Antonio Ricci: il politicamente corretto è un’aberrazione

Giovanna Botteri
Giovanna Botteri

di G. Tarantini. Due mesi fa, striscia la notizia cadde nell’occhio del ciclone femminista. Nella puntata del 28 aprile, un servizio intitolato “I capelli della Botteri” rispose a delle critiche sul look (in particolare sull’acconciatura) che la giornalista triestina aveva ricevuto. L’approccio al tema fu comico, ma il servizio era in difesa della Botteri. Giocando di reazione alle suddette critiche, Striscia mise in scena un ironico shampoo (in stile demenziale), facendo poi luccicare la chioma di Giovanna come risposta alle “tante frecciate velenose di cui evidentemente ne aveva fin sopra i capelli”. Il senso del servizio era chiaro, a critiche così stupide rispondiamo con uno stupido contentino. Lo stesso Jerry Scotti, appena dopo la messa in onda, rincarò la dose di supporto alla Botteri dicendo: “vai avanti così nel tuo importante lavoro, e non badare a chi sta a guardare il capello”.

Certo è che, per quanto l’appoggio e lo schieramento fossero palesi, trattare certi temi con libertà di espressione non è concesso: non esiste dibattito ma solo inquisizione; non importa il messaggio ma solo la suscettibilità, e le masse femministe sono assai suscettibili. L’acqua si trasformò subito in vino (rosato) e Laura Boldrini alzò il polverone con delle dichiarazioni sul caso. Piovvero critiche a profusione ed emerse lo scandalo che portò le testate a pubblicare i soliti titoli: “Striscia la notizia massacra la Botteri” e ancora “Striscia la notizia, cannonata alla Botteri”. Tra accuse di body shaming e rivendicazioni di diritti femminili, si scatenò il solito delirio. A farne le spese maggiori fu Michelle Hunziker: la conduttrice cominciò a ricevere insulti sui social, del tipo “ti comporti come un’oca” o “sei famosa solo per il culo”, e la vicenda arrivò a toccare persino sua figlia, scatenando paradossalmente il vero caso di offese sessiste.


In prima fila ad appiccare il fuoco alla strega bionda.


Antonio Ricci
Antonio Ricci

Il pesante clima portò entrambi i conduttori a rilasciare chiarimenti: “non è body shaming” disse la Hunziker in un video di difesa; “preferisco cento volte una Botteri spettinata ma competente ad un inviato pettinatissimo ma incapace” Ribadì Jerry Scotti, entrambi impegnati in quella famosa partita a scacchi col piccione. Negli ultimi giorni, Antonio Ricci è tornato sulla questione. In un’intervista rilasciata al corriere, il patrono del notiziario satirico ha detto: “Tutto è nato da una fake news” e precisato che “in realtà era un servizio a difesa della Botteri, una Pippa inutile, non certo un servizio satirico”. Ricci non si è limitato alla difesa, si è espresso anche sul modo in cui certi partiti strumentalizzerebbero i valori cosiddetti progressisti: “I giornali hanno manipolato i nostri comunicati stampa e si sono scatenati sul nulla. D’altronde gran parte della sedicente intelighenzia di questo paese si è formata a una scuola che ha sempre privilegiato i commenti rispetto alla lettura delle opere”. Parlando del politicamente corretto ha detto che “è qualcosa di aberrante, di liberticida, che conduce alla censura più bieca e alla reazione più reazionaria”. Ha poi ribadito che “l’ha riconosciuto pure la Botteri: non c’era nessun insulto” e che “pompati da Fnsi, Usigrai e GIULIA giornaliste, centinaia di sinceri democratici si sono lanciati in insulti e minacce”.


Stupisce, anche se non dovrebbe più farlo, l’evidenza con la quale il femminismo si manifesti sotto forma di giustizia parziale (o come omissione della giustizia imparziale). Nelle dichiarazioni della Boldrini prima citate, compaiono le seguenti parole: “Questo dimostra il sessismo che c’è in una parte del paese. Ad un giornalista televisivo nessuno contesta come si veste, il taglio dei capelli o i chili in più o in meno”. Ma ciò che dimentica la ex presidente della Camera, è che si potrebbero creare intere liste di offese rivolte a personaggi maschili: pensiamo a quante volte la satira ha giocato sulla statura di Renato Brunetta; pensiamo a quando Sabina Guzzanti offese Giuliano Ferrara dicendo che era “un gran ciccione”. Ricordate mezza accusa relativa a questi casi? Sono mai state rilasciate dichiarazioni da parte della politica? La risposta la conosciamo tutti ed è “doppio standard”. Una polemica fondata sul niente ben si relaziona ad un movimento che denuncia il nulla, la quale ipocrisia è stata colta in pieno dalle acute parole di Ricci: ““tremate, tremate, le streghe son tornate!” rivendicavano un tempo le femministe; adesso in prima fila ad appiccare il fuoco alla strega bionda da mandare al rogo ci sono proprio loro”.


Fondo di Protezione Legale

Contribuisci a sostenere le spese legali di questo blog

Il tuo contributo verrà usato per combattere i tentativi di censura attraverso querele e denunce.

Modifica liberamente la cifra che vuoi donare

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Per fare una donazione tramite bonifico fai riferimento a questi dati:

    1. IBAN: IT67X0617501401000002421780
    2. SWIFT (per bonifici dall'estero): CRGEITGG
    3. Intestato a: Davide Stasi
    4. Causale: donazione Fondo Dotazione Legale

GRAZIE!

STALKER SARAI TU

Totale Donazione: €20,00


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale di “Stalker sarai tu”:


 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: