Una battaglia culturale comune

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16832109_1310877875666625_9010432330184451615_nMolto spesso in questo blog tematico e nella pagina Facebook collegata trattiamo temi che non hanno una relazione diretta con la legge anti-stalking e gli abusi a cui si presta. In molti casi approcciamo questioni più ampie, di contesto e scenario, culturali e sociali, come quando critichiamo i messaggi faziosi dei media riguardo alle relazioni di genere, o quando sviluppiamo riflessioni di carattere più generale. Non crediamo con ciò di andare “fuori tema”. L’argomento dello stalking e degli strumenti per gestire il problema sono solo un focus, una nicchia, di un vissuto e di una narrazione più ampie, con radici culturali e talvolta anche ideologiche antiche, che hanno finito per trasformarsi (in peggio) nel corso del tempo.

Le leggi così come le tendenze sociali e dei media non nascono dal nulla, ma da un contesto, una percezione comune e condivisa. Che, purtroppo, raramente è libera e oggettiva, influenzata com’è dai media e dai bisogni delle categorie dominanti (politici, potentati economici di vario genere). E’ proprio per esaminare e comprendere questo humus da cui nascono storture come quelle che denunciamo sui media, e abusi come quelli che nascono da una legge “acchiappa-consenso”, mal pensata e peggio applicata, come l’art. 612 bis, che di tanto in tanto ci fermiamo su aspetti di scenario e culturali generici.

20157223_1468725859881825_6696196314488693448_oNon è la nostra specialità. Abbiamo deciso di mettere sotto la lente del microscopio un aspetto singolo. Altri hanno fatto di questa battaglia culturale il centro della propria comunicazione. E’ il caso della pagina Facebook “Cara, sei femminista. Manuale di autodifesa per uomini e donne liberi/e“. Una pagina apprezzabile già dal titolo ironico. Diversamente da altre simili, infatti, approccia il problema dello sbilanciamento nei rapporti di genere senza livori o atteggiamenti da contrapposizione ideologica, bensì bilanciando con misura ragionamenti socio-culturali approfonditi e una spiccata ironia. Non è una pagina “partigiana”, sebbene la sua inclinazione sia apertamente favorevole a guardare la situazione per quella che é: gli “uomini” sono sempre più schiacciati da un trend ingiustificatamente “femminocentrico”. Comodo per alcune lobby, ma non aderente alla realtà dei fatti e a un concetto equo di giustizia ed eguaglianza.

Noi continueremo, di tanto in tanto, le nostre sortite su argomenti più generali, che vanno anche al di là della singola questione stalking, ma consigliamo chi ci legge di dare il proprio consenso e seguire anche la pagina Facebook “Cara, sei femminista…”, per avere uno strumento di comprensione in più, da utilizzare con coscienza e, cosa che non guasta, anche con un sorriso ogni tanto.

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