25 novembre: gli omaggi di “Stalker sarai tu”

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Non si dica mai più che sono un misogino! Può un misogino pensare di impostare quasi una settimana di articoli del proprio blog in omaggio alla “Giornata mondiale contro la violenza verso le donne”? No, non può! Ebbene, io l’ho fatto. Sì perché da adesso e fino a lunedì prossimo comincia la marcia trionfale di Ro$a No$tra e di tutti i suoi tentacoli verso la grande messinscena prevista per il 25 novembre. Ma quale trentennale della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia (20 novembre)? Ma quale Giornata internazionale dell’Uomo (19 novembre), non fate ridere i polli dai! Tutta la potenza di fuoco dell’internazionale femminista da adesso in poi sarà concentrata sul grande spettacolo di illusionismo di lunedì prossimo.

Vedremo le solite scene: per le strade a manifestare ci saranno donne e uomini comuni ma dalla vita (e dalla zucca) troppo vuota per rendersi conto che si stanno appigliando a slogan e principi infondati, oltre che oppressivi, solo per soddisfare il loro bisogno di sentirsi “buoni” e “progressisti”. Un bisogno che, almeno per gli uomini, dura finché non si viene presi negli ingranaggi… Assieme a loro ci sarà la carnevalata: giovani studentesse e pensionate allegre a ballare in tenuta anti-stupro (capelli viola, piercing dove capita, peli di una settimana, abiti slabbrati e tendenzialmente lerci), tra mille colori e musiche evocative. Non mancheranno le pasionarie con cartelli tradotti dai movimenti “sorelli” esteri (specie spagnoli e americani), contenenti gli inviti più triviali e sboccati, accettando i quali però un uomo finirebbe subito denunciato per molestia. Ad accompagnare il tutto anche la sezione gay, lesbiche e trans, che ancora non hanno compreso che il femminismo è il loro peggior nemico.


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E mentre il grande circo freak del femminismo sfilerà così per le strade di ogni grande città, in TV, radio, su internet e sui giornali le maitresse à penser, o meglio le cattive maestre, pontificheranno a reti unificate con una summa di tutti i loro temi chiave: la violenza dilagante, i “femminicidi”, i soldi per i centri antiviolenza che non ci sono, le leggi troppo morbide, le donne impoverite dalla separazione, i dati ISTAT e CENSIS, il divario salariale e tutto il rosario di scemenze che ben conosciamo. Sarà una vera fibrillazione per le varie Cirinnà, Boldrini, Sabbadini, Somma, Rizzitelli, Murgia, Gruber, e altre, tutte disciplinatamente schierate col proprio spazio dedicato alla perpetuazione della menzogna e del mito.

Dopo tre anni di lavoro non potevo davvero, quest’anno, esimermi dal confezionare degli omaggi a tutto quell’apparato di politici, opinionisti e media allineati a sostenere la più gigantesca fake news internazionale mai concepita. Lo meritano, dai! E poi vorrei cancellare il marchio d’infamia del misogino che mi hanno appiccicato. Dunque a partire da giovedì 21 tutte le aperture del mattino sul blog saranno un omaggio proprio a quell’apparato. Ogni giorno, domenica inclusa, un regalino, fino al regalo più grande, previsto per il 25 novembre, tutti omaggi dedicati a quel movimento che da tempo ho battezzato Ro$a No$tra e che così tanto daffare mi procura, diffondendo discriminazioni, ingiustizie e sofferenze. Affinché sia chiaro che si tratta dell’omaggio per loro, ogni articolo avrà in apertura e in copertina questa immagine:

Mi auguro che lor signore gradiranno i miei omaggi. Ci è voluto un gran lavoro per metterli insieme, e ha comportato il coinvolgimento di un sacco di altre persone. E se non gradiranno, pazienza. Per lo meno in questo paese a libertà limitata e vigilata ci sarà un piccolo angolo dove sarà possibile cercare e trovare qualcosa di alternativo agli slogan di 50 anni fa, tirati fuori dalla naftalina e riprofumati per l’occasione. Rendere disponibile un controcanto alle banalità e alle mistificazioni è doveroso. E da queste parti, invece che urlacchiare di ulteriori diritti (= privilegi), si ha una certa attenzione verso i doveri. Dunque massima attenzione e massima cura alla condivisione, dal 21 in poi, per gli omaggi di “Stalker sarai tu” alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, edizione 2019.


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