di Redazione - Brucia il "wall of dolls" di Milano e si scatena l'indignazione femminista. Il fuoco è troppo ma qualche correzione a quegli orrori urbani è più che dovuta.
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Gli Incel italiani rompono l’assedio
di Rino Della Vecchia - Un forum incel italiano rompe l'assedio ed esce allo scoperto con un Manifesto che esige rispetto e dignità per un fenomeno radicato nel racconto maschile.
Tra femministe e ArciLesbica volano gli stracci
di Alessio Deluca - ArciLesbica ripudia l'identità di genere e chiede un ritorno alla vecchia categoria dei sessi. Il matrimonio innaturale col femminismo va subito in crisi.
Bavaglio al Maschio, sempre e comunque
di Fabio Nestola - A Trento la polemica tra il consigliere Andrea Maschio e "Non Una di Meno" dimostra la pericolosità del settarismo femminista applicato ai minori.
In Lazio l’iperbole è a sesso unico
Scoppia il finimondo per un cartello che a Viterbo prende di mira le donne. Si sa: l'iperbole in Lazio va bene solo se è contro gli uomini.
Colpire il “maschile” per controllarci meglio
di Alessio Deluca - Una gigantografia affissa alla Stazione Centrale di Milano da Wolksvagen si rivolge ai "millenials" per stimolarne la mente. Ne esce un messaggio capace di spappolare la capacità critica di chiunque e ovviamente di demolire ancora un po' il "maschile".
Gigantesco manifesto “pro-vita” a Roma: scatterà anche qui l’idiosincrasia?
A Roma appare una gigantografia con un messaggio del movimento "pro-vita". Si attendono proteste e manifestazioni che però non dovranno avere effetto, perché dopo la sentenza sui manifesti di terrorismo sessista della Ragione Lazio, qualunque cosa è legittimata ad essere affissa sui muri della Capitale.
Femminismo e immigrazionismo: un’alleanza vincente per la propaganda
Un manifesto esposto a Lubiana viene fotografato e fa il giro del web diventando un potente strumento di propaganda antimaschile e filo-immigrazionista.
Con Feltrinelli non è finita: oggi il volantinaggio
Feltrinelli è stata in parte bloccata nel suo tentativo di gettare ancora fango sulla figura paterna. Oggi è il momento per esigere delle scuse pubbliche.
Le sorelle che sbagliano (qualcuno le controlla?)
La sorellanza rosa si fa sempre più audace ed esplicita nelle minacce e intimidazioni verso chi esercita la propria libertà di opinione garantita dalla nostra democrazia. C'è qualcuno ai piani alti che sta monitorando la situazione o serve il morto perché ciò accada?
Virginia Raggi dice no. Per ragioni ridicole e incostituzionali
L'Amministrazione Raggi risponde alla richiesta di rimozione dei manifesti terroristici e sessisti di Telefono Rosa. Un no ridicolo e anticostituzionale.
Il manifesto corretto
La Regione Lazio propaganda falsità tappezzando Roma di manifesti targati "Telefono Rosa". La risposta, reale stavolta, è in questo manifesto.
Terrorismo di genere per le strade di Roma. Scriviamo tutti al Sindaco Raggi!
Un manifesto di palese terrorismo sessista, gonfio di falsità e propaganda, insulta e diffama i milioni di uomini per bene del nostro paese e irrita oltremodo altrettanti milioni di donne per bene, stufe di questa isteria e di un odio così ingiustificato. Tutti insieme facciamoci sentire dal Sindaco Raggi: il manifesto va rimosso.
Un manifesto femminista per il futuro
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