    1. Se una donna cade, a meno che non si è rotta una gamba, non c’è bisogno di aiuto, si rialzerà da sola.
      È la differente mentalità tra uomo e donna, se cade un uomo pensa a rialzarsi, se cade una donna pensa che debba venire qualcuno in aiuto.

      1. Angelo, era piena notte e poteva essersi fatta male. Ora non esageriamo, va bene non essere zerbini ma quella e’ solo questione di rispetto ed educazione!
        puo’ capitare che una donna si faccia male se ha tacchi alti.

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