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Un nuovo test: il femminazistometro

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grafica_femminaziFinita nel dimenticatoio letterario nazionale, Michela Murgia, nota esponente turbofemminista nostrana, riesce a riemergere aggrappandosi con le unghie all’unica categoria rimasta di consumatori che continuano ottusamente ad acquistare robe, purché ideologicamente schierate e allineate al loro pensiero (chiamiamolo così): gli antifascisti in assenza di fascismo. Che incidentalmente sono in genere anche tutti potentemente inclini al femminismo consumista contemporaneo. E così si inventa “il fascistometro”, idea che l’Espresso prontamente sposa mettendolo online, e questo serve da lancio per il nuovo capolavoro letterario murgiano edito nientemeno che da Einaudi.

L’idea mi è piaciuta e mi sono detto: perché non emularla? No, niente fascismi o comunismi da queste parti, la politica resta fuori o sullo sfondo al massimo. Restiamo sul pezzo. E così ho inventato “il femminazistometro”. Un simpatico test di 30 domande al termine delle quali, a seconda del punteggio, potrete sapere se siete immuni o se fate parte di quel pericolo civile che è il femminazismo, e dunque se siete componenti utili della comunità umana o semplici parassiti votati a divorare tutto per mera ideologia o per mero interesse. Non pretendo che il “femminazistometro” abbia l’accoglienza entusiasta della creatura di Murgia, ma chissà. Intanto fatelo. Un po’ di auto-analisi non fa mai male.

Il test lo trovate QUI.


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13 thoughts on “Un nuovo test: il femminazistometro

  1. scusate se insisto con la MM ma ho trovato questa preziosa “chicca” in rete.
    Copio e incollo …senza commenti, per ora. ????

    “”Michela Murgia: “Dobbiamo liberarci dell’idea alla Moccia che l’amore sia un lucchetto”
    pubblicato il 10 settembre 2018 alle ore 10:11
    La scrittrice a Mantova: uomini, donne, Twilight e Moccia Mantova (askanews) –
    “La questione della complessità è importante proprio per quanto riguarda le narrazioni mainstream: pensate a Twilight, storia di vampiri. Che tipo di relazione uomo-donna ti restituisce: lei un po’ fessa, normalissima, marginale.
    Lui bellissimo, ma con un’anima mostruosa, che si scatena quando si scatena il desiderio.
    Quindi quando lui la desidera, da un lato vuole amarla, dall’altro vuole mangiarla, che è una bellissima metafora del rapporto predatorio maschio-femmina.
    Pensate a quante ragazzine ci hanno sognato e a quante delle loro madri ci hanno sognato, perché il mercato ha individuato anche un piccolo target che si chiama Twilight Moms, donne che hanno già dei figli, ma che leggono ancora le cose che leggono le figlie adolescenti, che non è un segmento così piccolo”.
    Lo ha detto, nel corso di una lunga conversazione con askanews di cui questa è una anticipazione, la scrittrice Michela Murgia, ospite al Festivaletteratura di Mantova per presentare il suo libro “L’inferno è una buona memoria”.
    “E’ Romeo e Giulietta, siamo sempre lì, come in Io e te tre metri sopra il cielo – ha aggiunto Murgia -.
    Certo, Moccia non è Shakespeare, però non riusciamo a liberarci dall’idea di un amore che si chiuda con il lucchetto e la chiave, che è una cosa che serve a mettere in carcere le persone o a preservare la proprietà privata.
    Se non investi in queste storie non capisci perché poi in cronaca ti ritrovi con altre storie nelle quali i nomi non sono di personaggi, ma di persone, e le avventure non sono tali, ma sono drammi che riguardano vite vere”.

  2. ho provato per scherzo a rispondere vero a tutte le domande ;D … chissa’ se ho vinto qualcosa presso una associazione femminista? credo proprio di no, la loro risposta sarebbe stata ” hai fatto la sola cosa logica che come uomo potevi fare, ora vorresti pure un premio? ..sparisci .. ;D..”

  3. 30/30 senza problemi.
    Per fortuna mi sono liberato da un po’ dalla ammorbante propaganda femminista
    che mi crea sempre una indisposizione intestinale…

    1. Qual’è la domanda sui gay?
      Io ho fatto 28 su 30.
      Le mie risposte “sbagliate” che ho dato:
      Uno stupro è meno grave se commesso da un immigrato: vero.
      La famiglia naturale non esiste: vero.

  4. Immune! Confesso di avere fatto anche il test della Murgia e sono risultato fascio“Mitante consapevole”: me’ cojoni! Essere etichettato fascio dall’Espresso è una medaglia al valore: aveva proprio ragione Flaiano a dire che i fascisti si dividono in fascisti e antifascisti.

  5. sulla premessa che io sono sempre stato e sempre sarà antinazista e antifascista, la Michela Murgia è simpatica quanto
    la puntura di un calabrone in mezzo al sedere nel bel mezzo dell’estate.
    Con questa “provocazione letteraria”, temo per lei che creerà ancora più insofferenza e poca credibilità verso un problema
    nazionale che esiste (a puro titolo di esempio: la propensione palesemente mussoliniana di un bel pezzo delle forze dell’ordine, che invece di aderire a ideali superati, dovrebbero tutelare i cittadini, lo Stato e tutte le sue Istituzioni, avendo esse il monopolio della forza).
    Credo che una come Murgia, s’accabadora, sia davvero l’esecutrice terminale di ogni barlume di dialettica ???? nel senso
    che già vederla e sentire aprire bocca impedisce il sereno dibattito. Si era pure candidata alle regionali con una sorta
    di partituncolo, venendo sonoramente trombata 5 anni fa grazie alla saggezza degli elettori sardi.
    Starà ora subodorando qualche nuova candidatura alla disperata ricerca di un posto al sole;
    infine, ovviamente, la nostra ha il suo fidanzatino 25enne da buona ultrafemminista dominante,
    Un fesso disposto a tener bordone e adibito alle “faccende materiali” lo si trova sempre.

      1. confermo….ha un “piccolo” fidanzatino in tenera età.
        Ora non ricordo se ha 24, 25 o 26 anni…comunque la fascia di età è quella.
        Rintraccerò presto la foto che ritrae sa femina acabadora col suo simpatico toy boy, in pieno stile fem-dom-

        gli avrà fatto fare il test dell’Espresso?
        peggio per lui ! ???? Vamos ad acabar !

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