STALKER SARAI TU

Mi sono finto donna su Instagram. Ecco cosa ho capito.

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

di Filippo Target. Nei giorni scorsi ho compiuto un esperimento sociale su internet, che reputo abbastanza significativo per tutti coloro interessati alle dinamiche attuali di interazione fra i sessi. In uno dei social forse tra i più femminilizzati e “femminocentrici” fra quelli maggiormente in voga negli ultimi tempi, cioè Instagram, ho creato un profilo “fake”, mi sono finto una donna di circa 25 anni dal fisico invidiabile e con un viso gradevole. Come molte fanno, la selezione delle foto postate virava dal “molto nudo” al “discretamente nudo”, e in un tempo molto ridotto (alcuni giorni) e con pochissima fatica, ho raggiunto un numero di interazioni che potrei definire stellare, se rapportato al mio vero profilo di uomo adulto single perlomeno… Questa full immersion nel mondo virtuale femminile mi ha fatto capire un gran numero di cose che se vogliamo già intuivo almeno in parte, ma ora posso dire di averne la prova provata.

Partendo dai lati positivi o comunque curiosi: nell’essere costantemente sommerso da una pioggia di richieste di amicizie, likes (che su Instagram sono cuori), messaggi privati, commenti, apprezzamenti, sono riuscito nella paradossale impresa di vedere il mio ego rafforzato di riflesso, nel senso che pur essendo io di sesso maschie, ed essendo pienamente conscio di aver imbastito un gioco fasullo, questa ondata letterale di attenzioni mi ha stuzzicato e piacevolmente colpito, non c’e’ nulla da fare. Non sono abituato a tutto questo miele. Cose come: riapro il profilo dopo poche ore dall’ultimo aggiornamento, e vedo 7 commenti, 5 likes e una richiesta di amicizia. In poche ore. La sensazione di essere immersi in una sorta di mansione lavorativa per riuscire a seguire questo network è stata assidua, e ho capito perché sia stato coniato il termine “influencer” per descrivere questo fenomeno, e addirittura in molti non esitino a definirlo un vero e proprio lavoro. In un caso, con un commento tanto banalotto quanto provocante e sfacciato, ho ottenuto oltre 200 likes, (154 nel momento dello screenshot inviato in redazione ma sono saliti ulteriormente col passare delle ore).


Siete riusciti ad annoiare persino me che sono uomo…


Ho capito come si possa sentire, ogni singolo giorno che il Signore manda in terra, una donna italiana piacente nel 2020 sui social, cioè una sorta di regina assediata di attenzioni, coccole verbali e complimenti, a volte fino al parossismo. Esiste anche il rovescio della medaglia, certo: corteggiatori insistenti, banali (numerosi amici uomini esordiscono approcciando con un freddo e laconico “ciao”, non si capisce sperando esattamente di ottenere cosa in cambio). E anche foto di membri maschili, la qual cosa lo ammetto, mi ha causato una certa repulsione e una voglia definitiva e repentina di abbandonare l’esperimento, terminato di gran carriera dopo l’ennesima “dick-pic” ricevuta. In ogni caso, la conclusione, sostenuta da una moltitudine di screenshot che ho prontamente inviato in redazione, è che la donna sia nettamente quella polarizzante in ambito di interazioni sociali on line, e che nello specifico su Instagram si tratti di uno strapotere assoluto.

In tanti casi ho ricevuto offerte di grosse somme di denaro, denaro che per me, padre separato con annesse e connesse difficoltà economiche, è spesso una chimera se non con importanti e sanguinosi finanziamenti. Devo ammettere che questa discrasia tra uomo e donna circa la possibilità di accesso a finanziamenti (di una facilità inaudita nel caso della mia “fake”, di una difficoltà devastante nel caso della mia vera esistenza) mi ha un po’ atterrito. E cosa più importante, un messaggio agli amici uomini: come si dice dalle mie parti, mollate la pezza con questi atteggiamenti. Servono squisitamente a rafforzare a dismisura l’ego di queste signorine, e non vi porteranno a nulla se il vostro obiettivo dovesse essere quello (legittimo) di copulare. Siete riusciti ad annoiare persino me che sono uomo…


36 thoughts on “Mi sono finto donna su Instagram. Ecco cosa ho capito.

  1. poiché sono iscritto a instagram, conosco la problematica…questa estate è come a solito la STAGIONE DELLA PESCA
    con un florilegio di foto di culi di ragazze (vere e consenzienti) e vasta pletora di noi poveri gonzi (io però non mando ca__i in giro
    non volendo prendermi una querela, anche perchè sono registrato con foto del viso, nome e cognome),

    però, però, c’è sempre l’altro lato della medaglia e vado al mondo reale:
    – conoscenza quasi sessantenne, molto conosciuta in città e che io stesso ho frequentato…grande massa di foto personali
    sul suo profilo e altrettanto significativo codazzo di ammiratori in chat, che si muovono a vasto raggio e con tante proposte
    (curiosità dopo X anni sul social si è fidanzata con uno che ha venti anni meno di lei, proprio la stessa donna che condannava
    le compaesane ree di farsi il toy boy), so queste cose in quanto me le ha confidate.
    – conoscenza recente che mi ha scrollato in faccia il suo feed di uomini “boni” (secondo le sue testuali parole) …immagino la difficoltà per
    questa donna nel rimediare un invito e una serata con un uomo (un po’ come il brocco che deve tirare il classico rigore a porta vuota).
    – donna fresca separata che non fa altro che mettere foto sue in bikini, in tutte le stagioni, che piova e tiri vento o ci sia il solleone.
    Vuoi vedere che è gratificata? Anche perchè alle critiche personali ha risposto con un filosofico ‘me ne fotto’ continuando per anni
    a mettere foto in bikini
    – donna giovane femminista di Roma ( ne sono certo perchè lo dice) che mette molte foto personali, è una ragazza molto bella
    salvo risentirsi quando fanno complimenti espliciti nei commenti senza comunque offenderla; esaminati i contatti seguiti si scopre
    che sono per la massima parte bei ragazzi (nel senso che è lei che li segue e li commenta).
    – donna separata da un po’, 47enne, che tra facebook e instagram ha postato migliaia e migliaia di foto del culo, del fisico,
    del viso eccetera.

    allora, è certo che molti uomini si comportano da gonzi o da morti di figa, ma è altrettanto garantito che una marea di donna
    innesca questo genere di giochetto.

    salute

  2. Esperimento interessante ma dall’esito prevedibile. Soprattutto, da quei pochi commenti al profilo Instagram che vengono riportati, non chiarisce se e quali legami ci siano tra la sollecitazione del desiderio sessuale maschile e lo stato di vera e propria sudditanza psicologica in cui si trovano oggi gli uomini di fronte alle donne.
    Pensateci un attimo. Il nostro problema sono gli uomini che, solo per fare alcuni esempi, votano leggi antimaschili, condannano senza prove convincenti in sede giudiziaria chi è accusato di violenza sessuale, fanno assolvere donne colpevoli di infanticidio con perizie psichiatriche accondiscendenti, gonfiano le cifre della violenza sulle donne o, in generale, accettano entusiasticamente queste anomalie e inneggiano ad una presunta superiorità del genere femminile. Non coloro che, di fronte ad un profilo femminile particolarmente ammiccante, provano a stabilire un contatto in maniera banale, scontata, lasciva o anche offrendo soldi, visto che l’acquisto di servizi sessuali non è reato. Queste due categorie di uomini coincidono? Si sovrappongono in gran parte? Forse, ma l’esperimento, da ciò che leggo, non ha fatto nulla per dimostrarlo.
    Esiste un diffuso e sicuramente fondato convincimento che la patologica ricerca di approvazione femminile sia in qualche modo legata alla liberazione sessuale; liberazione fortemente voluta almeno 60 anni fa da uomini e donne, anche se forse con prospettive diverse, e che da allora è diventata un pilastro ideologico irrinunciabile della nostra civiltà. Ma che questa patologia colpisca solo i “morti di figa” è un’assunzione arbitraria, come lo è che sia legata ad una ricerca assillante della gratificazione sessuale fisica. In effetti è una tesi facilmente confutabile: basta ricordare quanti personaggi maschili di alto status e quindi certamente non “morti di figa” si piegano alla propaganda ginocentrica e alla celebrazione della donna, vedi come ultimo esempio il post del 6 agosto (e relativi commenti) sull’inopportuna telefonata e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio.

    1. ciao, mescoli tanti spunti interessantissimi. Penso che tutto derivi da tutto, nel senso: l’esaltazione del femminile nasce dall’estetica, dal valore “commerciale” che il corpo femminile ha assunto, e sconfina nel giuridico, nel diritto, nella sudditanza psicologica a 360 gradi. Grazie per l’intervento

  3. comunque, dato i tempi che corrono, bisogna essere dei pazzi incoscienti a mandare foto di falli (magari corredate da linguaggio osceno e volgare) a perfette sconosciute!
    se fossero profili veri e si becca il magistrato donna, l’avvocata, l’imprenditrice, la femminista ecc. che queste cose se le lega al dito, parte subito una denuncia per molestia sessuale!!!

  4. Certo che voler rimorchiare una offrendo soldi o inviando foto del gingillo…..stai proprio messo male.
    Ci fanno più danni questi minorati mentali morti di figa che le femministe….

  5. Roba vecchia, sperimentata tante volte nel passato da me stesso, in siti come Badoo.
    Rimango del parere che il PROBLEMA sono gli uomini; sono gli uomini che hanno permesso al femminismo di prosperare, sono gli uomini che annaffiano l’ego femminile, oggi centuplicato con i social. Ma è cosi da sempre, e in tutti i paesi dove la donna è liberata.

    L’altro lato che disgusta è la facilità con cui una donna ha la possibilità di guadagno economico rispetto ad un uomo, questo aspetto è da tenere a mente, utile da rinfacciare agli stolti che straparlano di gender gap.

  6. Comunque non so quanto ci metterete a rendervi conto che è così ovunque si sia liberata la sessualità femminile. Siamo di fronte ad un panettiere che vende il pane a 500 euro e siamo tutti morti di fame.

    Nulla mai cambierà perché il problema è endemico alla natura umana e si risolve solo con l’eliminazione della possibilità di selezionare femminile.

    Ma secondo me le mie sono e rimarranno parole al vento

    1. @Gianni Pizza
      Ok; visto che a sentire queste esperienze social pare che voi uomini andreste con chiunque (spammate richieste di contatto e complimenti a destra e manca, basandovi su una minifoto con sembianze femminili e a volte nemmeno quella ma solo il nome), se pure togliamo alle donne la possibilità di scegliere, chi decide come si formano le coppie? Sorteggiamo a caso come alla lotteria? Facciamo scegliere a un software di matching? …?

      (Sono ironica, io non credo che nella realtà gli uomini normali siano così disperati e così privi di gusti e dignità da provarci con chiunque, anche la più brutta e/o antipatica)

        1. @DanieleV
          Sì sono ironica, non credo affatto che la maggioranza degli uomini sia così, altrimenti nella vita reale io e tutte le donne che conosco saremmo subissate di approcci. È Gianni Pizza che sostiene la quantità di uomini zerbini sia tale da aver modificato l’atteggiamento femminile e da costituire un problema su larga scala. È una sua opinione, gli facevo solo notare che se fosse vero (magari mi sbaglio io e lo è), se le donne non facessero un minimo di selezione ci sarebbe il caos totale.

    2. C’è però una cosa che non torna. In Europa possiamo sostanzialmente individuare tre blocchi: quello latino ( a eccezione della Romania), quello anglosassone-scandinavo e quello ex comunista. Pur essendo tutti interessati dal femminismo rampante, posso garantire che l’accesso alla sessualità non mercenaria è diverso, per tutta una serie di ragioni, che hanno a ache fare con aspetti demografici, economici e soprattutto culturali. Non ovunque gli uomini vivono la penuria latina, ve lo assicuro, nonostante la “liberazione della sessualità femminile” abbia interessato tutte queste realtà.

    3. @Gianni Pizza
      È vero, ma in parte, il problema lo si può..ora, non dico risolvere, ma quanto meno attenuare, prendendo precise scelte, mi riferisco a noi uomini; scegliere di smettere di sbavare, di annaffiare continuamente l’ego femminile. Secondo te, chi da questo potere alle femmine? la risposta è semplice, gli uomini.

    4. ottimo intervento Gianni, ormai la fica è diventato quello che in economia si chiama “bene Veblen”; è un bene che nonostante la domanda gargantuesca, vede il suo prezzo aumentare contro ogni normale legge di mercato. Succede per pochissimi elementi economici, lo champagne Dom Perignon, l’orologio Rolex, le auto Ferrari.
      Appare significativo come in Italia il tariffario delle meretrici sia fra i più alti al mondo; anche nel mondo della prostituzione, noi uomini, machi latini (che furono) riusciamo a strapagare e sovrastimare ciò che ci troviamo tra le mani.

  7. Una volta andai a trovare un’amica. Stavamo di fronte al suo computer e aprì la sua pagina di non so quale social e ne saltarono fuori centinaia e centinaia di messaggi di uomini, la stragrande maggioranza dei quali neanche letti, anche perchè obiettivamente alla fine risultava anche un po’ stancante sorbirseli tutti. Il risultato di tutto questo bombardamento è semplicemente, come riportato nell’articolo, la crescita smisurata dell’ego femminile. Questa donna che incontrai era obiettivamente bella, ma ritengo che lo stesso apprezzamento o quasi venga destinato anche a una donna di mediocre bellezza, tale è la fame di donne che questo Paese, sostanzialmente islamico in quanto a rapporti intimi tra i sessi, dimostra.
    Bisogna essere chiari a questo punto, come già riportato dall’articolo: fino a quando continuerà quest’andazzo in generale, non solo prospererà il femminismo, ma anche tutti i tentativi di approccio saranno votati all’insuccesso, perchè, come già scrissi, le principesse non si mettono con i garzoni, tale è oggi il rapporto donna-uomo in Italia ( fa eccezione il rapporto stabile scelto dalla donna, perchè a un certo punto ha bisogno di mettersi con un tipo, ma spesso si tratta di soluzioni di ripiego).
    Combattere il femminismo significa anche riportare sulla terra la donna italiana e quindi ritornare a potersi relazionare con essa. Sarebbe un bene anche per le donne, anche se molte ancora pensano che le femministe facciano i loro interessi, quando in realtà le femministe strumentalizzano le donne, per imporre la loro società da vomito per tutti. Quindi il compito spetta agli uomini: schiena dritta, orgoglio, aggiungo disinteresse almeno fino a quando la situazione non sarà tornata un minimo alla normalità. Questi discorsi vengono abitualmente bollati come da sfigati( generalmente l’uomo non vuole ammettere di essere un mendicante in fatto di sessualità). Fate vobis, se volete ancora continuare a ingannarvi e a sbattere la testa al muro.

    1. Sasha, molte femministe ti farebbero notare che “mandare foto di c_zzi” ad una bella sconosciuta su Instagram ecc. senza il suo consenso è già molestia, e che essere cercate solo perché si è fighe (anche se la maggioranza di donne ritocca le foto…) è “oggettificazione” perché la donna in questione deve impersonare la bella bambolina senza cervello, non conta per altro.
      L’hanno coniato apposta il termine oggettificazione, per descrivere questo fenomeno

      Comunque io ricordo che certi fenomeni tipo Antonio Banderas, Leonardo di Caprio (ai tempi del “Titanic”) Georgle Clooney o anche l’8 marzo da festeggiare in discoteche con spogliarelli di giovani maschi palestrati e simili cose scatenavano la libido femminile.

      Qualcuno ricorda le lettrici scatenate della trilogia “cinquanta sfumature”, innamorate pazze di Christian Gray, che hanno obbligato fidanzati e mariti ad andare al cinema, a vedere (meglio dire sorbirsi…) il film?
      Questo per dire che ci sono modelli maschili che mandano in visibilio le donne.

      è curioso che però per questi fatti le femministe non parlano di “molestie sessuali ai danni degli uomini” (anche se ad onor del vero hanno considerato nefasto il fenomeno delle cinquanta sfumature considerandolo un prodotto maschilista e inneggiante alla violenza sulle donne)

      1. Sono d’accordo Tommaso, ma, come sotto, non ho il tempo per puntualizzare tutto. Quando scrivi su un tema così vasto tre brevi capoversi è chiaro che non lo affronti adeguatamente. io generalizzavo, poi certo c’è una minoranza di uomini che incontra un grande successo con l’altro sesso, per tutta una serie di ragioni, ma si tratta pur sempre di eccezioni. Sul fatto che le donne abbiano i loro appetiti sessuali è fuor di dubbio( certo non equiparabili a quelli maschili, anche perchè la natura sessuale maschile è tenenzialmente poligama, al contrario di quella femminile , e anche qui sto generalizzando) ma sono appetiti che repressi, anche perchè legati al fatto che la donna in Italia ( e preciso che sto parlando di Italia) si sopravvaluta perchè viziata, quindi tende a scansare le avances di coloro che in altre realtà, perchè il mondo è vario anche sotto questo profilo, non verrebbe rimbalzati. quanto tu scrivi è vero, infatti certe morbosità femminili, certe isterie femminili sono spiegabili solo perchè compresse.

        1. Cerchiamo anche di capire però di quale Italia stiamo parlando. Ci sono ambienti dove le ragazze vengono su con un’autostima ragionevole, se non con qualche fisima che le fa vergognare di se stesse, ed altri un po’ particolari dove anche una ragazzotta senza particolari doti, ignorante, cicciottella e brufolosa, viene tenuta in palmo di mano dalla famiglia fin dalla più tenera età. Avete presente i video dei “prediciottesimi” dove certe ragazze sgraziate si esibiscono orgogliose manco fossero delle modelle? E magari sognano carriere da soubrette o incontri con tronisti muscolosi, convinte che sia tutto alla loro portata?

        2. mah Sasha, io sono un po’ scettico su certe analisi alla sessualità femminile fatte da incel.
          Avevo già parlato altrove del fatto che se fosse così vero che “la femmina ha ego, anzi, un super ego” (come dicono alcuni commentatori, anche qui) allora come si spiega il fatto che è proprio il genere femminile ad essere da sempre più predisposto a fenomeni come i disturbi alimentari e della percezione del corpo?
          c’è qualcosa che non torna… se le donne si sentissero tutte così tanto bone, spregiudicate libertine e padrone tanto da mettere il guinzaglio agli uomini selezionandoli e scegliendoli come si fa con i prodotti del supermercato (che poi è la visione incel) come spieghi, allora, il fenomeno dei disturbi alimentari che è tipico del mondo femminile?

          Altra cosa sul quale ho dei dubbi… io non penso che le donne, specialmente giovani, siano così spregiudicate: si dimentica sempre che due delle più profonde paure delle donne sono la perdita della verginità (“la prima volta” che può essere traumatica) e la paura di restare incinta. La prima paura è atavica, anche perché era dall’imene intatto che dipendeva l’onorabilità femminile e quindi la possibilità di venir accettate come spose dagli uomini in società, anche marziali, dove la donna doveva essere protetta dal marito\clan maschile familiare con l’uso della forza, la seconda paura forse è più recente, visto che nei tempi passati le donne erano già più predisposte a restare incinte (anche se era altrettanto diffuso l’aborto, e la conseguente mortalità femminile per aborti clandestini malriusciti o infezioni\avvelenamenti recati dai metodi abortivi)
          ma è evidente che molti secoli fa ci si aspettava ed era la normalità che una 12enne, 14enne fosse già incinta, oggigiorno una 12enne incinta è considerato un crimine (tempo fa vedevo un video-intervista ad una 12enne incinta, intervistata da un canale youtube cattolico, seguita da un Centro Aiuto per la Vita che l’ha seguita non solo fisicamente ma anche psicologicamente in comunità, perché la ragazzina in questione non ha voluto abortire, contrariamente alle aspettative di tutti. Se serve metto il link)

          sono queste osservazioni che mi rendono scettico su certe visioni troppo semplificate che incel e altri danno del “potere sessuale femminile”.

          a questo aggiungi che per tutte le donne c’è la paura atavica dello stupro, che non è stata di certo instillata dal femminismo (magari oggigiorno è stata estesa all’inverosimile, questo sì, visto che oggi è considerata molestia grave anche il “catcalling” o l’occhiata) ma è una delle paure se non la paura principale di ogni femmina.

    2. Un completo sconosciuto che ti contatta o complimenta sui social, magari pure se non hai foto del viso pubbliche o se sei una donna che non eccelle in bellezza, è palese lo faccia con centinaia di profili femminili e non gliene importi nulla di te, né ti trovi davvero attraente. Sono quindi “approcci” totalmente scollegati dalla realtà e che perdono qualunque valore, non in grado di alzare l’autostima a nessuna, tranne una ragazzina alle prime armi (come anche l’uomo che ha fatto l’esperimento) che non ha mai ricevuto un complimento vero da nessuno, o una donna matura che si affaccia solo ora sui social.
      Secondo me quelle che si credono principesse lo fanno a causa di approcci maschili in real, non nel virtuale. Concordo comunque che una donna non riesca a mettersi totalmente nei panni di un uomo in quanto a mancanza di attenzioni.

      1. Quindi secondo te il virtuale non ha un peso? Allora perchè si pubblica di tutto di più? E’ chiaro che lo si fa nella speranza di sentirsi desiderati/e, ovviamente sto parlando di foto che ti ritraggono in certe pose, non foto della prima comunione o del pranzo con la nonna novantenne. Basta farsi un giro su badoo e vedere quanti uomini italiani postano foto a petto nudo, in tutte quelle circostanze nelle quali un uomo possa essere appetibile per una donna, ma se poi confrontiamo il successo che hanno foto simili in una donna, non c’è paragone, c’è un abisso in termini di feedback positivi. Poi è chiaro che il reale ha un ruolo enorme, ma si stava parlando di virtuale.

        1. @Sasha
          Non lo so, sono troppo fuori da quel mondo. Io non uso quasi social e le mie amiche e parenti, anche più piccole, o non li hanno o hanno profili tranquilli (non mettono nemmeno foto in bikini come quella dell’esperimento, tutto sommato ancora sobria).
          Tra l’altro tu citi Badoo che è un social appositamente per incontri, Instagram in teoria dovrebbe essere altro… Lì molte ragazze secondo me si mettono in certe pose e (dis)abbigliamenti non tanto per sentirsi desiderate, quanto perché sperano di emulare il successo popolare delle influencer famose. Poi magari mi sbaglio, può essere che molte siano davvero ex ragazze insicure che si esibiscono in cerca di conferme di attrattività.

    3. >>>>>>
      tale è la fame di donne che questo Paese, sostanzialmente islamico in quanto a rapporti intimi tra i sessi, dimostra.
      >>>>>
      >>>>>
      perchè, come già scrissi, le principesse non si mettono con i garzoni, tale è oggi il rapporto donna-uomo in Italia
      >>>>>

      Noto che siamo alle solite.
      Ossia, secondo le solite tesi certe cose accadrebbero “solo in Italia”…
      Ma basta.

      1. Ma chi lo ha scritto? Stavo parlando dell’Italia e in poche righe devo essere necessariamente sintetico. Se qualcuno mi paga posso star qui a scrivere dalla mattina alla sera, ma non credo ci sia qualcuno interessato a stipendiarmi.

      2. solo in Italia no, ma nei paesi di cultura latina (Romania esclusa) le dinamiche di strapotere femminile sono più accentuate. Complici anche gli antichi mantra de “toccare la donna solo con un fiore” e amenità simili….
        Io dico che se una donna cattiva e aggressiva cerca di corcarmi di botte per rubarmi il portafoglio, state tranquilli che depongo il fiore in favore di nocche dure…..

  8. In rete sono stati compiuti numerosi esperimenti in tal senso. Ad esempio creando due profili fake, uno maschile e uno femminile, entrambi molto avvenenti, si scopre, prevedibilmente, che benché l’uomo riscuota un discreto successo, non è assolutamente paragonabile a quello della donna.
    La cosa desolante è che anche una donna perfettamente nella media, riscuote successo molto più dell’omologo maschile.
    Anche per questo il fenomeno incel è quasi esclusivamente maschile.
    Sicuramente moltissimi uomini, dovrebbero imparare a coltivare quella che si chiama dignità personale, si lamentano che le donne guardano solo ai soldi e poi cercano in ogni modo di comprarle, arrivando a proporre pagamenti economici assolutamente non richiesti, come hai notato nel tuo esperimento. Sono i tristemente famosi morti di figa.

  9. Offerte di denaro addirittura? Vedo gli screenshot…
    Chissà poi quanto ci sarebbe di vero una volta che si passasse alla realtà. Però è indubbio che se una persona ha lo stomaco di prostituirsi è molto più facilitata se donna o uomo gay, che se uomo etero.

    1. Chiara, l’uomo etero si prostituisce solo con donne che mediamente hanno dai 50 anni in su, e deve essere (per obbligo) bianco e bellissimo, se vuole essere richiesto dalle signore e signorotte in questione. (molto danarose, in genere imprenditrici)

      Altrimenti nessuna donna (né la 20enne né l’80enne) andrebbe ad affittarsi il gigolò italiano “brutto, grasso, vecchio, calvo, stempiato”.

      Fanno eccezione quelle donne (o non danarose o davvero brutte) che non potendo permettersi il modello toy boy bianco, cercano o si lasciano cercare da prostituti di paesi molto poveri o turistici che lucrano sul turismo sessuale anche per le signore bianche occidentali: Giamaica, Kenya e paesi simili, dove il prostituto non deve essere bellissimo (anche perché a volte è smilzo e proviene da contesti miserabili)

      Qui in Italia sono successi casi di prostituzione per clienti donne, dove le signorotte pagavano con pochi euro o una ricarica telefonica africani o immigrati ospiti dei centri d’accoglienza, ma non si può dire che siano modelli atletici.
      Tendo a pensare che in questo caso il piacere delle suddette sia più mentale che fisico, nel manipolare un uomo che sai bene che “sarà docile” perché “ha bisogno di soldi”.

      Nessuna occidentale andrebbe con un gigolò occidentale brutto.

      Sulla prostituzione gay, sapevo che un tipo di uomo non proprio obeso ma cicciotto e peloso è molto richiesto; mi sembra che in gergo sia chiamato “bear”

      Ma i gusti gay non sono i gusti delle donne “cis” e dubito davvero che un uomo eterosessuale possa “fingersi prostituto gay” se poi deve “offrirsi analmente” al suo cliente pagante. Diciamo piuttosto che la ritrosia che un uomo etero può provare pensando ad un rapporto omosex (con l’etero nella parte del “passivo”) si potrebbe vincere solo se si sta morendo di fame e si necessita assolutamente di soldi.

      Per il resto, è palese che una qualsiasi donna, anche mediocre esteticamente, se non è proprio deforme, potrebbe prostituirsi
      (va da sé che quelle molto molto bone possono fare le escort per uomini “alpha” e il loro compenso è stratosferico rispetto alla prostituta di strada o alla tossica che si prostituisce… che difficilmente saranno cercate e pagate dal dirigente d’azienda)
      ma come hai detto per questo tipo di lavoro ci vuole stomaco.
      Ma anche per fare i gigolò ci vuole stomaco, perché se la donna che ti contatta ha 80anni… te la devi far piacere anche se non sei gerontofilo, se vuoi portare a casa il compenso. Anzi, è più probabile che a contattare i gigolò siano donne abbastanza bruttine, perché una donna bella non ha alcuna necessità di pagare un uomo per essere ammirata e per fare sesso.

      1. @Tommaso
        Esatto, è proprio quello che intendevo dire, tu l’hai spiegato nel dettaglio. Nel campo della prostituzione coerente col proprio orientamento sessuale, le donne hanno infinite possibilità di trovare clienti. Qualche anno fa avevo visto un servizio in TV che mi aveva aperto gli occhi, intervistavano escort di medio livello e mi ero stupita di scoprire che fisicamente non erano granché: fino a quel momento ero convinta occorresse essere come minimo toniche e graziose per poter svolgere “il mestiere”.

    2. Chiara, è bello vedere come ti scandalizzi sempre nel realizzare che le donne hanno un potere sessuale enorme e che per gli uomini pagare per averlo è obbligo.
      Proprio vi manca la prospettiva delle cose a 360 gradi

      1. @Gianni Pizza
        Dove mi sarei scandalizzata? Mi sono solo stupita che online ci fossero così tanti che facessero a quella donna proposte in denaro, perché è la prima volta che lo sento. Personalmente non posso sapere cosa succeda ad avere profili social aperti a chiunque (io e le mie conoscenti o non abbiamo social o abbiamo profili limitati ad “amici di amici”), ma ho letto svariate testimonianze di ragazze tempestate di messaggi, dick pick ecc…, richieste di vedere i piedi (dai feticisti), nessuna però parlava di proposte di soldi. Forse capita solo a quelle che danno un’impressione sfacciata e volgare, che vengono scambiate per prostitute. E se la prostituzione non è davvero il tuo mestiere, guarda che non è molto bello avere un profilo social pieno di foto e frasi allusive: la tua immagine sociale ne rimane danneggiata, potresti averne conseguenze sul lavoro, i recruiter ad esempio ormai guardano come prima cosa i profili social dei candidati. Insomma, come ho scritto sopra è chiaro che se uno/a vuole buttarsi nel porno o nella prostituzione sarà infinitamente avvantaggiato se donna, ma al di fuori di quel contesto è inutile se non pericoloso avere questo potere attrattivo su gente talmente idiota o “malata” da offrire soldi o mandare foto intime a completi sconosciuti, che potrebbero persino essere profili fake (infatti…).
        Poi che ci sia comunque una differenza su quante volte viene realmemte trovata attraente una donna rispetto al suo corrispettivo uomo, ci sta e non è una novità, è così da sempre, da ben prima della “rivoluzione sessuale”; anzi prima era ancora più difficile che una ragazza si sbilanciasse a manifestare attrazione per qualcuno, era sempre il ruolo del ragazzo quello di farsi avanti, corteggiare ecc…, le ragazze dovevano essere pudiche e ritrose per non sfigurare.
        Anche se poi nella cultura popolare ci sono leggende e canzoni che fanno capire che se una ragazza popolana si innamorava di qualcuno pure lei non scherzava a intraprendenza, ma magari sempre con modi di fare meno sfacciati rispetto al ragazzo innamorato (es. le serenate sotto la finestra erano un classico maschile).

        1. bhè Chiara, sull’offrire soldi, ci sono anche uomini masochisti del genere “slave” a cui piace versare molti soldi alle cosiddette “Money Mistress”. Potrei linkare video su youtube, che sono stati fatti, con interviste a celebri “Dominatrici” che fanno una tonnellata di soldi semplicemente mostrando un piede con tacco vertiginoso o trattando gli uomini che la contattano come dei cani (letteralmente eh, non è una metafora).
          Rientra nel genere BDSM in particolar modo nel genere Femdom e Money Mistress.\Dominazione finanziaria.
          La cosa più incredibile, per chiunque non sia feticista, è che alla signorina vestita con sexy completini di latex nero e armata di frusta o scudiscio vengono versati tanti, tanti soldi senza che lei debba accettare un rapporto sessuale (per volontà dello stesso slave che in genere non vuole quasi mai fare sesso ma solo adorare piedi o scarpe)

          Ad onor del vero però c’è da dire che fantasie di sottomissione sono diffuse anche nel sesso femminile, ma è meno diffuso che un Master chieda soldi alle sue slave, in quel caso il rapporto tra i due è prettamente basato sul rapporto sessuale, non tanto su adorazione di piedi e simili ma senza rapporto sessuale.

          Comunque non si può neanche dire che sia reato, visto che i “sub” sono più che consenzienti e si eccitano proprio a fare queste cose, includendo anche il dover pagare la Money Mistress, bella e crudele. (piace proprio per questo)
          è vero però che alcune hanno abusato del “sub” pretendendo davvero troppi soldi e si è dimostrato il reato di plagio (o ricatto).

          Penso che le fantasie BDSM siano legittime fin tanto che restano entro certi limiti: devono essere consensuali, rispettare i limiti e non tradursi in abusi e ricatti (da entrambe le parti), per adulti consenzienti e informati anche su possibili rischi (per la salute, penso a pratiche che prevedono corde, dove c’è il rischio di strangolamento o di danneggiare gli arti).

          1. @Tommaso
            Non avevo pensato a tale scenario, è vero, magari quelle offerte di soldi vengono da feticisti di questo tipo. Però è inquietante lo stesso: tu, ipotetico uomo equilibrato con questo “vizio segreto”, ti porresti come Money Slave con la prima sconosciuta vista su un social, che non si presenta in alcun modo (esplicitamente o con allusioni) come Mistress in cerca di slave?
            Non credo. Chi vuol fare questo tipo di giochi ma ha padronanza di sé sa dove cercare e non si espone con la prima/o che capita.

      2. Va bhè Gianni, amico mio, adesso non esageriamo… Non è che tutte le donne hanno un potere sessuale enorme, non conosco i tuoi gusti estetici ma presumo che siano nella media come lo sono i miei e quelli di altri commentatori.. non credo che la donna molto obesa, anziana, trasandata, sporca o rachitica (con tutto il rispetto per le donne con questi aspetti e per i loro corteggiatori, e ce ne sono di appassionati di fetish e non c’è niente di male ad avere gusti sessuali un po’ stravaganti differenti dalla media) ti faccia impazzire, per cui restiamo con i piedi per terra senza drammatizzare più del dovuto vedendo strapotere femminile anche dove non può esserci.

        vero che una donna nella media anche discreta e non col fisico da pornoattrice californiana ha qualche possibilità in più di trovare diversi partner (ma per avventure da una notte e via, se una vuole la storia seria di fidanzamento e di matrimonio non piove giù dal cielo… e molte donne non sono interessate alla botta e via, la libido femminile si attiva soprattutto se le signorine vogliono una relazione, non si attiva a casaccio col primo che capita) vero che su instagram ecc. proliferano i cosiddetti morti di figa inzerbinati, ma adesso restiamo obiettivi perché una donna che non abbia un fisico da supertop model e non sia più che curata esteticamente non ha tutto ìsto potere sessuale che qui alcuni le attribuiscono.
        Non so voi, ma per strada (non parlo di discoteche) nella media io non vedo donne curate e femminili, al contrario, le vedo vestite con la tuta, zero trucco, poco femminili, un po’ sovrappeso (non è quel sovrappeso comunque curato stile “curvy”, è un sovrappeso abbastanza trasandato).
        Vero che esistono i morti di figa e sono parte del problema, però adesso non facciamo passare tutti gli attivisti maschili come zerbini che andrebbero anche con un cadavere putrefatto perché – come direbbero le turbofemministe – “voi maski andate con cani e porci!!!!”.
        Trovo che sia anche una demonizzazione della sessualità maschile, il farci passare come assatanati con la bava alla bocca (magari con le espressioni da ragionier Fantozzi davanti alla signorina Silvani! qualcuno si ricorderà la celebre saga comica)
        ha fatto bene Chiara a far notare che non è vero che tutti gli uomini “si aggrappano alla prima che capita” e che “la mettono sul piedistallo a prescindere”.
        Tra l’altro già dicevo che molte foto di queste cosiddette donne su instagram e affini sono pure foto rifatte e photoshoppate
        tanto per dire che le signorine in questione lo sanno molto bene che senza trucco (anche virtuale) non sarebbero granchè apprezzate.
        Ci sono diversi video che mostrano donne con e senza trucco, e sono incredibili, sembrano quasi due persone differenti e invece trattasi sempre della stessa persona, solo che con ombretto e rossetto applicati in certi modi riesce a cambiare i connotati. Questo per dire che il virtuale è comunque sempre “irreale”, la realtà vera è tutt’altracosa.

        1. Ma infatti, io penso che da questo esperimento si possa solo dedurre cosa capiti a una bella ragazza un po’ svestita, nelle reti sociali, altrimenti si sarebbe dovuto ampliare creando vari profili di vari tipi di donne. Rispondo anche a ciò che è stato detto sopra sul caso dei centri di accoglienza x migranti: errore, sì che vengono considerati attraenti (ma da una nicchia specifica di donne).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: