“Original play”: gli asili si aprono ai pedofili

donaldson original play
Fred Donaldson “in azione”

Noi ci lamentiamo che laureate in lettere si spaccino per esperte di violenza di genere. Peggio ancora che altri laureati in lettere, tipo Claudio Foti, si spaccino per psicologi, mettano in scena psicodrammi per convincere i nostri figli di aver subito violenze dal padre e ci facciano sopra un sacco di soldi, strappandoli alle famiglie con la probabile complicità dei servizi pubblici. Dilettanti, come sempre, noi italiani. Gli USA e il Nord Europa ci surclassano, al solito, laddove i primi sfornano un laureato in geografia che si dichiara professore di psicologia infantile, riuscendo così a infiltrare se stesso e altri estranei negli asili tedeschi, austriaci, polacchi, svedesi, svizzeri, olandesi e di altri paesi del mondo.

Parlo di Fred Donaldson, ideatore dell’approccio pedagodico denominato “Original play”. Presentato in un suo libro e pubblicizzato in tutto il mondo attraverso un sito dedicato e una fondazione internazionale (asseritamente ONLUS, al solito), il metodo sostiene di poter liberare i bimbi in età da asilo dallo stress e dall’ansia, garantendo maggiore capacità motoria, maggiore autostima, e minore aggressività, il tutto attraverso una modalità di gioco “di contatto”, una specie di lotta libera controllata. Di fatto si tratta di introdursi in asili e scuole con l’autorizzazione a toccare e maneggiare i bambini a loro (degli adulti) totale gradimento.


Dalla teoria alla pratica “Original Play”.


original playPossibile? Assolutamente sì. Perché non c’è solo l’ideologia gender che mira a sessualizzare precocemente i bambini, c’è anche chi passa all’azione. Già ho parlato su queste pagine del processo di normalizzazione della pedofilia che, attraverso le folli teorizzazioni di James Cantor, dagli USA si sta diffondendo nel resto del mondo. Dalla teoria alla pratica arriva ora, e si sta espandendo in modo tentacolare, “Original Play”. Tutto normale, anzi positivo per lo stream ideologico radical o progressista in generale, che ha tra i suoi adepti direttori di scuole e asili, oltre a politici e giornalisti. Molto meno normale per i molti genitori che rimangono razionali. Ed è così che in Germania è scoppiato il caso.

Lo scandalo parte da alcuni asili evangelici di Berlino, ma non solo. Un padre ha denunciato che, durante una sessione di “Original Play” (di cui peraltro non sapeva nulla), il proprio figlio di 5 anni è stato umiliato, fatto oggetto di violenza e sadismo. Il piccolo ha raccontato tutto nei dettagli e ora è traumatizzato e sotto cura psicologica. Ma non è l’unico: si parla di educatori estranei che ficcano il naso tra le natiche dei bambini, alcuni dei quali sono anche finiti con le braccia rotte. Ad Hannover una bambina è tornata a casa, dopo una sessione di “Original play”, dicendo di sentire “le spine” all’interno della vagina. I medici che l’hanno subito visitata hanno riscontrato abusi, che lei ha confermato con racconti oggettivamente non ripetibili. Tutti questi genitori hanno denunciato il fatto, senza avere riscontri né dalle autorità, né tanto meno dalle amministrazioni o direzioni degli asili, forse troppo consce e compromesse per poter ammettere l’errore.


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Ma come funziona davvero “Original Play”? L’ha scoperto il programma TV tedesco “Kontraste” (qui, per chi sa il tedesco) che ha infiltrato alcuni suoi giornalisti. Questi si sono presentati con 250 euro in mano per iscriversi al workshop di Donaldson. I soldi sono subito spariti in cassa, senza che agli aspiranti educatori venissero chiesti né documenti né requisiti o altro. Di fatto, chiunque può partecipare al corso breve. Che consiste nella spiegazione di come toccare i bambini e nella consegna del libro del geografo. Chi l’ha letto lo definisce un vero e proprio manuale per pedofili. Ottenuto il diplomino, si ha accesso alla pratica presso gli asili che si convenzionano con la ONLUS di Donaldson. Da quel momento, persone totalmente estranee ai bambini possono entrare negli asili e invitare i piccoli al “corpo-a-corpo”. I giornalisti hanno filmato tutto in segreto, mostrando che si tratta in gran parte di mimiche di atti sessuali.

Lo speciale TV ha sollevato un vespaio. Fior di studiosi tedeschi (psicoterapeuti, psicologi infantili, pedagogisti) hanno condannato la pratica e i workshop di Donaldson, che in sostanza sono un lasciapassare per chiunque al corpo di bambini. Soggetti che teoricamente dovrebbero essere al sicuro nei loro asili. In taluni casi, come riporta uno speciale della TV russa, si raggiunge l’apoteosi dell’assurdo: una legge in Germania impone agli asili di oscurare i visi dei bambini nelle foto di classe, eccetto quello del bimbo figlio della coppia cui viene consegnata la foto. Questo per tutelare e proteggere i bambini. E mentre si mette per legge una macabra pezza nera sulle foto di classe, si lascia che chiunque entri negli asili e giochi allo “smorzacandela” con i piccoli e le piccole.


Da noi di questa cosa non si è parlato.


Non si sa se in Germania ci sono state denunce. Di fatto “Original play” è stato gradualmente bandito da tutti gli asili. Donaldson però se la ride (una risata che mette i brividi). Le critiche degli specialisti gli fanno un baffo, e mentre viene sfrattato da Germania e Austria, si prepara a conquistare la Polonia, dopo aver portato il suo metodo già negli USA, in Svezia, Danimarca, Argentina, LIbano, Dubai, Sud Africa. La sua cavalcata sembra inarrestabile e mette paura, se tutti i genitori che hanno prestato testimonianza in TV hanno ritenuto di presentarsi con volto e voce camuffati. Si fa così quando si denuncia la mafia, in genere.

E in Italia? Da noi di questa cosa non si è parlato, fatto salvo un articolo de “La nuova bussola quotidiana“. Tutto il mondo ne parla, ma da noi zitti zitti. Forse perché, appunto, noi siamo quelli dei letterati-counselor-opinionisti-psicologi. Quelli che danno credito a chi ipotizza l’asilo obbligatorio per tutti i bambini. E che imbavagliano a norma di legge tutti coloro che si azzardano a criticare questo genere di cose. E’ soprattutto imponendo il silenzio e tacitando la critica, magari spacciata per “odio verso la diversità”, che si apre la pista a teorie criminali come quelle gender, che ne portano con sé di altrettanto criminali come quelle di James Cantor, cui poi seguono pratiche abominevoli come quelle di Fred Donaldson.



Sarò il primo in lista per buttarle fuori dai confini, insieme ai loro promotori, a calci nelle palle.


Foss’anche cosa da “odiatore”, meritevole delle attenzioni dei nuovi tribunali censori progressisti, per quanto attiene a me attendo con ansia lo sbarco in Italia di tali teorie e tali pratiche. Perché sarò il primo in lista per buttarle fuori dai confini, insieme ai loro promotori, a calci nelle palle. Senza naturalmente mai smettere di combattere una guerra che è globale e di civiltà tra un imbarbarimento che avanza a grandi passi, aprendo la strada a orrori come quelli qui raccontati, e il buon senso di persone stanche di vedere i propri valori stuprati e di essere imbavagliate. State in campana voi che avete figli all’asilo. Spero, nel caso, che non mi lascerete solo a prenderli a calci, quando sarà il momento.


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