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La rivoluzione. Tra poco. Tutti insieme.

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LA FIONDA

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grafica_uomodonnacervelliQualcuno avrà notato che sulla homepage del blog, in alto a sinistra, è apparso un conto alla rovescia, con sopra il titolo “La rivoluzione parte tra…”. Fatto qualche veloce calcolo, si capisce che l’ora X è lunedì 5 novembre alle 08.00, giorno e ora usualmente dedicati alla pubblicazione del “Minestrone del lunedì”. Che per una volta però sarà sospeso in occasione di un evento eccezionale. Lunedì mattina il blog, per lo meno nella sua pagina principale, sarà molto diverso dal solito: l’apertura sarà occupata da quella che potrebbe essere, anzi deve essere, l’inizio della fine e contemporaneamente l’inizio di un nuovo inizio. A finire sarà il racconto a senso unico che sulle relazioni di genere in questo paese ha predominato per tanto, troppo tempo, producendo falsificazioni, facendo danni e producendo una montagna di ingiustizie. A iniziare sarà un nuovo racconto della realtà, più vicino al vero, più logico. Così logico da apparire ovvio e banale ma comunque sorprendente. Come sono tutte le cose sottaciute per lungo tempo e che finalmente ci si prende la libertà di pronunciare di nuovo. La scintilla che scoccherà lunedì rimarrà un innesco privo di esplosione se altri, se tutti non vi avvicineranno le dovute cariche esplosive. Sarà indispensabile una condivisione capillare, un bombardamento ossessivo presso i media che parlano al “grande pubblico”. Perché ci sta che a dare l’avvio alla rivoluzione sia una persona sola. Ma a farla dilagare tanto da cambiare le cose è sempre una comunità mobilitata e unita. Vi aspetto.


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17 thoughts on “La rivoluzione. Tra poco. Tutti insieme.

    1. Bravo, grazie. Mi sacrifico io (sotto copertura per non regalare click). Se è qualche altra puttanata da smentire poi ne parlo io.

    2. Confermo: una puttanata. Parla dell’ONU che ce l’avrebbe con l’Italia e il DDL Pillon. Ne ho parlato già io nel minestrone: sono due scappate di casa che ogni tanto fanno avere dei report all’ONU e con cui l’ONU si pulisce giustamente il culo. Pillon stesso ha riportato oggi sul suo profilo che quelle due hanno la strana tendenza a fare trasferte di lavoro in posti come Canada, Australia, Bahamas… Quindi molto rumore per nulla. L’ONU non sa nemmeno chi sia Pillon e se ne frega poco dell’Italia. Ma Somma ha buon gioco a strumentalizzare e parlare di “ONU preoccupato”. Meriterebbe solo il commento: “esticazzi?”.
      Ma non sprecateci tempo, statene lontani e tenete altri lontani. Che crollino i suoi click.

    3. ho risposto: “boicotta, non commentare”
      la redazione fq o la Somma stessa hanno eliminato il mio commento

        1. bisogna boicottare Somma, Eretica fikasicula, Elisabetta Ambrosi, Lanfranco e la ricciocorno .
          e pagine social correlative.
          Inutile scrivere a questi personaggi, si tratta di pura perdita di tempo, oltre a fornire loro una
          ingiusta cassa di risonanza che non meritano.

          PS un piccolo consiglio…quando conoscete una persona, fate delle piccole verifiche
          nelle pagine femministe, vi apparirà in automatico “piace a pinca pallina” se qualche vostro contatto
          femminile ha messo like su quelle pagine di misandria.

          si tratta di un piccolo ma utile accorgimento che serve per inquadrare meglio le persone.

          1. Non le metterei in ordine sparso, sul FQ l’indice di pericolosità è questo:
            1a Lorella Zanardo – così pericolosa che direi che è meglio colpire che stare zitti.
            2a Angela Gennaro – si spaccia per giornalista, la sarebbe anche ma quando parla di questioni di genere di fatto è una femminista radicale. Qua siamo sul confine: boicottare o rispondere? Boicottiamo, in linea di massima, però dipende dal titolo.
            3a Nadia Somma – vabbè, è facile, si boicotta.
            4a Eretika – sa rendersi ridicola da sola, ma comunque direi che va boicottata.
            5a Lanfranco – dubito fortemente che vada boicottata, più si sfoga, più ha visibilità, più demolisce il femminismo.

  1. Penso di aver intuito di cosa si tratta.
    Aspettati un insieme di queste reazioni:
    Stereotipi “patriarcali” a go-go: la donna è l’angelo del focolare, la donna è fisicamente debole, la donna cura bambini e anziani + manipolazione per dimostrare che le tue rilevazioni sono sbagliate e comunque alle donne va sempre mooolto peggio – tipica reazione femminista.
    “Il vero uomo ™ non si lamenta e non si fa picchiare” + ironia – tipica reazione di alcuni (troppi) uomini.
    Reazione pseudo-intellettuale che parla di differenze tra donne e uomini + si appella alla manipolazione femminista di cui sopra – zerbino che si finge “vero uomo” ™ e strizza l’occhio alle femministe (in pratica è un misto dei due atteggiamenti precedenti).

    1. Sia come sia, fate tutti il possibile perché la cosa abbia risonanza. Soprattutto perché gli esiti sono straordinariamente logici, quindi non oppositivi.

      1. Per quel che mi riguarda avrà moltissima risonanza. Piazzerò il link ai risultati ovunque. Non solo online 🙂

        1. Ti ringrazio in anticipo. Grande valore è nei commenti degli articoli sui quotidiani (cercando di passare la censura…).

          1. Passare la censura è la mia specialità.
            Anzi, forse sarebbe il caso di pubblicare i risultati in versione bilingue, italiano e inglese…

            1. Verissimo. Aggiungerei lo spagnolo. Ma il report è di 13 pagine, in linguaggio “serioso”. Non ho umanamente il tempo di farlo, né i piccioli per pagare qualcuno che lo faccia…

              1. Stavo per scrivere “anche in spagnolo, volendo” immaginando appunto che lo avresti aggiunto.
                Per la traduzione in inglese posso vedere cosa si può fare (ma non prometto niente, perché anch’io ho poco tempo), però ci vorrebbe un file modificabile, formato .odt (quello di LibreOffice) in modo da editarlo con calma per poi riconvertirlo in PDF una volta tradotto. In pratica ti basta aggiungere all’articolo un paio di link per scaricare il report in PDF e ODT.

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