In California per false accuse si rischiano tre anni di carcere

Depp
Amber Heard e Johnny Depp

di Redazione – E’ nota a tutti la vicenda dell’attore Johnny Depp e della sua ex moglie, anch’essa “attrice” (virgolette d’obbligo) Amber Heard. Lei l’ha accusato, in fase di divorzio, di maltrattamenti e violenze. Pallottola d’argento per massimizzare il profitto da separazione, era evidente a tutti. Una sorta di coda avvelenata del #MeToo, ma in salsa matrimoniale. Lui si è sempre non solo dichiarato innocente, ma addirittura vittima della violenza della donna. Una battaglia, quella tra i due, giocata sì nei tribunali, ma anche sui media a suon di foto, registrazioni audio e testimonianze di amici e conoscenti.

Ne abbiamo parlato anche su queste pagine: Johnny Depp, un grandissimo attore, non è certamente uno stinco di santo, la sua dipendenza da alcol e droghe è piuttosto nota. Tuttavia non sembra, e le testimonianze in questo senso lo confermano, un tipo violento e oppressivo. Dà più l’idea di una persona fragile e disorientata, uno di cui è facile approfittarsi. Le sue registrazioni dell’ex moglie che lo minaccia e maltratta (“non ti crederanno mai, sei un uomo”) sembrano confermare tutto questo. Eppure, nella diatriba mediatica c’è stato chi giurava che Amber Heard avesse subito davvero percosse e maltrattamenti.


L’attrice oggi rischia infatti la bellezza di tre anni di carcere.


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Johnny Depp

In realtà quello che si profila sotto l’aspetto giudiziario è una grave débacle per la donna. Denunciata per diffamazione da Depp, sta venendo fuori, tramite un gran numero di testimonianze, che le foto delle sue ecchimosi fossero del tutto false, frutto di un make-up furbesco utilizzato apposta. Nessuna delle persone che l’ha frequentata durante il periodo dei maltrattamenti coniugali dice di averla mai vista con un graffio da nessuna parte, le smentite sono numerose e recise. Dunque (sai che novità) saremmo davanti all’ennesima falsa accusatrice, alla gold digger disposta a usare una facile vittimizzazione per fare tombola.

Il mondo ne è pieno zeppo. E un po’ dappertutto costoro la fanno franca: non sia mai che scattino procedimenti per calunnia o meccanismi di disincentivo che limitino questo fenomeno dilagante e distruttivo per molte vite, nella maggior parte dei casi maschili. Amber Heard però pare sfortunatella: la corte competente è in California, dove le false accuse sono prese sul serio. L’attrice oggi rischia infatti la bellezza di tre anni di carcere. Ma di quello vero, con il sole a strisce. Se si dimostrerà che ha costruito prove fasulle saranno guai seri per lei. E avrà di che rammaricarsi di essere residente in California e non in Italia, dove il caso sarebbe stato subito archiviato e lei sarebbe diventata un simbolo dell’antiviolenza, con ricchi contratti per libri, interviste, film e trasmissioni.


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