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Infanticidio legale: Francia batte Italia 1 a 0

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abortodi Redazione. La notizia non è circolata moltissimo, complici molte altre faccende distrattive che i media astutamente diffondono a nastro in quest’estate italiana post-quarantena: con 60 voti a favore e 37 contro, l’Assemblea Nazionale francese (il Parlamento d’oltralpe) ha approvato una modifica alla legge bioetica che regolamenta la pratica abortiva. Ora ogni madre può chiedere l’aborto fino a pochi secondi dalla nascita, per motivi di “sofferenza psico-sociale”. Finora la legge francese distingueva tra “aborto volontario”, ottenibile non oltre la dodicesima settimana di gestazione, e “aborto medico”, attuabile anche oltre le dodici settimane ma esclusivamente in caso di gravi malformazioni del feto o se la gravidanza mette in pericolo la vita della madre. La novità si applica a quest’ultimo tipo: ora basterà una diagnosi di sofferenza psicologica o sociale per ottenere l’interruzione in qualsiasi momento.

È piuttosto ovvio che si introduce così nella legislazione un fattore assolutamente arbitrario e falsificabile. La “sofferenza psicologica o sociale” ha tante sfaccettature, non tutte pienamente riconoscibili: nel dubbio, un medico darebbe il via libera. Senza contare quanto facilmente la si possa simulare o auto-certificare davanti a un dottore. È anche abbastanza inutile elencare le moltissime proteste che questa iniziativa legislativa francese ha suscitato tra varie associazioni e cittadini, contrari a una facoltà del genere, chi per motivi di credo religioso, chi per motivi puramente etici. Di fatto in Francia, paese da 220 mila aborti all’anno, si realizza, come già in diverse parti degli USA, il sogno del femminismo: disporre interamente della vita del figlio, dal concepimento ai pochi secondi prima della nascita. Prossimo passo sarà disporne per un tot di tempo anche dopo la nascita. L’apoteosi della gestione del proprio utero è questa distopia, che annulla il valore della vita e conferisce al femminile un ulteriore superpotere.

Che progetto di futuro avete in mente?

Il trend è questo ovunque nel mondo occidentale e si associa alle iniziative di cancellazione dell’identità sessuale: già in Germania sono state abolite le indicazioni “maschio” e “femmina” dalle carte d’identità, in questo imitate dall’Olanda questo luglio. E l’Italia? Fa l’incerta, la timida, la timorosa, la prudente. La democristiana, in pratica. Ma solo come tecnica politica, perché nella corsa all’annientamento della vita e al conferimento di poteri divini alle donne ha ben dimenticato i principi per quale si batté a lungo la “Balena Bianca”. Ecco allora che il Ministro della Salute Speranza spalanca le porte alla pillola abortiva senza ricovero, facile facile da prendersi in casa, dove contorcersi comodamente sul pavimento per i dolori al ventre ed espellere con agio il fastidioso bimbo in crescita, magari direttamente nel water, insieme a piscio e merda. Si sa da anni che si tratta di un farmaco infinitamente più pericoloso dell’intervento chirurgico, ma vuoi mettere fare un favore contemporaneamente alle lobby farmaceutiche e a quelle femministe? Ne vale la pena, insomma, e Speranza procede, nel silenzio dominante (anzitutto dal Vaticano).

Niente a che vedere con i francesi però, che stavolta ci hanno surclassato, ma qui da noi si fa così: piccoli passi verso l’orrore, fatti salmodiando la parola “diritti”, niente salti improvvisi come fanno quei pazzi gallici. Ma il traguardo resta lo stesso francese e anche oltre. Ma il problema non è solo la questione aborto, ché è evidente sia una pratica terribile per chi la subisce e anche dal lato etico, ma indispensabile se c’è di mezzo la vita della madre o una vita normale per il nascituro. I veri altri problemi, che nessuno però menziona mai, sono due. Primo: e il padre? Voce in capitolo zero, in Italia come in Francia come altrove. Metti che mammina vuole ammazzare il bimbo trenta secondi prima che metta fuori la testa, solo perché si sente un po’ depressa: e se il papà non vuole? Se è disponibile a tenerselo e crescerselo lui? Niente, non pervenuto, non previsto. Valore del padre nella partita: zero. Secondo problema, che in realtà è un vero e proprio dilemma: ma tutti voi che sostenete e state realizzando questo modello con feti morti a bizzeffe (destinati a chissà cosa), sessualità indistinte, identità disperse, che progetto di futuro avete in mente? A quale situazione volete arrivare? Non è roba alla Malthus, perché riguarda solo gli individui occidentali e non tutto il globo. Se questo delirio di infanticidi e sociopatie legalizzate è parte di un progetto di futuro, ebbene il traguardo di quel progetto non è molto chiaro. Sarà il caso che chi lo sostiene e realizzi inizi a spiegarlo in modo esplicito. No perché viene da pensare che si tratti della volontà di estinguere una parte di popolazione mondiale e la maggioranza potrebbe anche non essere d’accordo. Se poi il parere maggioritario vi è indifferente, almeno inventatevi un’altra guerra, magari nucleare. Otterreste ottimi risultati in meno tempo e noi eviteremmo, oltre al resto, di sentirci raccapricciati per le vostre decisioni e nel contempo pure presi per il culo dai vostri discorsi sui “diritti”.


12 thoughts on “Infanticidio legale: Francia batte Italia 1 a 0

  1. “per completarlo basta che passino la fecondazione artificiale gratuita per donne single e lesbiche”

    A quanto leggo è esattamente uno dei punti votati dall’Assemblée:

    “In particular, the National Assembly approved genetically modified embryos, chimeras, and state-funded artificial procreation for lesbian couples and single women”

    (https://www.lifesitenews.com/news/french-national-assembly-votes-to-expand-abortion-state-funded-artificial-procreation-for-lesbians)

  2. L’estromissione del padre in questo caso è secondaria, nel senso che esisteva già nelle circostanze in cui l’aborto volontario era consentito, cioè nelle prime 12 settimane di gestazione. E’ ovvio che sarà mantenuta anche nel periodo esteso in cui adesso la donna potrà decidere di abortire.
    Ciò che è assolutamente nuovo, allucinante e temo non occasionale, visto che sta avvenendo in diversi paesi, è l’estensione del diritto di aborto (in pratica volontario, e non concesso solo allo scopo di salvare la vita della madre) fino ad un attimo prima del parto, cioè quando il feto è senza ombra di dubbio un essere umano perfettamente compiuto. Formalmente, ciò dovrebbe essere possibile solo se esistesse una sofferenza “psicosociale” della madre, ma come gli oppositori fanno notare è un criterio vago in quanto è praticamente impossibile verificare tale sofferenza. E’ ovvio che si tratta di una scusa per consentire alla donna il diritto di richiedere un aborto fino all’ultimo. Chi c’era negli anni ’70 ricorderà che un argomento presentato inizialmente a favore del diritto di aborto, che ai tempi mi appariva molto convincente, era che nei primi 3 mesi di vita il feto è solo un grumo di cellule, non un essere umano riconoscibile. Probabilmente già a 3 mesi non è così e le femministe fanno di tutto per nascondere le foto dei feti di 3 mesi, ma sicuramente non è così a pochi giorni dal parto. Ci troviamo quindi di fronte ad un’altra situazione in cui alla donna viene concesso il diritto di uccidere. Altri passi in questa direzione sono le assoluzioni di donne che hanno ucciso mariti o padri da cui avrebbero subito violenza in tempi precedenti al momento dell’omicidio e di cui magari non esiste traccia se non la parola della donna stessa. Temo che sia un trend inarrestabile e mi aspetto entro pochi anni ulteriori sviluppi. Per esempio la concessione del porto d’armi alle donne e la possibilità di sparare impunemente agli uomini da cui si “sentano minacciate di violenza”. Il tutto senza sostanziale opposizione maschile perché opporsi potrebbe far sospettare che si è un molestatore o che verso di essi si ha una complice simpatia.
    Il meccanismo tra l’altro è generale e di ampia portata: il principale motivo per cui gli uomini non si oppongono al debordare dei privilegi femminili è che opporvisi vuol dire esporsi all’accusa di nutrire rancore verso le donne. “Ma cosa ti hanno fatto le donne?” a cui segue inevitabilmente il sospetto che chi si oppone nutra ostilità perché “non piace alle donne”: Non esiste prospettiva che terrorizzi l’uomo occidentale quanto quest’ultima visto che la competizione per il successo sessuale/seduttivo, e la gerarchia che ne consegue, è diventata la più importante negli ultimi 50 anni, probabilmente anche più importante di quella legata al reddito e alla ricchezza materiale.
    Alcune curiosità sulla legge francese in via di definizione. Stiamo parlando di modifiche apportate al testo di legge dall’Assemblée e che dovranno tornare al Senato, che a quanto capisco aveva già esaminato e modificato in senso restrittivo la legge, e lo rifarà quando ne avrà la possibilità. Ma in questi casi di conflitto tra i due rami del parlamento è alla fine l’Assemblée ad averla vinta: uno stallo del genere si era già presentato alcuni anni fa con la legge femminista sulla prostituzione, che infatti alla fine fu imposta dall’Assemblée.

  3. “No perché viene da pensare che si tratti della volontà di estinguere una parte di popolazione mondiale e la maggioranza potrebbe anche non essere d’accordo.” – Certo, aborto selettivo: se è maschio lo scarico nel wc, e il padre muto, se è femmina la tengo. Questo semplice concetto, è duro ad entrare nella testa dei più, soprattutto uomini. Ottimo articolo.

  4. Nell’articolo ci si chiede dove si vuole arrivare con questo trend. Risposta: l’edificazione della società femminista, dove la donna, meglio la femminista, fa quello che gli aggrada, al di là del bene e del male.
    E perchè solo in Occidente? Perchè da noi gli uomini non hanno nè la testa per capire che cosa sta succedendo, nè le palle per farsi rispettare, il che è esattamente il contrario di alzare le mani. L’uomo occidentale è kaputt, ma crede di essere un superuomo.

    1. @Sasha
      Il tuo commento è perfetto, non fa una grinza. Hai fatto bene a puntare il dito contro l’uomo, sottolineando quello Occidentale, probabilmente perduto per sempre…non smetterò mai di ripeterlo, il problema è lì.
      Se non ti dispiace vorrei allegarlo come screenshot insieme all’articolo, sul mio profilo Twitter.

  5. Ok, ho trovato altri articoli francesi e al di là del fatto che lì non sia citata la legge di riferimento, si parla di IMG e non di IVG, quindi è tutto chiaro.
    Ho letto che l’associazione dei ginecologi si dice d’accordo con questo emendamento. Può essere che ci sia chi è in buona fede e abbia in mente come fattori psicosociali, ad es., situazioni in cui una ragazza madre se scoperta incinta rischierebbe di essere ammazzata dai genitori (pensiamo a certe famiglie di islamici fondamentalisti…). Però possibile che non si pensi ad altre forme di tutela, in casi come questo? Che permettano di far nascere il bambino in segretezza e darlo in adozione. In ogni caso sono d’accordo che una dicitura come quella inserita sia molto vaga e apra la porta a qualunque stupida motivazione, benché poi il consiglio medico abbia facoltà di valutarla inadeguata e rifiutare l’intervento.

  6. Ue ragazzi che articoletto anche questo…e meno male che era tempo di ferie in attesa dell’autunno caldo!

  7. Scusate, ho letto il testo allegato ma non riesco a trovare il punto, dove si parla di possibilità di abortire “fino a pochi secondi dalla nascita”? È implicito nelle attuali regolamentazioni francesi? Il testo a quel che vedo approva la richiesta di modificare la legge inserendo i gravi disagi psico-sociali nelle motivazioni dell’aborto. È sottinteso che si sta parlando dell’aborto del tipo permesso fino all’ultimo istante? L’articolo 20 cui si riferisce a quale numero di legge appartiene?

  8. fantastico… magari l utero in affitto va bene ma dare un figlio al padre che vuole accudirlo no, soprattutto se i due non stanno insieme (come nel mio caso)… e se stanno insieme si spera sia almeno una decisione condivisa…. che poi cmq supponiamo che tra i due separati lo diano al padre la donna potra sempre cambiare idea e riottenere il figlio… ma poi ve lo immaginate una persona, un medico, che a un mese dalla nascita del bambino gli viene chiesto un aborto? e non vorrebbe ammazzare il bambino?… quante volte abbiamo letto articoli contro i medici che si rifiutano di effettuare l aborto?… allora sai una cosa gli direi? il corpo è tuo compreso quello che c è dentro e te lo gestisci da solo? ok allora operati da sola!!… vabbe scusate il delirio comunque sono contento perché tra un po la coscienza inizierà a chiamare diverse persone, poi vedremo…

    1. Risposta ironica:

      Vabbé, ma in Francia è severamente proibito l’utero in affitto, non è che si può avere tutto nella vita!

      Risposta seria:

      E con questo il cerchio quasi si chiude, per completarlo basta che passino la fecondazione artificiale gratuita per donne single e lesbiche.
      Poi finalmente noi uomini saremo veramente virtuosi, perché non potremo fare un tubo mentre le donne potranno spadroneggiare in ogni possibile modo alla faccia dei diritti dei bambini (che non hanno diritto a un padre, ma hanno dirittissimo alla madre salvo se lei non li vuole).

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