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Dalla Russia con violenza. Falsa.

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Manifesto di Oliviero Toscani per Donna Moderna

di Fabio Nestola. Dalla Russia arriva questa notizia agghiacciante. Non mi occupo delle notizie estere e non sono informato su come funzioni in Russia, ma in Italia il clima costruito è quello di ogni donna vittima di violenza fisica, sessuale e psicologica. Tutte le donne sono vittime, e se non lo sono oggi lo sono state ieri o lo saranno domani perché la violenza maschile è cronica, inarrestabile, dilagante. Bisogna avere paura di mariti, fidanzati e conviventi, ma anche di padri, nonni, zii, fratelli, amici e colleghi… gli uomini, tutti gli uomini, sono più pericolosi di qualsiasi terrorista, la violenza domestica fa più vittime di guerre, mafie, pestilenze e carestie. Gli uomini italiani devono essere rieducati, il maskio è carnefice per DNA.

Un terrore strisciante instillato costantemente nella popolazione femminile ma non solo femminile, un clima di diffidenza verso il maschile abbinato alla percezione che la denuncia ad un uomo faccia parte della tua vita. Sorella, se ancora non l’hai fatta cosa aspetti? Forse non te ne accorgi, ma ogni azione del tuo compagno è violenza, ogni gesto, ogni frase, ogni sguardo. Lo fanno tutte, trova anche tu il coraggio di denunciare. “Denunciate, denunciate, denunciate”, è l’appello istituzionale martellante, accerchiante, assillante… se non vai in questura puoi andare in un centro antiviolenza, se non ci vai puoi chattare o telefonare, puoi usare l’app YouPol, puoi trovare i camper della polizia nelle piazze, puoi chiedere la mascherina 1522 in farmacia, puoi avere informazioni pure agli sportelli bancomat. Chiedi aiuto, ne hai bisogno anche se non lo sai. Se l’orco ti controlla cogli l’occasione per denunciare quando vai in edicola, al supermercato, a buttare la spazzatura, a portare fuori il cane.


Il condizionamento delle coscienze produce effetti.


La casistica sulle false accuse testimonia che ormai si ricorre alla denuncia per giustificare tutto ed il contrario di tutto; l’accusa inventata può essere utilizzata per coprire un tradimento, per ottenere un vantaggio economico, per escludere un padre dalla custodia dei figli, per non accettare una separazione, per estorsione, per vendetta o per una dozzina di altri motivi. Ormai anche le generazioni più giovani ricorrono alla denuncia di stupro per nascondere rapporti consenzienti ai genitori. Ecco che denunciare diventa “normale”, quasi un gioco. Anche in Italia è successo che una ragazza minorenne denunciasse un fantomatico stupro subito “dagli zingari”, per cui amici e parenti si precipitarono a bruciare il più vicino campo Rom. Non era vero niente, aveva passato una notte brava con un partner occasionale e non sapeva come nascondere la scappatella al fidanzatino.

In Russia è andata peggio, c’è scappato il morto, Dmitri Chikvarkin, accusato falsamente e “per gioco” di molestie sessuali da due bambine e per questo fatto seviziare e uccidere dai genitori. La campagna istituzionale e mediatica è focalizzata esclusivamente sulla criminalizzazione del maschile, carnefice inquantouomo. E le reazioni salgono in risposta a tanto sbattersi a reti unificate: non solo denunce ma anche le segnalazioni al salvifico 1522, non è un caso se i millemila contatti si traducono poi nello zerovirgola di effettivi procedimenti giudiziari, fatto salvo che i dati in controtendenza non vengono mai citati o notiziati. Il condizionamento delle coscienze produce effetti. Se ci fosse per mesi un martellamento istituzionale e mediatico sull’invasione degli UFO, vogliamo scommettere che si moltiplicherebbero le segnalazioni di avvistamenti?


3 thoughts on “Dalla Russia con violenza. Falsa.

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    È stato stuprato e ucciso per ordine dei genitori di due bambine che lo avevano ingiustamente accusato di molestie: è quanto accaduto in Russia a un uomo di 48 anni. Secondo quanto ricostruito da alcuni media locali, l’unica colpa di Dmitry Chikvarkin, questo il nome della vittima, è stata quella di fare un favore a una sua amica, accompagnando a casa due bambine di 3 e 10 anni. Una volta rientrate nella loro abitazione, però, le ragazzine avrebbero deciso di raccontare “per gioco” una bugia alla madre, svelandole che il 48enne che le aveva riaccompagnate le aveva molestate sessualmente.

    A quel punto, la 25enne Valeria Dunaeva, mamma delle piccole, avrebbe raccontato tutto al marito nonché papà delle bambine, il 33enne Sergey Chabin, il quale sarebbe andato su tutte le furie. I due, quindi, avrebbero deciso di farsi giustizia da soli assoldando tre uomini che, attraverso uno stratagemma, hanno attirato in una trappola Dmitry, il quale è stato prima stuprato e poi ucciso. Mentre indagavano sul caso, però, gli investigatori hanno ascoltato la testimonianze delle due bambine, le quali hanno quindi rivelato di aver raccontato una bugia. I genitori delle piccole e un altro uomo sono attualmente detenuti in attesa di un processo, mentre le indagini continuano
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    Ennesima dimostrazione del fatto che la perfidia femminile è la stessa ovunque; e lo è già in età precoce.
    Idem l’idiozia maschile, giacché gli uomini sono regolarmente portati a credere a ogni “gemito” femminile.
    Ero, sono e resterò del parere che solo un asteroide potrà “salvare” la specie umana, ovvero una specie maledetta che non sarebbe mai dovuta esistere.

  2. Avevo letto questa notizia agghiacciante, l’ho condivisa più di una volta su Twitter, nella vana speranza che i “maschi” lobotomizzati dal femminismo, capissero in che acque stiamo navigando.
    Tempo perso.

    1. Bha….tutto inutile. Più che lobotomizzati dal femminismo sono lobotomizzati dalle grazie femminili in generale. Come followers saranno più impegnati a sbavare su culi e tette nella vaga speranza che qualcuna gliela dia. Purtroppo siamo messi maluccio, finché il sangue fluisce con tale facilità dalle cervella alle pelvi sarà dura, molto dura.

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