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Tra il veleno di ieri e di oggi non c’è alcuna differenza. Dunque fermiamolo subito

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persone_trinciarafanelliComplice una lunga trasferta all’estero, ho trovato finalmente il tempo di ascoltare integralmente il podcast “Veleno”, l’inchiesta di Pablo Trincia e Alessia Rafanelli, resa pubblica nell’aprile scorso. Non intendo parlarne nel dettaglio: si tratta di un’operazione talmente ben fatta che non merita uno spoiler. Chiedo a tutti di ascoltarla e/o di comprarne il libro. Insomma è fondamentale ascoltare il “lato B” di una storia folle di un’Italia folle di un mondo folle, finalmente svelata in tutta la sua verità alternativa. Dunque, come spesso accade, la vera verità. “Veleno” va ascoltato anche perché racconta una vicenda che, alla fine, ha una parentela molto vicina con quanto accaduto al Forteto in passato, ieri a Bibbiano e oggi con le onlus che si dedicano ai migranti.

Sinteticamente: verso la fine degli anni ’90 in alcuni paesi della bassa modenese scoppia una psicosi pedofilia associata al satanismo. Tutto si basa su rivelazioni di bambini piccoli o molto piccoli e su referti medici assolutamente infondati. A governare tutto, consulenti e psicologi dei servizi sociali che, facendo uso di metodologie più che controverse (l’inchiesta cita il CISMAI), sottraggono per sempre 16 bambini alle loro famiglie, mandando in carcere numerose persone innocenti, inducendo la morte di altre, e in ogni caso devastando intere realtà, con la complicità di magistrati assolutamente impreparati. Nell’ultima delle sette puntate si racconta come, anche in quel caso, come a Bibbiano, ci fosse dietro un ricco business, oltre che la già citata onlus “Hansel e Gretel” e i suoi sedicenti esperti. Sembrano vicende fotocopia, da quel punto di vista, anche se a Bibbiano non si è arrivati a invenzioni pedofile o sataniste, scegliendo il più spiccio metodo della manomissione dei disegni dei bambini e metodi di manipolazione da Arancia Meccanica.

varie_satanismoC’è però un punto dell’inchiesta che ho trovato di estremo interesse anche da un altro punto di vista. Ha attirato la mia attenzione perché sono stato accusato, nel trattare i fatti di Bibbiano, di voler tirare dentro anche altre realtà che si occupano di altro, ovvero i centri antiviolenza e le case-rifugio per donne. Nella mia visione delle cose, è tutto parte di un sistema unico, le malversazioni e gli abusi sono dello stesso tipo, anche se la tematica è diversa. Nella quinta puntata di “Veleno” ne ho trovato la prova. Vorrei condividere quindi con voi una specie di esperimento. Ho “sbobinato” parte del testo della quinta puntata, dove si parla della psicosi sulla pedofilia e il satanismo che si diffuse in tutto il mondo, a partire dagli USA, proprio negli anni ’90. In realtà le organizzazioni sataniste sono pochissime, così come la pedofilia è un fenomeno abbastanza eccezionale, oltre che naturalmente orribile. Eppure in allora si vedevano satanisti e soprattutto pedofili dappertutto. Perché questo? Lasciate che vi riporti alcuni estratti dalla quinta puntata del podcast, abbiate la pazienza di leggerle.

Ma chi più di tutti ha creato il clima di panico satanista dell’epoca sono stati i media che senza farsi troppe domande hanno cavalcato l’onda con intere trasmissioni e speciali sugli abusi rituali. […] Presunti esperti della polizia e del FBI giravano per il paese organizzando seminari su come riconoscere la presenza di gruppi satanici nel proprio quartiere. In breve tempo il panico satanista ha attraversato l’oceano e contaminato anche l’Europa.

persone_mazzoniSegue il parere di Giuliana Mazzoni, professore ordinario di psicologia e neuropsichiatria all’università di Hull in Inghilterra, che conferma: poco dopo quel tipo di seminari, vengono fuori casi e fioccano le denunce. La voce di Pablo Trincia allora riflette:

I mostri ci hanno sempre fatto paura, da quando esistiamo. Questa cultura del macabro genera però in noi sospetti e pregiudizi anche quando non siamo di fronte a una minaccia reale. Il meccanismo è molto semplice: sentiamo parlare di un pericolo, ti convinci che esista e poco dopo cominci a vederlo ovunque anche tu. Basta accendere la televisione.

Segue la registrazione di quello che sembra un TG, dove si dice che all’anno in Italia spariscono 60 mila gatti neri, si presume perché sacrificati in qualche messa satanica. Trincia riprende:

Sessantamila gatti neri uccisi ogni anno? Cioè sette ogni ora? E’ un vero e proprio sterminio! Può anche far sorridere, ma dietro a notizie come questa c’è un fenomeno pericoloso, perché quello che la memoria registra è che in giro per l’Italia ci siano migliaia di satanisti di cui avere paura. Pochi probabilmente si chiedono: chi ha fatto queste statistiche? E come? Non importa: scatta il panico collettivo e a tutti manca un gatto nero all’appello. […] La TV è piena di programmi dedicati a Satana e ai fenomeni dell’occulto che propongono immagini e musiche suggestive, con stormi di corvi neri, tombe e teschi. Però non ci sono mai prove oggettive e dati statistici. Sembra più di sentire le storie dell’orrore che sentivamo quando andavamo all’asilo.


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varie_psicosicollettivaDunque, e il caso dei sequestri di minori di cui parla “Veleno” sta lì a dimostrarlo, esistono le suggestioni collettive che hanno radici nell’intimo di ognuno, da un lato, e si espandono fino a diventare psicosi o narrato comune, specie se i mezzi di comunicazione ce ne parlano ossessivamente. Per rendersi conto di quanto sia vero basta guardarsi indietro e ricordare (chi può per motivi di età) l’ossessione che si aveva in quel periodo sulla pedofilia. E di come poi, col tempo, nel giro di una decina d’anni, la cosa si sia sgonfiata. Anche, va detto, alla luce dei molti processi finiti in nulla. Oggi sociologi e storici sono abbastanza distanti per inquadrare correttamente quello scenario. Così dice Trincia nel podcast:

Quello che però esperti e accademici hanno iniziato a chiedersi è: che cos’è più diffuso, il fenomeno della pedofilia o la nostra paura della pedofilia? In tutto il mondo è stata prodotta una vasta letteratura scientifica sull’argomento. Molti sono concordi nel sostenere che alla metà degli anni ’90, proprio quando avvengono i fatti della bassa modenese, il nostro paese sia stato attraversato da un’ondata di “psicosi pedofilia”. Come per tutti i fenomeni non c’è mai solo una causa. In tanti sostengono però che l’apice sia stato raggiunto nel 1996, in concomitanza con l’approvazione al senato della legge 66 “Norme contro la violenza sessuale”, che trasformò questo reato da delitto contro la moralità pubblica a delitto contro la persona […] L’esistenza della legge di sicuro aveva creato consapevolezza nella popolazione, che ora aveva uno strumento per difendere i bambini, ma allo stesso tempo sembra aver alimentato una psicosi che già da tempo cresceva ovunque. Dopo l’approvazione di quella legge si verificò infatti un trend abbastanza particolare. Occhio ai numeri. Tra il 1996 e il 1999 ci fu un aumento del 90% delle denunce di violenze sui minori, i tribunali cominciavano a riempirsi di processi ai pedofili, a cui i giornali davano ampio risalto. Abbiamo fatto una ricerca nell’archivio storico di Repubblica: negli articoli scritti tra il 1986 e il 1996 i risultati della parola “pedofilia” sono 122 mentre nei dieci anni successivi schizzano a 4.388.

Potrei già fermarmi qui e chiedervi di fare un gioco. Rileggete tutte le citazioni e riportatele all’oggi, ma non sulle tematiche della pedofilia e del satanismo. Ovunque le troviate nelle citazioni da “Veleno”, sostituitele a vostro piacimento con i termini “femminicidio” o “violenza sulle donne”. Otterrete un quadro chiaro di ciò che sta accadendo oggi. Ovvero che, mentre l’orrido business sulla pelle dei minori continua imperterrito, come dimostra il caso Bibbiano, un altro si è aggiunto. Meno istintivo, meno “di pancia”, molto più calcolato. La psicosi è la stessa, anche se l’oggetto è cambiato. Dagli anni ’90 in poi non ci si azzarda più a dare una carezza sul capo di un bimbo sconosciuto, troppa è la paura di passare per pedofilo. Da qualche anno a questa parte già gli uomini devono aver paura ad approcciare una donna o a cercare di chiarire le cose dopo una separazione. L’accusa di molestie, stalking, stupro è dietro l’angolo. Se l’esperimento di ricerca nell’archivio di Repubblica si facesse sulla parola chiave “femminicidio” o “stalking”, ad esempio, e su range di tempo più attuale, si otterrebbero gli stessi risultati.

persone_cameriniNon che quei fenomeni non ci siano, ovviamente. Ci sono, ma minimali, come il satanismo o la pedofilia, e come tali vanno combattuti. Ma si è molto molto lontani dalle proporzioni comunicate dai media che, come allora parlavano dei 60 mila gatti neri uccisi ogni anno, oggi parlano di una donna su tre vittima di violenza. Il meccanismo è davvero lo stesso: traslate ciò che “Veleno” racconta su satanismo e pedofilia nella bassa modenese a livello nazionale e sulla violenza sulle donne, avrete lo stesso risultato. Sedicenti esperte e ufficiali di polizia plagiati che fanno seminari ovunque, scuole comprese, spargendo paura, terrore e odio per gli uomini. Trasmissioni televisive monotematiche sull’uomo violento, assassino e “pezzo di merda”. Psicosi d’oltreoceano (#MeToo) o più vicine (Spagna, Svezia) che tracimano da noi. E così tanto ci parlano di un pericolo, anche se non c’è, che lo vediamo anche noi ovunque. Non ne siete sicuri? Non lo ero nemmeno io finché non ho sentito, nella settima puntata dell’inchiesta, le parole di Giovanni Battista Camerini, quando parla degli effetti della legge 285 del 1997, quella che ha aperto il budget dello Stato ai centri per l’ascolto, il sostegno o l’assistenza dei bambini vittime di abusi. Dice Camerini, parlando con Trincia, che subito dopo quella legge:

sono fioriti centri, spesso gestiti da persone non competenti, per cui in certe situazioni è venuto il legittimo dubbio che ci fossero più persone che si occupavano di bambini maltrattati che bambini maltrattati, e questi centri sono diventati in molti casi delle specie di abusifici: venivano incoraggiate le segnalazioni sulla base di indizi assolutamente inconsistenti.

Non vi suona un campanello? Non vi viene in mente la cosiddetta legge sul “femminicidio” e tutte le altre che hanno aperto il budget dello Stato ai centri antiviolenza e alle case rifugio per sole donne? Che siano più numerosi quelli delle donne che ne hanno bisogno è un dubbio che questo blog esprime da tre anni, alla luce di statistiche vere (rapporto denunce/condanne) e non delle proiezioni campionarie ideologicamente orientate dell’ISTAT, che valgono come i 60.000 gatti neri uccisi ogni anno dai satanisti. Così come il fatto che, come in allora, quelle organizzazioni più che tutelare le vere vittime di violenza, incoraggiano segnalazioni e denunce sulla base di indizi inconsistenti, quando non creati a tavolino. Dunque, anche se a molti dà fastidio (anzi proprio per quello), lo ribadisco: Bibbiano è la punta di un iceberg immenso. La sua parte sommersa non riguarda solo i minori, il che già è ignobile e gravissimo. C’è dell’altro, c’è di più. Che probabilmente svanirà tra dieci anni, come accaduto per la questione pedofilia e satanismo. Allora di nuovo sociologi e studiosi rideranno del #MeToo e di quello che stiamo vivendo ora. Noi però ora non ridiamo affatto. Sappiamo di essere dentro una psicosi mediatico-affaristica che sta distruggendo persone, famiglie e, di nuovo, minori. Chi ha il potere di farlo, politici o magistrati che siano, agisca dunque adesso, senza attendere tutto quel tempo. Bibbiano sia la scintilla di un incendio capace di spazzare via tutto questo marciume che alimenta il proprio potere e la propria opulenza sulla pelle di persone innocenti.


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4 thoughts on “Tra il veleno di ieri e di oggi non c’è alcuna differenza. Dunque fermiamolo subito

  1. Ottimo articolo, come sempre; anche questa volta ha fatto centro sul tema e sul problema.
    Però, se mi è concesso, io aggiungerei il fatto che una differenza tra ieri e oggi in realtà c’è:

    ieri, il fango mediatico ha sollevato fobie e allarmismi infondati tesi a danneggiare sostanzialmente adulti ma anche alcuni minori che inevitabilmente è stato sottratto loro il papà, e massacrato per soddisfare interessi di casta.
    Mentre oggi, la specifica e schifosissima campagna contro il genere maschile sta danneggiando pesantemente milioni di bambini colpevoli di essere figli di madri mostruose e di centinaia di padri innocenti distrutti da un sistema legislativo perverso ma soprattutto disonesto perché ben consapevole.
    In sostanza, questi poverini si ritrovano orfani in ogni caso se hanno la sfortuna di entrare nella spirale istituzionale.
    Sì perché, il padre è escluso d’ufficio a prescindere, sempre e comunque con 1000 giochetti di rito, mentre la fantomatica madre, automaticamente perde il suo status non essendo più degna di questo appellativo, ed è possibile ricondurre la sua funzione assistenziale ad una mera natura logistica di badante arcigna e matrigna.
    Quindi questi poveri bambini, ignari di cosa sta accadendo, di fatto hanno perso entrambi i genitori.
    Pertanto, l’attuale onta di fango mediatico che sta imbrattando tutti gli italiani, tranne alcuni già consapevoli, di fatto distrugge intere famiglie (nonni, zii, fratelli e sorelle, cugini …….. ) e non solo il nucleo familiare ( padre, madre e figli) —

    Detto ciò, vi voglio raccontare cosa mi è accaduto d’imbarazzante alcuni anni fa:
    ero a Verona per una sosta di lavoro, e mentre passeggiavo per il centro ho visto una piccola bambina, 4 -5 anni che si stava agitando perché non riusciva ad arrivare a suonare il campanello del portone principale del palazzo. Probabilmente, questo gli si è chiuso e non sapeva come fare per avvertire. Quindi ho tentato di chiederle quale fosse il bottone del campanello da suonare ma lei non ha saputo indicare. Quindi ho avuto la bella idea, di sollevarla di peso per farla arrivare a suonare il campanello.
    Purtroppo questa non riusciva a trovare il bottone giusto e ………. il tempo passava. In quel mentre transitava di lì un signore che ha rallentato il suo cammino e mi guardava con un’espressione schifata e minacciosa.
    Non ci ho messo molto a capire che cosa gli stesse passando per la testa a costui.
    Mentre stavo per decidere cosa fare, dall’alto ho sentito una voce schiamazzante che gridava: che cosa sta facendo lei ….. !?
    Mi sono detto: qui è meglio darsela a gambe prima che accendo nel rogo in piazza. Tentare di dare spiegazioni sarebbe stato inutile e avrebbe solo alimentato altre polemiche strumentali e folli.

    Questo per farvi capire, che anche oggi il plagio mediatico provoca pregiudizi e luoghi comuni assolutamente vomitevoli e impropri.
    Ma cosa gliene frega a questi cani sciacalli, …… importante far cassa e poi mangiare nella ciotola a loro offerta da certe lobby di potere.
    Alessandro de Curtis.

  2. Io non capisco come nessuno faccia 2+2: questi criminali sono ideologizzati, basti pensare che la stessa Anghinolfi andava in giro a tenere e partecipare a conferenze e incontri sulla violenza di “genere”.

    Queste persone intervengono nei tribunali anche e soprattutto nei casi di presunti abusi familiari su donne ed hanno un ‘influenza enorme nell’allontanamento di migliaia di padri dai propri figli e dalle loro case.

    Lo scandalo però emerge solo quando dei bambini sono stati manipolati per essere allontanati ANCHE dalla madre, al punto che perfino delle tossiche femministe si stanno scagliando contro di loro. La destra ed i media invece stanno puntualizzando la connessione con la sinistra ed il mondo lgbt.

    A me non frega niente dell’orientazione sessuale di chicchessia, ma vedo in questa vicenda un punti importantissimo per lo più ignorato e sminuito da quasi tutti: questa è la prova definitiva, inconfutabile, incancellabile di come un bambino possa essere manipolato facilmente contro uno o entrambi i genitori, figuriamoci da un genitore di cui si fida ciecamente supportato da queste persone “esperte” di psicologia infantile e violenza dl”di genere “. La pas forse non esisterà come quadro psichiatrico, ma la manipolazione criminale di minori in caso di conflittualità tra i genitori è un fatto innegabile.

  3. Se un sindaco del PD avesse detto “fermo il sistema perchè lesbiche femministe rapiscono i bambini alle famiglie normali con false accuse di pedofilia” il partito lo avrebbe sospeso per omofobia. Invece così dovranno trovare modo di garantigli l’impunità, così come hanno fatto con la criminale Carola. Ormai la magistratura è stata sovvertita dalla “lunga marcia attraverso le istituzioni” della sinistra.

    1. non che il pd non si sia accorto del pericolo magistratura, difatti il tentativo di influenzare le scelte del csm è stato rivolto ad allontanarsi dalla corrente md, rivolgendosi alla corrente di palamara… resta comunque il tanfo di marcio che emana la magistratura italiana

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