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La versione (patetica) di Riccardo Cucchi

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di Fabio Nestola – Il “maestro” delle radiocronache calcistiche Riccardo Cucchi, salendo pomposamente in cattedra, tempo fa ha proposto su Facebook un ripasso a tutti i maschietti. Mi è capitato sotto gli occhi di recente e vorrei esaminarlo. Eccolo qua:

cucchi facebook

Parti male Ricca’, proprio male. Col dualismo donne/maschietti ti rendi ridicolo, rendi palese un servilismo sessista e/o una scarsa conoscenza dell’italiano. Delle due l’una, non esiste una terza opzione: o non sai che al termine donne si contrappone uomini e al termine maschietti si contrappone femminucce, ma allora sarebbe velleitario autoassegnarti i panni del “maestro”. Oppure lo sai ma ti piace genufletterti alla discriminazione misandrica, usando l’asimmetria lessicale come strategia squalificante del maschile. Ma che problemi hai con le donne, Cucchi? Poi commetti un errore molto comune fra i Savonarola da osteria: generalizzi. Tutti i maschietti, ma proprio tutti, dovrebbero ringraziarti per la tua lezioncina. Non alcuni trogloditi, non la minoranza deviata, non i delinquenti possessivi, violenti e prevaricatori… tutti. Da Napolitano a Papa Francesco, tutti.


Col dualismo donne/maschietti Cucchi si rende ridicolo.


cetto laqualunqueAltro topos dei perbenisti professionisti: tutti i maschietti tranne te, è sottinteso. “Consideriate” (noi bestie … non tu, unto dal sapere del Giusto); “Risparmiatevelo” (noi bestie … non tu, forte del sapere del Probo); “la piantino” (gli altri … non tu, illuminato dal sapere del Saggio); “crescano” (gli altri … non tu, pregno del sapere dell’Esperto). Non fai arrabbiare, fai ridere. Penoso? Ma no. Patetico? Nemmeno. Somigli a un bambino saputello, te ne rendi conto, Cucchi? Sembra di vedere qualcosa di torbido nel tuo servilismo, nella tua fanciullesca captatio benevolentiae. Appurato che l’intero genere maschile è da educare al Verbo cucchiano, passiamo ad analizzare le tue perle di saggezza che nemmeno Cetto Laqualunque …

I punti dall’1 al 4 sono sacrosanti, in teoria. In pratica invece si sbriciolano per ragioni di opportunità. Mi spiego: è un diritto indiscutibile bere, uscire e indossare minigonne e scollature, ma in certi contesti non è conveniente. È un diritto di qualunque donna, compresa mia figlia, andarsene in giro alle tre di notte ubriaca e vestita come Lady Gaga, poi però da padre metto in campo la lungimiranza e le consiglio di non farlo. Non mi interessa se i balordi che la molestano vengono arrestati perché la legge le riconosce il diritto girare da sola, la mia priorità è che non venga molestata affatto. Allo stesso modo sarebbe un mio diritto girare per un quartiere malfamato sottobraccio a mia moglie ostentando gioielli al collo e Rolex al polso, poi se mi gonfiano di botte per toglierci tutto devo ritenermi fortunato che non ci abbiano pure sparato. Non ne faccio una questione donna/uomo (o maschietto, come piace a te) ma la questione è se conviene o non conviene, tutto qui. Prevenire è meglio che curare non vale solo dal dentista; quindi preferisco non far valere i miei diritti (o quelli di mia moglie e mia figlia) da un letto d’ospedale. Capito Ricca’? Non è difficile, puoi farcela.


Sembra di vedere qualcosa di torbido nel suo servilismo.


Punto 5 – Sei fuori strada, e pure di parecchio. Al tuo “quando ne hanno voglia e con chi scelgono” manca un pezzo, ma è un pezzo fondamentale: dovresti aggiungere “solo qualora ci sia consenso”. Dimostri ancora scarsa dimestichezza con l’italiano, ed è lecito chiedersi a che titolo pretenderesti di impartire ripassi. Descrivi un generico appetito sessuale femminile (il quale, natura ci insegna, può spaziare dalla più sfrenata voracità alla più algida frigidità)  che le dirette interessate devono essere libere di soddisfare quando vogliono e con chi vogliono. Ancora: ma che problemi hai con le donne? Le stai insultando, te ne rendi conto? Le descrivi come predatrici sessuali che hanno diritto di scegliere chi vogliono e di usarlo/a quando vogliono. Il tuo ripasso non tiene affatto in considerazione la volontà del partner, prescelto o prescelta che sia.

Data la mia non più giovanissima età l’esempio ha i toni dell’assurdo, ma concedimelo ugualmente: se io venissi “scelto” da una tizia che desidera soddisfare le sue voglie, posso rifiutare? Perché non mi piace, o anche se mi piace in quel momento non ne ho voglia, perché sono stanco, perché non voglio tradire mia moglie, perché sono omosessuale o mi fa comodo fingere di esserlo, perché ho la testa altrove o per mille altri motivi tutti per me validi. Se rifiuto sto violando la libertà femminile di scegliere quando e con chi fare sesso? Dai retta a me: riformula il punto 5, che è meglio.


Ma che problemi hai con le donne?


Punto 6 – Continui a generalizzare, si vede che proprio non puoi farne a meno. È mai possibile che tutte le tue conoscenze considerino “mignotte” le donne che hanno voglia di fare l’amore? Ma chi frequenti? Anche i tuoi amici hanno problemi seri con l’altro sesso? Il resto dell’umanità non è così, fidati. Io ero felice e mi sentivo lusingato quando le ragazze tanti anni fa mi gratificavano delle loro attenzioni, anche sforzandomi non riesco a riconoscermi nella tua generalizzazione. E non ci riconosco nemmeno il 90% di amici, parenti e colleghi.

Punto 7 – Complimenti, Cucchi: hai toccato il vertice della banalità, primo premio al Festival dell’Ovvio. Tutto è già stabilito per legge. Il matrimonio imposto esiste per quanto riguarda il fenomeno delle spose-bambine, frequente in alcuni paesi asiatici e africani ma non certo in Italia, dove è vietato. Da noi una minorenne può eventualmente sposarsi solo col consenso dei genitori. Non entro nemmeno nel merito della libera scelta di una maggiorenne di contrarre matrimonio. La maternità poi è una scelta esclusivamente femminile, dalla quale l’uomo è totalmente tenuto fuori. Una donna incinta vuole tenere il figlio e il padre no? Sicuramente il figlio nascerà, il parere del padre non conta nulla. Di contro, se una donna incinta decide di abortire può farlo anche contro il parere del padre, il bambino non nascerà. La gravidanza è un terreno minato per la figura maschile, il padre non ha alcun potere decisionale e deve (deve) accettare le decisioni unilaterali della donna.


Il resto dell’umanità non è così, fidati.


cucchiDi più: conosci la legge sull’anonimato nel parto? È nata per arginare il fenomeno dei neonati morti nei cassonetti, abbandonati subito dopo il parto da madri che non volevano/potevano tenerli. Per effetto di tale legge una donna incinta può anche decidere di portare a termine la gravidanza e poi liberarsi del neonato, ma senza ucciderlo. Può lasciarlo nella struttura dove ha partorito semplicemente dichiarando di non sentirsi pronta a essere madre, senza dover giustificare la propria scelta con motivazioni economiche, sociali, familiari o altro. Ovviamente la cosa non vale a ruoli invertiti, nessun uomo può dire “non mi sento pronto ad essere padre”, è la paternità che può essere imposta contro la volontà del diretto interessato, non la maternità. Ci vuole una bella faccia tosta per sfornare il ripassino “le donne non sono obbligate ad essere madri se non vogliono”.  Sai dire in quali e quanti casi lo sarebbero state?

8 – Giusto, o quasi. Per essere giusto del tutto avresti dovuto scrivere “le persone”. Uomini, donne e tutta la gamma LGBTQ, perché tutti hanno diritto di chiudere un rapporto.

9 – Sacrosanto, ma vale pure a ruoli invertiti. La prossima che dice “mio marito” o “il mio fidanzato” verrà lapidata in piazza, ok?

10 – E’ un doppione, vale tutto quanto detto per il punto 1. Che succede Ricca’, ti mancava il decimo comandamento?

Ti faccio notare l’ultima stranezza, Cucchi, per non dire altro: nel tuo delirio dimentichi che la libertà personale di ognuno di noi termina dove inizia quella di un’altra persona. Non donna o uomo (o maschietto come piace a te), ma persona.


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20 thoughts on “La versione (patetica) di Riccardo Cucchi

  1. “Le donne hanno diritto di bere quello che vogliono e quanto vogliono”

    giustissimo, sono d’accordo.
    Meno di 48 ore fa una nostra amica si è ubriacata sconciamente a cena,
    gridava e urlava fesserie ad alta voce e tutti abbiamo riso (anche gli omini bevono),.

    Al termine , dopo avere doverosamente ringraziato, è stata lasciata alle ‘cure’
    di tre amiche che hanno preso in carico lei e i suoi 3 amori (3 cagnetti).

    Gli uomini hanno il diritto di ridere di una tipa ubriaca fradicia
    esattamente come si ride di un amico ubriaco stramazzato su un divano…

    e anche di non accompagnarla a casa, alla fine.

    🙂

  2. D’accordo su tutto, aggiungerei degli appunti su questo pseudo-decalogo.
    “Le donne hanno diritto di bere quello che vogliono e quanto vogliono” Praticamente si dice palesamente a donne e ragazze di vedere come simbolo di emancipazione femminile lo strafarsi d’alcol nei locali. Non c’è che dire sulla positività di questo messaggio, perchè occorre ricordare al filosofo Cucchi, che anche le donne e le ragazze si mettono alla guida…
    “Le donne hanno diritto al sesso. Quando ne hanno voglia, e con chi scelgono” , in pratica un invito alla promisciutà femminile, senza alcun rispetto per gli uomini-persone, anzi essi diventano solo giocattolini sessuali per le voglie di donnine frustate. Scegliere chi vogliono e naturalmente non scegliere i “cessi” “gli sfigati” e avere tutto il diritto di deriderli. Il perfetto identikit della zoccola! Tutto questo in nome naturalmente dell’emancipazione femminile! Chissà se questa frase fosse stata detta all’incontrario…
    P.S.: Evitiamo di considerarli e dargli un minimo di credibilità a questi ciarlieri (Cucchi), e ciarlerie (Bartolini), meritano sono il disprezzo dei giusti e di essere ricoperti di feci.

  3. Non bisogna certo essere grandi psicologi per capire che questi uomini che straparlano in difesa (?) delle donne hanno tutti gli stessi tratti caratteristici:
    esteticamente brutti, da ragazzi erano quelli che veneravano le ragazze, mentre gli amici piacenti e stronzi se le facevano.
    in etá adulta hanno rimediato acquisendo denaro e posizione sociale.
    Ironia della sorte, sono proprio quelli che istintivamente le donne disprezzano di più, perchè appaiono ruffiani, vili. Svendono la loro dignitá per la…

    1. Ma in realtà no, sai quanti “alfa” dicono le stesse cose? E poi secondo me ormai il martellamento politico, mediatico e pubblicitario è talmente enorme che quest concetti (si fa per dire) si rilanciano per conformismo, senza neanche pensarci troppo. Dicono tutti così, sarà così. Cucchi non è neanche il peggiore, anzi, l’ho anche incontrato ed è un’ottima persona. È questo il guaio, ancora qualcuno si illude che i femministi siano solo persone malevole e/o sfigate, invece il veleno ha fatto presa anche sulle brave persone, la maggioranza.

    1. No. Ma Cucchi pare abbia il vizietto di cancellare i commenti sgraditi e bloccarne l’autore. Se vuoi provare…

      1. “…vizietto…”

        Beh, da un tizio dotato di tale profondità di pensiero (!) non è che mi aspetterei altro.

        (Non frequento Facebook).

    2. il suo è un post datato, ormai ha più di un mese. Comunque ha reagito (su instagram, mi dicono) accusando il blog di maschilismo, ma senza essere capace di entrare nel merito dell’analisi sul suo post

      1. Se uno parte con “maschietti e donne” la reazione maschilista se la deve aspettare, anzi forse è quello che voleva.
        Però qui non c’è stato niente del genere, hai scritto un’analisi molto equilibrata.
        Ma anche una reazione maschilista sarebbe stata adeguata: quando uno parte con “maschietti e donne” anche prenderlo verbalmente a calci nel didietro è reazione appropriata. Il rispetto non è dovuto a chi inizia mancando gratuitamente e palesemente di rispetto.

  4. @massimo
    “le donne sono sempre più avanti rispetto agli uomini”
    È di questi giorni la notizia che un intero equipaggio spaziale femminile sta ruotando intorno all’orbita terrestre.
    L’hanno fatto 50 anni dopo che un equipaggio interamente maschile ha calpestato il suolo lunare e ritornato sulla terra, e non si sa ancora quanti altri anni passeranno prima che una donna faccia quello che l’uomo ha già fatto mezzo secolo fa, mettere un tacco sul suolo lunare.

    Se davvero sono più avanti degli uomini, almeno a come dicono, tanto con la bocca si può dire tutto e il contrario di tutto, vorrei vedere un equipaggio tutto femminile ad esplorare per la prima volta il pianeta marte.
    Non solo l’equipaggio ma anche tutto il centro di controllo sulla terra tutto al femminile.

  5. Bell’articolo, complimenti. Il punto 5 mi ha colpito particolarmente, immagino il putiferio che si sarebbe scatenato se qualcuno avesse detto la stessa cosa declinata al maschile!

  6. Hai fatto bene a scrivere questo articolo… probabilmente i media l hanno abituato a pensare che tutti gli uomini sono teste di cavolo tranne lui stesso che, ovviamente,non si sente tale

  7. A questo post su facebook di Riccardo cucchi associarei quello che sta accadendo in questi giorni nel calcio.
    Il ds. della Roma Petrachi è stato praticamente lapidato per aver detto che il calcio è un gioco maschio. Tra i tanti articoli di condanna su un pò tutti i giornali con toni da inquisitoria che si alternavano a toni di commiserazione per un uomo rimasto, a loro dire, all’eta delle caverne ! Così dicevano i tanti giornalisti, il presidente della figc e….la Bertolini che per chi non lo sapesse è la ct della nazionale femminile di calcio…ma proprio lei oggi ha fatto capire qual è la sua idea di futuro parlando del coming out delle Linari affermava che “Le donne sono sempre un po’ più avanti perché hanno molto coraggio” una frase molto più sessista di quella di Petrachi che tendeva ad evidenziare un ‘eventuale peculiarità maschile !!!! La Bertolini inavece parla palesemente di una superiorità di genere totale delle donne!!! Ho provato a scrivere un commento sul corriere chiedendo un intervento uguale da parte dei giornalisti e del presidente della figc su tali dichiarazione ma, non ci crederete, il mio commento non è mai apparso !!! Siamo in democrazia belli !!!:

    1. Bravo, bisogna tenere alta la guardia, perché purtroppo siamo talmente plagiati dalla pervasiva cultura femminista che si fatica ad accorgersi di queste storture. Fa il paio con tutti i falsi stereotipi a cui ci hanno abituati fin da piccoli: le femmine sono più intelligenti, più altruiste, sopportano meglio il dolore, sanno fare multitasking (vabbè, sta cagata è recente) ecc ecc…

      1. Grazie Davide se può interessare ho inserito un commento alla pagina facebook della figc (ed anche nella pagina di riccardo cucchi), magari se interveniamo in tanti si potrebbe ricreare quello che Ti riusci con la feltrinelli….e di gente che segue il calio c’è ne di più di chi legge..chi sa ?

  8. Non sono d’accordo.
    Si dice “uomini e femmine”.
    Anzi, visto che mi è saltata la mosca al naso adesso cambio vocabolario: “uomini e femminucce”.

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