STALKER SARAI TU

Ogni violenza inferta all’ariano è una profanazione di Dio

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

Dilma Rousseff

di Santiago Gascó Altaba – “La qualità della democrazia dice che noi dobbiamo avere una presenza paritaria, perché l’esperienza ci dimostra che laddove le donne svolgono funzioni decisionali i risultati sono risultati qualitativamente molto alti, molto più alti”, ha asserito in un’intervista il 27 gennaio 2020 la ministro Bellanova. Evidentemente la ministro Bellanova aveva in mente la prima ministro brasiliana Dilma Rousseff (2010-2016), all’epoca la seconda donna più potente al mondo dopo Angela Merkel, che ebbe durante la sua gestione “risultati qualitativamente molto molto alti”, se non fosse stato per la patriarcale corruzione che determinò, con una votazione storica, il suo impeachment deciso dal Senato (61 voti favorevoli e 20 contrari) e la patriarcale crisi economica che travolse il paese.

Ma noi in Italia ci auguriamo che queste piccole contrarietà patriarcali non interferiscano nell’egregio lavoro dalla ministro Bellanova e siamo tutti certi che la sua condizione di donna prevarrà nello svolgimento delle “funzioni decisionali” con “risultati qualitatitavemente molto molto alti”. Una certezza che non è solo comune a qualsiasi “maschio” italiano, ma condivisa da tutta la mascholinità, compreso Barack Obama, che durante un evento organizzato a Singapore a dicembre 2019 dichiarò: “Se ogni nazione della Terra venisse governata da donne, in due anni vivremmo tutti in un mondo migliore. Ci sarebbero miglioramenti significativi in ogni settore: dagli standard di vita al conseguimento degli obiettivi politici”. Era talmente convinto di quanto ora afferma che quando arrivò alla presidenza nominò nella sua squadra di governo una vice donna e lui si dimise ipso facto, per amore del suo paese, in maniera che la nazione americana potesse da subito fruire i mirabili benefici della gestione femminile, riscontrabili dopo solo “due anni”.


A tutti noi maschiacci ci tocca solo chiedere scusa.


Irene Montero

La ministro per le Pari Opportunità spagnola Irene Montero non ha dubbi: tutta la sua squadra del Ministero sono donne (per questo si chiama “Pari Opportunità”, in tutto 7 incarichi) perché “le persone più competenti per assumere i ruoli di responsabilità erano donne” (strano, mi sembrava un argomento patriarcale per giustificare i CdA prevalentemente maschili), poiché “per molti secoli la società è stata governata esclusivamente da uomini”, e come tutti noi sappiamo, l’abbiamo fatto molto molto male o, con le parole della ministro Bellanova, con risultati qualitativamente molto molto bassi. Dunque, a tutti noi maschiacci tocca solo chiedere scusa, come sostiene coerentemente Javirroyo nell’articolo di El Mundo del 28 gennaio: “Gli uomini dobbiamo chiedere perdono”. Vi avevo già avvertiti, parlando di suprematismo, qui: mea culpa, mea culpa, mea culpa…

Chi meglio di Papa Francesco a ricordarci di recente nelle prime parole dell’anno nuovo che “la donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace”. Evidentemente il Papa, oltre alla Vergine Maria, aveva in mente Cleopatra, Fredegonda, Elisabetta I di Inghilterra, Caterina II di Russia, Maria la Sanguinaria, Ranavalona la Crudele, e centinaia di migliaia di altre donne che per un caso fortuito sono capitate a combattere guerre (anche tra donne!), a torturare, a uccidere o a fare le serial killer.


“Tutti devono essere liberati, ma la donna di più”.


Rula Jebreal
Rula Jebreal

In fondo, come ha sostenuto il Papa: “Ogni violenza inferta all’ariano è una profanazione di Dio”. Scusate, ho letto male. “Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio” (inclusio unius, exclusio alterius). Una maniera sottile di ricordarci che l’Umanità non siamo tutti. Ma il Papa è un uomo, meglio una donna, Rula Jebreal al Festival di Sanremo, a ricordarci la nostra posizione gerarchica nell’organigrama dell’Umanità: “Ho imparato, venendo da luoghi di guerra, a credere nelle parole e non ai fucili, per cercare di rendere il mondo un posto migliore. Anche e soprattutto per le donne”. “Soprattutto” perché, o gli uomini non lo meritano (non fanno parte della stessa Umanità), o non ne hanno bisogno. “Tutti devono essere liberati, ma la donna di più”, ha sostenuto con ragione Susan Sontag.

Ragione per la quale i bambini maschi vittime di pedofilia sono stati esclusi da qualsiasi aiuto e servizio del nuovo Centro assistenza creato dal Municipio di Madrid il 15 gennaio per l’attenzione esclusiva alle vittime donne e bambine di aggressioni sessuali, esclusione che è avvenuta in diretta, videoregistrata e votata  a favore nell’Assemblea municipale maggioritariamente da tutti i partiti tranne il partito richiedente la modifica. Una perla videoregistrata per capire i tempi che corrono. Evidentemente, ipotizzare che i bambini vittime potessero usufruire di pari aiuti concessi alle bambine vittime è una provocazione che potrebbe solo essere superata dalla richiesta di aiuti paritari per uomini e donne adulti vittime di violenza sessuale, richiesta che per fortuna non è avvenuta. Provocazione non necessaria.


La narrazione femminista è falsa!


In conclusione, quanto esposto finora non è un piccolo elenco di qualche esternazione aneddotica senza importanza, ma è un continuum. Il secondo volume de “La grande menzogna del femminismo”, nella sezione del Quarto Dogma che parla sulla pretesa superiorità femminile (pp. 972-989), presenta decine e decine di citazioni femministe che non sfigurano affatto rispetto alla presunta superiorità ariana affermata in tempi passati e oscuri. Esibisce un lunghissimo elenco, non esaustivo, di guerre combattute da donne, di torture, di serial killer (pp. 990-1055), o espone esempi di “risultati qualitativamente negativi” malgrado una gestione al femminile (p. 1108). Ma tutto ciò non serve a nulla finché non verrà individuato il vero problema: il problema è il femminismo, un’ideologia parziale, tendenziosa e falsa che si propaga lentamente come un virus e infetta le menti. La narrazione femminista è falsa!

Possiamo scrivere centinaia di articoli denunciando gli argomenti più svariati, le separazioni, la violenza, le quote, le aggressioni sessuali, le false denunce, la circoncisione, la sottrazione dei figli, casi specifici ed eclatanti di ingiustizie vissute di questo o di quello, ma nulla cambia se la narrazione non cambia. Finché la controparte con la quale si deve argomentare continuerà a considerare se stessa vittima e l’altro l’oppressore, a nulla servono dati, prove, documenti o smentite. Forse Rula Jebreal ha vissuto veramente una tragedia, ma ciò che è vero per lei a livello individuale diventa una grossolana bugia a livello collettivo. Lei che proviene da zone di guerra, si è chiesta che fine hanno fatto i suoi coetanei maschi orfani? Si chiede come mai quelli colpiti principalmente dal flagello dei bambini soldati sono maschi? Perché a sminare zone minate ci vanno bambini maschi, come faceva Khomeini in Iran? Perché gli ospiti prevalenti delle prigioni in zone di guerra, spesso centri di torture, sono maschi? Perché alcuni dei paesi che accolgono fuggiaschi come lei, pongono maggiori ostacoli o addirittura vietano l’ingresso agli uomini? La sofferenza maschile non la preoccupa affatto?


Mea culpa, mea culpa, mea culpa…


Finché lei si riterrà l’unica e sola vittima in quanto donna, esisterà per lei un “soprattutto” che spezza l’umanità in una parte principale e in un’altra parte marginale. Un “soprattutto” spacciato come normale e diffuso dai mezzi pubblici. Finché le persone, come Rula Jebreal, saranno infette dal virus femminista che ritiene la sofferenza femminile immane, inavvicinabile rispetto a qualsiasi sofferenza maschile, qualsiasi dialogo sarà impossibile, qualsiasi soluzione inattuabile.

A scapito dell’universale, le ideologie chiuse mettono l’accento sui particolari (somatici, linguistici, sessuali) che fungono da elementi utili alla rigida classificazione dei gruppi umani in categorie ontologiche distinte su una scala gerarchica, senza alcuna possibirazzismolità di modifica. Caratteristiche appartenenti solo a singoli individui (purezza, violenza, usura, intelligenza, onestà…) sono estese a tutta la categoria. Quello che potrebbe essere vero a livello individuale diventa un’immensa bugia a livello collettivo. Legiferare mediante collettivi vuol dire eliminare l’universalità dei diritti e dei doveri degli individui singoli. L’essere umano è diluito, fino a farlo scomparire, all’interno di categorie, alle quali vengono assegnati privilegi e doveri. L’uso del termine “diritto” in locuzioni come “i diritti delle donne” o degli ariani o dei bianchi, riferito a diritti specifici di certi collettivi che in realtà non possono esistere in virtù dell’universalità della legge, nasconde il vero significato dell’enunciato che non è altro che la concessione di “privilegi”: “i privilegi delle donne”. Esistono solo i diritti umani, umanità alla quale appartengono tanto le donne come gli ariani e i bianchi.” (La grande menzogna del femminismo, pp. 1120-1121)

Il pensiero logico di Rula Jebreal dimora nelle ampie pianure dell’Etosfera. La sua empatia nei Campi Elisi del femminismo. Soprattutto. Mea culpa, mea culpa, mea culpa…


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

11 thoughts on “Ogni violenza inferta all’ariano è una profanazione di Dio

  1. notizia appena letta, una ragazza minorenne dopo essere stata a letto con Balotelli dicendo di essere maggiorenne ha tentato di ricattarlo… potreste scriverlo sotto gli ‘articoli’ di Nadiasomma quando pubblica testimonianze di facebook scritte da una femminista con anno di laurea/diploma: 2019 · Diploma di laurea congiunto · Gender and Women’s Studies · Bologna”…. x favore… anche tutti noi uomini vorremmo essere liberi ????

      1. Questo articolo è per persone capaci di pensare.
        Non è un nostro problema se lei lascia il cervello sul comodino quando inizia la giornata.

  2. Quello accaduto a Madrid è una cosa oscena, immorale e criminale.
    Spiegatemi come si redigono le petizioni, perché bisogna mandarne una al tribunale europeo per i diritti dell’uomo, sottoscritta da tutti quelli che si preoccupano per la salvaguardia dei minori, non solo gli attivisti maschili.
    Un minore di sesso maschile su sei è vittima di abusi sessuali, il 15% circa del numero complessivo. Seri studi fatti nel corso degli anni
    in tutto il mondo dicono che è una cifra sottostimata.
    In certi paesi (Afghanistan, India…) il numero delle vittime maschili È SUPERIORE a quello delle vittime femminili, anche secondo i dati ufficiali.
    Vi lascio un link su un sito di un’associazione internazionale che si occupa di sopravvissuti uomini: https://1in6.org
    Anche io, uomo, ho subito violenze sessuali e molestie da bimbo e ragazzo, e MI GIRANO A MILLE quando leggo queste cose.
    Hijos de puta.

  3. Buona sera.
    Penso purtroppo ci sia troppa disparità di trattamento tra uomini e donne, intendendo ovviamente che le donne sono trattate sempre meglio degli uomini.
    Quello che non concepisco proprio e che ritengo di una gravità assoluta é quello che é successo a Madrid.
    Come si può estromettere dagli abusi sessuali gli uomini o addirittura i bambini ??!!??!!
    Tra l’altro si omette sempre di parlare di pedofilia femminile, perché ???!!!
    Quindi, ricapitoliamo, se ad es una donna pedofila abusasse di un bambino ( esistono parecchi casi, ma non vengono divulgati a dovere ) , non commetterebbe nessun reato!!!???
    Invece se abusasse di una bambina, si ???!!!
    Non é possibile, sono sconcertato.
    Chi ha votato a favore di questa porcata, ha seri problemi mentali e deve farsi curare !!!???

  4. A me la proposta di ONDA mica dispiace: ma ci vorrebbe una lista di soli uomini che però possono votare solo gli uomini, e una lista di donne che possono votare solo le donne.
    Anche le due camere separate vanno bene.

    Ma Vladimir Luxuria dove va?

  5. Questo, invece, è quanto scrisse seiper1 (Gianni O.) nel 2006.

    https://questionemaschile.forumfree.it/?t=8366653

    >>>>>>>
    Ok. Andiamo per ordine.
    Tu dici che la percentuale di donne in politica attiva dipende da un complotto (più o meno oscuro) della parte maschile (segreterie di partito, classi dirigenti etc.) per garantirsene il monopolio.
    Ma prima di fare un’affermazione così banale, che è quella che sentiamo tutti i giorni dai media, sapresti dirmi quello che non viene mai detto?
    Ossia, quale sia la percentuale di donne che frequentano la politica e partecipano attivamente nelle sezioni, nelle segreterie, sul territorio, nelle circoscrizioni, nei comuni e in tutti quei luoghi dove la politica si svolge?
    Io, pur senza avere dati certi (che nessuno dice esplicitamente, perché, questa sì, è una realtà occultata) so che in molti partiti (molti, non tutti) la semplice percentuale delle iscritte non va oltre il 15/20 percento, ad essere generosi. E questo dato ancora non dice quanta parte di queste abbia un impegno effettivo o possegga solo una semplice tessera. A questo riguardo, sarebbe utile ed importante se qualcuno di noi (io non ho tempo sufficiente per farlo) svolgesse una piccola ricerca sul web per raccogliere questi dati sin dove possibile. Sono convinto che ne uscirebbe un quadro significativo.
    Poi, chiunque conosca minimamente la politica sa perfettamente che la carriera e la sua ascesa sono garantite solamente dal seguito personale dell’attivista, dal numero di tessere che riesce a far sottoscrivere e dal suo bacino di consenso.
    Se una segreteria di partito dovesse sostituire a questi criteri per formare le candidature quelli del sesso di appartenenza, pregiudicherebbe il rapporto effettivo con l’elettorato perdendo voti e rappresentanza. E’ quello che sta succedendo ai DS che, privilegiando in astratto la componente femminile, ad ogni tornata perdono quote di elettorato.
    Secondo: tu dici che un ulteriore impedimento alle donne sarebbe dato dal dover crescere i figli.
    Intanto, io non riesco più a capire come si faccia seriamente ad invocare, da un lato, la maternità come valore aggiunto della donna e, dall’altro, ad additarla come fattore di impedimento al suo sviluppo sociale. Da questa contraddizione, secondo me, si stanno producendo quei guasti psicologici individuali, che hanno il loro sintomo più drammatico nelle ormai numerose madri che sopprimono i figli a calci nella schiena o infilandoli nella lavatrice. Neanche questo aspetto viene mai considerato dai media, che preferiscono parlare, invece, di astratte depressioni post-partuum…….
    Ma, a parte questo (che meriterebbe un approfondimento a parte), secondo te e molti altri, data questa evidenza biologica bisognerebbe alterare le regole del gioco democratico e della rappresentanza, nonché dei criteri meritocratici di selezione, solo per consentire alle donne una maggiore partecipazione sine titulo alla vita politica. E’ un punto di vista; sicuramente non il mio che lo considero una pericolosa falsificazione della rappresentanza politica.
    Ma ci si dimentica di osservare, soprattutto, che questa eventualità poggia, in ultima analisi, sul sacrificio di altrettanti uomini che si guadagnano la carriera sul campo e non sull’appartenenza di genere e che si vedrebbero scavalcati da altrettante donne con la semplice giustificazione che “sono donne”.
    Le chiamano esplicitamente “discriminazioni positive”, quindi ben comprendendo l’intimo aspetto discriminatorio che comportano, che sarebbe reso accettabile, chissà perché, dall’aggettivo positive. Naturalmente la positività della cosa non è estesa a tutti i cittadini, unico fattore che la renderebbe tollerabile, ma solo ad una parte di essi: quella femminile.
    Io credo che qualunque discriminazione, anche a mente del dettato Costituzionale che tu stesso hai ricordato, non abbia mai alcun aspetto positivo, ma sia solo la legittimazione di un nuovo sistema di privilegi di una parte a danno dell’altra.
    Se per te questo è progresso e civiltà siamo ben lontani dal comprenderci.
    >>>>>>>

  6. Tanto per evidenziare ulteriormente quanto lontani nel tempo siano i piagnistei femminil/femministi…

    Nell’autunno del 1991, in una lettera rivolta a tutte le femmine del Parlamento, O.N.D.A (Organizzazione nazionale donne autonome), fece le seguenti proposte:
    “Perché non presentare due liste alle elezioni, una per gli uomini e una per le donne, in modo da garantire una rappresentanza proporzionale dei due sessi in Parlamento? Perché non pensare addirittura a due Camere, una maschile e una femminile perché così la vita politica si arricchirebbe con l’allargarsi della parzialità del punto di vista, oggi tutto maschile?”.

    In questo modo il gruppo femminista romano intendeva entrare nel dibattito sulle riforme istituzionali, perché, si leggeva nella lettera, “la crisi istituzionale può essere salutare e necessaria, ma oggi non ci sembra andare nella direzione auspicata. Una riforma delle istituzioni infatti che dimentichi le donne, che non ne garantisca la partecipazione alla vita politica e sociale, denota un basso livello di civiltà di un popolo”.

  7. Io sono più estremo di Bellanova.
    Infatti mi auguro che in futuro, nei vari parlamenti europei, la percentuale di donne raggiunga non il 50%, bensì il 90%.
    Meglio: il 100%.
    Idem per quanto riguarda la magistratura e la scuola, dove gli uomini devono essere assolutamente cacciati. per lasciare il posto alle “nuove ariane”.
    Tanto fino a quando gli appartenenti al sesso maschile non sprofonderanno del tutto nella melma, diventando ufficialmente (e non solo ufficiosamente) “il secondo sesso”, non ci sarà verso di svegliarli da quel profondo sonno in cui sono immersi da decenni.

    P.S. Quindi anni fa aprimmo questa discussione su U3000.

    http://www.uomini3000.it/10619.htm
    >>>>>>
    UN PARLAMENTO COMPLETAMENTE AL FEMMINILE…

    Discussione: Un Parlamento completamente al femminile… Cominciata da *STRIDER*

    *STRIDER* 20/10/2005, 18:19

    Visto che attualmente il Governo in carica, composto al 90% da uomini, permette che siano varate leggi antimaschili, cosa potrebbe succedere se a comandare ci fosse una percentuale analoga di donne, o magari al 100%?
    Ritenete che per l’uomo comune sarebbe meglio o peggio?
    Ma, soprattutto, cosa spinge secondo voi i potenti a varare leggi sempre a favore delle donne, qui nel mondo Occidentale?

    ————————-

    Ho scelto in meglio perchè ragionando per paradossi, se ora con uomini al governo ci troviamo in una situazione simile, con le donne ci troveremo sicuramente meglio…
    Propongo quindi ai nostri capi di governo di lasciare le loro poltrone e mettersi in casa a guardare i figli, a stirare, a cucinare, visto che predicano bene e razzolano sempre male…
    >>>>>>

    1. guarda, secondo me il primo a cadere sarà bonacini, che ha incentrato tutta la sua campagna elettorale su femminismo e gay friendluy,,, già la elly pare voglia prenderne il posto, vedremo se questa volta i maschi si spaventano…
      intanto
      https://www.repubblica.it/politica/2020/02/16/news/salvini_sull_aborto_il_pronto_soccorso_non_e_soluzione_a_stili_vita_incivili_-248746596/?ref=RHPPLF-BH-I248720797-C8-P8-S1.8-T1
      salvini ( lega, ovvero codice rosso ) versus Zingaretti ( non c’è bisogno di ricordare … )

  8. Salvo che gli Irochesi, matriarcato, uccidevano e torturavano i nemici. Quanto e più degli altri.
    Le donne erano il capofamiglia e mandavano gli uomini a combattere.
    Il potere lo avevano conquistato semplicemente perché era solo la donna a decidere chi sposare: l’uomo che non faceva il suo dovere non si sposava.

    E’ una situazione che dura soltanto sinché a un po’ di ragazzi non viene in mente di mollare la tribù e rapire un po’ di donne di altra tribù.
    O di fare anche di meglio.

    Non può funzionare su larga scala per le stesse ragioni per cui in varie epoche caste di soldati schiavi alla fine si sono instaurati al potere, tipo Mamelucchi eccetera: una volta che uno realizza che il loro unico potere è negarti l’accesso sessuale sinché non obbedisci a comando, ma che tu in teoria puoi prenderla con la forza, il resto viene da sé…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: