Da “Maison Antigone” una prova perfetta di analfabetismo morale

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

di Giorgio Russo – Quando si dice “lupus in fabula”… Giusto ieri su questo blog si parlava della feroce mancanza di scrupoli con cui alcune femministe, da sole ma non di rado organizzate in gruppi o associazioni, manipolano e strumentalizzano delitti, morti e cadaveri per ottenere visibilità e affermare il proprio punto di vista. L’attesa era di ricevere smentite o, perché no, anche insulti da ogni parte. Bizzarramente invece c’è stata una piena conferma del teorema.

In breve la storia è questa: un utente della pagina Facebook collegata a questo blog si era da tempo distinto per flame eccessivi e fuori controllo. I gestori l’hanno tollerato fino a che un’altra utente non ha inviato ad essi gli screenshot di una conversazione privata, dove costui pronunciava minacce gravissime. A seguito di ciò, gli amministratori lo hanno subito “bannato” e, a titolo di esempio, ne hanno riportato le minacce in un post pubblico, redarguendo tutti sul fatto che certi toni, in pubblico e in privato, non sono e non saranno mai tollerati.


Solo a noi questa cosa fa vomitare?


Ne è seguita poi una discussione dove qualcuno ha criticato l’eccessiva severità. Al di là del fatto in sé, su cui la destinataria deciderà liberamente, il blog e i suoi canali non approvano espressioni violente né giustificano minacce del genere, qualunque sia il disagio che c’è eventualmente alle spalle e chiunque sia, uomo o donna, a pronunciarle. Questo in termini generali e ancor più come autotutela. Troppo spesso accade che qualche fuori di testa commetta reati, venga beccato/a e qualcuno attribuisca poi alle sue frequentazioni “social” il ruolo di cattivi maestri o ispiratori. Dunque il ban è stata la soluzione più ovvia.

Scelta condivisibile o meno, la cosa poteva finire lì. Invece le sciacalle hanno fiutato la preda e sono intervenute subito. “Maison Antigone” ha salvato lo screenshot con le minacce dell’utente che era stato postato come esempio di come non ci si deve condurre sui nostri canali, e l’ha fatto passare come esempio di condotta dei padri. Ha cioè decontestualizzato e ricontestualizzato quelle minacce a proprio uso e consumo, come si fa quando si è in malafede o non si ha materiale reale a supporto delle proprie idee. Nessuno sapeva, infatti, se il l’autore fosse un padre. Poi si è saputo di no. Dunque queste malate di analfabetismo morale hanno falsificato due volte un contenuto altrui: sottacendo la nostra condanna della condotta fatta sul nostro profilo Facebook e utilizzandolo ai propri scopi in modo strumentale. Solo a noi questa cosa fa vomitare?


Ora è tutto molto più chiaro.


Michela Nacca, Presidente di “Maison Antigone”

No, non solo a noi. Tanti sono intervenuti a contestare, privatamente o in pubblico, quel modo vergognoso di perorare la propria causa, con ciò per altro qualificando la qualità della causa stessa. E qui si è innescato un vero e proprio inferno. Mentre altre che avevano condiviso quel contenuto si sono poi scusate (uno spettacolo vederle smentirsi a vicenda e dividersi. Cosa fa il fanatismo cieco…), le attiviste di “Maison Antigone”, sulla loro pagina Facebook, sono arrivate a mettere in dubbio qualunque cosa, dall’identità di chi le contestava alla reale sussistenza del messaggio minaccioso. Il tutto prendendo atteggiamenti inquisitori, chiedendo foto delle utenti, intimando prove di identità, manco fossero la Polizia di Stato. E infine incolpando colei che era stata oggetto delle minacce.

“Maison Antigone”, movimento in strenua difesa delle donne contro la violenza, per coprire un proprio vergognoso atto di sciacallaggio propagandistico, è insomma arrivata a fare “victim blaming”. Ora è chiaro perché il cortese invito per un dialogo aperto inviato alla loro Presidente, Avv. Michela Nacca, non ha ricevuto alcuna risposta. Ora è tutto molto più chiaro. Come volevasi dimostrare, si tratta di soggetti che non guardano in faccia a niente e a nessuno pur di affermare le proprie idee e i propri interessi, esattamente come detto ieri. Sono anni che se ne parla su queste pagine, ma se serviva la prova che il femminismo suprematista è un cancro della società odierna, in questo frangente se n’è avuta una palese dimostrazione. In nota: nessuno screenshot è stato qui allegato: tutto è ancora visibile sul profilo Facebook di “Stalker sarai tu” e in quello di “Maison Antigone”. Gli screenshot sono comunque tutti disponibili e ci riserviamo di pubblicarli, dopo averli sottoposti alla Magistratura per una valutazione di merito.


Leave a Reply

Your email address will not be published.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: