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Sorpresa! Il femminicidio è donna

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donna_coltellodi Fabio Nestola e Davide Stasi – Sembra essere un 2019 di superlavoro per le donne italiane. Il conteggio infame è arrivato a 20 donne abusanti contro minori e anziani scoperte nei primi 20 giorni dell’anno, ovvero una al giorno. Ma soprattutto… Sorpresa! Il primo “femminicidio” dell’anno è per mano femminile. Ahi ahi, questo potrebbe incrinare diversi mantra della narrazione femminista, da “un femminicidio ogni due giorni” a “non è un’emergenza ma una questione culturale, gli uomini italiani vanno rieducati”.

La bufala di una donna ammazzata ogni due giorni è già stata dimostrata da diversi studiosi che, analizzando l’allarme ufficioso (a seconda delle fonti i “femminicidi” ogni anno possono essere 130, 140, 150 o più),  hanno sistematicamente rilevato la mancata corrispondenza tra i numeri propagandati e gli effettivi episodi di omicidio con movente di gelosia, mancata accettazione della fine di un rapporto, etc.  Persino la Polizia di Stato ha dovuto precisare che, a fronte delle donne uccise nei primi dieci mesi del 2018, solo 32 sono classificabili come “femminicidio propriamente detto”, segno che dilagano quelli impropriamente detti.

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survive-institute-crime-statisticsGli osservatori più attenti, quelli non piegati al piagnisteo del Vento Rosa, registrano da anni una corsa febbrile a diffondere dati falsi e costruire allarmi gonfiati, creando l’idea di un potenziale assassino, quindi un “nemico” dal quale doversi difendere, in qualsiasi marito, fidanzato, convivente, padre, collega, amico. Ora la narrazione vacilla, la fanfara mediatica dell’allarme femminicidio ancora non è potuta partire perché siamo al 20 gennaio e quest’anno le 10 vittime (una ogni due giorni) ancora non si vedono. Per fortuna, aggiungerei, ma a qualcuno forse scoccia che ancora non ci sia una scia di sangue da sbandierare.

Poi salta fuori la prima donna uccisa ma, porca miseria, è stata ammazzata da un’altra donna. Il tutto con dinamiche che sono sono esattamente quelle che Rosa Nostra ha descritto per creare dal nulla il cosiddetto “femminicidio”, vale a dire una donna uccisa inquantodonna. Per la prima volta da quando questa uscita di sicurezza dialettica, questa argomentazione stupida e vacua è stata concepita, essa trova una reale applicazione: Chiara ha ammazzato e poi bruciato Stefania proprio inquantodonna, non per altro, come invece accade quando l’assassino è uomo. Per quello e anche inquantomoglie dell’uomo che giudicava di “sua proprietà” e quindi doveva prendersi ad ogni costo, anche eliminando la moglie che era diventata un ostacolo.

varie_femminicidiobergamoUna gelosia morbosa e malata ha armato la mano omicida: visto che la colpa della vittima era solo quella di essere una donna anzitutto, e poi donna sposata all’uomo che l’assassina voleva per sé e solo per sé, come se fosse un oggetto. Stante tutto questo è ovvio chiedersi come verrà classificato questo femminicidio. Come verrà trattata dal lato processuale la colpevole (si è già detto che era depressa, che ha avuto “un momento di buio”, che si è solo difesa?). Soprattutto vale la pena chiedersi se il fatto verrà classificato come femminicidio e come verrà comunicato dai media. Sui social, per esempio, qualche femminista disperata e in confusione totale sta già sostenendo che il mandante morale, anzi no il vero colpevole, è il marito: “se non l’avesse tradita, non sarebbe successo…”. Insomma, è il caso di sedersi in poltrona ora, popcorn e birra pronti, per godersi lo spettacolo del cortocircuito dei media e delle femministe.


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20 thoughts on “Sorpresa! Il femminicidio è donna

  1. Uh, sono già partiti i distinguo.
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    A leggerlo vien da vomitare.

  2. Mi sembrava strano che il marito non fosse etichettato Come il mandante.. Se fossi in lui sarei angosciato, oltre che per la vittima e la prole, anche per se.. Quanto ci vorra’ perché certe trasmissioni comincino a insinuare che l’assassina non può avere fatto tutto da sola? E gli inquirenti per non essere linciati per prima Cosa emetteranno in avviso di garanzia nei confronti del marito.. Anche perché non è detto che la Rea Confessa non ritratti tutto e non i guai anche lui.. Chissà se i suoi avvocati non l’hanno già consigliata in merito..

  3. vediamo gli esimi giudici, se “caleranno il trentello” a livello di condanna (molti uomini autori di femminicidio conclamato ricevono tale trattamento) o siccome e’ una femminicida donna, riceverà una condanna mite che va dall’assoluzione ai 10 / max. 12 anni , con ovviamente tutte le attenuanti possibili e immaginabili.

    1. il “trentello” è più che giusto per chiunque compia un omicidio volontario anche preneditato spesso. (e tralascio di dire che tra rito abbreviato e altre cose, molti/e escono dal carcere prima della fine “ufficiale” della pena)

      1. Questo era stra-premeditato. L’assassina aveva inventato tutta una storia, coinvolgendo anche un’altra persona ignara, per attirare la vittima nel garage dove l’ha uccisa. Oh, ma è una donna, avrà le attenuanti.

  4. buongiorno,
    a me è capitato già di leggere sulla pagina facebook di Chiara Alessandri (assassina indagata) parole pesanti contro Stefano Del Bello. Origine di queste cialtronate, manco a dirlo, qualche donna che o crede di conoscere tutto oppure sapeva davvero i retroscena di questa orribile vicenda. Una madre è stata uccisa, una bambina è rimasta orfana, su Stefano grava il peso di
    assicurare serenità e di difendere per sempre la bambina dalle grinfie di un soggetto ossessionato da una relazione.
    Deve tutelare al massima la bimba rimasta orfana. Dio aiuti il papà e la sua bimba.
    Ci si chiederà: ma come, non sono solamente i cattivi maski quelli che erano assillati, bimbi mai cresciuti, ossessionati dalle relazioni tossiche morbose, incapaci di subire un “NO” ?! Gli unici immaturi bamboccioni a tendenza narcisista che si alterano e uccidono una volta lasciati ? I figli “malati del patriarcato” ?
    I patriarchi pazzoidi espressi dall’orribile “patriarcato” nel terzo millennio ?
    E no, egregie femminarde in agitazione permanente: stavolta la povera e giovane donna, che stava cercando di ripartire col
    sul sposo, dopo 15 anni di vita insieme, con una bellissima bambina che giustamente ci guarda dalla pagina facebook del papà
    Stefano, viene massacrata a martellate e distrutta nei suoi resti con della benzina. Il cellulare della donna uccisa vola
    via nel greto del fiume in Franciacorta: le mani sporche di sangue sono quelle di una DONNA che, ma guarda un po’, come
    l’ultimo degli omuncoli quotidianamente messi alla gogna, non accettava di essere stata “tagliata” dal compagno occasionale (conosciuto quando lei era separato, attenzione, e a scanso di equivoci).
    tanto presa dalla rabbia assassina da aver convocato Stefania a casa sua “per una festa a sorpresa del marito”.
    Stavolta le manipolazioni femminarde non reggono alla tragica realtà di un omicidio passionale.
    E si care femministe pasionarie, anche le donne uccidono donne e uomini per passione.
    Alessandri ha ucciso una donna, voi ammazzate tutti i giorni la verità.

      1. Direi che…”nè più nè meno di un assassino uomo”, possiamo derubricarla come criptodifesa.

        Nemmeno quando non è coinvolto, ti riesce di non coinvolgere,…anche solo evocandolo, il maskile brutale eh…beeeep?

        1. Credo che, se ha l’intelligenza che credo abbia, anche se mal utilizzata, lui stesso sia piuttosto impressionato da quello che sta accadendo. Non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura, ma sono certo di sì.

          1. veramente non ho mai pensato che le donne fossero,in quanto tali, incapaci di uccidere o di commettere violenze, non credo neanche che una donna sia “tendenzialmente” meno violenta di un uomo quindi non sono impressionato. Quello che credo e che questa storia non smentisce è che in quel settore molto specifico che sono gli omicidi all’interno della coppia motivati da una concezione malata e ultra-possessiva del rapporto di coppia (eterosessuale perchè ovviamente ci sono omicidi anche nelle coppie dello stesso sesso) accada più spesso che sia il partner maschio a uccidere la partner femmina o ex partner rispetto al caso opposto che pure può accadere (fermo restando che i partner che uccidono l’altro/a sono una minoranza ecc..).

      2. “deve pagare secondo la legge nè più nè meno di un assassino uomo”
        Eh, no, ciccio. La convenzione di Istanbul è chiara in tal senso: l’omicidio di una donna è infinitamente più grave di quello di un uomo.

  5. Prima di tutto, sono molto addolorato anche per questa povera vittima.
    Per quanto concerne il crimine in sè, non è nemmeno un c.d. delitto di impeto, c’è addirittura una lucida premeditazione, una pianificazione ordita nei dettagli.
    Non sarà conteggiato tra i “femminicidi” perché non si tratta di violenza “di genere”, quella secondo il vangelo femminista e il mantra delle abusologhe esiste solo se è commesso da un uomo contro una donna #inquantodonna !

    1. Se così è, lo devono dichiarare chiaramente. E, nel caso, diventa un concetto sessista, quindi irricevibike, anche nell’ottica della bibbia di Istanbul.

      1. Immagino che sia una richiesta puramente retorica ????
        Quanto alla “mitica” convenzione di Istanbul…! Istanbul, appunto, detto tutto !
        Cominciamo a smontare l’ideologia neoProgresMarxista “di genere” (maldestra traduzione di gender, tra l’altro).
        Nessun uomo uccide una donna #InQuantoDonna, questo assunto è delirante ma si capisce che è strumentale al costrutto della nuova lotta “di classe” tra oppressori e oppressi.

    2. anche a me colpisce molto questa storia. La tipica donna giovane in gamba, aveva un lavoro onesto, una famiglia tradizionale costruita con amore, una figlia bellissima, il giusto diritto ad una bella vacanza al mare (così ad occhio mi pare di aver visto foto di mamma e figlia riconoscendo la Sardegna, la scorsa estate). In questa vita tranquilla irrompe la crisi, un male al quale nessuno è abituato e da cui nessuno può dirsi veramente immune.
      Stefano e Stefania ritentano di slancio, mettendo prima di ogni altra cosa la bambina:
      ecco perchè sul profilo del papà vediamo la foto della bambina, innocente e colpita dalla tragedia .
      irrompe una delinquente, che si potrebbe definire in mille modi, che pianifica e premedita l’uccisione violenta della rivale
      in amore giungendo a strumentalizzare un amico comune, incaricato di portare la vittima in un garage; la Crotti colta a sorpresa viene presa a martellate, una vicina di casa sente urla angoscianti. Il via vai tra il bergamasco e il bresciano è dimostrato dai passaggi al telepass, dalla cinica e insana voglia di vendetta, dalla accurata ricerca di un punto in cui far sparire Crotti.
      . Un omicidio passionale con tutti i crismi.
      Una donna uccide materialmente un’altra donna, e non è la prima, perchè spesso le donne sono le mandanti che fanno
      uccidere uomini come accaduto per l’arch. Molteni, ucciso a pistolettate da dei sicari su diretto mandato della ex moglie dalla quale si era separato.
      …la stessa che poneva ostacoli per far vedere al papà Molteni le figliolette ….un MOSTRO col viso di donna.

  6. Se non fosse che questa notizia fa a brani i mantra delle paucineuroniche non ci sarebbe da festeggiare:
    1) per la fine terribile che ha fatto (l’avrei detto anche se l’assassino fosse stato uomo, lo dico per evitare che applico disparità al maschile)
    2) diciamolo pure, anche perché rompe una striscia positiva.
    Vediamo cosa accade.

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