STALKER SARAI TU

Vagina eteropatriarcale o vagina femminista

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

Un’emblematica “opera d’arte” di Miriam Cahn

di Santiago Gascó Altaba – Quest’estate il museo d’arte comtemporanea Reina Sofia (Madrid), sede e dimora del Guernica, la più celebre e universale opera di Picasso, ha organizzato una mostra dell’artista femminista Miriam Cahn. Lo scopo della mostra è quello di “mettere fine al dominio della visione maschile nella storia dell’arte” e di “iniziare un progetto di emancipazione della donna”. La costruzione di un discorso nuovo che “reinterpreta e contestualizza le opere del passato”. L’artista afferma: “Il mio femminismo è una dichiarazione di guerra contro la disuguaglianza”, “l’invisibilità (femminile) è una forma di violenza”. Lei rifiuta il canone patriarcale e maschile nell’arte e “incorpora le condizioni fisiche della donna alla creazione: dipinge in funzione dei suoi ritmi di ovulazione, (…) fa uso delle sue energie durante il ciclo riproduttivo, e crea opere denominate opere di ovulazione oppure opere mestruali.” Per favore, non chiedetemi cosa significa, io non sono una donna.

A quanto pare, la fissa dell’artista è il celebre quadro L’origine del mondo di Courbet. Secondo lei, “ne L’origine del mondo non importa la donna, importa il fatto che sono le donne che devono partorire. Importa l’esibizione sfacciata del desiderio maschile, dipinta da un uomo”. Per contrastare questo lascivo desiderio, l’artista propone la sua opera: un nudo integrale a volto scoperto, vagina in primo piano da dove risalta un’immensa clitoride, “una grande clitoride che affonda la visione mascolinizzata nel nudo femminile”. Insomma, due vagine a confronto. Per favore, non chiedetemi cosa significa, io non ragiono come una femminista. Ma al di là di tutto questo scervellamento elucubrato, l’aspetto che a noi interessa è il fatto che “il problema non si trova nei genitali, ma in quello che cerca lo spettatore”. Il peccato dunque risiede nello sguardo maschile. Il problema siamo noi uomini, il nostro modo di pensare, di desiderare, di interpretare, di vedere e di vivere l’universo sesso-affettivo.


Santiago Gascó Altaba sarà ospite domani a “Radio Londra” (ore 21.00 sul canale YouTube di questo blog) per una conversazione intitolata: “Femminismo: anatomia di una menzogna”. La diretta a QUESTO link.


Non stiamo parlando di comportamenti inappropriati (comunque di anche questi), stiamo parlando del modo maschile di guardare il mondo (l’artista ha denominato la sua opera proprio “Guardare”), stiamo parlando dei nostri sentimenti maschili più profondi, i nostri sogni, la nostra fantasia, la nostra immaginazione, le nostre aspirazioni, la nostra libidine. Il femminismo non si ferma alle azioni, non giudica unicamente i nostri atti, vuole colonizzare la mente maschile, i nostri desideri e i nostri pensieri. Dobbiamo rinunciare a cosificare le donne (?), smettere di fare le tipiche conversazioni maschili in gruppi di soli maschi o ridere di barzellette sconce, dobbiamo essere politicamente corretti, rifuggire le nostre pulsioni, colpevolizzare la nostra eccitazione, censurare il piacere della visione pornografica, sentirci colpevoli per i nostri desideri più intimi, reprimere e rendere sterile anche nel più profondo la nostra natura. Insomma, dobbiamo essere rieducati, riprogrammati.

“[Nella religione] all’uomo è vietato anche il suo desiderio, la sua brama di essere maschio, colpevolizzato nel pensiero, nella sua natura. Il nono comandamento è esplicito solo per l’uomo: “non desiderare la donna d’altri”. La critica femminista lo fa diventare il suo cavallo di battaglia, la pornografia diventa bersaglio dei suoi attacchi, e non viene risparmiato il modo che hanno gli uomini di guardare le donne, per strada, nelle immagini o nei media. Se per le donne vale il motto femminista “il corpo è mio e lo gestisco io” non si capisce perché per gli uomini non dovrebbe valere il motto “la mente è mia e la gestisco io”. Eppure femministe e religiosi si sono trovati su questo fronte compagni in un’alleanza inaspettata all’ora di stigmatizzare l’abitudine maschile di fantasticare sul sesso.” (La grande menzogna del femminismo, p. 542). «Cambiare l’identità maschile e la mascolinità sarebbe un’importante strategia per raggiungere l’uguaglianza di genere» (Women 2000 and beyond, The Role of Men and Boys in Achieving Gender Equality, ONU – Division for the Advancement of Women) (La grande menzogna del femminismo, p. 57). Conclude l’articolo: “E lei [Miriam Cahn] fa del suo corpo la sua migliore arma. Il suo terreno, il suo fascino. La sua rivendicazione”. Naturalmente, come tutte le donne, come le ombrelline nella Formula 1, il corpo della donna è da sempre l’arma migliore… per colpa delle pulsioni maschili.


26 thoughts on “Vagina eteropatriarcale o vagina femminista

  1. Una cortesia: qualcuno di voi ha il link, oppure l’articolo, dove gli studiosi della Chicago University hanno dimostrato che in 193 regni europei – a partire dal 1480 al 1913 – le guerre aumentarono del 39% quando sul trono c’era una femmina?
    Se non vado errato dovrebbe essere stato pubblicato anche su Focus.
    Grazie.

  2. A me, tutto ciò sembra una grandissima stroxxata !!!
    Vedo solo mancanza di rispetto per gli uomini e
    Non solo, ritengo anche per le donne stesse.
    Quindi, se non ho capito male, si vorrebbe incolpare in qualche modo, gli uomini per i loro istinti sessuali ?
    Scusate un attimo, le donne non sono forse umane, sono asessuate ?
    Non Direi proprio…….
    Ritengo che siano ragionamenti superficiali e stupidi a livelli inimmaginabili.
    Buona salute !

  3. Prima che “scoprisse” il femminicidio, e le sue “benefiche” ricadute, il principale campo di battaglia per il femminismo era proprio la sessualità maschile da combattere a 360%. E dal momento che non potevano farlo direttamente, a parte qualche caso isolato le femministe come sappiamo camuffano sempre i loro reali obiettivi dietro propositi falsi ma eticamente accettabili, lo facevano e lo fanno indirettamente inventandosi la retorica sul corpo delle donne. Quest’articolo di uno dei più grandi conoscitori a livello mondiale del femminismo ci rinfresca la memoria su quello che è l’intramontabile “classico” del femminismo, oggi meno in evidenza perchè oscurato dal femminicidio dalle uova d’oro.
    Giustamente nell’articolo si evidenzia quella che io definisco la “santa alleanza” tra le due chiese, quella femminista e quella cristiana, nel darci dentro contro la sessualità maschile. E’ comunque da evidenziare che mentre la seconda tende a soffocare la sessualità in entrambi i sessi, e quindi ha una sua coerenza per quanto assai nociva dal mio punto di vista, la prima no, essa vorrebbe offrire la massima libertà sessuale alla donna e reprimere quella maschile con la massima durezza, e quindi è molto più deprecabile.
    Mi è capitato spesso di polemizzare con grandi personalità dell’antifemminismo italiano per quella strana convergenza con le femministe moraliste proprio su questo terreno. Per entrambi la donna andrebbe coperta ovunque, perchè così non si solleciterebbero le pulsioni sessuali maschili poi frustrate, fronte antifemminista,e perchè così finalmente si rispetterebbe il corpo delle donne, fronte femminista. La convergenza tra antifemministi e femministe su questo terreno non è possibile, c’è qualcuno che sta sbagliando obiettivo. Io ho la mia risposta, e ho sempre cercato vanamente di spiegarla, ma io non sono nessuno quindi ciò che scrivo non ha valore. Va anche aggiunto che la sessualità maschile in senso lato può anche gratificarsi delle immagini di donne in deshabillè e chi sono io per negare a questi uomini il loro appagamento? Perchè mi devo elevare a interprete della sessualità maschile tirando la volata alle femministe? Fosse per me riempirei le città di manifesti con donne seminude per il solo gusto di farle impazzire, altro che spalleggiarle! L’idea che un uomo sia un rincoglionito che si fa prendere per i fondelli da un decoltè non la sposerò mai. Libertà per la sessualità maschile a 360%, in tutte le forme lecite, anche quelle che non prevedono i rapporti strettamente fisici, perchè sessualità è ricerca del piacere e la battaglia contro l’oscurantismo femminista va combattuta senza “inciuci” con il nemico.

    1. Bisogna però sottolineare che la chiesa era molto più equa delle femministe: dava contro anche alla sessualità femminile, non solo contro a quella maschile.

      1. Senza dubbio, l’ho specificato anche in ciò che ho scritto. Le femministe puzzano d’ipocrisia a ogni piè sospinto. Sono delle talebane, senza però avere la coerenza dei talebani, che, al contrario di quanto i media di regime propinano, soffocano la libertà maschile al pari di quella femminile.

      2. Come già ho spiegato in altre sedi, la “provocazione” sessuale femminile, se così possiamo definirla giusto per tagliar corto, agisce laddove c’è una profonda insoddisfazione sessuale maschile. Quindi intervenire sul modo di abbigliarsi femminile in senso lato, dal vivere quotidiano ai media, non ha alcuna ricaduta sul problema, perchè non cambierebbe il rapporto di forze, oltre a limitare la libertà di espressione e quindi configurarsi come un vero e proprio autogol. Solo laddove la sessualità viene in qualche modo “liberata”, e le femministe questo lo sanno perfettamente, il rapporto di forze si riequilibra, fermo restando le diversità biologiche tra i due sessi. E per sessualità “liberata” non intendo certamente che miss mondo si mette a far sesso con alvaro vitali, ma semplicemente che un qualsiasi uomo può trovare una donna che, esteticamente a lui più o meno pari, ovviamente sto semplificando, sia disposta ad avere una relazione con lui anche sotto il profilo sessuale.
        Io faccio sempre l’esempio della Russia, ma in generale dell’ex area sovietica, a eccezione delle ex Repubbliche “islamiche”: là la donna ama vestirsi in maniera sexy e provocante, eppure proprio la Russia è l’unico Paese in Europa, insieme a qualche ex repubblica sovietica, dove il femminismo non fa presa e dove l’uomo non vive una condizione di subordinazione. Perchè? Limitandoci al solo tema trattato, proprio perchè l’uomo russo ha una vita sessuale molto più varia e soddisfacente dell’uomo occidentale, e non deve andare a mendicare una qualche forma di sessualità come accade qui da noi. Certo, in Russia si sono create condizioni favorevoli sotto il profilo culturale, ma là si sono sempre battuti perchè l’estremismo di genere non attecchisse, qui siamo stati degli allocchi. e poi ancora continuiamo con la solfa di dare della “puttana” a una donna “libera” sessualmente, invece di farla “santa”. Purtroppo chi sbaglia, paga, e a sfasciar tutto è un attimo, a ricostruire ci voglio decenni, se mai ci si riesce.

        1. Saniok
          >>>>>>
          Limitandoci al solo tema trattato, proprio perchè l’uomo russo ha una vita sessuale molto più varia e soddisfacente dell’uomo occidentale, e non deve andare a mendicare una qualche forma di sessualità come accade qui da noi.
          >>>>>>

          Concordo solo in parte.
          Sì, è indubbio che la situazione degli uomini russi o di altri Paesi dell’ex blocco sovietico sia differente, ma seppure in misura inferiore anche in quei Paesi molti uomini hanno problemi con l’altro sesso e conseguentemente non hanno una vita sessuale varia e soddisfacente.
          Per esempio: benché sia illegale pure in Russia esiste la prostituzione femminile.
          E se esiste un motivo c’è.

          https://espresso.repubblica.it/internazionale/2010/12/09/news/mosca-prostitute-per-gioco-br-1.26703

          >>>>>>
          e poi ancora continuiamo con la solfa di dare della “puttana” a una donna “libera” sessualmente, invece di farla “santa”.
          >>>>>>

          E’ vero, ma questo non è un problema esclusivamente italiano-occidentale.
          Anche ad Est esiste questo autolesionismo maschile.
          Tra l’altro questi sono argomenti che trattammo più volte su uomini3000.
          Lo stesso Rino scrisse questo post:
          https://questionemaschile.forumfree.it/?t=864526&st=45#entry9187655

          ———————
          >>>>>>>>>>>>
          Barnart
          view post Inviato il 19/1/2004, 12:44
          Utente cancellato

          QUOTE (lelen @ 16/1/2004, 14:33)
          1- E dare della puttana o ritenere inaffidabile ciò che una donna dice solo per il fatto di aver dichiarato di aver avuto quattro partner sull’arco di una vita vissuta all’insegna della sincerità, non mi sembra una cosa degna di un forum progressista.

          2- (oppure a questo punto invitate a discutere anche gli appartenenti del Ku- KLux Klan!)

          Non so chi abbia usato quell’espressione, ma va anche meglio perché così parlo in generale.
          Premesso che questo non è un luogo di insulti per nessuno, meno che mai lo può essere per una donna che partecipa al forum.
          In ogni caso è bene distinguere tra quel che affermano coloro che scrivono e la posizione di U3 che ha aperto questo spazio.

          1- Gli insulti antifemminili non solo sono una infamia, come quelli antimaschili, ma – guarda caso- non hanno giovato in alcun modo per contrastare l’avanzata dell’ideologia femminista, anzi.

          2- Mi ripeto: gli odiafemmine ci sono sempre stati ma non hanno fatto e non fanno nulla contro il femminismo. E non senza motivo. Il solo risultato che l’insulto ottiene è quello di aumentare l’odio.

          3- Insinuare che una donna che ha avuto 4 legami è una poco di buono è inqualificabile. A parte l’offesa verso l’interessata, si porta benzina al femminismo e questo è esattamente quel che va evitato.

          4- Ma c’è di più. Vuol dire che si preferirebbe che le femmine siano tutte suore? Se si condanna una che ha avuto dei legami come si giudicheranno quelle (troppo poche) che hanno avuto molti uomini senza alcun legame?
          Peggio ancora, immagino.
          E qui si manifesta la stupidità maschile.
          Non vi è niente di più autolesionistico, di più controproducente per gli uomini che sanzionare le donne che lo fanno gratis.
          Non vi è nulla di più inconcepibile della cecità maschile di fronte a questo effetto boomerang. Chi vuole mostrare quanto siano tonti i maschi non ha che da citare questo eterno giudizio contro le generose.
          I maschi vogliono sesso, ne vogliono tanto e lo vogliono gratis, poi insultano quelle che glielo danno.
          E questa storia non cambia.

          Ma è possibile che questa contraddizione non appaia nel cervello degli uomini? Come è possibile che non si capisca che la scarsità di sesso gratuito è una delle cause della loro dipendenza.
          Se le squillo sono la benedizione degli uomini (vedi ultimo intervento in sito) a maggior ragione lo saranno le libertine. O no?
          E’ ora di finirla di fare del male …facendosi del male.

          Capiamoci, le puttane (anche come insulto) esistono. Sono quelle che frequentano e sposano maschi miserabili dentro ma pieni di soldi.

          5 – Lealtà: la confessione sincera di una propria esperienza o condizione esistenziale non può venire usata contro chi la racconta. Non è tollerabile.

          6- KKK? E’ chiaro che è una battuta, ma la uso per ricordare che nessuno è chiamato al forum e che ognuno parla per sé.

          Rino – U3
          >>>>>>>>>>>>

  4. le femministe tendenzialmente credono che tutto sia un costrutto sociale, inclusa la sessualità. non sperimentando in prima persona la libido maschile, cercano di interpretarla come un desiderio indotto e artificiale. secondo loro gli uomini vengono indottrinati a oggettualizzare la donna anziché esserne spontaneamente attratti.

  5. Niente, non c’è fine al peggio. Quello che mi disgusta, è che ancora la maggioranza degli uomini, non ha capito cos’è il femminismo, nè tantomeno dove vuole arrivare.
    Santiango, sarò lieto di ascoltarla Sabato sera.

  6. Ho visto in po’ delle opere di questa artista, certo non mi aspettavo di vedere la bellezza, la bellezza non abita più nell’arte contemporanea, ma nemmeno l’elogio della psicosi. Il corpo negli incubi della psicotica, questo mi è sembrato, il corpo degli uomini e i corpo delle donne, tutti zombi, morti che camminano e che sperano di incontrarsi ma non possono sono come le anime nell’Ade che cercano di abbracciarsi ma non hanno corpo per potersi toccare, questo io vedo, tutto il resto è ideologia per giustificare la morte nel cuore.

  7. Santiago, una domanda, sono curioso, cosa ne pensi della mia teoria?
    Che sarebbe:
    Sessualità artificiale e riproduzione artificiale potrebbero favorire la liberazione maschile proprio come gli elettrodomestici e gli anticoncezionali favorirono quella femminile.
    E’ una teoria, dico “potrebbero”, e non ho certezze, ma solo forti sospetti che potrebbe funzionare davvero.
    Qualsiasi altra strada a me sembra continuare a fare ciò che abbiamo fatto sinora, una specie di “squadra che perde non si cambia”.

      1. La domanda è per Santiago, non per anonimi commentatori.
        Non c’è niente da “capire”: ci sono fatti da analizzare, guardando l’evoluzione in lunga prospettiva temporale, minimo gli ultimi 250 anni, dalla Rivoluzione Industriale in avanti.
        Io dico “potrebbe” e “sembra”, sono ipotesi, mentre spesso chi da per certo di aver “capito” non fa altro che ripetere i soliti errori malgrado la situazione cambi: squadra che perde non si cambia appunto.

    1. Caro Eric,
      quello che le donne non capiranno mai è che l’uomo senza istinto sessuale maschile non avrebbero più gli infiniti favori pro-donna.

    2. Sessualità artificiale e riproduzione artificiale sono per ora concetti collocati all’interno del pensiero fantastico futuristico. Semmai ci saranno, probabilmente noi non le vedremo. Ma ciò non esclude che un giorno diventino realtà.
      Chi avrebbe mai detto a mio quadrisavolo che l’uomo avrebbe volato in alto nei cieli.
      Chi mi avrebbe mai detto tre mesi fa che sarai rimasto confinato a casa mia senza aver commesso alcun reato.
      Ma nel pensiero fantastico futuristico tutto è possibile: perchè non inventare una pillola che ci faccia sballare sessualmente al posto della sessualità artificiale? Perché non rigeneriamo i nostri cari morti facendole rinascere da piccoli senza necessità di “produrre” esseri nuovi in riproduzione artificiale?
      Insomma nel mondo fantastico futuristico tutto è possibile, e si aprono nuove frontiere del pensiero filosofico speculativo, a mio avviso però premature e poco utili per il momento che ci ha toccato vivere.

      1. La sessualità artificiale esiste già oggi, tipo sex toys abbinati a porno, compreso porno 3D che viene fruito attraverso un visore e sex toys con motore interno sincronizzati con ciò che accade sullo schermo.
        E’ una cosa ancora un po’ rozza, ma credo la si possa definire a pieno titolo “sessualità artificiale”.

        Quindi concentriamoci su questa, visto che esiste già a differenza della riproduzione artificiale:
        Secondo te la massiccia diffusione di una cosa simile (verso la quale c’è ancora oggi un enorme stigma, niente a che fare con i sex toys per donna) potrebbe far diventare gli uomini meno dipendenti dalle donne (non nel senso che non le vogliano, ma che le vogliano “solo se…”, un po’ come avviene spessissimo a sessi invertiti) e pertanto provocare cambiamenti sociali? Tipo far sparire delle leggi che favoriscono le donne perché a quel punto alla maggioranza degli uomini non frega più di assecondarle, perché tanto sono interessati a far sesso con le donne solo a certe condizioni favorevoli?

        1. Quando parlavo di sessualità artificiale avevo in mente un succedaneo che riusciva a sostituire l’originale. Penso che gli attuali sex toys siano ancora molto imperfetti, “rozzo” per usare il tuo termine, non sono a mio avviso lontanamente paragonabili all’originale. Dunque nell’attualità non esiste di fatto una sessualità artificiale.
          Detto questo, è evidente che se un giorno ci sarà un succedaneo adatto, senza conseguenze legali e più economico, questo provocherà una rivoluzione nei rapporti uomini/donne. La prima cosa che mi viene in mente, sparisce tutto il mercato della prostituzione. Per quale motivo un uomo dovrebbe pagare, magare rischiare penalmente (in alcuni paesi) o sottostare al giudizio negativo della società quando può ottenere lo stesso identico servizio in un altro modo? E molti altri cambiamenti sociali….
          Ma come ho già detto siamo nel discorso filosofico speculativo a mio avviso per ora sterile.

          1. Infatti la più interessante al momento è proprio la crisi della prostituzione, a causa della sessualità artificiale.
            Ma mi sa che non sei aggiornato: in Svizzera sta già succedendo, ci ho scritto un articolo mesi fa, e si intitola:
            “La Crisi del Quarzo E’ Cominciata”.
            Il titolo paragona quello che sta succedendo nell’industria del sesso in Svizzera con l’avvento degli orologi al quarzo che sostituirono in gran parte quelli meccanici negli anni ’70, sempre con epicentro della crisi in Svizzera.

          2. Il paragone se ci pensi regge, anche in prospettiva futura: oggi il 99% degli orologi di lusso sono meccanici, ma l’80% degli orologi venduti sono al quarzo. Credo che entro 20 anni e probabilmente meno, sarà la stessa proporzione tra prostitute umane e sessualità artificiale.
            L’errore immenso che si fa sempre è considerare la cosa come un sostituto delle relazioni serie, il che è ridicolo, ti faccio un esempio estremo per capire al volo:
            Caso A: lui e lei si conoscono alle superiori, si mettono insieme, è la prima volta per entrambi. A questi la sessualità artificiale gli fa un baffo.
            Caso B: uomo che va a prostitute in questo caso è palese che la prostituzione umana comporta più rischi, più spese, eccetera – ancora di più se lui è sposato e lo fa di nascosto dalla moglie: infatti non trattandosi di rapporti con esseri umani probabilmente lei avrebbe pure difficoltà a utilizzarla in tribunale contro di lui, perché sarebbe vista come masturbazione ovvero diritto personale, e addirittura sarebbe lei sotto accusa perché lo avrebbe affamato a tal punto che lui deve ricorrere a succedanei artificiali.

            Adesso ciò premesso considera che gran parte dei privilegi concessi alle donne sono su base prostitutiva, concettualmente, non relazionale: i politici lo fanno per i voti, non perché amano tutte le votanti di sesso femminile, gli zerbini difendono TUTTE le donne SEMPRE anche se non ne conoscono il 99,9% perché sperano di ottenere favori sessuali dalle donne in genere, non stanno proteggendo una specifica donna che rispettano o amano…

  8. “Lei rifiuta il canone patriarcale e maschile nell’arte e “incorpora le condizioni fisiche della donna alla creazione: dipinge in funzione dei suoi ritmi di ovulazione, (…) fa uso delle sue energie durante il ciclo riproduttivo, e crea opere denominate opere di ovulazione oppure opere mestruali.” Per favore, non chiedetemi cosa significa, io non sono una donna.”

    Manco io sono una donna, ma si capisce benissimo che significa: significa che quando le femministe accusano gli uomini di ridurre le donne alla sola funzione riproduttiva stanno proiettando sugli uomini quello che in realtà fanno loro, le femministe.
    Come si vede appunto qui: questa femminista si definisce in base alla sua funzionalità riproduttiva, non può neppure fare opere d’arte senza riferirsi alla suo sistema riproduttivo. Quindi questa femminista è un utero e una vagina da cui deriva tutto il resto.

  9. Probabilmente quella roba è fatta con sangue mestruale… siamo a livello della abramovich, all’esaltazione del lato mortifero della femminilità. C’è una cura sola…

    1. Non c’è cura, ma c’è la soluzione parziale ma di discreta efficacia, la medesima situazione del coronavirus: stare minimo a un metro di distanza e possibilmente a due metri da tizie di questo tipo. E pure dalle tizie che ti fanno sospettare che possano essere state a contatto con loro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: