Il Tribunale dei Minori di Bologna si dà l’assoluzione

Sull’indagine “Angeli e Demoni”, relativa ai presunti affidi illeciti nella zona della Val d’Enza, l’opinione pubblica si è spaccata in due fazioni in guerra tra loro, abitudine inveterata in Italia fin dai tempi dei Guelfi e Ghibellini e anche precedenti. Da un certo momento in poi sono fioccate le accuse reciproche di analfabetismo funzionale mentre anche la politica prendeva posizione, con l’area di destra (Lega e Fratelli d’Italia) inscritta tra gli indignati, quella di sinistra inscritta tra i prudenti, e il Movimento 5 Stelle inscritto dove più gli conveniva, a seconda dei casi, per garantirsi di non dover mollare la poltrona.

La divisione si deve probabilmente al fatto che quanto la Procura di Reggio Emilia ipotizza riguarda il trattamento riservato a bambini e alle loro famiglie, e a un potenzialmente lercio e orribile business fatto sulla loro pelle da amministrazioni locali e fornitori esterni. Questi ultimi, poi, sono sotto accusa non solo dalla magistratura, ma anche sul piano metodologico e culturale da tutta la comunità popolare e da quella scientifica per le tecniche più che discutibili con cui affrontavano presunti casi di abusi. Altro motivo che ha messo la vicenda sotto i riflettori: i numerosi precedenti simili, dal Forteto ai “diavoli della Bassa Modenese”.


Da un certo momento in poi sono fioccate le accuse reciproche.


Ieri è stato un giorno di vero e proprio tripudio per gli innocentisti e tutti coloro che sostenevano che la “vicenda Bibbiano” fosse tutta una montatura. Il Tribunale dei Minori di Bologna, dopo aver riesaminato i circa cento casi di affido nell’area della Val D’Enza, ha sentenziato che è stato fatto tutto a regola d’arte, il sistema funziona, non è né corrotto, né malato. Ne è sorta una standing ovation simultanea di tutta la sinistra, dei suoi seguaci e dei media più scettici (Mentana in primis), che hanno fatto coglionella alla controparte cantilenando come bambini dell’asilo: “parliamo di Bibbiano ora…”.

Non appena è uscita la notizia delle valutazioni del Tribunale dei Minori di Bologna, sono stato subissato di segnalazioni e richieste di scriverci sopra qualcosa. Eppure, stante la situazione attuale, non è che ci sia da dire molto di più di quanto non sia già stato espresso su queste pagine. Se una valutazione va aggiunta, è la stessa che sta circolando su tutto il fronte di chi ha letto le carte pubbliche dell’inchiesta “Angeli e Demoni” e ritiene ci siano buoni motivi per essere preoccupati e indignati. La valutazione dunque è presto fatta: il Tribunale dei Minori di Bologna valuta il proprio operato e dice che è stato fatto tutto alla perfezione. Sai che forza. Ego me absolvo in nomine Fotis, Carlettis et partiti democratici (o magistraturae democraticae, che poi è la stessa cosa).


Ti piace questo articolo? Sostieni il blog con una donazione. Grazie

 



Ego me absolvo in nomine Fotis, Carlettis et partiti democratici.


Che dire di altro, oltre a questo? Niente che non sia già stato detto. Riassumendo: che quello svelato in Val D’Enza fosse un sistema di business e potere giocato sulla pelle di bambini e famiglie lo si è detto qui, esprimendo idee poi confermate da voci anche più autorevoli (ad esempio qui e qui). Che oltre alla spinta del guadagno illecito ci fosse anche un’ideologia tossica lo si è detto qui e qui. Che tutto quanto suonasse come qualcosa di noto e già visto, lo si è detto qui e qui. Ho anche registrato gli immediati e insistiti tentativi, politici ma non solo, di minimizzare gli eventi o smarcarsi da essi (qui, qui, qui e qui), mentre dall’altro lato c’era chi si appellava a una chiara presa di posizione di istituzioni e autorità.

Ma soprattutto ho rimarcato più volte come a monte di tutto ci fosse proprio il Tribunale dei Minori di Bologna, quello che firmava e autorizzava il prelievo dei minori e il loro affido assecondando le richieste dei servizi sociali deviati della Val D’Enza, anche a fronte di allarmi circostanziati da parte della Procura di Reggio Emilia. Lo stesso che, nell’immediato, aveva provato a sfilarsi, ma senza successo. Un Tribunale gestito da un Presidente, Giuseppe Spadaro, che non ha mai fatto mistero delle proprie idee “avanzate” sul tema. Talmente avanzate da risultare facilmente fuori dalla normativa vigente. Ovvero illegali. Il tutto con il supporto di un reticolato di relazioni potenti e influenti.


A monte di tutto c’è proprio il Tribunale dei Minori di Bologna.


Spadaro Emilia RomagnaProprio da quel contesto, proprio da quel Tribunale, esattamente da quel Presidente di Tribunale arriva l’autoassoluzione, per altro dopo che nei mesi scorsi diversi soggetti collegati alle vicende scoperchiate da “Angeli e Demoni” sono stati allontanati e altri magistrati “promossi” ad altro incarico. Un’autoassoluzione che innesca l’assordante boato dell’opinione pubblica allineata a chi, in politica e oggi al potere, ha interesse che la questione si chiuda e venga rapidamente dimenticata. Un chiamarsi fuori già annunciato e preparato da svariati articoli e da diverse “ospitate assolutorie” dell’avvocato di Claudio Foti in numerose trasmissioni TV nazionali.

Nulla è casuale, tutto si tiene e non c’è molto da spiegare o da aggiungere, se non due cose, a mio avviso. La prima è che la Procura di Reggio Emilia dovrebbe essere vicina alla chiusura indagini e alla decisione se rinviare a giudizio o meno gli indagati. Una fase delicata e decisiva. Come già rilevato con Selvaggia Lucarelli e il caso Piredda-Pitzalis, se forze esterne alla magistratura vogliono operare per influenzare, intimidire, condizionare i magistrati, proprio durante quella fase occorre agire. Il sistema questo sta facendo, preparando da settimane l’apparente notizia-bomba diramata ieri dal Tribunale dei Minori di Bologna e dal suo Presidente.


Nulla è casuale, tutto si tiene.


procura salviIn realtà un soggetto sotto accusa (per ora moralmente) che assolve se stesso e anzi si loda per il proprio operato non è una notizia. E’ una commedia, al massimo. Dunque la sua funzione è un’altra: quella di avvertire la coraggiosa PM di Reggio Emilia Valentina Salvi e i suoi colleghi inquirenti. Attenzione, signori, siete nel mirino nostro e di buona parte dell’opinione pubblica che possiamo manipolare, oltre che della parte politica oggi al potere. Altro la notizia di ieri non è e non può essere. Come già in passato, non resta che trasmettere il più convinto e forte sostegno agli inquirenti di Reggio Emilia affinché non si facciano condizionare o intimidire.

In questo senso va la seconda possibile riflessione “nuova”, in attesa di capire come si svilupperà il procedimento. E la riflessione è una domanda: la Procura di Ancona che fa, dorme? Lei è quella competente per indagare ed eventualmente mettere sotto accusa giudici e uffici dei Tribunali del distretto di Bologna. Da mesi c’è abbastanza carne al fuoco da quelle parti perché qualcuno nel capoluogo marchigiano si dia una svegliata in questo senso. Eppure tutto tace. Sarà che tra magistrati non ci si pesta i piedi, a meno che non ci siano coperture politiche o rivalità correntizie o personali?


La Procura di Ancona che fa, dorme?


Come che sia, occorre che l’opinione pubblica che a lungo ha chiesto di “parlare di Bibbiano” faccia pervenire alla Procura di Ancona più di uno stimolo all’azione. Se qualcosa di sensato l’uscita mediatica di ieri del Tribunale dei Minori di Bologna deve suscitare, è proprio un’attività investigativa serrata e seria. Se ad Ancona non se la sentono, se preferiscono far finta di niente e continuare a sonnecchiare, credo sia compito e dovere di tutti noi fargli pervenire quanti più esposti possibile affinché vada a vedere le carte del Tribunale dei Minori di Bologna. Saranno denunce che non godranno di alcun “Codice Rosso”, lo so. Ma se saranno tante, godranno di un codice più pesante e urgente, quello di una cittadinanza che non si fa irretire, che vuole vederci chiaro, pretende una giustizia priva di condizionamenti. E soprattutto che non ci sta a farsi prendere in giro.


ACQUISTA “LA PARABOLA DEL CRICETO”
CARTACEO o E-BOOK
Anche su: Amazon, IBS, Mondadori, Feltrinelli

lpdc banner

ACQUISTA “LA PARABOLA DEL CRICETO”
CARTACEO o E-BOOK
Anche su: Amazon, IBS, Mondadori, Feltrinelli


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale di “Stalker sarai tu”:


 


ACQUISTA “LA PARABOLA DEL CRICETO”
CARTACEO o E-BOOK
Anche su: Amazon, IBS, Mondadori, Feltrinelli

lpdc banner

ACQUISTA “LA PARABOLA DEL CRICETO”
CARTACEO o E-BOOK
Anche su: Amazon, IBS, Mondadori, Feltrinelli


Iscriviti per ricevere la newsletter settimanale di “Stalker sarai tu”:


 


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: