La storia di Shawn, campione distrutto da una falsa accusa

Shawn Oakman
Shawn Oakman

di G. Tarantini. Siamo a Wako, in Texas. È la mattina del 3 aprile 2016 e Shawn viene svegliato da delle insistenti chiamate al telefono. Sono i suoi amici che con tono preoccupato gli comunicano che la polizia è nel campus della Baylor University, le volanti lo aspettano fuori dal suo appartamento. Shawn è incredulo ma anche disorientato, corre a parlare con la polizia andando incontro a un sipario già noto ai nostri lettori: “conosce questa donna?”, chiede un agente, “si la conosco”, risponde Shawn. “È stato con questa donna?”, chiede nuovamente l’agente, “si sono stato con lei”, risponde Shawn. “Ha fatto sesso con questa donna?”, chiede ancora l’agente, “si ci ho fatto sesso”, risponde Shawn. Il poliziotto alza quindi lo sguardo e afferma: “signor Shawn Oakman, lei è accusato di violenza sessuale”.  È così che comincia l’inizio della fine di una carriera sportiva, una straziante storia che farà da tassello al grande mosaico delle vittime di falsa accusa, l’ennesimo sintomo di uno squilibrio giudiziario, sociale e politico, tutto a carico del maschile.

Shawn Oakman nasce a Philadelphia il 7 aprile del 1992. Senza padre e con una madre tossicodipendente, il bambino si trova a dover affrontare gli ostacoli della vita contando su se stesso. Dopo dieci anni i servizi sociali lo tolgono alla madre, incapace di prendersene cura, per affidarlo ai suoi zii. Nonostante l’inizio travagliato, il giovane è sano e cresce bene, ha talento negli sport e in età adolescenziale gioca sia a basket che a football americano alla Penn High School. Shawn ha talento nel football e attira le attenzioni della Penn State University che lo vuole nella propria squadra, i Lions. Le squadre universitarie sono un passaggio obbligato per i giovani talenti degli sport americani, ma il ragazzo è ancora una testa calda e la sua condotta alla Penn State è altalenante. Questo comporta un anno tortuoso, una frenata nel percorso di Shawn che culmina con la sua espulsione a seguito del furto di un panino e di una conseguente aggressione nel tentativo di fuga. L’anno dopo arriva però l’opportunità di ricominciare, la Baylor University vuole il giocatore nella propria compagine e Shawn, con la convinzione di voler cambiare testa, coglie la sfida trasferendosi in Texas.


Dopo il rapporto, la ragazza se ne va quasi subito.


Shawn Oakman
Shawn Oakman

Negli USA la carriera universitaria è importante per un giocatore, il sistema sportivo statunitense è diverso dal nostro e si basa su leghe professionistiche private e a numero chiuso. Il settore giovanile è però riversato nelle università, che dispongono di squadre e partecipano a tornei con seguito nazionale (l’equivalente di una nostra serie B nel calcio), ma che non possono (ufficialmente) pagare le prestazioni dei propri giocatori. Ovviamente i giocatori più forti vengono cercati e voluti a prescindere dalle doti accademiche, borse di studio e vantaggi di altro genere vengono offerti per ottenere i campioni, che dopo un minimo di due anni di vetrina potranno, senza l’obbligo di terminare gli studi, partecipare al Draft. Si tratta dell’evento principale nella carriera di un aspirante professionista: consiste in un sistema che permette alle squadre professionistiche di scegliere i giocatori universitari pronti a diventare rookie (matricole). C’è una classifica annuale dei giocatori che partecipano, così da poter distribuire equamente la qualità delle scelte. Ovviamente ai giocatori che occupano i primi posti di questa classifica spettano gli ingaggi migliori e si dà il caso che il nostro Shawn fosse stato inserito tra le migliori scelte nel Draft 2016 della National FootballLleague. Un Draft che si sarebbe tenuto il 28 aprile, quattro settimane dopo l’accusa.


È il 2 aprile 2016, Shawn è in un periodo cruciale della sua vita, sono due anni che ha cambiato testa giocando alla Baylor, tra due settimane si tiene l’evento più importante della sua carriera. Nel pomeriggio riceve il messaggio di una sua ex fiamma con la quale non si sente da più di un anno: “sei a Wako? Ci vediamo?”. Il giovane atleta si era organizzato con gli amici, quella sera si sarebbero visti allo Scruffy Murphy’s, le propone quindi di raggiungerli in nottata al locale. La serata si svolge con normalità, la ragazza raggiunge il suo ex, bevono insieme alla comitiva e poi si spostano nell’appartamento di lui dove, poco dopo, gli amici li lasciano soli. Secondo la versione di Oakman sugli accadimenti di quella notte, una volta soli in appartamento la ragazza lo spinge verso il muro cominciando a praticargli del sesso orale, successivamente vanno in camera da letto ed hanno un rapporto consensuale. Dopo il rapporto, la ragazza se ne va quasi subito: “tutte le volte che siamo stati insieme, prima di quella sera, non se ne andava mai subito, ma quella notte si alzò, andò in bagno, si rivestì e disse addio”, racconta Shawn su quelle ultime ore che hanno preceduto lo scoppio dello scandalo.


Anche ora la gente continua a chiamarmi stupratore.


Shawn Oakman
Shawn Oakman subito dopo la sentenza di assoluzione

Le conseguenze dell’accusa sono devastanti. Shawn viene sia escluso dal Draft che espulso dal campus. Comincia per lui a quel punto un lungo percorso processuale durante il quale la sua vita si oscura. Durante il successivo anno fa fatica a mantenere dei semplici lavori: passando di impiego in impiego nota come la sua immagine sia rovinata e la vita sociale quasi inesistente. La sua faccia compariva sulle notizie locali e nazionali, ogniqualvolta si trovasse a guardare la televisione coi colleghi, durante la pausa, il suo nome usciva sui notiziari abbinato ripetutamente alle parole stupro o violenza sessuale: “tutti i giorni, e dico tutti i giorni, non era possibile evaderne… fui in testa ai notiziari per una settimana”, racconta Shawn. “Non potevo mantenere un lavoro… mi reggevo su lavoretti saltuari”. Nonostante fosse diventato difficile lavorare, le spese legali per difendersi da un’accusa di stupro non erano certo soggette a qualche sconto, e la legale Michelle Tuegel, allora avvocato di Shawn, era diventata troppo costosa. “Non avevo 30.000 dollari per pagarla”, dice il giocatore, che decide di farsi difendere dall’avvocato Alan Bennet, ex studente di legge proprio alla Baylor University.

Il processo dura fino al 28 febbraio 2019, quando dopo due ore di delibera e a tre anni dal giorno dell’accusa, Shawn Oakman viene dichiarato non colpevole. Troppo inconsistenti le accuse della ragazza, troppo sospetti alcuni suoi comportamenti: “scoprimmo la cancellazione, da parte di lei, di tutti i messaggi con Shawn dalla notte dell’incidente”, racconta Bennet. L’avvocato di Shawn ha parlato anche dei possibili moventi della falsa accusa: “Le motivazioni di lei? La sola teoria che abbiamo potuto pensare è che lei sapesse della promettente carriera verso la quale Shawn andava incontro, tentando di lucrarci sopra”. Parlare di lieto fine risulta complicato, sicuramente questo ragazzo, abituato a combattere fin dall’infanzia, ha saputo vincere la sua ennesima battaglia. Ma cosa rimane dei risultati che poteva raggiungere? Come cancellare tre anni di angherie e ripercussioni sociali? Tre anni di militanza in NFL possono avere un valore incalcolabile, ci sono premi, record e bonus che Shawn non potrà più ottenere, senza contare le cifre che avrebbe guadagnato tra contratti e sponsor. Probabilmente non c’è niente che potrà restituirgli quanto perduto, anche se si parla di rilancio in lega, Shawn rimarrà penalizzato a vita ed emblematiche in tal senso sono le sue parole: “l’intera storia mi ha traumatizzato, non sarò più lo stesso… sui social media tutta questa gente mi chiamava stupratore, anche quando ero innocente. Anche ora la gente continua a chiamarmi stupratore.


Fondo di Protezione Legale

Contribuisci a sostenere le spese legali di questo blog

Il tuo contributo verrà usato per combattere i tentativi di censura attraverso querele e denunce.

Modifica liberamente la cifra che vuoi donare

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Per fare una donazione tramite bonifico fai riferimento a questi dati:

    1. IBAN: IT67X0617501401000002421780
    2. SWIFT (per bonifici dall'estero): CRGEITGG
    3. Intestato a: Davide Stasi
    4. Causale: donazione Fondo Dotazione Legale

GRAZIE!

STALKER SARAI TU

Totale Donazione: €20,00


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: