STALKER SARAI TU

“Stalker sarai tu” evapora

Questo blog ha interrotto le pubblicazioni il 14/09/2020, dopo 4 anni di attività.

Le sue tematiche sono ora sviluppate da una nuova piattaforma:

LA FIONDA

https://www.lafionda.com

<

“Perché chi vince barando resta a calcare il mondo, avvelenan­dolo come un’infezione perennemente suppurata in assenza di peni­cillina. Chi perde, invece, evapora”. Queste sono le parole che chiudono il mio romanzo “La parabola del criceto”, uscito nell’ottobre scorso, e che suggellano il racconto del percorso verso l’annientamento di un uomo vittima di una donna squilibrata, minata da un narcisismo tossico e distruttivo. Mai avrei pensato che potessero in parte valere anche per questo blog, quasi fossero una premonizione.

Di recente avevo annunciato dei cambiamenti, ed eccoli qua. Da oggi infatti “Stalker sarai tu” deve cedere ai giochi sporchi altrui e deve, in un certo senso, evaporare. Dopo tre anni in una trincea di prima linea, è costretto ad arretrare nelle retrovie. Forse anche verso un congedo illimitato. Da oggi queste pagine ospiteranno solo contributi di terzi, se ne perverranno, mentre io, Davide Stasi, il fondatore, gestore e autore principale degli articoli, sospenderò la mia attività, salvo qualche sortita forse, di tanto in tanto, a carattere molto generico. Anche l’attività sui social collegati (Facebook, Twitter, Instagram) verrà fortemente limitata, salvo la notifica di nuovi articoli, qualora ce ne fossero.


Perché “Stalker sarai tu” si ritira dal campo di battaglia?”


liliana segre
Liliana Segre

Non significa che il blog “chiude”: i suoi oltre mille articoli resteranno a disposizione, imposterò un sistema di ripubblicazione automatica dei vecchi contributi, ma non ce ne saranno di nuovi. Quanto elaborato potrà servire da archivio storico per chi vorrà darmi il cambio sulla linea più avanzata del fronte, reperendo i contenuti attraverso la funzione “cerca”, oppure consultando il mio ultimo libro “Violenza sulle donne: le anti-statistiche”, che è stato concepito anche come suggello a questi tre anni di analisi e ricerche. A cambiare sarà anche il layout: quando scadrà il noleggio del template (prossimo autunno), rielaborerò tutto su una visualizzazione gratuita per me e basica per i lettori. Smettendo di occuparmi attivamente del blog, non posso più permettermi di spenderci quello che ci spendevo prima.

La domanda è, lo so, perché “Stalker sarai tu” si ritira dal campo di battaglia? Le ragioni sono diverse, ma possono essere raccolte essenzialmente in due categorie. La prima è la più articolata, e prende le mosse dalla discussa “Commissione Segre”. Di per sé non appare uno strumento minaccioso, a meno che non la si inserisca in un quadro generale. E il mio quadro generale è fatto di censure ripetute e crescenti, inviti ricevuti e poi ritirati a convegni o trasmissioni, querele per imbavagliarmi, un clima generale oppressivo e repressivo degno di un regime antidemocratico e illiberale.


Il confine risulta sempre invalicabile.


La “Commissione Segre” ha rappresentato l’apice di questo contesto e non ho nascosto l’angoscia al momento della sua approvazione. Alla quale ho reagito prendendo una decisione su cui esitavo da tempo: trasformare il blog in una testata giornalistica. Perché per chiudere un blog qualunque alla fine ci vuole poco. Chiudere una testata giornalistica riconosciuta è più difficile. Così ho dato fondo agli ultimi risparmi per pagare la costosa procedura presso l’Ordine dei Giornalisti della Liguria, al fine di inserire “Stalker sarai tu” nell’elenco speciale previsto per legge per le testate che si occupano di argomenti particolarmente di nicchia. La mia domanda è stata però rigettata. Ancora attendo di conoscere le motivazioni ufficiali del rigetto, che saranno sicuramente argomentate a norma di legge. Ma mi è abbastanza chiaro che il rigetto è dovuto a motivi ufficiosi: non sono mai andato con la mano leggera nei confronti dei media e dei giornalisti, né sono un gatekeeper. Anzi tendenzialmente i cancelli li sfondo a calci. Dunque è ovvio che, requisiti a parte, non fossi il benvenuto nella loro “famiglia”.

L’impossibilità di garantire a “Stalker sarai tu” una protezione legittima si è connessa ad altri elementi gestionali. Nonostante gli sforzi, in tre anni poco o nulla si è riuscito a coagulare sul piano organizzativo nel fronte che dovrebbe opporsi alla deriva civile che sta facendo a pezzi il presente e il futuro. Non solo: circa un anno fa il blog ha raggiunto l’apice della sua visibilità, con una quantità di contatti unici e lettori straordinaria che però, a parte qualche oscillazione saltuaria, negli ultimi dodici mesi non è aumentata significativamente. Segno che aveva raggiunto il confine tra il mezzo di comunicazione di nicchia e il mainstream. Dopo un anno di contenuti tra i migliori mai prodotti (credo), il confine risulta sempre invalicabile. Il mainstream ha elevato un muro alto e resistente e di lì non si passa. Se ci si prova, si finisce diffamati a reti unificate, com’è capitato a me nel settembre scorso. Insistere sarebbe come provare a buttarlo giù a testate. Da solo e disarmato.


Una posizione senza alternative.


Non che l’ipotesi mi abbia spaventato. Molti lettori hanno scherzato sul mio nome di battesimo e sulla mia inclinazione ad attaccare i giganti armato solo di una fionda, ma è a quel punto che è intervenuto qualcosa di molto più pesante, che è poi la seconda ragione, la più importante, che mi induce a ritirare “Stalker sarai tu” nelle retrovie. Ed è il gioco sporco dei bari di cui parlavo all’inizio citando la conclusione del mio romanzo. Non c’è stata sconfitta: nessuno è mai arrivato ad affrontare non me, ma gli argomenti portati su queste pagine dimostrandoli falsi e infondati. Quello sarebbe stato un giocare secondo le regole che mi avrebbe consentito di sbaragliarli. Ecco perché hanno optato per il gioco sporco, la coltellata alle spalle, il sotterfugio. Un gioco condotto in modo fascista e mafioso.

Un gruppo ben identificato di avversarie di questo blog, dopo aver speso tre anni per capire se fossi o meno ricattabile in qualcosa (per altro senza trovare nulla), è riuscito a identificare l’unico mio punto debole. Un punto delicato, intoccabile per chi mantiene un minimo di etica. Dopo aver rimuginato un po’ se colpire o no in quel punto, a seguito del baccano per l’Aperitivo con lo stalker dello scorso settembre hanno rotto gli indugi e si sono mosse ai massimi livelli. Gli ingranaggi mafiosi della sorellanza sono oliatissimi e quei massimi livelli si sono mossi come un panzer, andando a bussare alle porte giuste. Gli è stato aperto e risposto battendo i tacchi, con un signorsì! tanto alto e forte quanto miserabile. Da quel momento sono stato posto, attraverso qualche ignobile pretesto, in una posizione senza alternative. Qualcosa che, se avessi perseverato, avrebbe finito per coinvolgere la mia stessa vita e quella dei miei cari.


So attendere seduto sulla riva del fiume.


Non posso entrare in dettagli. Se lo facessi finirei in guai ancora più grossi. Valga la mia parola: non sto mentendo. Se cedo è perché davvero non ho alternative. Non se ne hanno mai quando si vive in un regime dove non c’è libertà di parola e dove la democrazia è interpretata secondo condotte fasciste e mafiose. Ed ecco allora che “Stalker sarai tu” è costretto a evaporare, mentre chi ha barato “resta a calcare il mondo, avvelenan­dolo come un’infezione perennemente suppurata in assenza di peni­cillina”. Conosco i nomi di chi ha barato, anche se hanno cercato di restare nascoste. Quando non combatto, so attendere seduto sulla riva del fiume, tenendo la vescica abbastanza piena da poter pisciare abbondantemente sui cadaveri, quando passeranno. E passeranno, ne sono certo.

Spostando “Stalker sarai tu” nelle retrovie ho solo un paio di rammarichi, relativi a un paio di iniziative lasciate in sospeso. Anzitutto la “Lega degli Uomini d’Italia”, gigante addormentatosi in un sonno comprensibile nella misura in cui è costituito dalla volontà e dall’azione o inazione di persone che, come tutti, hanno altre priorità, altri impicci, e soprattutto sono privi della pazzia gladiatoria con cui io mi sono dedicato alla causa. Gli stessi motivi hanno fatto incagliare l’idea di elaborare una proposta di legge popolare per la riforma della Legge 54/2006 su separazioni e affidi, che avevo immaginato di affidare proprio alla guida della “Lega degli Uomini d’Italia”. Finita in coma la prima iniziativa, nonostante i miei insistiti richiami, è finita in coma anche la seconda. Un altro grande rammarico è per i tantissimi, davvero tantissimi che mi hanno scritto o contattato negli ultimi tempi: uomini e donne, padri e madri con le loro storie terrificanti di ingiustizie assolute, chiedendo consigli o la possibilità di dar loro voce pubblicamente. Purtroppo non potrò essere d’aiuto come avrei voluto e come ho fatto per altri in precedenza.


La verità è un virus che agisce lento.


Al di là di questi rammarichi, però, sono fiero di ciò che ho fatto in questi anni. E rifarei tutto, dalla prima all’ultima cosa. Credo profondamente in ogni riga che ho scritto, dai primi goffi e ansiosi articoli a quelli più mirati e misurati dell’ultimo anno. Mi ha mosso una pulsione sola: fare il possibile per garantire a mio figlio un futuro dove non venga discriminato in quanto maschio e dove relazionarsi affettivamente con una donna non rappresenti uno dei tanti problemi o una delle tante minacce dell’esistenza. Il risultato è di là da venire, ma era doveroso provarci, specie con il trasporto che credo di averci messo. L’ho fatto forte della consapevolezza di non essere ricattabile, a differenza di molti altri, e dunque di essere difficilmente attaccabile, a meno di non valicare un limite morale che, come detto, alla fine le mie avversarie hanno deciso di passare con grande disinvoltura, in questo appoggiate da ominicchi e quaquaraquà assortiti come se ne trovano solo in contesti mafiosi.

Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. “Stalker sarai tu” esce di scena, come già altri prima di lui, elencati gloriosamente nella hall of honor della pagina “Historia”, ma altri verranno, non si illudano coloro che adesso esultano. Perché le anomalie restano, gridano vendetta e non potranno durare ancora a lungo. Se qualcosa posso vantarmi di aver fatto è quello di aver inoculato una piccola dose di dubbio e pensiero critico in una quota di opinione pubblica mai raggiunta in precedenza. E la verità è un virus che agisce lento, ma alla fine si fa sempre strada, fino ad esplodere. E più la si comprime, più l’esplosione sarà devastante. Quando accadrà saranno molti, moltissimi, e non piccole accolite dall’anima lercia, a festeggiare.


Un grazie di cuore a tutti.


Con la certezza di uscire dal ring di fatto imbattuto (il KO ottenuto con colpi bassi non conta), lascio il testimone a chi verrà dopo di me. Peschi a piene mani da queste pagine e da quelle scritte da tutta la storia del movimento maschile, che non è e non sarà mai un movimento maschilista o per i soli diritti degli uomini ma, altra differenza morale grande come una voragine rispetto alla controparte, per i diritti di tutti, bilanciati dalla debita quantità di doveri. Il lavoro da fare è tanto e complesso, la strada da percorrere ancora lunga, e il nemico è un gigante dai piedi d’argilla, sì, ma spietato quanto può esserlo chi difende disperatamente i propri interessi o è reso folle dall’ideologia.

Non più qui, purtroppo, se non saltuariamente, ma io non smetterò di esserci. Sotto forma di principio, con modalità più private, ma non smetterò di esserci. Lo devo ai miei tantissimi lettori e alle tantissime persone, uomini e donne, davvero straordinarie che ho avuto il privilegio di conoscere lungo questo percorso. Queste pagine sono state essenzialmente vostre, voi siete il nume che ha guidato la mia mano e mi ha dato forza. Altri forse arriveranno dopo di me: sosteneteli ugualmente. Anzi di più, facendo quel passo che io non sono riuscito a innescare, e che comporta la rinuncia agli orticelli o agli sterili arroccamenti politici o partitici, per arrivare a un’unità di scopo. Sarà quella la chiave di volta. Spero di essere ancora vivo per godermi lo spettacolo, quando accadrà.

Un grazie di cuore a tutti.

Davide Stasi


 

 

69 thoughts on ““Stalker sarai tu” evapora

  1. ……….per qualche motivo,non mi è stato accettato il commento.
    immagino sia perchè c’è qualche maiuscolo di troppo,quindi provo a rimetterlo dopo aver riscritto i maiuscoli:
    _____________________________________________

    @chiara:
    certo,che è in contrasto con le idee del blog.
    ma la vita va come gli pare,e difficilmente risponde a quello che si scrive nei blog,purtroppo…
    questa dinamica è ben visibile a chiunque si guardi un pò intorno,
    e riesca a mantenersi sufficientemente imparziale da rendersi conto di dove porterà,la cultura odierna:
    qualche anno fa,una scelta come quella di ronaldo,di vendola,di ricky martin e di mille altri anonimi era impensabile,semplicemente.

    ma era comunque prevedibile,visto come sta andando:
    comunque se vuoi farti un’idea di quello che intendo,ti basta
    una buona occhiata a quello che sta succedendo in svezia,
    dove da anni per le donne hanno reso possibile l’autoinseminazione grazie alle banche del seme,
    per cercare di tamponare il crollo a picco di matrimoni e figli.
    ti renderai conto che sono sempre di più a fare questa scelta…
    la scelta di donne che dopo decenni di femminismo spinto,si sono ritrovate a contemplare una rovina relazionale che
    ha fatto scappare da ogni impegno verso famiglia e figli,quasi tutti gli uomini svedesi….
    che di fatto non ne vogliono più sapere:
    piuttosto si sposano donne di mezzo mondo,ma le svedesi no:
    costringendone così a migliaia ogni anno,a ricorrere alle banche del seme
    pur di evitare di morire sole.

    e gli uomini svedesi?
    per un pò hanno disertato i matrimoni.
    poi hanno cominciato a cercare donne di altri paesi,per metter su famiglia…
    ma siccome anche le donne di altri paesi (dopo un pò di soggiorno in svezia)
    davano problemi e si ritrovavano
    daccapo,
    adesso stanno andando senza clamori verso la gravidanza assistita…
    o restano soli.

    ecco,come sta andando,nel paradiso femminista.
    (e questo è solo uno dei problemi…
    ce ne sono molti altri ma il discorso è troppo lungo)

    certo,noi non siamo svedesi.
    ma non ti illudere…
    sotto il cielo un uomo è sempre un uomo,e ragiona quasi sempre nello stesso modo.

    se qui continuerà questa anda…
    o anche se non continuerà,perchè mi sa che ormai è troppo tardi,
    le relazioni tra uomo e donna cambieranno parecchio..
    ma non nella direzione che sperate,
    e uno dei primi cambiamenti sarà proprio quello che ti ho detto.

    ti basti pensare al berlusca….
    a bezos,a mardoch,a abramovich,a roy disney
    e a mille altri…magari meno famosi ma abbondantemente danarosi.

    quando si sono sposati quella possibilità non c’era.

    credi davvero che i prossimi ricchi che dovranno fare quella scelta….
    non ci penseranno,a mantenersi liberi ed avere figli lo stesso?
    e credi che quelli un pò meno ricchi non lo faranno?
    e quelli appena benestanti?
    e via così….

    ora esci fuori… guardati intorno,e nota quante macchine sopra i cinquantamila euro circolano.
    e sono quasi sempre recentissime….il che vuol dire che le cambiano ogni tre o quattro anni,ad esagerare.
    quanta gente anche qui in italia se le può permettere? tanti…
    direi almeno un setto o otto per cento delle popolazione.
    e chi le guida?
    in massima parte,uomini.
    uomini che quando si sposano rischiano di perdere metà di tutto quello che possiedono,
    che possedevano e spesso anche dei guadagni futuri,per alimenti e mantenimento
    di un divorzio che quasi sempre non hanno voluto loro (leggi le statistiche)
    e che è certo nella metà dei casi. (ancora,leggi le statistiche)
    lette?
    bene….facciamo un discorso scomodo:
    – queste cose le so io,le sai tu…le sanno tutti quelli che hanno un cervello raziocinante,oggi:

    e se consideri che con il costo di UNA sola di quelle macchine,riesci ad avere un paio di figli (in ucraina)
    e che tirarli su con colf e governanti varie ti costa sicuramente meno di una moglie,mettendoci tutto dentro…
    e che puoi avere tutte le amanti che vuoi,
    o se ami il rapporto affettivo,potrai comunque convivere con una donna senza prenderti alcun impegno
    che non sia l’affetto,

    dimmi…
    sei proprio tanto sicura che questo cambiamento…
    non sarà cosi massivo?

    può darsi di no,questo te lo concedo.
    ma anche se non fosse massivo come prevedo,
    (e qui mi riallaccio alla mia risposta a gianni e,a quello che ha scritto danieleV)
    sarà comunque ben più che percettibile,sia per gli uomini che per le donne.

    perchè introdurrà finalmente un’alternativa,nell’unica cosa che conta:
    la riproduzione.
    quindi voi donne non potrete più dire,”o ti pieghi al mio volere,o sparirai nella notte, dimenticato”…
    perchè l’uomo che avrete di fronte,potrà sempre fare un’altra scelta….
    e questo cambierà tutto,sia per noi che per voi.

    1. Il commento poi è comparso, ti ho risposto lì in modo che chi legge possa seguire tutta la conversazione ????

  2. Mi dispiace molto per questa decisione, ma se ritieni non ci sia alternativa, almeno per il momento, capisco la situazione. Quello che dici tra le righe comunque è molto grave, spero che tu abbia la possibilità e il coraggio di denunciare chi ti ha minacciato: non dargliela vinta! Come avrai capito, io rispetto ad altri commentatori sono per un approccio diplomatico, “morbido” e strategico alle questioni che ti/ci stanno a cuore; ma di fronte ad azioni di carattere criminale non c’è diplomazia che tenga, occorre difendersi a viso aperto e con la forza dell’onestà.
    Ti ringrazio per il lavoro di informazione portato avanti finora e continuerò a seguire in qualche modo le tematiche trattate.
    Buon 2020!

  3. Un enorme dispiacere per l’evaporazione, se quelle pazze arrivano a minacciare di torcere i capelli a chi ti è più caro non solo meritano la pubblica gogna come chi è mafioso nel senso tradizionale del termine, ma anche di peggio. Purtroppo per ora non è possibile. Tutti parlano della recessione economica mondiale come scopa per tutti i mali, ma purtroppo contrariamente agli episodio precedenti questa è già stata prevista e ora ascoltano i campanelli d’allarme. Quindi l’effetto, che avrebbe colpito le istituzioni “fucsia” per dirla alla Rizzo, come femminismo, immigrazionismo e genderismo, verrà credo in massima parte vanificato. Solo il capitale, che sta rivalutando tra mille cautele il ‘men empowering’, e le migliaia di donne scottate dallo stesso femminismo che le avrebbe dovute tutelare potrebbero dare una scossa positiva alle nostre rimostranze.
    Utopia distopica? Boh, vedremo.
    Un abbraccio,
    Marco “Sardus Pater”

  4. mi ricollego al commento di Brendan…nel rimarcare l’assoluto silenzio femminista su questa terribile vicenda di soprusi
    commessa in ARZACHENA,
    faccio notare che anche in questo recentissimo articolo del giornale locale, nessun riferimento al rapporto familiare
    (effettivamente l’imputata è la sorella della madre del bambino: quella che dovrebbe essere “accuditiva”, una sorta
    di seconda mamma prodiga di regali, affetto e particolare vicinanza, molto più di una zia per ramo paterno, sovente
    vittima anche lei – come è capitato al sottoscritto – di alienazione genitoriale anche se si tratta della donna più bella
    e affettuosa del mondo).
    ancora una volta si parla di zia senza dire che si tratta della sorella della madre.
    https://www.lanuovasardegna.it/regione/2019/12/24/news/il-gip-giudizio-immediato-per-i-genitori-e-la-zia-1.38255484

    inoltre in un processo al tribunale di Nuoro, di cui ho inviato l’articolo in privato a Davide, una donna “ammette” in giudizio di avere
    massacrato di botte il figlio, il padre si costituisce parte civile contro la madre violenta, l’Unione Sarda non trova
    niente di meglio che riportare come se fosse acqua pura di sorgente la ridicola asserzione difensiva della consulente
    tuttologa/abusologa/misandriaca: “grave turbe da stress post traumatico in soggetto inconsapevole ” di quanto
    violentemente faceva, tesi spacciata come verità assoluta (peccato che sia il semplice CT della difesa della donna e non il perito
    d’ufficio, a parlare nel processo). Una tesi giustificazionista che forse potrebbe trovare un appiglio in qualche oscuro giudice
    di provincia, e che a livello nazionale verrebbe ridicolizzata giustamente e fatta oggetto di sberleffi !

    incredibile ma vero.

  5. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, se sono arrivate alle minacce, vuol dire che hai colpito nervi scoperti.
    Più abbaiano e più ti confermano l’importanza dei tuoi sforzi.

  6. ho letto,davide…
    tutto,il tuo addio e i commenti.

    personalmente non ci credo.
    sono anni che anche io parlo delle stesse cose,dovunque…
    sui forum,sui blog,nei giornali
    e anche nella vita vera.
    e sono stato bannato,evitato,
    censurato,contrastato,insultato,minacciato ecc
    tutto l’armamentario.

    e non hanno cavato un ragno dal buco…
    loro se ne sono andate,e io sono sempre qui:
    non sono riuscite a tapparmi la bocca….
    nè nella vita vera,e nemmeno sulla rete,
    anche perchè di persona ho molta poca pazienza se mi radono contropelo…
    quindi evitano accuratamente
    di farlo,
    e non ho un blog,
    ho sempre scritto dovunque ci fosse qualcosa che non mi piaceva
    unita alla voce “commenta”
    sul web:
    immagino che anche per te,varrà la stessa cosa:
    dopo un pò di pausa per riprender fiato,ricomincerai,ancora più motivato.
    siamo uomini,dopotutto…
    quindi guerrieri,per definizione.

    non sono riuscite a tapparmi la bocca,dicevo…ma qualcosa l’hanno ottenuto:
    mi hanno tolto ogni gentilezza e ogni voglia di andare loro incontro…
    in ogni campo,
    a cominciare da quello sentimentale
    (sto giusto valutando in questi giorni,se mi conviene di più inventarmi una vita in un paese in via di sviluppo
    andandomi a fare una famiglia laggiù,oppure se lasciar perdere tutto questo schifo di teatro….e fare come CR7,visto che ne ho la possibilità)
    e proseguendo con quello lavorativo,dove da anni non assumo più personale femminile
    per evitare problemi per me e per gli altri miei dipendenti.
    comportamenti di autodifesa…che alle donne non piacciono molto,ma tant’è:
    questo hanno voluto e questo hanno ottenuto.

    in un’altra risposta che ti ho dato,ti accennavo al fatto che sempre meno uomini sono disposti a ricostruire i ponti che
    le donne hanno demolito,ricordi?

    intendevo precisamente questo…
    riferendomi a me,ma anche a moltissimi altri,che stanno aumentando inesorabilmente.
    e quel numero di uomini disillusi e molto poco addomesticabili,stanno raggiungendo la
    massa critica….
    quella oltre la quale diventano semplicemente troppi,per essere ignorati.
    perchè
    uno è nessuno…
    diecimila cominciano ad essere molti,
    centomila fanno la differenza,
    e milioni fanno il cambiamento.

    forse l’errore…
    anzi la leggerezza,che tu ed anche
    altri
    (su altri blog simili) avete fatto
    è stato proprio questo:
    avete pensato che con il ragionamento sareste riusciti a trovare un punto di intesa con le donne,
    ma è una strategia che non paga:
    perchè come la tua vicenda dimostra,non hanno rispetto nè educazione
    fino a quando non si arriva ad uno scontro.
    altro non c’è:
    dallo status quo le donne
    hanno troppi vantaggi,per rinunciarvi se non costrette…
    mentre per gli uomini è semplicemente troppo presto
    per avere abbastanza rabbia dentro,
    da muoversi in quel senso:
    quindi bisogna lavorare sui singoli
    facendo in modo che si sveglino sin da ragazzi,e imparino a difendersi da soli,almeno
    fino a quando non raggiungeranno una reale massa critica.

    dopodichè,la situazione diventerà molto scomoda,per le donne occidentali:
    è come una molla che si carica…
    quando si scaricherà andrà molto oltre,il punto di equilibrio:

    personalmente sono sicuro che vedrò presto quei giorni…
    giorni in cui milioni di uomini vedranno le cose come le vedo io,
    e si regoleranno di conseguenza:
    e dall’altra parte milioni di donne si sveglieranno sole,
    in un mondo freddo come il ghiaccio….
    senza la larga schiena di un uomo al loro fianco,
    a domandarsi come fare per tornare indietro.
    allora e solo allora,le cose cambieranno
    e forse,si potrà di nuovo costruire qualche cosa insieme…
    sempre ammesso che sarà ancora possibile.

    personalmente,
    ho deciso da tempo che è meglio non farmi coinvolgere nelle loro menate e
    tenerle ai margini della mia vita emotiva:
    oggi danno solo problemi…
    e sto risolvendo il discorso “famiglia”
    come ho accennato,più sopra.

    PS:
    ecco,che cosa ottengono dagli uomini….
    quando ne han piene le scatole di
    femminismo,male bashing e pretese a senso unico:
    gli piacerà,quando saranno quasi tutti come me?
    io non credo.
    ma contente loro….

      1. oh,siamo molti più di due,gianni.
        io ne conosco personalmente decine….
        e con moltissimi altri ho interagito nel tempo,
        sui forum,nei blog
        e nella vita reale.
        ad oggi,direi che almeno il trenta per cento degli uomini
        comincia a pensarla come me,anche se
        spesso mantiene un basso profilo per quieto vivere.
        ma sai…
        la gente è strana:
        per come la vedo io,un giorno di questi qualcuna di queste muoverà un sassolino di troppo,
        (magari senza nemmeno farci caso,imbevuta com’è di questa marcia ideologia)
        e quel sassolino “critico”
        muoverà tutto,e diventerà valanga…
        e tanti auguri a tutte coloro che saranno a valle,dopo:
        perchè quando una valanga si muove,
        la vedi benissimo….
        ma NON la fermi.

        e per quanto ne so,i primi ciottoli potrebbero benissimo essere già in movimento:
        ti basti pensare a che rivoluzione sarebbe,se diciamo…
        tutti i cosidetti “ricchi”
        (o anche semplicemente medioborghesi,come me)
        decidessero di fare come farò io,per far famiglia:

        perchè credi che stanno cercando in tutti i modi,di impedire che prenda piede?
        perchè sanno benissimo che cosa succederà,non appena gli uomini si renderanno conto che
        un figlio ottenuto con utero in affitto e ovulo da donatrice anonima
        costa loro poco più di una macchina media…
        infinitamente meno di un divorzio,
        e li mette per sempre al sicuro da ex succhiasangue,
        furti di prole,
        gravi diminuzioni di ricchezza mobile e immobile
        e assoluta libertà di educare i figli come meglio si crede,
        senza dover mediare con le madri.

        ergo prima i ricchi,poi i benestanti,poi i borghesi,poi la classe media
        e forse anche qualche proletario lungimirante
        prenderanno quella strada,
        con il risultato che da un giorno all’altro le donne perdereranno
        la loro più grande risorsa economica:l’accesso alle risorse dell’uomo:
        e dovranno arrangiarsi a sangue per la “loro” riproduzione,
        oltre che prendersi l’assoluta responsabilità della loro vita…
        visto che non potranno più fare affidamento su un uomo che si occupi
        di loro e dei figli.

        questa cosa la vedo così probabile da essere certa,entro i prossimi dieci anni.
        perchè se c’è una cosa che capisce anche l’uomo più ottuso,è la propria convenienza…
        e se scopre un’altra strada percorribile per non morire solo e non essere spolpato vivo,la userà.
        per quello ti dico di non disperare…pochi anni ancora,e poi vedrai,come cambia,la musica:

        anche perchè in questo caso è la grana e il potere,che si muovono per primi…
        dietro verranno mille altri,e per quanto cerchino di fermare i ciottoli che vengono giù,
        non ci riusciranno.

      2. Siamo in tre… e mi dispiace, oh se mi dispiace. Ma emozionalmente non riesco più a sentire quella molla, quell’entusiasmo, nei confronti delle donne. Non è che l’ho voluto, non sono decisioni che si possono prendere razionalmente. Semplicemente, le vedo in modo freddo e distaccato. Se sono belle me ne rendo conto, se sono brave ci lavoro volentieri insieme, se sono simpatiche ci prendo tranquillamente una birra insieme, e così via, ma come farei con chiunque. Troppo disprezzo da parte loro, o, nel migliore (?) dei casi, indifferenza. E io davvero, per le donne ero disposto a fare, e ho fatto, di tutto. E senza pretendere nulla, avere una famiglia mi sarebbe piaciuto molto, ma avrei continuato a fare lo zerbino anche soffrendo di solitudine, se solo avessero mostrato rispetto e un minimo di riconoscenza sociale. Ma così no, mi spiace ma a tutto c’è un limite, anche alla cavalleria.

        1. Tra dieci anni quelle che cominceranno a pensare di fare figli saranno le attuali ventenni, che tutto sono tranne che dipendenti emotivamente ed economicamente dall’uomo… soprattutto se parliamo di classe benestante e istruita, e non delle “pancine”. Al massimo quindi avverrà che anche loro, se non trovano compagni che vogliano diventare papà, prenderanno strade solitarie per riprodursi. Tutto questo però mi sembra in contrasto con le idee del blog, che è sempre stato orientato a garantire i diritti dei bambini alla bigenitorialita’ e all’esempio di padre e madre con ruoli non del tutto sovrapponibili, o sbaglio? Secondo me comunque non avverrà un cambiamento così massivo, perché in media la gente sente giustamente la responsabilità di crescere un figlio (tanto che sempre più la rifuggono) e preferisce condividerla con qualcuno. Alla peggio si divorzia ma il figlio può contare comunque su entrambi i genitori*, mentre farlo da single è un po’ come farlo nascere già orfano a metà… o almeno questa è la mia opinione.

          *ovviamente se tutto va come è giusto che vada e non c’è alienazione parentale.

          1. certo che è in contrasto con le idee del blog.
            ma la vita va come gli pare,e difficilmente risponde a quello che si scrive nei blog,purtroppo…
            e questa dinamica è ben visibile a chiunque si guardi un pò intorno,
            e riesca a mantenersi sufficientemente imparziale da rendersi conto di dove porterà,la cultura odierna:
            qualche anno fa,una scelta come quella di ronaldo,di vendola,di ricky martin e di mille altri anonimi era impensabile,semplicemente.

            ma era comunque prevedibile,visto come sta andando:
            comunque se vuoi farti un’idea di quello che intendo,ti basta
            una buona occhiata a quello che sta succedendo in svezia,
            dove da anni per le donne hanno reso possibile l’autoinseminazione grazie alle banche del seme,
            per cercare di tamponare il crollo a picco di matrimoni e figli.
            ti renderai conto che sono sempre di più a fare questa scelta…
            la scelta di donne che dopo decenni di femminismo spinto,si sono ritrovate a contemplare una rovina relazionale che
            ha fatto scappare da OGNI impegno verso famiglia e figli,quasi tutti gli uomini svedesi….
            che di fatto non ne vogliono più sapere:
            piuttosto si sposano donne di mezzo mondo,ma le svedesi no:
            costringendone così a migliaia ogni anno,a ricorrere alle banche del seme
            pur di evitare di morire sole.

            e gli uomini svedesi?
            per un pò hanno disertato i matrimoni.
            poi hanno cominciato a cercare donne di altri paesi,per metter su famiglia…
            ma siccome anche le donne di altri paesi (dopo un pò di soggiorno in svezia)
            davano problemi e si ritrovavano
            daccapo,
            adesso stanno andando senza clamori verso la gravidanza assistita…
            o restano soli.

            ecco,come sta andando,nel paradiso femminista.
            (e questo è solo uno dei problemi…
            ce ne sono molti altri ma il discorso è troppo lungo)

            certo,noi non siamo svedesi.
            ma non ti illudere…
            sotto il cielo un uomo è sempre un uomo,e ragiona quasi sempre nello stesso modo.

            se qui continuerà questa anda…
            o anche se non continuerà,perchè mi sa che ormai è troppo tardi,
            le relazioni tra uomo e donna cambieranno parecchio..
            ma non nella direzione che sperate,
            e uno dei primi cambiamenti sarà proprio quello che ti ho detto.

            ti basti pensare al berlusca….
            a bezos,a mardoch,a abramovich,a roy disney
            e a mille altri…magari meno famosi ma abbondantemente danarosi.

            quando si sono sposati quella possibilità non c’era.

            credi davvero che i prossimi ricchi che dovranno fare quella scelta….
            non ci penseranno,a mantenersi liberi ed avere figli lo stesso?
            e credi che quelli un pò meno ricchi non lo faranno?
            e quelli appena benestanti?
            e via così….

            ora esci fuori… guardati intorno,e nota quante macchine sopra i cinquantamila euro circolano.
            e sono quasi sempre recentissime….il che vuol dire che le cambiano ogni tre o quattro anni,ad esagerare.
            quanta gente anche qui in italia se le può permettere? tanti…
            direi almeno un setto o otto per cento delle popolazione.
            e CHI le guida?
            in massima parte,uomini.
            uomini che quando si sposano rischiano di perdere metà di tutto quello che possiedono,
            che possedevano e spesso anche dei guadagni futuri,per alimenti e mantenimento
            di un divorzio che quasi sempre non hanno voluto loro (leggi le statistiche)
            e che è certo nella metà dei casi. (ancora,leggi le statistiche)
            lette?
            bene….facciamo un discorso scomodo:
            – queste cose le so io,le sai tu…le sanno tutti quelli che hanno un cervello raziocinante,oggi:

            e se consideri che con il costo di UNA sola di quelle macchine,riesci ad avere un paio di figli (in ucraina)
            e che tirarli su con colf e governanti varie ti costa sicuramente meno di una moglie,mettendoci tutto dentro…
            e che puoi avere tutte le amanti che vuoi,
            o se ami il rapporto affettivo,potrai comunque convivere con una donna senza prenderti alcun impegno
            che non sia l’affetto,

            dimmi…
            sei proprio tanto sicura che questo cambiamento…
            non sarà cosi massivo?

            può darsi di no,questo te lo concedo.
            ma anche se non fosse massivo come prevedo,
            (e qui mi riallaccio alla mia risposta a gianni e,a quello che ha scritto danieleV)
            sarà comunque BEN più che percettibile,sia per gli uomini che per le donne.

            perchè introdurrà finalmente un’alternativa,nell’unica cosa che conta:
            la riproduzione.
            quindi voi donne NON potrete più dire,”o ti pieghi al mio volere,o sparirai nella notte, dimenticato”…
            perchè l’uomo che avrete di fronte,potrà SEMPRE fare un’altra scelta….
            e questo cambierà tutto,sia per noi che per voi.

            1. @Jenablindata

              Non mi intendo molto di auto, ho chiesto l’”aiuto da casa” per sapere con certezza a quali ti riferisci ???? e capito quali sono non mi pare ce ne siano in circolazione così tante (e molte di queste credo siano in leasing). L’8% della popolazione infatti è molto poco. Qualunque cambiamento di stile di vita di tale fetta di uomini NON può essere seguito a ruota da chi è meno abbiente, soprattutto perché dei “figli su ordinazione” non potrà esistere una versione low cost… la procedura rimarrà costosa. La maggioranza degli uomini e donne è composta da operai, impiegati, piccoli professionisti, commercianti… te li vedi impelagarsi in un’impresa del genere, dovendo poi mantenere da soli il bambino, sia economicamente che moralmente? Io credo che semplicemente ci sarà un calo ulteriore delle nascite, oltre che dei matrimoni (già adesso molta più gente sceglie di convivere soltanto anziché sposarsi). Tra vip e personaggi MOLTO benestanti aumenterà la prassi dei figli da single come tu dici, ma secondo me la cosa non influenzerà il resto della popolazione e verrà percepita appunto come una stravaganza da vip.
              Quello che invece si potrà diffondere anche a fasce meno abbienti secondo me è l’uso abituale di contratti prematrimoniali (anche perché la classe degli avvocati ha tutto l’interesse a diffondere un ulteriore servizio). Spero comunque che di base sparisca del tutto e ufficialmente il famoso criterio del “tenore di vita”, già messo in discussione dalla Cassazione.

              Ps: riguardo le svedesi madri single con inseminazione artificiale, hai da segnalare una fonte con informazioni sui numeri esatti del fenomeno? Grazie

              1. Ciao chiara.
                Beh, prima di cercare un utero in affitto ci si rivolge a femmine provenienti da altre culture, in cui perlomeno da bambine hanno ricevuto un educazione al sacrificio e alla famiglia. Nel mio caso dopo essere stato lasciato svariate volte per motivi impellenti quali non ti amo piú (indipendentemente che ci fossero figli che hanno sofferto).. ora sono con una africana. L’ho conosciuta qui in europa. Dopo un primo periodo di sbornia sessolibertaria, ora é rinsavita (cosí dice), volendo mettere su famiglia con me e non con una provetta..
                Boh.. la fiducia per il mondo femminile é ridotta al minimo, soprattutto guardando le mie amiche.. cosa sono disposte a sacrificare per allevare un figlio.. mooooolto poco..
                Alla nuova diró che se vuole un figlio da me, voglio che sia affidato a me nel caso ci separassimo.. senza ragione.. no scusa perché non mi ama piú..
                Bohhh come dicono dalle mie parti:
                Auguri e cojioni duri

                1. @ P. M.

                  Auguri, la vedo veramente difficile che una donna accetti di perdere del tutto il figlio (ho capito bene?) in caso di separazione oppure di essere vincolata a forza a stare con te in qualunque circostanza per non perderlo… Se è una provocazione per far notare che in caso contrario spesso il padre non vede più il figlio lo capisco, non dovrebbe essere così per nessuno dei due. Per il resto ognuno ha il sacrosanto diritto di cercare un partner che concordi il più possibile sullo stile di vita da adottare quando si sarà genitori e sull’educazione dei figli; ad esempio riguardo i sacrifici che si è disposti a fare, come tu dici. Meglio mettere in chiaro queste cose il prima possibile, quando una storia comincia a farsi seria e si entra nell’argomento.

                  1. Si era una provocazione, peró quando glielo ho proposto alla mia ragazza, prima di scoppiare a ridere.. é diventata bianca! Cmq come dici tu é bene mettere le cose in chiaro prima di cominciare un progetto famigliare, e non sottovalutare lo strazio e la devastazione che una separazione porta con se. Soprattutto per i bambini.
                    Io ho avuto fortuna con la ex, ma sento storie incredibili. Il tutto si fond su una specie di edonismo propagandato a canali uniti spacciato per sano egoismo…una prepotenza femminile che si appropria della parte piú pura che un uomo possiede, il suo seme. diciamo così. Cmq, grazie per la risposta 🙂

              2. L’8% della popolazione maschile è quasi la metà della popolazione maschile nella percezione femminile, se è vero che le donne vedono solo il top 20% degli uomini e il restante 80% è per loro totalmente invisibile, perlomeno dal punto di vista sessuale.

                1. @ericlauder

                  Le famiglie che conosco io e che sono la maggioranza non sono composte da uomini milionari con auto over 50.000 euro, suvvia… Probabilmente tu e alcuni altri che hanno commentato siete particolarmente abbienti e circondati da persone del vostro livello economico + donne di livello inferiore arrampicatrici che puntano a sistemarsi con voi e capisco che sia un problema, ma non è che tutto il mondo giri allo stesso modo, spero lo sappiate.

                  1. Non si parla di famiglie ma di uomini single benestanti che decidono se mettersi assieme a una per fare un figlio o se farselo per conto loro.

                    E, di conseguenza, se molti di tali uomini single benestanti opteranno per la seconda opzione , della “scomparsa” di quasi metà dei migliori “papabili” per le signore.

                    Sull’ipergamia: non c’entra assolutamente nulla il livello di reddito, ma la proporzione tra il reddito maschile e quello femminile.
                    Ad esempio io quando adotto un basso profilo ho le romene e le dominicane che mi fanno il filo ma italiane non se ne vedono, quando sfoggio di più le romene e dominicane evaporano e compaiono le italiane.
                    I casi sono due: o la composizione della popolazione presente in Italia è influenzata da come mi vesto, oppure è una questione di ipergamia.
                    E’ improbabile, ma potrebbe essere che sia la prima: ho poteri sovrannaturali, evidentemente.
                    Se è così allora bisogna che scopro quale tipo di abbinamento di vestiti ci vuole, in tal modo vi faccio diventare tutte giapponesi il martedì e poi tutte turche il venerdì ????

                    1. @ericlauder
                      Sei tu che ha proposito di quell’8% di cui parlava Jenablindata, cioè uomini molto benestanti, hai detto “è quasi la metà degli uomini top, gli unici che le donne vedono”. Invece come tu stesso hai poi ammesso non è esattamente così: le donne medie guardano e si mettono con un sacco di altri uomini non benestanti, per cui di cosa combina quell’8% gliene fa poco. Ho parlato di famiglie perché è una fotografia della situazione “post”, è sottinteso che prima di essere coppia/famiglia ognuno di quegli uomini era un single.
                      Il fenomeno che accade coi tuoi vestiti è relativo, secondo me conta più il tipo di ambiente che frequenti: anche perché non credo che né italiane né straniere approccino un uomo maturo (nel senso che non si parla di schermaglie amorose tra adolescenti) così per caso mentre sta passando per strada o al supermercato generalista. Ergo: quando tieni il profilo alto sei in ambienti non frequentati da straniere proletarie, e viceversa. Sbaglio?

                    2. Non c’entra nulla l’ambiente: accade persino su una nave da crociera – e ti faccio notare che gli ospiti a bordo sono esattamente le medesime persone per tutta la durata della crociera e tutti possono muoversi e si muovono per tutta la nave. Chiaramente non ci sono “proletarie” a bordo, ma c’è una bella differenza tra la polacca che ha potuto finalmente permettersi la crociera in interna in offerta e la tedesca che ne fa una o due all’anno in junior suite.
                      Quel che è interessante rilevare, semmai, e direi che questo in qualche modo depone a favore delle signore, e quasi tutti coloro i quali parlano di ipergamia omettono sempre perché evidentemente mossi da astio, è questo: se l’uomo tiene il profilo alto le donne più in basso si astengono di solito, come se lui fosse “troppo”, e la mano passa a quelle più in alto. E’ per questo che ho parlato di proporzione: è come se (in media) evitassero sia gli uomini al loro livello (o più basso) sia quelli troppo in alto, cercando quelli che sistematicamente “valgono” 2 o 3 volte loro, non più e non meno.
                      Credo sia un meccanismo naturale ottimizzato per massimizzare la produttività maschile pur mantenendo una notevole variabilità genetica (tenendo cioè alto il numero di padri biologici).

                    3. @ericlauder
                      Non so che dire, sono circondata da coppie pari livello e non saprei nemmeno valutare il livello di un uomo solo da come si veste a meno che non sia appunto parte di uno scenario specifico (es. locale chic, club esclusivo,…), la gente che vedo in giro mi pare mediamente tutta uguale da quel punto di vista. Potrei farti altre domande per capire meglio ma andremmo troppo o t. Buona serata!

              3. @chiara:
                l’8% della popolazione è moltissimo,per quanto riguarda l’effetto traino…
                sopratutto considerando che si parla di ceto medio e alto,che viene sempre visto dal resto della popolazione come obiettivo da inseguire.
                poi,non è affatto vero che si rivela troppo costoso…
                già oggi abbiamo fior di operai che si fanno finanziamenti pluriennali per comprarsi una golf full optional…
                gli stessi che devono svenarsi per fare un matrimonio che non sia “coi fichi secchi”,come si dice.
                per poi realizzare cosa?
                una famiglia poco “produttiva” (1,3 figli in media)
                che dura poco nel 50% dei casi (da statistiche)
                e che quando si sfascia diventa una maledizione biblica,con gli ex mariti pressati
                da obblighi economici pesanti e ingiusti,
                a volte ridotti alla fame o quasi,
                e spesso inseguiti da denunce
                di stalking,
                di molestie sui bambini,
                di violenze,
                di mancati pagamenti,
                da espropri delle case di abitazione,
                da pretese sugli stipendi,
                sulle liquidazioni,
                sulle proprietà,
                sulle rendite…a volte perfino sulle vincite?

                cercando di vedere le cose concretamente,
                hanno reso il matrimonio
                così scomodo,antieconomico e rischioso per un uomo,
                che non solo è più economico tirar su dei figli della scienza,
                ma è anche molto meno difficile,che non adattarsi
                a tutti i problemi,gli adattamenti e le menate che un matrimonio comporta,oggi:
                per esempio,
                oltre al problema di incontrare la donna giusta (e sperando di non incontrare una mantide,cosa molto facile oggi)
                richiede anche ulteriori risorse e cambiamenti pesanti,per creare una famiglia autonoma
                (appartamento,traslochi,arredamento del “nido” d’amore)
                poi infiniti adattamenti reciproci e dolori di testa per cercare di far funzionare una società che nasce già bacata all’origine dai reciproci egoismi,dalla mentalità femminista che li ha prodotti,
                e dalle leggi che di fatto hanno camminato con scarponi lordi di sterco,nella
                cosa più preziosa che avevamo…
                e l’hanno di fatto distrutta.
                anche di queste cose,dovresti tenere conto….
                quando dici che “non potrà esistere una versione low cost… la procedura rimarrà costosa”

                perchè se la metti in questi termini,
                sarà “costosa”…rispetto a cosa?

                quindi il discrimine sarà la VOLONTA,di fare questa scelta…
                non certo il suo costo.
                e quando ci saranno milioni di uomini a pensarla come me,
                ci saranno tanti che faranno quella scelta,
                e siccome una coppia si fa in due e una famiglia pure,
                dall’altra parte ci saranno tante…TANTE,donne..
                che resteranno sole.
                eh,ma sicuramente saranno TUTTE femministe….non è vero?

                poi,sul calo delle nascite sono d’accordo con te.
                ma una cosa non esclude l’altra,comunque…
                anzi,sarà perfino peggio:
                la fascia alta,medioalta e media (compresi quadri,impiegati di livello,commercianti,piccoli professionisti ecc)
                di cui buona parte sceglierà la scienza,
                e la fascia bassa e i proletari che o non avranno figli o
                comunque ne avranno pochi perchè il gioco è troppo difficile e sempre più giocatori
                smettono di giocare.

                sui contratti prematrimoniali…
                potrebbero essere una soluzione,
                ma si scontrano con le resistenze delle femministe,della cultura e della politica a realizzarli.

                anni fa,avevo intenzione di emigrare in brasile,attirato ANCHE dal fatto che in quel paese i contratti prematrimoniali
                erano una realtà.
                sono andato sul posto,ho pagato un interprete e un avvocato e mi sono fatto spiegare come funzionavano..
                e mi è stato sconsigliato di procedere,perchè la corte suprema del brasile aveva invalidato la legge
                e di conseguenza molte donne avevano fatto causa ai mariti invalidando il contratto e ritrovandosi di fatto in un regime di comunione dei beni che essi non volevano già prima di sposarsi.

                risultato?

                centinaia di migliaia di potenziali mariti
                (tra cui anche molti come me,che amano con gli occhi aperti)
                si sono letteralmente volatilizzati,da un giorno all’altro.

                qui in italia ne stanno parlando già da qualche anno…
                ma siccome si tradurrebbe in una perdita di diritti per le donne,non verranno MAI approvati,o comunque NON in forma estesa…il che vuol dire aria fritta.

                riguardo la criterio “tenore di vita”
                vedremo….
                ma non ho molta fiducia.
                e comunque ci vorranno anni:
                anni in cui ci avvicineremo ulteriormente all’orizzonte degli eventi…
                quel limite che vedo avvicinarsi ogni giorno, e oltre il quale non si può più tornare indietro.
                infine…
                ti allego qualche link che mi hai chiesto.

                http://www.vita.it/it/article/2016/08/05/a-che-cosa-serve-luomo-in-svezia-non-serve-a-niente/140360/

                https://www.west-info.eu/it/si-della-svezia-alla-fecondazione-assistita-gratuita-per-le-single/

                https://www.tempi.it/svezia-confortevole-inferno-teoria-svedese-amore/

                https://www.lastampa.it/cronaca/2017/05/13/news/danese-alto-biondo-e-con-gli-occhi-azzurri-abbiamo-comprato-un-papa-su-misura-in-rete-1.34599628

                https://www.vediamocichiara.it/pausa-procreazione/

                http://legge40toccala.blogspot.com/2012/03/svezia-fecondazione-assistita-per-donne.html

                http://www.vita.it/it/interview/2016/09/20/svezia-hanno-fatto-il-deserto-e-lhanno-chiamato-liberta/69/

                https://www.laverita.info/la-svezia-dove-si-vive-e-si-muore-da-soli-la-meta-dei-cittadini-non-ha-affetti-un-quarto-delle-donne-concepisce-un-figlio-senza-partner-ricorrendo-ai-170-litri-di-seme-custodito-nella-piu-grande-banca-2548295980.html

                ….
                ce ne sono molti altri,ma non riesco più a trovare il più interessante: (errore 404… probabilmente cancellata perchè scomoda)
                una pagina del governo svedese,
                in cui si evidenziava il trend delle procreazioni assistite in svezia…e se non ricordo male,c’erano anche i dati separati tra le coppie infertili e le procreazioni monogenitoriali,che erano in crescita a picco:
                e nota…
                si parlava SOLO di quelle svolte presso la sanità svedese,
                NON di quelle autonome che hanno preso piede negli ultimi anni.

                a questo riguardo,il governo svedese
                conscio dei problemi infiniti che in prospettiva si sarebbero scaricati sul welfare svedese nel suo complesso
                (una madre single NON lavora e ha bisogno di aiuto)
                ha varato da poco la legge che sancisce la fine dell’anonimato per i donatori di sperma…
                preludio alla quasi sicura richiesta delle madri e dei figli al mantenimento a carico dei padri,
                con lìovvio risultato che i donatori si sono fatti un nodo al piffero…
                e tre poco resteranno a corto anche di sperma,oltre che di mariti.

            2. Dimenticavo un’ulteriore perplessità: come può essere che assumere una governante per il figlio “costi meno che una moglie”? ???? A meno che non parli di uomini sposati con casalinghe (non so se sia frequente nella classe alto borghese, credo anzi siano spesso professioniste di livello o donne dello spettacolo nel caso dei vip, oppure ereditiere… mi sbaglio? Quindi donne che oltre a non pesare economicamente portano il loro contributo monetario in famiglia).
              Forse intendevi che costa meno se si mette sul piatto l’alto rischio di divorzio oneroso per l’uomo?

              1. “come può essere che assumere una governante per il figlio “costi meno che una moglie”?”

                Allo stesso modo per cui comprare un servizio facendo un regolare contratto costa meno che rivolgersi a Wanna Marchi.

              2. perchè un matrimonio tradizionale costa.
                costa in termini di corteggiamento,di regali,di fidanzamento,
                di uscite,di cene fuori ecc ecc…
                e poi costa in termini di infiniti adattamenti ai desideri della dolce metà.
                gli uomini sono tendenzialmente minimalisti,da sempre:quindi al di fuori del corteggiamento..
                e spesso anche in coppia,tenderebbero a vivere con poco…quasi solo il necessario e poco altro.
                ma alle donne questo non va bene,
                e ci sono decine e decine di ricerche serie che evidenziano che il 90% delle spese del nucleo famigliare
                vengono decise dalle mogli,non dai mariti.
                i pubblicitari queste cose le sanno bene…
                infatti quasi tutta la pubblicità che si vede sui vari media (specialmente in tv)
                è diretta a lei,non a lui.

                poi ci sono anche altre cose….
                per esempio,è quasi sempre lei,che decide DOVE si abiterà.
                e sempre lei,ha la preminenza sulle scelte riguardo all’arredo,
                al cibo,
                alle vacanze,
                alle scuole,
                all’educazione dei figli,
                all’acquisto dell’auto,
                alle uscite,
                ai divertimenti
                ecc
                ecc
                ecc
                qualunque uomo sposato da un pò di tempo,potrà confermartelo…
                il detto
                “l’uomo è il capo di casa,e la donna ne è il suo collo”
                è confermato nella pratica da sempre…
                come ben sa qualunque marito che ha la disgrazia di sposare una donna
                che non è abbastanza sveglia o diplomatica da cercare di non far notare troppo le loro manipolazioni…
                a base di musi lunghi,sesso negato,
                freddezza,pianti,scenate o ostruzionismo…
                OGNI volta che non si ottempera ai desideri della gentile consorte.

                quindi come si vede un matrimonio ha un costo sostanzioso dal punto di vista economico…
                e ne ha anche un altro,meno notato forse ma ben presente…
                che è la quasi totale sudditanza maschile alla compagna.
                e questo a molti non piace affatto….

                però quasi tutte le donne che passano da amanti a “mogli” continuano ad aspettarsi,questa sudditanza:
                e questo causa un mare di problemi…
                specialmente quando ci si sposa tardi,come si fa oggi.

                perchè un uomo autonomo e indipentente da anni,abituato a gestirsi da solo,
                non apprezza queste intromissioni nella sua autonomia,…
                nemmeno dalla donna con cui divide il letto.

                e c’è anche da parlare di quando i contrasti si fanno acuti e si arriva ad uno scontro,dove spesso e volentieri tirano sull’isterico…
                a volte alzano pure le mani approfittando della sostanziale mancanza di reazione maschile,

                (non farti infinocchiare dalla propaganda:in famiglia siete quasi sempre voi,ad innescare le liti.
                e siete sempre voi quelle più aggressive…perchè le considerate “vostro territorio” e siete quasi sempre voi ad alzare le mani per prime,e sempre voi usate spesso e volentieri armi come coltelli,padelle,piatti ecc:
                ci sono statistiche penali ben documentate,in rete)

                e spesso minacciano o arrivano al divorzio,quando si rendono conto che
                l’uomo che hanno a fianco non è più manipolabile:
                e se durante una lite accesa…magari con le caratteristiche che ti ho descritto sopra
                anche all’uomo saltano i nervi e alza le mani
                ecco che parte la denuncia,con tutto il contorno di avvocati,assistenti sociali
                ecc
                ecc
                ecc

                ora:premettendo che
                tutto questo discorso riguarda OVVIAMENTE il punto di vista di un uomo EQUILIBRATO,
                cioè NON uno dei tanti delinquenti violenti
                che infamano con i loro comportamenti tutti noi,

                prova a guardare la cosa con i nostri occhi…
                e farti quattro conti dei VERI,costi palesi e occulti,
                di un matrimonio:

                adesso capisci che cosa intendo,quando ti dico che
                un figlio con l’utero in affitto…
                e colf e governanti,
                costano meno?

                perchè NON è un costo solo economico:
                è anche
                – un costo di orgoglio,
                (nel non doversi “piegare a nessuna” esattamente come dicono sempre le femministe)
                – un costo di comodità,
                (mi tiro completamente fuori dalla competizione riproduttiva:scelgo il miglior dna sulla piazza,
                e non devo spendere per “propagandare” il mio)
                – un costo di tranquillità,
                (non devo più essere all’altezza delle pretese di nessuna)
                – un costo di sicurezza corrente
                (niente o quasi liti in famiglia,l’unico gallo nel pollaio sono io)
                – e nessun problema di sicurezza futura…
                (niente furti di prole,niente divorzio imposto,niente ex succhiasangue,niente rovina economica,niente avvocatie assistenti sociali rovinafamiglie…)

                questi,sono i costi reali…
                palesi,occulti e in potenza
                che entrano nella valutazione che sto
                facendo:
                sono i contro.

                e sull’altro piatto della bilancia,che cosa c’è?
                vediamo…

                – l’amore (per chi è così fortunato da trovarlo,e non sono io)
                – il sesso abituale (ma ormai ho qualche annetto sulle spalle…e non è più cosi pressante,mi posso accontentare di qualche amante)
                – la comunanza di intenti e di interessi (mai trovata)
                – avere vicino qualcuno di cui ti puoi fidare davvero (anche qui,il risultato è desolante)
                – aiuto nella crescita e nell’educazione dei figli (ecco,qui ho qualche dubbio…ma devo anche riconoscere che non mi piace affatto,il modo permissivo di educare che hanno oggi le madri italiane:quindi prevedo litigi ad libitum)
                – “nel bene e nel male,in salute e malattia” (questi sono affari esclusivi degli ottimisti che ancora riescono ad illudersi.
                io non ci riesco più,purtroppo)
                – aiuto economico
                (non mi serve…e anche se mi servisse,è quasi totalmente azzerato dalle propensioni alla spesa inutile e spesso compulsiva di TUTTE le donne con cui mi sono relazionato fin’ora.)
                – amicizia (questa è gradita,ma la vedo raramente nelle donne….)

                e poco altro,e questi sono i pro.

                direi che non c’è molta storia…
                gli svantaggi superano i vantaggi di molto,
                e l’unica cosa che potrebbe riequilbrarli è
                l’amore…
                quell’amore che una volta era l’innesco vero di una coppia,
                quando ci si frequentava da bambini,
                ci si innamorava da adolescenti,
                e spesso a neanche vent’anni si metteva su famiglia…
                scodellando il primo figlio quasi sempre sotto quell’età.

                poi la frequentazione assidua sin da bambini,gli anni trascorsi insieme
                nella magica decade (15\25 anni)
                l’adattamento reciproco che è molto più facile quando si è giovani,
                e la cultura e
                le convezioni sociali che scoraggiavano fortemente le separazioni facevano il resto…
                con il risultato che quando ci si sposava una volta,
                era per sempre o quasi.

                un per sempre che oggi come oggi…
                è diventato solo una favola,a cui non crede più nessuno
                e voi donne meno ancora.

                comunque.

                questo ragionamento è eccessivamente razionale,me ne rendo conto.
                e di eccessiva ragione,NON si vive bene….
                quindi anche se faccio queste valutazioni,non è ancora detto,che sarà questa la strada che sceglierò:

                potrei sempre andare in asia,africa,medio oriente…
                e lì “sposarmi” (o comprarmi,ci giro parecchio intorno,ma il succo è questo)
                una ragazza in un paese dove le leggi non sono contro di me.

                mi rendo conto che non sono il massimo…
                nè una soluzione nè l’altra,
                ma a breve una di queste due dovrò scegliere…

                perchè l’alternativa mi piace ancora meno.

                1. @Jenablindata

                  Grazie della risposta molto articolata. Hai detto bene e con questa premessa spieghi tutto: un matrimonio TRADIZIONALE. Penso che per tradizionale tu intenda tutto ciò che elenchi dopo, a partire dal corteggiamento vecchia maniera (che tra i giovani è sempre meno praticato) fino alla dimensione domestica dove la donna sarebbe “regina” incontrastata. Le relazioni e di conseguenza i matrimoni possono benissimo essere diverse da come descrivi ed anzi tra le persone che conosco, 20-30enni, vanno così: ci si conosce davanti a una birra o al massimo una pizza (il ristorante costoso rimane uno sfizio una tantum se ce lo si può permettere), niente regali al di fuori delle ricorrenze (dove sono reciproci) a meno che non si tratti di pensierini simbolici…
                  E la propensione al risparmio non è affatto prerogativa maschile, ma non è necessario legarsi mani e piedi per scoprirlo, basta testarsi con una convivenza per capire se si è dello stesso stampo o meno… Giusto adesso ho un’amica preoccupata perché sta emergendo che il compagno ha le mani bucate e dà della taccagna a lei, quando è semplicemente più responsabile e prudente nelle spese.

                  Al di là del fattore economico tu fai emergere tutta una serie di divergenze e dispiaceri possibili a livello di compatibilità caratteriale: mi spiace che ti sia andata sempre male, hai incontrato donne immature, capricciose e dall’indole ricattatoria… Spero tu te ne sia liberato quanto prima senza star dietro ai loro capricci, o abbia cercato di portare la discussione su un livello più maturo se ne vedevi i margini. C’è anche da dire che ci sono donne che si attaccano morbosamente alla casa perché casalinghe (il loro mondo è tutto lì) o perché frustrate sul lavoro… e magari a causa di ciò diventano ossessive e rompiscatole al riguardo.
                  Sullo scegliere tutto comprese vacanze e auto… boh… intanto che auto? Oggi tutte le coppie hanno un’auto a testa, quindi al massimo sceglierà la propria… E le vacanze si scelgono ovviamente insieme… Anche sulla spesa di cibo vedo spesso un bilanciamento, si fa a turno, insieme oppure c’è chi si occupa di alcuni prodotti e chi di altri, ora si stanno tra l’altro diffondendo stili di consumo più consapevoli tipo i gruppi di acquisto dai contadini, la spesa fatta online e ritirata o consegnata a domicilio…
                  Insomma tutto questo strapotere femminile sulla vita familiare non è così scontato. A meno che l’uomo in questione non sia un tipo oberato di lavoro che preferisce lui per primo delegare tante incombenze alla moglie.

                  Infine parli di amore che permetterebbe di andare comunque d’accordo; io credo che il punto non sia quello, l’amore in giro c’è comunque perché è un sentimento che nasce irrazionale, invece è proprio con un ragionamento razionale che si può capire se la storia iniziata con l’amore può durare. E qui entrano in gioco anche gli interessi comuni, che dici di non aver mai trovato ma che in realtà dovrebbero essere uno degli elementi più facili e “agevolabili” (se si cerca il partner in un ambiente di interesse particolare: volontariato, sport, attività culturali,…).

                  Per curiosità, tu in che range di età ti collochi?

                  1. Chiara,

                    lo strapotere femminile sulla vita familiare e di coppia in genere non è mai stato così forte. E non per una questione meramente economica (per quanto temo che l’immagine della coppia che si divide spese e decisioni sia una tua pia illusione, ma può essere solo la mia percezione), ma perché oggi la società è super-individualista, materialista, iper-libertaria, quindi anche il matrimonio, e l’essere accoppiati in generale, è un fatto temporaneo, precario, da cui si può sempre uscire senza problemi. Apparentemente questo è un fatto simmetrico tra maschi e femmine, purtroppo però non è così. Perché è (quasi) sempre l’uomo a fare la corte, a dover investire energie e “conquistare” l’amore e la fiducia della potenziale partner: finché il matrimonio era “eterno”, una volta che lei diceva il fatidico “sì”, la fase era conclusa e lui non doveva più preoccuparsi di doverla conquistare, naturalmente le prove non finivano, bisognava essere responsabili, preoccuparsi della situazione familiare, della crescita dei figli, aiutarsi, eccetera, ma si voltava pagina e si passava ad altro, più impegnativo sotto molti punti di vista, ma senza la spada di Damocle di vedersi azzerata la vita da un momento all’altro. Oggi invece la coppia si forma ma può scoppiare da un momento all’altro, per qualsiasi ragione, senza che i meriti passati possano costituire un argine, un punto a favore, un salvagente: se uno dei due un giorno si alza e non si sente più “felice” il piano B, l’exit strategy, sono lì pronti senza neanche la motivazione a riaggiustare le cose. E siccome nella stragrande maggioranza dei casi è stato lui a doversi impegnare nella “conquista”, ciò equivale a che ormai la vita di coppia è, per l’uomo medio, una corte perpetua, un investimento senza fine e senza garanzie, non puoi mai davvero essere tranquillo, avere la certezza che sì, impegni, durezze ed esami non finiscono mai (è la vita), ma almeno potrai sempre contare sulla tua famiglia, sull’affetto di qualcuno: sei sempre sotto esame, e questo anche se lei è benintenzionata e sincera, ma la sola possibilità rende la situazione precaria. Naturalmente, ogni tanto, di rado, succede anche alla donna di ritrovarsi dalle parte “sbagliata”, e mi è capitato di vedere donne in gambissima che, rifiutati spasimanti innamorati, si umiliano a livelli imbarazzanti per lo str0nz0 della situazione… e poi danno la colpa “agli uomini”.

                    1. @DanieleV

                      Tu sei un uomo quindi hai la prospettiva da uomo, e ci sta che dal vostro punto di vista siate convinti di dovervi “meritare” la donna (ma è una convinzione culturale, basta che vi attribuiate più valore per cambiare le carte in tavola, perché anche noi donne siamo piene di insicurezze!), ma di fatto la fine dell’indissolubilita’ del matrimonio è un qualcosa che coinvolge tutti e tutte. Però come vorresti fare per eliminare questo senso di precarietà: tornare all’impossibilità legale di separarsi? A me fa molta più paura l’idea che lo Stato mi imponga una prigione, ci può sempre essere un imprevisto seppur remoto che mi renderebbe impossibile proseguire la convivenza col mio partner… Secondo me sarebbe meglio agire sul piano educativo-culturale, in modo che le persone siano libere ma di fatto abbiano tutta una serie di elementi che li portano a considerare buono e giusto impegnarsi per far funzionare la coppia e la famiglia. E sicuramente che li aiutino a scegliere molto bene con chi farla, la famiglia: perché come vedi dal commento di Jenablindata, il problema non è tanto che uno/a si sveglia una mattina senza più sentimenti, ma che fin dall’inizio la coppia è mal assortita, tanto che si assiste a litigi continui, pretese, capricci…

                    2. @DanieleV
                      Scusa se rispondo spezzato ma non potendo modificare i commenti…
                      Volevo aggiungere che il fatto che molte coppie si dividano spese e decisioni non è una mia illusione ma esperienza: la mia e quella delle varie coppie di amici e parenti che vedo agire e prendere decisioni. Di norma è così, poi le eccezioni ci sono e infatti sono ben riconoscibili, mi è capitata la collega col marito maniacalmente geloso che decideva tutto lui come la conoscente viziata che comandava il fidanzato zerbino.
                      Se penso agli over 50, più ancora over 60, ci possono essere dinamiche diverse, ma io appunto ho specificato che parlavo di 20-30 massimo 40enni.
                      Probabilmente le mie esperienze sono molto diverse dalle tue, ecco perché io sono più ottimista sull’andazzo generale e tu più pessimista.

                    3. @Chiara

                      Certamente sono uomo e vedo le cose dal mio punto di vista, ma ti faccio notare che anche tu quando dici “A me fa molta più paura l’idea che lo Stato mi imponga una prigione, ci può sempre essere un imprevisto seppur remoto che mi renderebbe impossibile proseguire la convivenza col mio partner” vedi le cose dal punto di vista del nostro tempo (e io la penso come te). Una volta si aveva una differente visione della vita, le possibilità erano molte meno, le difficoltà infinitamente di più, si doveva pensare alla sopravvivenza più che alle vacanze o al nome da dare al cane. Si stava in coppia come oggi si va al lavoro (e siamo praticamente obbligati a lavorare, senza che nessuno lo consideri una prigione), certo poteva andare male ma, come oggi spesso si finisce per stare bene al lavoro, all’epoca si finiva con l’essere più felici anche se il partner non era quello sognato da bambini. E se da un lato potrebbe sembrare triste paragonare la famiglia all’ufficio, dall’altro dovremmo forse dire che oggi l’ufficio rappresenta la famiglia per moltissima gente, ed è ancora più triste.
                      Detto ciò, so benissimo che i tempi sono cambiati (e fortunatamente: almeno in occidente non dobbiamo più preoccuparci di sopravvivere), quindi io non rimpiango né auspico il matrimonio indissolubile secondo Santa Romana Chiesa (sono pure ateo). Al contrario, io abolirei del tutto l’istituto del matrimonio civile (ovviamente la Chiesa e le varie religioni continuerebbero a mantenere il matrimonio come sacramento e non mi sogno di mettere in discussione questo), sostituendolo con un contratto di unione civile leggero e minimalista che cesserebbe non appena ci si separa (custodia dei figli questione a parte… non apro questo capitolo ché qui parlo in generale). Questo avrebbe il vantaggio di chiarire una situazione paradossale (ci si giura amore eterno, in teoria in modo vincolante, sapendo benissimo che al 50% finirà male, ma che senso ha?), di eliminare un sacco di situazioni scabrose e stressanti che fanno solo guadagnare gli avvocati, e farebbe capire a tutti come stanno davvero le cose: hai voglia ad agire sul piano educativo-culturale, se la società, a tutti i livelli, si dice ancora che esiste l’amore puro e romantico e che tutti possono trovale l’anima gemella con la quale vivere felici e contenti per il resto della vita. In realtà ciò che chiamiamo “amore romantico” è quello adolescenziale e/o quello dell’innamoramento, che dura il tempo necessario a creare il legame che poi va (andrebbe) cementato in modo molto più prosaico. Quando appunto una volta sposati la coppia era quella e basta era utile, adesso che ci si può lasciare in qualsiasi momento il matrimonio serve solo a trasformare in una trappola (essenzialmente per uomini, inutile far finta di nulla) un sentimento che quasi sempre, in un mondo individualista e materialista, non può che svanire molto presto.

                  2. @chiara:ho 45 anni….e
                    non è che mi riferisco specificatamente a me:
                    sono cose e dinamiche che ho visto e notato intorno,a me…
                    nei miei genitori,nei miei parenti,nei miei amici,nei miei conoscenti,fornitori,
                    dipendenti.

                    di alcune cose non ne ho esperienza,
                    (infatti io non mi sono mai sposato,per via del mio sempre più convinto rifiuto al matrimonio)
                    ma non è che non ho avuto le mie esperienze,eh?
                    son o un uomo normale,e come tutti ho alle spalle storie leggere,serie,
                    poetiche e perfino ridicole,a volte.
                    e,tre convivenze,dopo i trent’anni..
                    con donne che pensavo potessero essere quelle giuste:
                    tutte e tre che filavano a gonfie vele,e tutte e tre naufragate in un amen,quando si è cominciato a parlare di figli..
                    e del fatto che io di sposarmi non ne volevo sapere.

                    e in tutti e tre i casi, quello che pensavo fosse “amore”
                    si è rivelato essere un calesse….
                    in tre casi su tre.
                    e nota,in uno di quei casi avevo anche suggerito la classica soluzione di compromesso:
                    “ci trasferiamo a vivere in bulgaria….e ci sposiamo là,dove le leggi tutelano anche me”
                    risultato?
                    niente e subito.

                    capisci anche tu che se anche uno ha qualche dubbio,sulla bontà delle proprie convinzioni…
                    te lo fanno passare in fretta.

                    quindi passati i 40 ho tirato una bella riga sul sogno di farmi una famiglia in italia…
                    e ho cominciato a cercare altre strade:il mondo è grande…
                    le soluzioni le ho già trovate e molti contatti sia per un verso che per l’altro li ho già presi:
                    basta solo che faccia una scelta,ormai.

                    poi,sull’amore:
                    è vero che nasce irrazionale…
                    ma è anche vero che è a termine o quasi:
                    scentificamente,dura circa un paio d’anni,
                    e si deve approfittare di quel lasso di tempo per costruire un vissuto insieme…
                    cosa molto difficile,quando ci si incontra che si è abbondantemente adulti:
                    perchè troppe esperienze e troppe relazioni precedenti tolgono valore all’ultima…
                    e perchè con una vita e delle abitudini ormai strutturate,è difficile che i due caratteri
                    si “adattino” più di tanto.

                    in questo senso,non è affatto facile trovare qualcuno con cui andare davvero d’accordo:
                    e non è sufficiente qualche interesse comune, (a suo tempo ho provato anche quella strada)
                    se non c’è una dose industriale di diplomazia e pazienza con cui “oliare” il rapporto,qualità
                    che hanno ben pochi,ormai…
                    e il tempo di trovare dei punti in comune che oggi quasi nessuno,ti dà:
                    e le donne meno degli altri.

                    ps:comunque è inutile che me ne preoccupi:
                    come ho detto,
                    sono fuori dai giochi ormai…

                    1. @Jenablindata

                      Ho capito, quindi sbagliavo ad attribuirti determinati vissuti; li hai più che altro visti accadere intorno a te e questo ti ha reso diffidente e contrario al matrimonio. Peccato che tra le donne con cui hai avuto relazioni non ce ne fosse nessuna propensa alla sola convivenza (pensa che nel mio caso è stato lui a insistere per sposarci… tu dirai che è un folle ????). Certo proporre come alternativa un trasferimento all’estero mi sembra un tantino eccessivo, o meglio, anche lì bisogna trovare la persona propensa a stravolgere la propria vita e con possibilità lavorative in loco… mi sembra più semplice restarsene in Italia a convivere e stop ????
                      In ogni caso si percepisce che è molto forte la tua voglia di paternità, tanto che stai cercando strade alternative, perciò… tanti auguri, spero tu riesca presto a crearti la famiglia che desideri e che la vita vi sia serena 🙂

                2. Perdonami la franchezza, ma insieme a tante cose giustissime ne hai infilata una pessima, precisamente quando scrivi: “…tutto questo discorso riguarda OVVIAMENTE il punto di vista di un uomo EQUILIBRATO, cioè NON uno dei tanti delinquenti violenti che infamano con i loro comportamenti tutti noi”. Premesso che questo è un errore che per lungo tempo ho fatto anch’io, vorrei osservare che

                  1) I delinquenti violenti NON sono tanti, ma POCHISSIMI, una percentuale risibile della totalità degli uomini, purtroppo fisiologica. Percentuali simili di delinquenti tra persone per bene esistono per ogni categoria umana, a cominciare dalle donne, per proseguire, che so, tra i cattolici, gli atei, i neozelandesi, gli italiani, gli africani, bianchi, neri, gialli,eccetera.
                  2) I delinquenti violenti non infamano assolutamente nessuno se non loro stessi, ci mancherebbe pure che la violenza di uno vada a influire sul valore, l’immagine o l’umanità di qualcun altro. Anche perché qualche tratto in comune lo si può trovare con chiunque, quindi la cosa non ha alcun senso (a meno di non cavarcela con la banalità che siamo tutti umani e qualsiasi cosa un essere umano faccia, nel bene o nel male, è in qualche modo “umana”: grazie tante).

                  Purtroppo la narrazione femminista (che io preferisco chiamare “la narrazione infame”) ci ha talmente condizionati da accettarla inconsciamente, al punto da spingerci a doverci costantemente scusare, o comunque mettere in qualche modo le mani avanti, perché qualcuno che tra le gambe ha i nostri stessi organi riproduttori si comporta male. Ché poi non capisco perché solo per noialtri contino unicamente i POCHISSIMI “esemplari peggiori”. Quando c’è da rischiare la vita per gli altri (intendo estranei, i figli è un altro conto) sono sempre gli uomini a farlo, in schiacciante maggioranza, ancora oggi se una nave affonda una donna ha priorità su un uomo per il solo fatto di essere donna, tra i pompieri eroici dell’11 settembre, oltre ad essere quasi tutti di sesso maschile, molti non erano nemmeno in servizio e si sacrificarono per gli altri (e le altre), e così via… Questi esempi eroici, più o meno famosi, sono infinitamente di più delle controparti negative, ma l’essere umano maschio è l’unica categoria definita e descritta dai suoi elementi peggiori (quando si fa lo stesso nei confronti di un’etnia o degli immigrati si parla giustamente di razzismo). Ecco, se cominciassimo a non cascarci più almeno tra di noi sarebbe un buon inizio.

                  1. @DanieleV:
                    vero,
                    errore mio.
                    la penso esattamente come te,anzi secondo me hai ancora più ragione di così.
                    solo che mi ero distratto…
                    succede,a volte.

                3. Ripensando al tuo racconto mi è venuta in mente una cosa: forse proprio quando col partner non ci sono interessi comuni (e tu dici di non averli mai trovati) si verificano i continui litigi e discordanze su cosa fare, dove andare, su cosa investire… Ognuno ha gusti e ambizioni diverse e c’è da discutere ogni singola scelta comune. Invece in una coppia simile su molti aspetti non si pone neanche il problema, perché le scelte avvengono naturalmente (es. entrambi amano le vacanze avventurose quindi scelgono la meta facilmente di comune accordo).

  7. Mi rifaccio all’ultima frase di Bob “come puoi sconfiggere una cosa del genere da solo?”
    I primi di dicembre e’ stato trovato,in Sardegna, un bambino segregato in casa dai genitori, picchiato e torturato psicologicamente.
    Il tutto su istigazione della zia, la SORELLA DELLA MADRE.
    I principali giornali isolani e nazionali (la notizia e’ stata data anche dal giornale radio della Sardegna) hanno invece detto che si trattava della “cognata del padre”.
    Ma non era molto piu’ semplice dire “LA SORELLA DELLA MADRE”?
    Eh no, la parola madre va pronunciata il meno possibile in un caso di cronaca nera, mettiamoci in qualche modo “Padre” cosi’ chi legge e ascolta e’ piu’ propenso ad associare le cattiverie subite dal bambino al “Padre”.
    Quindi anche io ti dico “come puoi sconfiggere una cosa del genere da solo?”

  8. caro Davide, come tu ben sai diverse volte non ero d’accordo con alcuni post di questo sito,e
    quasi sempre l’ho fatto rilevare dentro un clima di correttezza nella pur accesa dialettica .

    Cosa si può dire…le femministe hanno molto a che fare col fascismo (oppure con lo stalinismo) nella
    loro becera volontà di sopprimere con parecchia prepotenza le voci dissenzienti …facendosi
    passare per democratiche!
    non conosco l’oggetto dell’accusa ma è chiaro che la minaccia resta tale, un comportamento
    grave e che denota la protervia di chi la muove.
    Questa protervia, questa arroganza insolente, questo modo mistificatorio di deformare i fatti
    lo leggiamo ovunque , lo sentiamo persino ai tavoli delle cene tra amiche (!)
    oppure nelle aule giudiziarie quando si fanno carte false per far
    passare come ‘vittima’ la perfetta autrice di beceri misfatti contro la famiglia e contro le persone.

    tanti auguri per il tuo lavoro e NO SURRENDER

  9. andrea marcato, non sei l unico che ha perso fiducia nella politica,nelle istituzioni, nell informazione… è stata proprio la denuncia per percosse false a farmi aprire gli occhi su molte, troppe cose… e ho iniziato a pensare, e se anche la destra dicesse delle verita?… ora ho il piu totale ribrezzo per tutte le questioni politiche ecc, non ho fiducia in nessun gruppo politico… dirò pero un che ero di sinistra ed ero per le tante belle ideologie “buoniste”… e sono tuttora contro i ladri e i ricchi che vogliono diventare sempre piu ricchi… ma il mio lato “buono”, e aperto, condizionato dai media, non mi faceva neanche considerare che alcune cose andavano valutate con piu attenzione, a destra pensavo fossero solo dei razzisti o degli egoisti o dei ladri ecc… bene ora so che mi fa schifo anche la sinistra xke nessuno è abbastanza obiettivo ed equo, ne dal punto di vista sociale, ne economico ne niente

    1. Anche io ho smesso di essere di sinistra in questi ultimi anni, da quando mi sono accorto che anche tra i “miei” i fascisti erano la maggioranza. Personalmente non voterò mai Salvini, se non sorgerà qualche altra forza politica seria per il resto della mia vita alle elezioni annullerò la scheda (comunque per rispetto delle istituzioni democratiche e della memoria dei veri antifascisti che ce le hanno date al seggio ci vado), ma per la sinistra non voterò mai più, in nessun caso. Nemmeno se da ciò dipendesse della mia vita. Per quanto mi riguarda, la sinistra è morta e sepolta, il voto lo chiedessero ad altri, se ne trovano.

  10. Mi dispiace moltissimo. Questo blog era diventato un punto di riferimento affidabile.
    Poi, letto l’articolo, ho pensato ad una cosa che mi è successa alcuni giorni fa e a cui subito non avevo dato troppo peso.
    Sono andato in un paesino del Trentino dove si tengono alcuni mercatini/presepi tradizionali e ho notato delle panchine rosse.
    Subito ho pensato che fossero per lo spirito natalizio, ma poi mi sono reso conto che accanto avevano dei ceppi di legno con frasi sulla violenza sulle donne, tipo “Un uomo che picchia una donna è un mezzo uomo” (e una donna che fa violenza su un’uomo, cos’è?), oppure “La violenza sulle donne è la peggior violenza” (e quella sui bambini? E gli anziani li contiamo o no?).
    Pure ai mercatini di Natale. Pure lì, che non c’entrano niente.
    Come puoi sconfiggere una cosa del genere da solo?

  11. Mi spiace molto, non è esattamente la miglior notizia per iniziare questo 2020, proprio due giorni fa avevo fatto conoscere il tuo blog ad un’amico. È un sito di riferimento per me, sicuramente uno dei più equilibrati e ben fatti fra i rappresentanti del movimento maschile.
    Il tuo lavoro non è stato comunque vano, i contenuti che hai creato sono un prezioso seme da quale può nascere nuova consapevolezza.
    Grazie per tutto l’impegno che ci hai messo, ti auguro il meglio per il futuro.

  12. Purtroppo la strada per la parità è ancora molto, molto lunga… E la stiamo percorrendo nel senso sbagliato. Un abbraccio Davide, e grazie di tutto.

  13. Dispiace molto leggere questo articolo, rappresenta purtroppo l’ennesima “sconfitta” di fronte alla potenza di fuoco femminista.
    Credo che questo femminismo, sia davvero il nuovo fascismo. Non è concesso dissentire, su giornali e TV non si può dire altro se non “donna vittima, uomo carnefice”, a meno che a farlo non sia qualche sparuta donna, come accaduto di recente in una trasmissione di rai2, nella quale si è parlato di uomini vittime di violenza.
    Mi auguro che, prima o poi, tu possa riprendere attivamente a diffondere la verità.
    In bocca al lupo

  14. mi dispiace molto… ma soprattutto grazie per aver informato molti di noi e per aver cercato di combattere per la giustizia e l equità e la verita… speravo molto che i tuoi contenuti si diffondessero il più possibile e spero che qualcuno continui questo tuo lavoro

  15. Su Quora, un social di domande e risposte a cui partecipo, compare questa domanda:

    Cosa ne pensate del movimento “Stalker sarai tu” di Stasi? Quanto influenza i mass media?

    Risponde una utente:
    “Seguo la pagina e ne sono atterrita. Il tema della violenza sugli uomini è un tema importante, e meriterebbe di essere discusso da qualcuno di diverso rispetto a una massa di misogeni che commercializzano magliette con scritto “sono maschilista e ne sono felice” e che negano fino allo stremo casi di violenza sulle donne pur di portare avanti la propria bandiera. (S)fortunatamente, non mi pare che abbiano un largo seguito. Aggiungo la S perché di questo problema si DEVE parlare, ma di certo non con le loro modalità”.

    Questo il mio commento al suo:
    “Puoi postare per cortesia l’immagine della maglietta “sono maschilista e ne sono felice”?
    Puoi linkare un articolo dove viene negata “allo stremo” la violenza sulle donne?
    Ecco…io credo che quella pagina esista proprio perchè esistono persone come te….che alterano, manipolano, falsificano la realtà dei fatti.
    Ti faccio notare che su quel blog scrive anche una donna equilibrata come Anna Poli.
    You know?
    La tua è solo una rappresentazione volutamente grottesca per finalità ideologiche.
    – – – –
    **un blog è uno spazio aperto dove può scrivere chiunque, altrimenti è un organo di propaganda.
    E su stalkersaraitu ci scrive chiunque.
    Anche femministe (potresti farlo anche tu se volessi)
    Ci possono quindi essere commentatori sopra le righe che devono (e sono) moderati.
    E così avviene anche li.”
    .
    Naturalmente…nessuna contro-replica è giunta.
    Questa è la dimensione di molte persone (DD e UU) autoproclamatisi progressisti, in realtà usi alla diffamazione e alla manipolazione cognitiva.
    Una squallida realtà.

  16. Ciò che Davide ha fatto, resta.
    Restano prima di tutto l’arricchimento e l’evoluzione nella presa di coscienza in quelle migliaia di uomini (e qualche donna) che prima di “Stalker-sarai-tu” avevano bensì mal di pancia (in diverso grado) ma non avevano ben chiara l’origine del disagio. Questi e tutti quelli che per qualsiasi ragione (o per caso) vi si sono avvicinati non torneranno indietro all’incoscienza precedente. Garantito.
    Resta poi questo blog. Una grande ricchezza. Restano i lavori cartgacei di Davide.
    Resta l’esperienza maturata qui da tutti noi e la stessa mutilazione pubblica della voce di un oppositore del regime. Questa non la dimenticheremo di sicuro e la useremo da qui all’eternità.
    Quanto a Davide mi esprimerò a giorni. Sarà un peana, ma non posso farci nulla.

  17. Grazie da una donna al sig.Davide Stasi , che ha saputo divulgare come meglio non avrebbe potuto fare un giornalista professionista, una serie di verità agghiaccianti.Le situazioni kafkiane che riguardano uomini e di conseguenza le loro donne , sorelle, figlie, compagne sono tante…troppe .P.s.: gli articoli fino ad oggi rimarranno disponibili sul blog?

    1. A meno che non approvino qualche legge che, con la scusa dell’hate speech, non permetta di chiudere blog e siti d’autorità (e ci proveranno a farla, può stare sicura), i contenuti di questo blog saranno SEMPRE disponibili.

  18. Agghiacciante. Ma, in realtà, dovevamo aspettarcelo perché siamo di fronte a un “fenomeno” esteso e di una forza micidiale.
    Congratulazioni e grazie per le numerose, preziose informazioni ed opinioni che hanno arricchito questo blog.
    Mi chiedo se sarà ancora possibile commentare gli articoli già esistenti oppure ciò ti metterebbe maggiormente in pericolo.
    In ogni caso, in bocca al lupo.

  19. Hai fatto la cosa giusta, perché eri nel lato giusto, contro l’ingiustizia. La Storia ci darà ragione, magra consolazione per quelli che hanno perso soldi, tempo ed energia, nei casi più estremi di false denunce e separazioni, amicizie, beni, casa, figli e talvolta la vita.
    Sei stato coraggioso ma, più importante, non sei stato indifferente!
    Riposati e un caro augurio, …ritornerai.

  20. Pessima notizia per iniziare il nuovo anno, l’evaporazione del blog Stalker Sarai Tu ma soprattutto di colui che lo ha creato, sviluppandolo come da impostazione recente, non può essere altrimenti. Ti avevo virtualmente conosciuto in occasione della faccenda dei manifesti apposti a Roma con il patrocinio della Regione Lazio, aderendo alla tua proposta di fare ricorso amministrativo. In quella circostanza il blog mi è apparso come un faro ad un marinaio in una notte buia e tempestosa, poiché, almeno personalmente, mi sentivo ancora una volta smarrito e solo dinnanzi a quell’ennesima ingiustizia. Da quel giorno il blog e chiaramente Davide STASI che lo curava, sono diventati una presenza costante, un punto di riferimento importante, oserei definirli un’entità, seppur virtuale, amica. Ho sempre apprezzato la puntualità ed il dovuto distacco emotivo con cui hai sempre trattato gli innumerevoli argomenti e vicende in questione, la civiltà dimostrata, il tuo non essere mai sopra le righe, oltre il lecito, eccetto forse un paio di circostanze per le quali sei ampiamente giustificato. Quindi che dire nell’apprendere che tutto ciò non sarà più, mi affligge in particolare il prendere atto delle motivazioni, anche se soltanto accennate, che ti hanno indotto a tale scelta. Mi è comunque di conforto sapere che tale decisione ti permetterà di tornare ad un’esistenza umanamente più tranquilla e serena per te e per le persone a te vicine.
    So long Davide e grazie per tutto quello che hai fatto e che per me hai rappresentato.

  21. Quando si soccombe sul campo, dopo aver tenuto testa per tre anni a viso scoperto ad armate potentissime e implacabili, si è sempre in qualche modo vincitori, perchè di più non si poteva fare. Purtroppo è l’esito inevitabile al momento. In questa “guerra” i più “forti” non fanno prigionieri, perchè in ballo c’è il potere, il tornaconto economico,e,last but not least, l’affermazione di un’ideologia che ha atteso tutto il Novecento per imporsi, fino a trovare terreno fertile negli ultimi tre decenni, e che prima di mollare la presa le tenterà tutte, senza andare per il sottile. Avendone seguito con curiosità e apprensione l’ascesa e avendo visto troppi caduti sul campo di parte avversa, non posso che essere al momento decisamente pessimista.
    Complimenti per la lucidità contenutistica e la qualità formale dei tuoi articoli. E’ stato un piacere leggerti.

  22. Caro Davide
    Ti confermo la mia stima.
    Sai che sul forum della questione maschile ti attendiamo sempre per uno scambio di opinioni. Proprio perché siamo il primo sito di confronto sulle problematiche dell’identità maschile nella mistificazione contemporanea, comprendiamo la tua situazione.
    Vorrei dire a coloro che ti hanno attaccato vigliaccamente: siamo tutti Davide Stasi. Fatene tacere uno, grideremo in mille.
    Ad maiora amico
    Cosimo Tomaselli

    1. “Sai che sul forum della questione maschile ti attendiamo sempre per uno scambio di opinioni.”

      Quale forum (se è lecito)?

      Uno mi risulta essere piuttosto ostile.

      Questo:

      http://it.avoiceformen.com/

      …da qualche giorno sembra scomparso:

      “This site is no longer available.”

  23. Un sentito grazie per avermi fatto aprire gli occhi… Io mi chiedevo Come fosse possibile che esistesse tutta la violenza maschile decantata dai media in Italia, mentre io conosco una ventina di donne che non si sentono oppresse e che vivono serenamente… Mentre invece secondo le stime almeni la Meta’ di loro dovrebbero vivere una vita da incubo… P. S… Ora comunque non ho più fiducia, nella politica, nella giustizia, nei media e neppure nella Chiesa di papa Francesco.(e io sono ministro straordinario della comunione, à brève rimetterò il mio mandato) .. Sono tutti vergognosamente orientati al main stream’.’ma non mi pieghero’ all’andazzo comune.

  24. Troppa MODERAZIONE, aver intrapreso una guerra DA SOLO senza appoggi vicini, NON AVER PENSATO a strategie di DIFESA E ATTACCO, e prendersela per un attacco meschino a un dramma famigliare, non ti danno scampo, MA UNA GUERRA NON si combatte così!!!! Era persa dall’inizio, queste cose si fanno in MINIMO 5 PERSONE MOLTO motivate, in tal modo, se le cagne, vogliono abbatterne uno, DEVONO ABBATTERNE 5, e sarà dura, MOLTO dura. MI DISPIACE, stolker, era una bella iniziativa, ma PURTROPPO l’uomo italiano medio, MOSCIO, REMISSIVO, MODERATO, e INDIVIDUALE!!! e’ destinato a soccombere.

    1. Ma perché un intervento bello e condivisibile come quello di Davide Stasi deve essere rovinato dai soliti discorsi da italiano medio?
      Mi riferisco a queste parole:
      >>>>>>>
      ma PURTROPPO l’uomo italiano medio, MOSCIO, REMISSIVO, MODERATO, e INDIVIDUALE!!! e’ destinato a soccombere.
      >>>>>>>

      Ascolta, a livello strettamente personale mi occupo di queste tematiche da decenni, quindi da ben prima che esistessero i movimenti maschili e i cosiddetti social, perciò posso dirti che in materia di “guerra dei sessi” in molti altri Paesi del tormentato pianeta Terra la situazione è uguale o decisamente peggio che in Italia (ad esempio: conosci la situazione australiana…?).
      Come ho già avuto modo di scrivere, in nessun Paese occidentale (ma non solo) esiste coesione tra gli uomini (a parte quattro gatti), per il semplice motivo che combattere contro le donne (femministe dichiarate o meno) è un qualcosa di profondamente diverso dal combattere contro altri uomini.
      Lo è in primis a livello psicologico-emotivo, perché “toccare” le “intoccabili” donne equivale a passare per dei grandissimi pezzi di merda (e questo il femministume vario lo sa benissimo… consequenzialmente ci specula alla grande), con tutto ciò che ne consegue, mentre “toccare” altri uomini può portare a grandi onori.
      La passività dell’uomo medio ha varie cause, a cominciare dall’inconsapevolezza, per passare all’istinto protettivo verso le femmine, per finire alla vergogna.
      Sì, la vergogna, che è un’arma potentissima, ben più potente ed efficace della paura.

      ———————-

      P.S. In tutti questi anni ho soventemente usato dei nick (Caronte, misterxy e Silverback) per motivi ben precisi…
      Quando sei solo (o quasi), provieni dal basso, non hai denaro né potere, men che meno dei “santi in paradiso”, per forza di cosa devi proteggerti, se vuoi avere una vita “normale”.
      In questi casi l’unica “arma” che hai è la seguente: il cervello.

          1. Grazie della risposta, Sandro.

            Il mio dubbio era generato dal comune utilizzo (tuo e di Frank/Andrea) dell’avverbio “soventemente”, vocabolo che non ricordo di aver mai visto utilizzare altrove.
            E poi il vostro contrastare (giustamente) l’idea del “solo in Italia”…

            Anche se altri elementi differenziano i vostri scritti, in effetti.

            1. Sì. Foxtrot, sono molte le cose che ci differenziano.
              Ad esempio: io ho 54 anni; lui 49.
              Io non scrivo mai “son stato”, “han detto”, han fatto”, “lo han preceduto”.
              I suoi genitori sono vivi; i miei sono morti molto tempo fa.
              Io sono un chimico: lui un geometra.
              https://ultimefile.forumfree.it/?t=2007445&st=180
              Io sono citato in una tesi universitaria, lui no.
              https://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=11091
              Io mi occupavo di queste tematiche quando lui non aveva ancora la minima consapevolezza di tutto ciò.
              https://ultimefile.forumfree.it/?t=2007445&st=180

              Etc etc.
              Tuttavia non c’è problema, anche perché non è la prima volta che mi fanno queste domande.
              In passato ci fu anche chi mi chiese se fossi “Strider” (Daniele B.), un paracadutista che oggi ha 40 anni e che conosco personalmente da oltre 20 anni (ci conoscemmo in una palestra di pugilato, disciplina che invece praticai veramente, anche se non a livello agonistico).

              Ciao.

  25. Riposa fratello. Ritrova il piacere di godere anche del dolce “lascia correre”, tanto non finisce qui.
    Un abbraccio

  26. Il nuovo anno inizia con una brutta notizia, l’evaporazione di una voce civile e pacata che ha il merito di affrontare temi “intoccabili”; oggi perdiamo tutti qualcosa.
    Non posso fare altro che ringraziarla per avermi permesso di conoscere e fare luce su una realtà che ad occhi inconsapevoli come i miei, appariva e appare opaca ed inquietante.
    Come sono inquietanti le ragioni e il sistema che ha portato a questa decisione.
    La disinvoltura morale di questa realtà è la dimostrazione della violenza soverchiante che aleggia dentro il sistema dei cosiddetti difensori rosa, fucsia, lgbt, sardine varie et cetera. Un caro augurio dott. Stasi e grazie ancora per l’impegno e la forza dimostrata in questi anni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: