STALKER SARAI TU

Covid-19: violenza domestica in aumento! I dati

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

di Redazione – Ecco, ora che abbiamo attirato la vostra attenzione tramite il titolo che annuncia dei “dati”, possiamo parlare di altro. Così fanno innumerevoli articoli che spuntano come funghi in tutto il mainstream, in un festival del click-baiting che mette i brividi. Non ultimo questo di “Lettera 43”, che alla fine non presenta un dato che sia uno, ma si limita a descrivere come diversi paesi si siano adeguati al diktat proveniente dall’ONU e dintorni: un elenco di stati obbedienti nel una bugia cinica e globale, con lo scopo di approfittare di un’emergenza vera per affermarne una finta, che la pandemia di covid-19 rischiava di far cancellare d’un colpo solo.

Come un pesce fuor d’acqua che tenta di sopravvivere, il femminismo e la sua narrazione tossica sbatacchiano e si agitano, in un esercizio dell’orrore messo in atto fin dal principio della pandemia. Ci si ricorderà (e non si dovrà mai dimenticare) gli slogan attorno al concetto che “il femminicidio fa più vittime del coronavirus”, visto scritto anche in diversi cartelli dell’8 marzo in Spagna, le cui manifestazioni tanto hanno contribuito alla diffusione del contagio. Slogan da realtà distopica, roba da “la guerra è pace” di orwelliana memoria: appena si è capito che la pandemia avrebbe fatto fare al mondo un bagno nella cruda realtà, la macchina propagandistica si è messa in moto senza alcuna remora né umanità.


Va benissimo se a crepare sono soprattutto uomini.


Nel farlo, ha dimenticato che il peggior nemico della bugia, prima ancora che la verità, è la coerenza. Così in breve sono saltati fuori i cortocircuiti comunicativi sulle chiamate in aumento o in diminuzione ai centri antiviolenza, sulle donne recluse cui però si fanno avere opuscoli in farmacia (sì, ma se sono recluse…), e così via. Il top dell’orrore però lo si è toccato sul tema delle quote rosa. Con crescente frequenza si moltiplicano critiche per il fatto che sui media vengono mostrati soprattutto medici maschi, ma ancor più sul fatto che le varie task-force create dal governo sono composte in maggioranza da uomini.

Soprattutto in quest’ultimo caso emerge tutta la natura del femminismo imperante: ci si appella a una maggiore presenza femminile là dove c’è esposizione mediatica, o là dove c’è una forma di autorevolezza e potere (le task-force). Uguali appelli però non si sono sentiti rispetto alla prima linea del fronte contro il coronavirus. Alla luce della maggiore resistenza femminile al contagio, il femminismo avrebbe dovuto esigere di mandare in maggioranza o solo donne, medici e infermieri, a operare con i malati, lasciando indietro gli operatori maschi. Lì però non c’era esposizione mediatica, non c’erano posizioni di potere. In quel caso si rischiava di morire. Ed ecco allora che l’appello alla quota rosa non si fa sentire. Lì va benissimo se a crepare sono soprattutto uomini (85% nel personale sanitario, oltre che dei contagiati). Anche di questo ci si deve assolutamente ricordare per il prossimo futuro.


4 thoughts on “Covid-19: violenza domestica in aumento! I dati

  1. Davide Stasi, scusami se ti scrivo sotto quest’articolo, ma volevo solo segnalarti un link, redatto da Barbara Benedettelli, dove si parla di una ricerca fatta dall’Università di Siena nel 2012. Questo sulla base di una tua affermazione in una delle tue dirette LIVE, ovvero che non ci siano dati o documenti sull’appunto che siano stati stimati 5 milioni di vittime maschili in Italia. Certo che valuterai l’attendibilità ti porgo i miei saluti.
    https://www.ilgiornale.it/news/politica/cinque-milioni-uomini-ogni-anno-sono-vittime-1333858.html

    1. Ciao, grazie. Sì, conosco quel documento. Non lo ritengo inattendibile ma sono abbastanza critico sulla modalità con cui sono stati effettuati i conteggi (l’ho anche fatto presente alla Benedettelli). Ciò non toglie che sono riflessioni preziosissime.

  2. ” Ma non possiamo, perché molti, troppi di noi, hanno paura di apparire “egoisti”, “poco uomini”, “cattivi” “. Hai ragione: io nel mi piccolo dico: “Mi hai stufato, arrangiati se sei così brava a fare tutto tu” senza giustificazioni o spiegazioni (che non capiscono). La civiltà occidentale sparisce in tre mesi. No problem : divento musulmano subito e sharia per tutti. È una teocrazia? Certo! Ma vuoi mettere prendere a sassate tutte le femministe che vuoi?

  3. “Alla luce della maggiore resistenza femminile al contagio, il femminismo avrebbe dovuto esigere di mandare in maggioranza o solo donne, medici e infermieri, a operare con i malati, lasciando indietro gli operatori maschi.”

    A parte che si dovrebbe scrivere
    “mandare in maggioranza o solo FEMMINE, medici e infermieri, a operare con i malati, lasciando indietro gli operatori UOMINI.”

    Il femminismo fa il suo ruolo, che è quello di fare gli interessi femminili a scapito degli uomini: perciò uomini in prima linea – e chissenefrega se sono più vulnerabili – e femmine nei posti di potere, nelle task force e sui media.

    Siamo NOI che dovremmo insistere sul fatto che le donne debbano andare in prima linea al posto degli uomini.
    Ma non possiamo, perché molti, troppi di noi, hanno paura di apparire “egoisti”, “poco uomini”, “cattivi”.
    E se ci provi le femministe ti attaccano, sfoderando tutto il “buon vecchio patriarcato” contro di te: no c’è niente di più “patriarcale” di una femminista quando le conviene esserlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: