Patrizia Cadau e la scarsa lucidità (endemica)

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Patrizia Cadau
Patrizia Cadau in un tanto noto quanto non-violento autoscatto

di Alessio Deluca – Non è abitudine di questo blog parlare di personaggi di scarso rilievo, se non quando è strettamente necessario. Patrizia Cadau, consigliera comunale a Oristano per il Movimento 5 Stelle, è indubbiamente irrilevante, eppure le va dedicata un po’ di attenzione, non in quanto tale, ma rispetto ad alcune sue convinzioni. Anch’esse sono di per sé irrilevanti, ma esporle e analizzarle è fondamentale per comprendere un concetto cruciale: l’ideologia è sicuramente uno strumento utile per consentire alle persone, specie se zucche vuote, di leggere la realtà in modo immediato e comprensibile. Ma hanno questo di brutto: spesso vengono brutalmente smentite dalla realtà. In teoria ciò dovrebbe bastare a cancellarle dalla storia, ma spesso esse godono di seguaci talmente ottusi da persistere nella loro diffusione, così rendendosi untori di una vera e propria falsificazione della realtà. Ecco, Patrizia Cadau è rilevante solo sotto questo aspetto. Vediamo perché.

Il sito di Patrizia Cadau è a tutti gli effetti un forziere se si vuole misurare il grado patologico con cui una certa ideologia viene sostenuta e propagandata. Tra gli altri colpisce questo articolo, dove Cadau scrive (i corsivi sono nostri): “Madre e figlio sono morti ammazzati a causa della violenza ormai endemica dell’uomo bianco, etero, occidentale. Sono morti ammazzati come altre migliaia di morti ammazzati all’interno di un contesto di ordinaria violenza domestica, bianca, etero, italiana, occidentale“. L’attenzione va concentrata su quel “uomo bianco”, perché è una dicitura ideologica e politica, oltre che razzista, molto specifica. Dunque verificabile.


La “violenza bianca” non è affatto endemica.


Occorre fare qualche ricerca per capire meglio cosa sia questa “violenza endemica bianca”. Prendiamo come indicatore il massimo della violenza: gli omicidi. Dati UNODC (Nazioni Unite): in Europa siamo a 3 omicidi ogni 100.000 abitanti, in Africa a 12,5. Interessante il dato in America: 16,3. Anche in Asia c’è l’importante il dato di 2,9. Vale la pena, sempre dati UNODC, scorporare il dato americano. Risulta che i 5 paesi con il maggior numero di omicidi sono, in ordine decrescente, Honduras, Venezuela, Belize, El Salvador, Guatemala, mentre i 5 paesi con meno omicidi sono in ordine crescente Cile, Cuba, USA, Uruguay, Suriname. A questo livello i dati dicono ancora poco, occorre compararli con la popolazione, in particolare quella “bianca”.

Ecco allora che per i 5 paesi con più omicidi abbiamo rispettivamente in percentuale 7, 42, 9, 12, 18 di uomini bianchi. Per i 5 paesi con meno omicidi abbiamo rispettivamente in percentuale 88, 65, 77, 88, 43 di uomini bianchi. Insomma in Europa e dove vivono più uomini bianchi esistono meno omicidi. Dunque la violenza “bianca” (repelle l’utilizzo di questa espressione razzista, ma non abbiamo iniziato noi…) non è affatto endemica, anzi la riduzione della violenza al tasso di quella dove vivono in maggioranza gli uomini bianchi dovrebbe essere un obiettivo per molti stati, come primo passo per poter sconfiggere la violenza del tutto.


Un’ideologia utile per semplificare il mondo.


Patrizia Cadau
Patrizia Cadau

Si obietterà che il mondo degli uomini bianchi e’ ricco ed è per quello che uccidono meno, pur restando “endemicamente violenti”. In questo caso si dovrebbe spiegare perché in Africa, con un tasso di povertà 10 volte superiore all’America Latina, si uccide di meno. O perché in Asia, dove c’e’ una povertà da 2 a 3 volte superiore a quella Europea, si uccide meno. O ancora perché in Grecia o Portogallo si uccide significativamente meno che in Belgio o Finlandia. Insomma Patrizia Cadau dice ciò che dice e scrive ciò che scrive (e pensa ciò che pensa, sempre che il suo possa definirsi “pensiero”) per mera posizione ideologico-politica? Molto probabile. Proprio avendo questi scopi, non le è necessario informarsi e verificare le proprie asserzioni. Peccato che fare politica senza informarsi porta un gran male alla società, ma di questo al politico in genere importa poco (considerando poi che Cadau è del M5S, ancora meno…).

Ciò che resta è la dimostrazione palese che l’ideologia è utile per semplificare il mondo, per fornire slogan che diventino meccanismi di interpretazione della realtà estremamente semplificati, come tali molto rassicuranti. Un conto è dire “l’uomo bianco è endemicamente violento” e con ciò leggere tutto ciò che accade. Per forza o per amore, tutto si fa ricadere in quel concetto e tanti saluti. Altro conto è mettersi lì, spulciare dati e statistiche, farsi qualche conto e verificare se ciò che si pensa o dice non sia una castroneria colossale. La prima soluzione, facile facile, la adottano le persone ignoranti e/o in malafede, dunque spesso i politici, specialmente del genere “scappati di casa” e improvvisati. La seconda, più impegnativa e faticosa, la adottano le persone serie, rigorose e tendenzialmente per bene. Su quale versante stia Patrizia Cadau lo lasciamo decidere ai lettori.


 

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