STALKER SARAI TU

Quell’irresistibile tentazione del bavaglio in un paese sempre più folle

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

varie_bavagliolgbtPericolo scampato. Se ne sono accorti in pochi, ma mercoledì in Commissione Giustizia in Senato si è sfiorato il colpo di mano da parte della lobby totalitaria femminista e gender. Tra gli emendamenti proposti al già devastante “Codice rosso” ne è apparso uno che proponeva l’introduzione del reato di “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione di genere”. Sulla base di esso si poteva rischiare la galera per due anni, più 6.000 euro di multa, se beccati a propagandare “idee fondate sulla superiorità o sull’odio di genere”. Il carcere sarebbe stato certo per istigazioni fondate “sulla minimizzazione dei delitti di violenza sessuale e di genere”. La pena carceraria sarebbe stata più alta per chi avesse istigato a commette o avesse commesso atti di “provocazione” alla violenza per motivi di genere. Organizzazioni che incitassero a questo tipo di violenza sarebbero state vietate e fare questo tipo di propaganda via internet sarebbe stata un’aggravante.

Non per darmi troppa importanza, ma l’emendamento sembra fatto su misura per questo blog e per i pochi altri che oggi cercano di sbugiardare con ragionamenti critici, argomenti e dati la grande menzogna della violenza di genere e affini. Poteva essere infatti un reato evanescente, praticamente impossibile da provare, da mettere probabilmente in mano alla percezione soggettiva del o della querelante. Ma soprattutto non è difficile immaginare cosa quell’espressione “violenza per motivi di genere” significasse: una norma rivolta a un genere solo, quello femminile, al massimo includendovi tutte le altre varianti e gli altri sentori esistenti secondo la teoria gender. Di sicuro non sarebbe stata inclusa quella maschile. La prassi affermata su leggi similari (vedi l’art.612 bis) parla chiaro e questo emendamento non avrebbe fatto eccezione. Sulle malefatte del femminismo suprematista italiano e sugli amichetti di merende LGBT sarebbe insomma calato un silenzio oppressivo, quello tipico dei regimi totalitari.


In Senato si è sfiorato il colpo di mano da parte della lobby totalitaria femminista e gender.


persone_valenteFortuna, la maggioranza della Commissione ha bocciato l’emendamento. Interessante però è vedere chi l’aveva proposto. Cinque senatori, tutti sconosciuti tranne due: Pietro Grasso (LEU) e Valeria Valente (PD), il primo noto come il signor “mi scuso con le donne a nome di tutti gli uomini” (ma parla per te!), la seconda per essere il presidente della Commissione sul Femminicidio nell’attuale legislatura, oltre che una delle più attive protettrici degli interessi che circuitano attorno alla bolla della violenza di genere. A votare a favore dell’emendamento fascio-comunista in Commissione sono stati Liberi e Uguali, Partito Democratico e Forza Italia. Con notevole faccia tosta Pietro Grasso poi si lamenta sui media che la maggioranza non permette emendamenti “migliorativi” al “Codice Rosso” (se quello è il suo concetto di migliorativo, ti lascio immaginare…). Insomma prendete nota e tenete in memoria per le prossime elezioni, specie se simpatizzate per il partito di Berlusconi: le sue due anime ora sono in mano a Giovanni Toti e Mara Carfagna. Quale delle due correnti stia prevalendo pare ahimè evidente. Dunque state all’occhio, non fatevi ingannare dalla prevalenza del colore rosso su queste tematiche.


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


Quel rosso è solo l’elemento più astuto e subdolo, in tutta la concertazione che su questi tentativi totalitari viene messa in campo. La sortita rappresentata da quell’emendamento era stata calcolata al millimetro. Si supponeva che sarebbe stata anticipata positivamente dalla legge sulla “omotransnegatività” della Regione Emilia Romagna. Molti hanno osservato, molto giustamente, che le Regioni non hanno competenza in materia penale. Verissimo: quand’anche fosse passata, la legge emiliana giuridicamente sarebbe stata nulla. Ma sarebbe stato un utile puntello meramente politico a emendamenti come quello di Grasso e Valente. Sassi messi uno sopra l’altro per costruire un castello degli orrori per tutta la comunità. L’opposizione di successo alla legge regionale ha azzoppato la strategia, che nel complesso è fortunatamente fallita, mentre sullo sfondo si staglia ancora la vicenda di Bibbiano, che nel frattempo si allarga sempre di più.

varie_camiciadiforzaUn emendamento come quello proposto avrebbero reso la follia del “Codice Rosso” ancora più folle, contribuendo in modo decisivo a trasformare questo paese in un manicomio totale, di quelli oppressivi e oscuri da epoca vittoriana. I segnali di questa pazzia dilagante (che nasconde equilibri di potere e affarismi lerci) sono già evidenti nel momento in cui il maggiore quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, spara a raffica tre gigantesche fake news in prima pagina: prima che il milionario Epstein fosse amico di Trump, poi che Daisy Osakue sia stata vittima di un attentato razzista e infine, ciò che a noi interessa, che le streghe e gli stregoni di Bibbiano siano da giustificare perché vittime essi stessi di abusi in gioventù. Follia è anche che a distanza ormai di venti giorni non sia ancora chiaro se i bimbi di Bibbiano siano stati sottoposti all’innocua terapia EDMR o se a scariche elettriche. Follia è anche Natalia Aspesi su Repubblica e Michela Murgia su Twitter che esibiscono tutta la loro decennale difficoltà a rapportarsi con l’altro sesso, in articoli e interventi che sono delirio puro. Follia, ma molto più preoccupante, è che la magistratura nazionale non riconosca come legittima la difesa di un uomo che reagisce ai pugni di una donna, ma che sia legittima una coltellata alle spalle se a sferrarla è una donna contro un uomo, o che rilasci uno spacciatore perché è stato troppo facile catturarlo per la Polizia.


Sullo sfondo si staglia ancora la vicenda di Bibbiano, che nel frattempo si allarga sempre di più.


Anche la follia, però, come molti altri fenomeni, ed esattamente come il pesce, puzza dalla testa. Ed è così che solo oggi, non si capisce perché a distanza di così tanto tempo, viene arrestato Francesco Bellomo, il giudice-docente accusato di comportamenti molesti verso le sue allieve. Ben inteso, se ha fatto ciò di cui è stato accusato, è bene che venga giudicato e sanzionato. Il problema è che gran parte delle fanciulle che sono state promosse grazie alla loro aperta disponibilità verso il giudice-docente ora sono sparse per i tribunali d’Italia a distribuire la “giustizia”, inclusa quella folle di cui ho parlato sopra, e nessuno le va a cercare. Ma soprattutto è per questa follia che puzza dalla testa che, interrogato in Parlamento, Alfonso Bonafede, il Ministro del “Codice Rosso”, il pupazzo in mano a Giulia Bongiorno, rimasto colpevolmente muto sulla riforma di separazioni e affidi, si smarca vergognosamente sulla questione di Bibbiano. Come se il Tribunale dei Minori di Bologna, altra testa puzzolente della faccenda, non avesse violato la propria equidistanza costituzionalmente imposta fin dagli strumenti di comunicazione diffusi attraverso il suo sito. Una roba che non sarebbe tornata nemmeno a un Ministro della Giustizia come Angelino Alfano, il che è tutto dire.

varie_ghisberto1Insomma, altro che Orwell, Wells, Bradbury, Zamjatin, Huxley, Russell. Dilettanti nelle loro fantasie distopiche a confronto dei luoghi oscuri dove, di fatto, ideologi psicotici e un esercito di utili idioti stanno conducendo intere società, inclusa quella Italiana. Che però, visto il perdurante successo dell’hashtag #bibbiano sui social e lo sbeffeggio di altre iniziative pensate per affossarlo (dai finanziamenti russi alla Lega passando per SeaWatch e l’anti-trumpismo d’accatto), e visti i dati di vendita dei quotidiani (dove l’unico in attivo è “La Verità”, il solo a continuare a parlare di Bibbiano), pare avere ancora un bel po’ di anticorpi. Che vanno alimentati, sollecitati e tenuti attivi più che mai. Perché le porte del manicomio-Italia sono ormai spalancate e le spinte per rinchiuderci tutti dentro sono più potenti che mai.


Sostieni e diffondi la sottoscrizione solidale per i 118
contro i manifesti sessisti della Regione Lazio.
logo_buonacausa


Per essere sempre aggiornato sui nuovi articoli, iscriviti alla newsletter di “Stalker sarai tu”:

Loading

 

18 thoughts on “Quell’irresistibile tentazione del bavaglio in un paese sempre più folle

  1. Innanzi tutto complimenti per il coraggio e la combattività di questo blog.
    Giustamente avete mantenuto alta l’attenzione sugli emendamenti proposti al Senato in Commissione Giustizia al DDL 1200, cioè il Codice Rosso, e in particolare il 9.0.4 nella sua seconda formulazione che, se non vado errato, era stato segnalato anche in un commento di “Giuseppe” a un post del 10.7.
    Si trattava di una proposta realmente agghiacciante, da vero stato totalitario, e credo che Davide sia nel giusto nel ritenere che uno degli obiettivi fosse imbavagliare le poche voci controcorrente che, come questo blog, con un’analisi attenta riescono a sgonfiare la propaganda femminista riguardo all violenza sulle donne (e altro). Da quanto ha scritto la stampa negli ultimi giorni vedo che l’emendamento era chiamato “contro l’odio di genere”.
    Non ho capito però cosa è successo esattamente in Commissione al momento della votazione.
    Io ho trovato questo link
    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/SommComm/0/1117935/index.html?part=doc_dc-sedetit_isr
    Esiste qualcosa di più preciso? Perchè su questa pagina vedo che l’emendamento è stato respinto, ma non dice esattamente chi ha votato a favore e chi contro. La mia impressione è che sia stato bocciato dai membri della maggioranza, ma la stessa sorte hanno avuto gli altri emendamenti proposti in commissione a questo DDL. Non c’é stata quindi da parte di alcun partito una chiara presa di posizione contraria a difesa del diritto fondamentale della libertà di espressione. Notate che tra i proponenti c’é anche un certo Balboni di FdI e la sudtirolese Unterberger. Quindi non è detto che i favorevoli si limitino a PD, LeU e FI, non mi stupirei affatto che ce ne fossero non pochi nel M5S.
    A conferma dei miei sospetti, nell’articolo seguente della Stampa
    https://www.lastampa.it/cronaca/2019/07/09/news/l-odio-contro-le-donne-da-nbsp-non-punire-nbsp-sui-social-secondo-la-maggioranza-1.36777641
    si conferma che tutti i partiti di opposizione erano favorevoli, inoltre la Evangelista (M5S) si dimostra disponibile all’introduzione del reato di “odio contro le donne” in un altro contesto. Quindi qualcosa del genere verrà sicuramente riproposto e probabilmente passerà con l’approvazione di tutti i parlamentari tranne qualche temerario della Lega, sotto l’intimidazione della grancassa della stampa.

    1. A quanto so gli emendamenti sono stati tutti respinti dalla maggioranza, che considera quella porcata assoluta del “Codice Rosso” come blindata.

      1. Si, e lo hanno ricalendarizzato come congiunto all’ aasegno divorzile…. soldi in cambio di bambini, tradizione pd rispettata

        1. Il FQ sta iniziando a smorzare leggermente i toni contro il DDL 735, che sia un segnale?

          Il problema dell’assegno divorzile non si pone, quello che conta è l’affidamento e il mantenimento diretto dei figli.
          Se vuoi evitare l’assegna divorzile convivi senza sposarti: la donna può sempre farsi mantenere ma è una cosa molto più limitata. Il modo con cui ti poteva fregare facilmente anche solo convivendo erano appunto i figli.
          Poi volendo, nessuno ti impedisce di sposartela a 50 anni, dopo 20 o 30 anni more uxorio.

          1. Vero anche questo, ma quello.che mi dispiace e’ che hanno fatto diventare le donne italiane in venditrici di bambini.. assurdo

            1. Poverette.
              Immagino che protesteranno perché si sentono offese.
              Come hanno fatto i datori di lavoro quando hanno tolto l’articolo 18: ricordi le proteste di tutti i datori di lavoro al grido di “noi non siamo profittatori che vogliono lasciare la gente a casa senza una buona ragione!”

              ????

              1. Nn capisco perche’ si parli di affidamento minori mentre nelle altre convocazioni di affido condiviso

            2. Assurdo? Da quando hanno cominciato a ridurre quel vero e proprio vitalizio basato sul tenore di vita che era il mantenimento all’ex moglie, anche in caso di nuova convivenza, l’unico modo per arrivare ai soldi dei padri senza che potessero essere messi in discussione è stato il mantenimento dei figli, si sono viste aberrazioni che assegnavano ai bambini ammontare che erano i tre quarti del bilancio di una famiglia media monoreddito, con il placet dei giudici, ovviamente! E questo non lo chiami già vendere i bambini? Queste parassite che piangono miseria perché non hanno i soldi e pregano Dio di non trovare lavoro!

              1. Considera poi che nel caso di convivenza il mantenimento alla signora è dovuto solo nel caso lei non abbia di che mantenersi, e per un tempo limitato, quindi l’unico modo di fregarti è tramite i figli.
                Se dovesse passare il DDL 735 in pratica con la convivenza i rischi si riducono in maniera notevolissima: con i principi incorporati nel DDL 735 diventa quasi impossibile per una convivente buttare l’uomo fuori da casa sua e rimanerci con i figli. Mentre resta qualche pericolo nel matrimonio.
                Indovino che se dovesse passare vedremo una recrudescenza di “studi” che millantano che i figli di coppie stabili conviventi vengono su peggio dei figli di coppie stabili sposate: merda simile l’ho vista girare in inglese.

                1. http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/calendario/convocazioni.pdf
                  questo è il calendario delle convocazioni, attenzione che oltre al cambio di dizione ( prima era affido condiviso e ora è affido minori) c’è il ddl1224 che viene discusso prima.
                  sono tre le considerazioni da fare:
                  1) ddl 735 prima dell’assegno divorzile di jutemberg
                  2) ddl 1224( viene paventato come un trappolone )
                  3) non ultimo elezione di un nuovo vice della commissione ( credo anche questo influenzerà il tutto )

          2. La cosa più incoraggiante dell’articolo è che i padri sono stati definiti serbatoio di voti. Che se ne sia accorto qualcuno? Magari adesso ci degneranno di più attenzioni!

            1. Infatti, considera che anche se la cosa viene strumentalizzata e le promesse fossero in parte non mantenute, sarebbe già un bel passo avanti rispetto ad essere totalmente ignorati o demonizzati.

    1. Il sistema di coordinamento di rete c’è già: L.U.I. – Lega degli Uomini d’Italia. Si tratta di pazientare fino alla fine del periodo estivo.

      1. Lo hanno messo come congiiunto al ddl della jutemberg sull ‘assegno divorzile… in pratica il pd ha rispettato la tradizione: soldi in cambio dei bimbi…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: