Problemi coi debiti? Su con la vita, paga Zingaretti!

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Edit: l’ufficio stampa del Presidente Zingaretti ha poi smentito la notizia qui commentata, come illustrato da questo articolo de Il Tempo. Che, giustamente, prefigura che il finanziamento della Casa della Donna di Roma sia solo stato rimandato e non annullato. I laziali stiano comunque pronti a pagare di tasca propria il giochino delle estremiste.


di Redazione – Quale fosse la situazione della Casa della Donna è noto ai più. Locali secenteschi occupati dagli anni ’80, situazione debitoria verso il Comune di Roma semplicemente disastrosa. Nonostante le molte attività svolte all’interno, le femministe romane non sono state in grado per anni di pagare l’affitto, accumulando milioni di euro in parte ripianati nel 2018 dalla Regione di Zingaretti. Rimaneva da tappare un buco di circa 900 mila euro. Fallito un tentativo di inserire una toppa elettorale nel “Milleproroghe”, le estremiste rosa sono scese in mobilitazione permanente, mentre l’amministrazione Raggi non fletteva di un millimetro sulla sua legittima richiesta di coprire l’ammanco. C’era il rischio che a Roma accadesse come a Milano: o si paga, o l’immobile va a gara, col rischio di perdere i privilegi acquisiti.

La situazione si è risolta ieri. Risolta per modo di dire, stando a quanto riportato da Repubblica. Un trionfante Zingaretti infatti informa che in qualche modo il debito della Casa della Donna di Roma non c’è praticamente più. Come mai? Alchimie, barbatrucchi. Il Presidente della Regione ha tirato fuori dal cilindro “un metodo elaborato dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), che misura il valore economico delle attività sociali svolte dalle associazioni no profit”. Ad aiutarlo Enrico Giovannini (ex presidente dell’Istat e ministro del Lavoro durante il governo Letta), inventore di questo “metodo” con cui in pratica si dà una valutazione economica di servizi immateriali quali, relativamente alla Casa della Donna, “il tempo dedicato alle persone, le ore di attività, il valore delle relazioni”. Il tutto con l’aiuto di un misterioso software evidentemente in grado di monetizzare l’impalpabile e il discrezionale.


Il generoso Zinga vi attende!


Zingaretti
Nicola Zingaretti

Ecco allora che dal software salta fuori che il valore dell’attività della Casa delle Donne vale 700 mila euro. Non ridete, è tutto vero. Cosa ne derivi da ciò non è chiaro dall’articolo di Repubblica. Sulla base di quel conteggio si chiederà uno sconto al Comune di Roma? Probabile visto che la Presidente Maura Cossutta si accinge a trattare col Comune chiamando ancora alla mobilitazione generale. E chissà la Raggi come sarà contenta… Oppure la Regione “comprerà” quel valore utilizzando ancora, come sempre, i soldi dei laziali, mentre gli ospedali chiudono e vengono tagliati i fondi per i malati di SLA, evidentemente meno importanti di un centro ideologico di sinistra e di lobbismo femminista? Non è chiaro. Di fatto i debiti contratti dalle estremiste e mai pagati sembrano destinati a venire o tagliati per motivi senza fondamento, o coperti dai fondi pubblici.

Nonostante lo schifo totale che un’operazione del genere suscita in chi abbia un’idea precisa di cosa siano legalità e buona amministrazione, e nonostante l’incredibile silenzio dei laziali su questo sopruso, una buona notizia c’è. Zingaretti è capace di monetizzare le attività meritorie e immateriali delle associazioni! Chiunque faccia volontariato reale, assista gli ultimi, crei relazioni di valore, spenda tempo in studi utili alla comunità, ma anche, visto il precedente della Casa della Donna, chiunque non faccia nulla di utile, anzi faccia mera attività di settarismo ideologico, se ha dei debiti può andare a battere cassa da Zingaretti, che metterà i dati delle vostre attività o non-attività nel tritatutto del magico software il quale, come una pazza slot-machine elettorale da distopia orwelliana, vi riconoscerà crediti a pioggia o soldoni sonanti. Vorrete mica che valga solo per la Casa della Donna, no? Dunque coraggio, fatevi avanti, il generoso Zinga vi attende!


NO AI LOCALI GRATUITI ALLA CASA DELLA DONNA DI MILANO

(firma la petizione su change.org)

 


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