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Tarapia tapioco: smonto la demagogia come fosse antani con la supercazzola prematurata

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#donna_manifestantedi Anna Poli – Se per ascoltare le ragioni di qualcuno è necessario abbassare di tre tacche il volume del cellulare, allora ciò che costui sta esponendo è certamente qualcosa di assai distante dall’essere ragione. Quando la reazione involontaria di chi ascolta è quella di socchiudere gli occhi, allora probabilmente ciò che l’inutilmente microfonato di turno sta lanciando non sono perle di saggezza ma sassate di presunzione, sbraitate alla rinfusa alla disperata ricerca di consensi.

Per ascoltare il discorso che Francesca Puglisi ha tenuto in Piazza Maggiore a Bologna durante la manifestazione del 29 settembre contro il ddl 735 mi sono dovuta mettere di impegno, abbassare il volume, concentrarmi sul labiale, estrarre dal cilindro innumerevoli benefici del dubbio e, alla fine, che dire, non ho capito quasi niente. “Cancelliamo anche un’altra grande balla!” dice “Che siano solo i padri ad essere impoveriti nel momento della separazione: è tutto il nucleo familiare che si impoverisce!” Da un lato mi piace l’involontaria onestà intellettuale con cui Francesca prende atto del fatto che questo impoverimento non tocchi affatto le madri. Dico involontaria perché, urla di qua e urla di là, la nostra arrabbiatissima intervistata non ascolta più nemmeno se stessa, dunque non credo si sia accorta di quel che ha detto. Dall’altro, però, la inviterei a considerare la possibilità che questo impoverimento, del nucleo nel suo complesso e dei padri nello specifico, potrebbe essere, non dico ovviato, ma certamente ridotto grazie ad una consapevole decisione degli ex coniugi di non ricorrere alle vie legali e di dividersi semplicemente gli oneri di spesa a metà. Chiaro, questo non potrebbe che comportare la cancellazione di qualsiasi assegno di mantenimento (a questo punto non più giustificabile) versato dal padre direttamente alla madre, ma essendo la Puglisi dichiaratamente contro il mantenimento diretto, si trova di fronte ad un inghippo concettuale che naturalmente non sa risolvere. Forse è per questo che urla tanto.

persone_puglisiInfatti, prosegue a squarciagola così: “noi, per fermare questo obbrobrio abbiamo bisogno dell’impegno, della sommossa, innanzitutto delle donne del Movimento 5 Stelle ma anche delle donne della Lega. Io mi chiedo come la ministra Giulia Bongiorno … possa proporre una cosa del genere che sommessamente impedisce alle donne innanzitutto di denunciare violenza, perché se sei minacciata da una legge di farti perdere i diritti della responsabilità genitoriale sui tuoi figli, perché, se un giudice poi non riconosce quella violenza, quei bambini tu non li vedrai mai più, nessuna più avrà il coraggio di denunciare ciò che subisce dentro le mura della propria casa”. Ora, è vero che urlato in piazza tutto funziona, perché il bullismo fa sempre audience soprattutto quando il bullo è colui che vorrebbe professarsi vittima dei bulli, ma la mia domanda è: Francesca, ma che cos’è che volevi dire? Credimi, anche riletto a voce bassa, anche spogliato di tutta l’arroganza di cui tu lo hai caricato nel pronunciarlo, anche estratto da quel contenitore un po’ prevenuto che mi farebbe dire a prescindere “chi impone un atteggiamento bullizzante non merita di essere ascoltato”, credimi, davvero Francesca, questo discorso non ha proprio nessun senso.

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Alle prese con un “tarapia tapioco come se fosse antani con la supercazzola prematurata” degno del miglior Conte Raffaello Mascetti de noantri, voglio provare a calare in una grammatica comprensibile l’accozzaglia senza fili di parole ad effetto dell’ex senatrice del Pd. La Puglisi ci vuole dire, in somma, che l’abominevole disegno di legge impedirà indirettamente alle donne di denunciare una violenza subita all’interno delle proprie mura domestiche poiché, qualora il giudice non riconoscesse l’esistenza di tale violenza, queste donne non vedrebbero mai più i loro bambini. Tre considerazioni. La prima: “impedire indirettamente qualcosa per legge” significa scoraggiare una pratica illecita, dunque di per sé non vi è nulla di “sommesso”, anzi questa è proprio una delle funzioni che la legge dovrebbe avere. La seconda: la pratica in questione non è affatto la denuncia di una violenza subita, bensì il suo contrario e cioè la falsa denuncia di una violenza mai subita, in altre parole inventata. Cosa ben diversa. La terza: chi ha parlato di non far vedere mai più i propri figli alla madre? Finora, solo la Puglisi.

persone_grilliniAnche la giornalista dev’essere rimasta un tantino interdetta dal nonsense verbale della sua intervistata, tanto che ha pensato bene di troncare la Puglisi e di rivolgersi a un Grillini un po’ confuso che passava di lì. “Lui propone un disegno di legge per scaricare su chiunque si separi, in particolare sulle donne, il peso del mantenimento della famiglia, della casa, dei bambini” dice. E su chi dovrebbe ricadere, Grillini, fammi capire, il peso del mantenimento della famiglia, della casa e dei bambini se non su chiunque si separi? Cosa stai dicendo?! E poi, se si propone di dividere il peso a metà e di farlo portare insieme a entrambi i genitori, come diavolo ti viene di sostenere che in questo modo si sta tentando di  far ricadere il suddetto peso inevitabilmente solo su uno solo dei due, guarda caso nella fattispecie la donna?

Ecco che, parafrasando quella che sembra una copia scadente dell’epico Leonida coi suoi 300 alle Termopili, vorrei anch’io invitare alla sommossa. Ma non solo le donne e non certo ad una sommossa bellicosa. Vorrei invitare chiunque senza distinzione di genere ad una sommossa cerebrale volta principalmente a rimettere in moto le teste. Così da chiedersi, prima di inneggiare “sì sì sì” semplicemente perché a chiederlo è il Pd (questa rima vale tutto l’articolo), “ma che cosa, davvero, mi stanno dicendo?” o anche “siamo sicuri che nel disegno di legge ci sia scritto davvero così?” o meglio “può essere, forse, che sbraitando di un fantomatico ritorno al medioevo vogliano fregarmi visto che io ho combattuto per i diritti delle donne, quindi è proprio su quel senso di appartenenza che i neanche troppo bravi demagoghi cercano di fare leva?” oppure semplicemente “cavolo, in effetti la Puglisi non ne esce benissimo”. Così, giusto per scrollarli un po’ questi cervelli. Che un conto è evidenziare criticità in una proposta di legge, ben diverso è scendere in piazza senza aver letto e senza conoscere, il tutto motivato dalla deprimente convinzione che essere all’opposizione significhi sempre e comunque andare contro.


varie_indagineuomo
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19 thoughts on “Tarapia tapioco: smonto la demagogia come fosse antani con la supercazzola prematurata

  1. La Puglisi…questa ?

    “Cosa implica questa “narrazione distorta”?
    In questo genere di reati è fortissimo il rischio di emulazione, com’è stato segnalato in Commissione sia dai centri antiviolenza sia dal generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Sempre più centri antiviolenza sentono raccontare alle donne le minacce fatte dal partner sono «Ti brucio come Sara», «Ti sfregio come Lucia». Per questo chi racconta i fatti di cronaca ha il dovere di non presentare questi orrendi crimini in narrazioni tipo fiction, con cui il carnefice assurge all’immortalità mediatica. Inoltre Del Sette ha invitato a fare attenzione alle foto prese da Facebook di quando le coppie erano felici, spesso utilizzate dai giornali.”

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/08/04/news/francesca-puglisi-all-uomo-non-piace-la-donna-emancipata-cosi-diventa-violento-1.307465?ref=HEF_RULLO

  2. La Puglisi…questa ?

    “Cosa implica questa “narrazione distorta”?
    In questo genere di reati è fortissimo il rischio di emulazione, com’è stato segnalato in Commissione sia dai centri antiviolenza sia dal generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Sempre più centri antiviolenza sentono raccontare alle donne le minacce fatte dal partner sono «Ti brucio come Sara», «Ti sfregio come Lucia». Per questo chi racconta i fatti di cronaca ha il dovere di non presentare questi orrendi crimini in narrazioni tipo fiction, con cui il carnefice assurge all’immortalità mediatica. Inoltre Del Sette ha invitato a fare attenzione alle foto prese da Facebook di quando le coppie erano felici, spesso utilizzate dai giornali.”

    http://espresso.repubblica.it/attualita/2017/08/04/news/francesca-puglisi-all-uomo-non-piace-la-donna-emancipata-cosi-diventa-violento-1.307465?ref=HEF_RULLO

  3. Mandrie eccitate di trinariciuti all’attacco (del niente) o se preferite tentativi biechi e maldestri di sollevare ‘polveroni pseudo politici’ ad opera dei ‘soliti frustrati’, a loro dire lottatori ai fini del raggiungimento di una ‘presunta parità di GENERE TRINARICIUTO’.

  4. ricordavo bene questo nome e la sua intervista in TV. era il novembre 2017
    PUGLISI “sulla funzione dell’assegno divorzile per come
    recentemente rinnovata dalle recenti pronunce giurisprudenziali, ha ritenuto, con toni
    decisamente sostenuti, di “esortare” le donne al conseguimento di una propria
    autosufficienza economica, per non “restare vittime” del fenomeno della “violenza
    economica”. Secondo la senatrice Puglisi: “l’assegno divorzile per le donne ed i figli è in
    continuo calo da parte dei Tribunale anche quando non c’è ragione di questo, e credo che
    su questo stia agendo – e noi donne ci dovremmo dare una “mossa” in termini trasversali
    per difendere le donne – , la lobby dei padri separati che sta arrivando dappertutto..E SU
    QUESTO SCUSATE MA E’ UNA MIA FISSA, dobbiamo aiutare le donne… “.
    Puglisi ha già attaccato la nuova giurisprudenza della cassazione circa il divorzile…
    è aperta nemica di noi padri separati. Ha un conto aperto, ancora una volta per motivi suoi
    personali che non siamo in grado di percepire.
    Questa donna non è credibile e istiga all’odio di genere, oltretutto nei confronti di persone
    in grandissima difficoltà economica e personale. Un comportamento inqualificabile.

  5. La Puglisi la vedrei bene nella brigata Al-Khansa dell’ISIS, è una brigata femminile che amministra le punizioni alle donne che vivono sotto l’ISIS, incluso ad esempio gettare acido sul volto delle donne che non si vestono in maniera “corretta”.
    Grillini è sempre stato nemico degli uomini, non è un vero gay, è uno che pur non essendo transessuale crede di essere una donna, e pure misandrica, un caso di autoginefilia. Secondo me in casa ha gli specchi ricoperti di immagini di attrici, per non vedersi nello specchio.

  6. il problema del ddl Pillon è che trasforma il divorzio in qualcosa di relativamente “sereno” solo nelle coppie dove lui e lei hanno entrambi un lavoro ben retribuito e in grado di offrire al figlio lo stesso tenore di vita sia quando è con mamma sia quando è con papà ma la maggioranza delle coppie non è così, sappiamo tutti che il tasso di occupazione femminile non è uguale a quello maschile la legge vuole stabilire una uguaglianza per decreto dove purtroppo non c’è uguaglianza di fatto (io spero che ci sia in futuro ma oggi non c’è), uniforma situazioni che sono diverse inducendo una maggiore conflittualità come se già ce ne fosse poca (i mediatori familiari tra l’altro faranno affari d’oro dato che la loro azione è obbligatoria e a carico dei coniugi). oltre a parlare genericamente di “figli minori” senza fare differenza tra lattanti e adolescenti.
    L’ho detto e lo ripeto: le coppie non ricche e con figli pur di evitare le trafile e le rotture di scatole che il ddl pillon comporta preferiranno vivere da separati in casa (cosa che dovrebbe piacere ai tradizionalisti cattolici amici di Pillon) o ancora meglio eviteranno proprio di sposarsi e ache di unirsi civilmete, ma staranno insiee liberamente e liberamente si lasceranno (cosa che ai tradizionalisti dovrebbe piacere meno e che per me forse è l’unico risvolto positivo, anche se involontario, di questo ddl)

    1. “le coppie non ricche e con figli pur di evitare le trafile e le rotture di scatole che il ddl pillon comporta preferiranno vivere da separati in casa (cosa che dovrebbe piacere ai tradizionalisti cattolici amici di Pillon) o ancora meglio eviteranno proprio di sposarsi e ache di unirsi civilmete”

      Impossibile: il DDL Pillon riguarda separazioni e nessuno si sposa con l’idea di separarsi.

        1. Se aumenteranno i separati in casa diminuiranno gli uomini che dormono sotto i ponti e dai genitori: se sei separato in casa un tetto ce l’hai.
          Tra l’altro sai che la cosa del “bisogna avere due case!” è assurda?
          Perché ANCHE ADESSO bisogna avere due case: la signora prende quella coniugale, il signore ne deve avere un’altra. Il totale fa sempre due.
          E pure quella del bambino-pacco è un’altra invenzione: ANCHE ADESSO è così, e pure peggio. Sono due week-end + un giorno infrasettimanale a settimana.
          Significa: due week-end dal venerdì pomeriggio alla domenica sera + 4 giorni infrasettimanali. Totale viaggi A/R tra una casa e l’altra: 12.
          Con il DDL Pillon: due settimane, diciamo da venerdì a venerdì. Totale viaggi A/R: 4.

    2. Ned Sguazzi in mezzo ai pregiudizi e ai luoghi comuni, proprio come i maiali nella loro stessa melma

  7. Cara Anna poli se da oggi tutti (e) avremmo la capacità che ha lei di capire, analizzare, spiegare ciò che dice lei credo che domani ci sveglieremmo in un mondo migliore.io la ringrazio (e penso anche a nome di tante altre persone)per quello che dice e come difende il vero concetto di bigenitorialita’ e uguaglianza in caso di divorzio.credo anche che tantissimi bimbi di oggi un giorno la ringrazieranno per aver contribuito a non perdere un genitore (mamma o papà che sia). spero che con i suoi articoli e con l’aiuto di tante altre persone si arrivi ad avere una vera parità fra mamma e papà.io condanno la violenza (che sia fatta da uomo o donna)ma condanno anche l’ingiustizia di non essere più un PADRE da un momento all’altro solo perché magari finisce l’amore fra 2 persone senza aver mai fa.la ringrazio ancora di cuore per quello che fa e nella speranza che tutto vada per il meglio la saluto cordialmente…un papà.

  8. Anna mi fa riconciliare con le donne.
    Penso ancora sia una eccezione, ma ho più speranza di prima.

    Riguardo la Puglisi, diciamolo senza peli sulla lingua, è una pericolosa eversiva.
    Il pensiero che sottende alle sue parole è che le donne sono sopra la Legge.
    Basta la parola della donna: niente prove, niente indagini, niente processi.
    Le supercazzole servono a spargere fumo intorno questa verità.

    Capito, uomini?
    Tenetelo ben a mente quando vi sperticate in difesa di questa gente.

    Poi a sinistra si chiedono perché hanno perso consensi.
    Ve lo dico io da ex elettore: perché siete ipocriti voi e i vostri giornali.

    1. Caro Blu, ci sono donne e donne. Come ci sono uomini e uomini.

      Le donne realmente emancipate, intelligenti e sicure di se non hanno alcun problema con la propria controparte biologica. Esistono e sono tante, ma logicamente fanno meno rumore delle appartenenti al suprematismo rosa (da ora in poi lo chiamerò in questo modo).

      Perfettamente d’accordo sull’ipocrisia dell’attuale sinistra. Lo dico con rammarico, in quanto di attitudine progressista. Ma quello che in questo momento sta venendo portato avanti dalle forze di sinistra (in tutto il mondo, non soltanto nel nostro paese) non ha niente a che vedere con il progressismo. E’ regressismo.

      1. Sì, però queste donne realmente emancipate, intelligenti e sicure di sé non le vedo tanto attive, eh… Ci si accusa di tutto, ormai ci han tolto anche la presunzione di innocenza, se portiamo dati che contraddicono la falsa narrazione femminista vi licenziano, se indossiamo una camicia non politicamente corretta siamo costretti all’abiura in mondovisione, e loro zitte. I privilegi, silenziosamente, se li prendono sempre. Io non vedo queste donne riempire di merda le pagine misandriche come succede non solo ai misogini (molti meno di quel che si dice), ma a chiunque osi contraddire il Sacro Verbo Femminista. Loro sono come quelli che non fanno niente quando dei bullo massacrano un barbone: effettivamente non sono mica dei bruti, stavano solo a guardare. Finché non le vedrò intervenire in massa a dire ai misandrici e misandriche del web e degli altri media quel che si meritano, mi spiace ma le considerò avversarie come le altre.
        D’accordo invece sul discorso politico, io pure sono di sinistra e non voterò mai per Salvini & Co., e nemmeno per i 5stelle. Ma alle elezioni me ne rimarrò a casa, finché la Sinistea non rinsavirà.

        1. Vabbé, l’abiura in mondovisione lo scienziato britannico la fece perché non aveva ben chiara la situazione.
          Cioè avrebbe dovuto rispondere: “io ho appena fatta atterrare una sonda su una cometa e voi vi lamentate della mia maglietta? Avete il coraggio questo a mòi (“a mòi” da dire con accento francese battendosi sul petto)? Bene, ho deciso: per le prossime tre apparizioni TV nuova maglietta: con pin-up completamente nude. Se sento volare una mosca ne faccio fare un’altra ancora, di maglietta: pin-up che si accoppiano con alieni. Se qualcosa non vi garba licenziatemi, tanto qualcuno a cui interessano sonde capaci di atterrare sule comete in giro si trova sempre!”

  9. La Puglisi è degna rappresentante di un partito che già a elezioni anticipate (quindi senza quella m***a di Gentiloni a fare danno ancora qualche altro mese) avrebbe perso forse ancor più che alle elezioni del 4 marzo (l’anno scorso il ricordo di Renzi era ancora fresco).

  10. Puglisi te lo dico io quale vera giustizia dovrà contenere il ddl Pillon, se mai diventerà legge: pene severissime per chi accusa falsamente il coniuge, o al limite assegno di mantenimento versato da voi misandriche al vostro ex vita natural durante quale risarcimento, più voi femministe che ve ne andate a fare le barbonesse e a mangiare alla Caritas. Fine dell’assegno di mantenimento, mantenimento diretto per entrambi i coniugi, i figli affidati al padre nel caso la madre risulti inadatta a compiere questo ruolo, stop alla casa coniugale assegnata alla ex moglie per diritto divino. Anzi, in questo caso se la casa è stata pagata per intero dall’ex marito la casa è sua e solo lui decide cosa farne, idem (è ovvio) se la casa è stata pagata per intero dalla ex moglie. Se la casa coniugale è stata pagata al 50% da entrambi, a ognuno il suo dal ricavato, o in proporzione in base a quanto i due coniugi hanno versato singolarmente.
    Questa è vera giustizia, per tutti.
    Eh “cara” Puglisi, che te ne pare? Cosi la piantate una volte per tutte di rompere gli zebedei e di rovinare l’esistenza a migliaia di uomini.

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