C’è patrocinio e patrocinio

Voglio pubblicizzare un evento importante, anzitutto perché ha avuto il patrocinio della Regione Toscana. Si intitola “Proteggere i bambini e le bambine dalla violenza assistita“. Si terrà lunedì 16 settembre alle 10.00 alla Sala del Gonfalone, Palazzo del Pegaso, Via Cavour 4, Firenze. E’ un tema importantissimo, ci sono di mezzo i bambini, che sono il nostro futuro, e il patrocinio dell’ente regionale dimostra con chiarezza l’importanza della cosa!

Come dite? E’ organizzato in collaborazione con il CISMAI, quell’organismo che ha pervaso con la sua impostazione metodologica contraria a ogni protocollo internazionalmente ritenuto valido tutti i gangli della gestione dei minori, dalle forze dell’ordine su su fino alla magistratura, passando per assistenti sociali e psicologi? Ma proprio quel CISMAI le cui iscritte sono state protagoniste delle peggiori vicende di abusi e affidi illeciti, dai diavoli della Bassa Modenese fino alla Val d’Enza? Cioè gente che faceva roba come si vede qui? Caspita avete ragione, è proprio quel CISMAI… Vabbè, però la Regione ha dato il patrocinio!


E’ un tema importantissimo, ci sono di mezzo i bambini.


Che c’è ancora? Tra i promotori ci sono fornitori di servizi di carattere sociale per il Comune di Firenze come l’Associazione e centro antiviolenza Artemisia, un vero e proprio impero in Toscana, destinatario di svariate centinaia di migliaia di euro pubblici nonché attuale erede della scomoda gestione del Forteto, una gestione non esente da polemiche. E anche organizzazioni nazionali e di connessione internazionale votate alla sistematica demonizzazione dell’uomo-padre e alla diffusione di infondati allarmi sociali sulla violenza contro le donne come il coordinamento D.I.Re. E allora? La Regione Toscana ha dato il patrocinio, dove sta il problema?

Ancora… che volete? Ah, tra i relatori c’è Andrea Coffari, sodale e oggi avvocato difensore di Claudio Foti, il letterato che faceva lo psicologo al momento sotto indagine per gli affidi illeciti, maltrattamenti in famiglia e varie altre nefandezze a danno della psiche di molti bambini, secondo un’ipotesi che la magistratura sta vagliando? E c’è anche il giudice Fabio Roia, l’unico in Italia (che io sappia) ad oggi ad aver applicato il Codice Antimafia a uno stalker, e convinto assertore che la violenza di genere è monopolio maschile e paterno? Insomma volete suggerire che con tutte queste cose forse il patrocinio della Regione Toscana è politicamente molto inappropriato.


La Regione Toscana ha dato il patrocinio, dove sta il problema?


Non posso far altro che darvi ragione, mi sa. Altrove, dalle mie parti, si fa il diavolo a quattro per un patrocinio in realtà mai dato, in Toscana invece lo si concede come se fosse normale a un convegno che non solo intende esporre un approccio alla problematica dei minori dichiarato inappropriato da tutti gli studi internazionali sul tema, ma anche che, il danno oltre la beffa, varrà per i crediti formativi degli assistenti sociali. Che così verranno inquinati ancora un po’ (come se già non bastasse) da una dottrina che ha già mostrato, spesso tragicamente, la propria inefficacia.

Vero è che in TV e sui social cominciano già a girare video e interviste che tendono a “salvare il soldato Foti”, che esponenti politici senza vergogna già derubricano i fatti della Val d’Enza come “una leggenda“, e che tutto questo coincide curiosamente con il cambio di bandiera al governo. Ma, appelliamoci a questa speranza, la verità, esattamente come la magistratura, fanno sempre il loro corso. Con i loro tempi e i loro modi, ma prima o poi arrivano. Essendoci di mezzo dei bambini, bisogna auspicare che, patrocini o no, verità e magistratura arrivino presto e di gran carriera.


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